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5 voll. leg. in uno, pp. VIII + 196; 144 + (4); 52 + (3) + (1b); 24; 86. Mancanze al d. e agli angoli dei p. P. pl. coeva con fregi oro al d. Stemmi xilogr. ai fr. capilettera e finalini xilogr. Annotazioni manoscritte coeve al fr. della prima opera. Rara raccolta di ordinamenti, saggi e statuti sulla mendicita'. La mendicita' sbandita e' il noto saggio principale in ed. orig, poi piu' volte ristampato, le altre sono pubblicazioni intimamente collegate. Dopo una prima serie di ordinamenti realizzati da Carlo Emanuele I nel 1627, i principi finalizzati ad un buon governo dei poveri, vennero strutturati organicamente da Vittorio Amedeo II nel 1717. La riforma era espressione di un assolutismo monarchico che avocava a se' i compiti tradizionalmente affidati alla chiesa e ai privati. Il centro del sistema in Torino doveva essere l'Ospedale della SS. Carita', luogo di smistamento, in cui i poveri potevano essere ricoverati, condotti in carcere o rimanditi ai luoghi d'origine. Lo scopo era quello di ridurre al massimo la mobilita' dei poveri. Questo intento, nel corso degli anni si rivelera' non realizzabile, essendo troppo profonde le ragioni che spingevano i poveri piemontesi a inurbarsi. Scrive Guevarre nell'incipit: "Il fine, che si propone nello stabilimento d'uno Ospizio pubblico, e' di sbandire per sempre la mendicita', e di soccorrere spiritualmente, e temporalmente con economia, con ordine, e con metodo tutti i poveri di una Citta', i quali sarebbero forzati a mendicare, se non avessero simile ajuto". Guevarre e' anche molto attento alla distinzione tra poveri veri e fannulloni alla ricerca di facili elemosine. Il povero riluttante, poco docile, veniva ritenuto "falso" e "infingardo", e quindi da rinchiudere. In ogni caso la soluzione, sia per i poveri "veri" sia per i "falsi", era l'internamento: i primi l'accettavano volentieri ed erano grati all'autorita' che si prendeva cura di loro gratuitamente, gli altri, invece, essendo figli del demonio, "fannulloni, bugiardi, impudichi, ubriaconi", mandavano maledizioni e ingiurie ai fondatori e ai direttori dell'Ospedale di carita'. L'internamento, pertanto, diventa ricompensa e punizione, e il povero e' ritenuto in qualche modo responsabile della sua condizione. Andrea Guevarre, gesuita, si adopero' a Parigi e in Francia per la reclusione dei poveri e la soppressione della mendicita'. L'opera di Guevarre continuo' poi a Torino (1720-1724) dove diresse l'Ospedale della Carita'. Bibl. Einaudi, 2800, 5106, 5107, 1228. Cfr. Serratrice, Assistenza e internamento..., p. 190, cit. in La scienza e la colpa, 1985.
216096Paris, Comité d'histoire de la sécurité sociale, 2001 in-8, VI-725 pp., tableaux, index, broché.
1862027416Paris DIDIER ET Cie 1862 un volume in-12, VIII-532 pp. Reliure en demi-chagrin brun, dos à nerfs orné, fer doré au premier plat (" SAINTE BARBE ") (reliure de l'époque). (volume légèrement frotté, pourtours de plats éclaircis). Nouvelle édition. L'ouvrage offre un excellent tableau d'histoire sociale sur la première moitié du XVIIe siècle, notamment dans les provinces.
235565Paris, Didier et Cie, 1868 in-12, VIII-564 pp., demi-chagrin brun, dos à nerfs orné d'un monogramme répété (reliure de l'époque). Rousseurs.
In-8, broché, couverture illustrée, 916 p., illustrations hors texte. L'indispensable ouvrage de référence sur le sujet.
29346In-8, broché, couverture illustrée, 916 p., illustrations hors texte. Paris, C.I.E.M., 1981.
Volume in 8° grande legato in pelle, titolo al dorso decorato in oro, sguardie, frontespizio, 254 pp.. La questione degli istituti di pubblica beneficenza ed accoglienza è con questa legge finalmente codificata dallo Stato unitario. Il volume riporta inoltre i regolamenti d'attuazione e le istruzioni necessarie. Un caposaldo di civiltà. In ottimo stato, non comune.
In 16, pp. 10. Dedica autogr. dell'A. a p. 3. Br. ed. L'A. esordisce in maniera ironica ricapitolando le due principali posizioni relative all'eziologia della pellagra. La prima e' quella del Lombroso: 'a dar retta all'amico Cesare questa cagione e' facilissima a capirsi, non trattandosi che di un avvelenamento vero e proprio, dovuto ad un elemento eterogