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In 4, pp. 8. Br. muta coeva. A fronte della possibilita' che fosse intaccato il lascito fatto da Eliano Spinola alla congregazione per i poveri eretta in suo nome, i rappresentanti di questa si schierano a difesa: 'La causa de poveri e' l'oggetto della presente rappresentanza. I ricorsi di derogazione che a lor danno si minacciano sulla pia lascita ordinata dal q. Eliano Spinola, che e' loro patrimonio, ne sono il motivo. Formano i poveri una porzione ben rispettabile della nazione, cui la societa' deve anzi i mezzi per sussistere...'. La Colonna di Eliano Spinola consisteva in 10.000 lire annue di paghe e a questa fu data validita' contrattuale sin dal 1609. Inoltre basterebbe l'articolo 6 della costituzione della repubblica ligure che dichiara: '...difende tutte le proprieta' e assicura le giuste indennizzazioni di quelle delle quali la pubblica necessita', legalmente provata, esige il sacrifizio'.
18274286A Paris, Chez Treuttel et Würtz , 1827. In-12 de 216 pp., cartonnage bradel de l'époque, dos lisse, pièce de titre en maroquin vert, couverture conservée, non rogné.
Mm 105x180 Collana "Piccola Biblioteca Einaudi". Volume nella sua brossura originale, 176 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni, presenta una firma alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 4, pp. 74 + (1) + (1b) con tavv. sinottiche n.t. e una cartina f.t. piu' volte rip. D. rifatto. Lievi danni ai p. Br. ed. Studio relativo alla diffusione della pellagra in Umbria: 'il tributo maggiore di vittime umane pagato al non mitologico mostro di cui parlo, proviene nella provincia nostra dalla plaga settentrionale cioe' dalla parte piu' elevata e piu' fredda, ma dei malati di pellagra si rinvengano anche la' dove il clima e' meno freddo ma molto umido. E sarebbero, secondo le risposte degli Ufficiali Sanitari, 36 i comuni fin ora colpiti e donde il morbo minaccia di estendere il suo fatale dominio'. All'interno dell'opera si trovano tavv. sinottiche con il numero dei pellagrosi suddivisi per comune. L'A. enumera le cause della malattia: 'le gravi fatiche sostenute sotto la sferza del sole nei lavori campestri; la sporcizia della persona e della casa; il frequente uso di olii acri e di verdure irritanti come aglio, cipolla; principalmente l'uso troppo prevalente ed esclusivo di frumentone, quale alimento quotidiano, ed il conseguente difetto di carni o di uova e di latticini che lo possono sostituire, e nell'astinenza del vino, pur avvenendo che di esso e di liquori si faccia di quando in quando abuso brutale'.
34085In-8, plein veau porphyre de l'époque, dos lisse orné de compartiments fleuronnés, triple filet d'encadrement sur les plats, tranches marbrées, (4), 337, (3) p. d'approbation et privilège, portrait frontispice gravé par Cathelin, 4 planches hors-texte gravées par Duclos, de Launay, Prevost et Simonet. Paris, Nyon l'ainé, La Porte, 1777.
In-8, plein veau porphyre de l'époque, dos lisse orné de compartiments fleuronnés, triple filet d'encadrement sur les plats, tranches marbrées, (4), 337, (3) p. d'approbation et privilège, portrait frontispice gravé par Cathelin, 4 planches hors-texte gravées par Duclos, de Launay, Prevost et Simonet. Deuxième édition, la première sous ce titre, de cette biographie de l'impératrice Marie-Thérèse d'Autriche. Contient un portrait de Marie-Thérèse gravé par Cathelin d'après Ducreux, 2 portraits en médaillons gravés d'après Moreau par Gaucher en tête de la dédicace (Marie-Antoinette et Joseph II) et 4 figures par Moreau gravées par Duclos, de Launay, Prévost et Simonet. "Un des ouvrages les plus réussis de Moreau le Jeune", selon Cohen. Premier tirage des figures, sur papier fort. (Granier, 428. Cohen, 413. Conlon, 'Siècle des Lumières', 75:1069). Provenance: "Chev. Dupin" avec ex-libris manuscrit à l'époque et Guillaume Hofmann avec ex-libris gravé. Bel exemplaire.
160236Paris, Bureau des Annales [puis :] Parent-Desbarres, 1845-1851 7 vol. in-8, demi-basane glacée, dos lisses ornés de filets dorés et à froid, tranches mouchetées (reliure de l'époque). Mouillures parfois abondantes, dernière garde volante du volume VII découpée.
308592 volumes in-8, demi-veau vert bronze de l'époque, dos lisses ornés de palettes dorées (qqs frottements), 768 p. et (2) f., 780 p., auréole claire marginale. Paris, Au bureau des Annales, 1845-1846.
2 volumes in-8, demi-veau vert bronze de l'époque, dos lisses ornés de palettes dorées (qqs frottements), 768 p. et (2) f., 780 p., auréole claire marginale. Tête de collection de la meilleure revue consacrée au paupérisme et à l'assistance publiée à l'époque, fondée à l'initiative du vicomte de Melun. Elle paraîtra jusqu'en 1859. On y trouve les signatures des plus éminents spécialistes du sujet : Villeneuve- Bargemont, de Gérando, de Melun, Watteville, Cochin, Trélat, etc.
Un volume (22,5 cm) di VIII-414 pagine. Un timbro alla pagina di titolo. Legatura coeva in mezza pergamena con tassello di titolo al dorso e piatti con carta marmorizzata. Molto buono. Contiene la discussione per l'istituzione della prima copertura previdenziale in Italia per gli operai, che verrà approvata cinque anni dopo. Della Commissione fanno parte, tra gli altri, Francesco Nitti, Luigi Luzzatti, Marco Besso, con presidente il ministro Pietro Lacava, -“La storia della previdenza italiana inizia nel lontano 1898 quando venne fondata la Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai: si trattava di un’assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo, anch’esso libero, degli imprenditori.” --Importante documento originale per la storia delle istituzioni sociali in Italia.
Un volume (23,5 cm) di 143 pagine; intonso, a fogli ancora chiusi. Brossura editoriale. Ottime condizioni. – L'inchiesta verte sul lavoro delle donne e dei fanciulli. Il Ministero aveva accertato che i ragazzi impiegati nell'industria (non comprese le miniere) ammontavano nel 1871 a 132.489, dei quali 28.844 al di sotto dei quindici anni e, fra questi ultimi, la grande maggioranza bambine. Le risposte che vengono date ai questionari ministeriali da parte delle camere di commercio, prefetti e sindaci fanno oggi rabbrividire: “Ad eccezione dei filatoi dove le bambine sono ammesse anche all'età di 6 e 7 anni, avviene di rado che i fanciulli comincino a lavorare prima dei 9 anni” spiegano a Cuneo. Ma la situazione non è diversa a nord e a sud. L'orario di lavoro per tutti, compresi i bambini, si aggira sulle 12 ore, con un intervallo variabile per la colazione. Le malattie riscontrate nell'inchiesta non vengono attribuite al lavoro in fabbrica, che anzi viene considerato come “civilizzatore”. La gran parte delle autorità e degli imprenditori intervistati è contrario ad un intervento per legge che limiti il lavoro dei fanciulli e delle donne. Che peraltro arriverà solo nel 1886. - Importante e non comune.
Un volume (24 cm) di VII-275 pagine. Brossura editoriale, negli Annali dell'Industria e del Commercio 1880, num.20, Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Difetti e mancanza al dorso, strappo senza perdite alla copertina. Documenti legislativi italiani dal 1943 al 1880 (progetto di legge Minghetti-Luzzatti); testi legislativi di vari paesi europei e di alcuni Stati americani. -Si dovette peraltro aspettare il 1904 per avere una vera legge sul lavoro dei bambini: “Dopo una lunga e inutile serie di progetti di legge, di grandi dibattiti e di dure polemiche, venne finalmente emanata, nel 1886, la legge sul lavoro dei fanciulli. La legge del 1886 non si applicava alle donne; quanto ai fanciulli (la cui età minima di ammissione al lavoro era fissata in 9 anni), la protezione legale era povera e inefficiente. La mancanza di adeguate sanzioni, l’inesistenza di strutture per il controllo e le ispezioni, le troppe eccezioni consentite alle già insufficienti restrizioni imposte dalla legge, rendevano debole l’intervento legislativo. A pochi anni dall’emanazione della legge, tutti erano d’accordo nel giudicare un fallimento il primo tentativo dello stato italiano di disciplinare il lavoro dei fanciulli”.
26408In-8, broché, couverture imprimée, 246 p. Paris, Librairie de la Fédération Nationale, 1924.
In-8, broché, couverture imprimée, 246 p. Édité par la Fédération Nationale des Coopératives de Consommation. contributions de E. Poisson, Charles Gide, Jean Gaumont, A. Daudé-Bancel, A.-J. Cleuet, etc.
308573 forts volumes in-8, brochés, 733, 186 p. ; 768, 209 p. et xvi, 1235 p. Reims, Action populaire et Paris, A Noël, Maison bleue, 1911-1914.
3 forts volumes in-8, brochés, 733, 186 p. ; 768, 209 p. et xvi, 1235 p. Trois livraisons de l’organe officiel de l’Action populaire. Importante source de documentation : hygiène, habitation, syndicalisme, protection des travailleurs, durée du travail, travail des femmes et des enfants, mutualisme, assurance…
Volume in 8° grande legato in mezza pelle, titolo al tassello al dorso (piccole mancanze), sguardie, brossure editoriali preservate, sguardie originali, occhiello, frontespizio, carta d'indice, 288 pp.. Allegato, fascicolo di 8 carte dattiloscritte con tabelle isometriche. Approfondito e preciso studio sulle caratteristiche antropometriche e fisiche generali in rapporto al censo ed all'economia, preponderantemente riguardante il proletariato e le classi meno abbienti. Rapporti fra le qualità di vita ed il morfismo, lo stato fisico e mentale, la salute e quant'altro. In buono stato, sottolineature e glosse a matita, sporadiche mende d'uso. Importante ed inconsueto oltre che poco comune.
222912[Paris], Imprimerie d'Antoine Bailleul, s.d. (1819) in-4, 8 pp., dérelié.
207038Paris, Veuve Saugrain & P. Prault, s.d. (1710) in-4, 3 pp., en feuille.
35105In-8, broché, 16 p. Paris, novembre 1904.
In-8, broché, 16 p. Interventions de Charles Thiébaud, Levraud, du docteur Cart et Gelez. Revue de presse sur la cité des Bluets.
Un volume (25 cm) di 150 pagine; a fogli ancora chiusi ma con brunitura ai margini delle pagine. Brossura editoriale, nella Biblioteca del Bollettino delle Opere Pie del Regno; bruniture ai margini.
1955188941955. Paris Fêtes et Saisons n°92 n° spécial janvier-février 1955 photos noir numéro spécial consacré au 1er anniversaire du mouvement Les Chiffonniers d'Emmaüs fondé par l'Abbé Pierre - Bon état
6 voll. in 8, pp. 312 con una cartina f.t. inc. all'acq. raff. il percorso della ferrovia Venezia-Milano, 1 tav. f.t. all'acq. raff. il ponte di ferro sulla Cecina in Toscana; 284 con 1 tav. f.t. raff. un cavallo con i suoi finimenti; 296 con 1 tav. f.t. raff. il progetto di una tettoia in una stazione ferroviaria della linea Venezia-Milano; 311 + 1b con una tav. f.t. rip. raff. il progetto della linea ferroviaria Milano Bergamo, Brescia e 1 tav. sinott. f.t. rip.; 310; 310. Bellissimo esemplare in cartonat. edit. Le prime due annate, con il nuovo titolo, di questa rivista che costituiva il supplemento degli Annali di Statistica di Milano. Il "Bollettino di notizie statistiche ed economiche italiane e straniere" fu pubblicato fra il 1833 e il 1835. Dal 1836 cambio' appunto il proprio nome in "Bollettino di notizie italiane e straniere e delle piu' importanti invenzioni" e la sua uscita divenne mensile. I temi affrontati, sempre distinti tra italiani e stranieri, comprendono la beneficenza e l'assistenza sociale (dalle carceri ai manicomi, dagli ospedali agli orfanotrofi), l'igiene, la nascita e lo sviluppo di enti ed istituzioni d'interesse sociale, culturale ed economico, l'istruzione (a tutti i livelli, da quella popolare a quella universitaria), l'andamento demografico, l'analisi dei fenomeni criminali, l'ordine pubblico, il pauperismo, l?emigrazione, statistiche sulle cause di morte, l'emancipazione degli schiavi nei paesi oltreoceano e l'abolizione della tratta dei fanciulli in Italia; le vie di comunicazione, le produzioni industriali di singole zone, le esposizioni, i commerci internazionali, i rendiconti delle banche, le opere pubbliche, lo sviluppo delle colonie, le assicurazioni, i dazi e le dogane, le tasse e le scoperte geografiche. Grande attenzione e' poi riservata allo sviluppo delle ferrovie e alla diffusione dell'illuminazione a gas nel Lombardo-Veneto, oltre che ai congressi annuali degli scienziati italiani. Fra i numerosi collaboratori si segnalano: Salvatore Anau, Gian Matteo Annichini, Carlo Cattaneo, il barone Giuseppe Corvaja, ecc. Di Cattaneo, ad esempio "Ricerche sul progetto di una strada di ferro da Milano a Venezia", "Ricerche sul progetto di una strada di ferro da Milano a Como", "Primo modello di strada ferrata fatto eseguire dal sig. Luigi Decristoforis per ordine del R. I". Di Achille Antonio Rossi, "Nuova strada da Castellammare a Sorrento nel Regno di Napoli". Fra gli articoli di economia, Sull'attuale crisi del commercio e dell?industria, aprile 1837 e Sopra le cause, la durata ed i risultati posteriori della crisi commerciale del globo nel 1837. Riflessioni economiche di B. P. S. di Livorno, luglio 1837.
Collana: Classici Cristiani, diretta dall'Alto Assistente: Cardinale Pietro Maffi. Edizione a cura del P. Giuliano Picciòli O. F. M. Volume Primo anno domini MCMXXXI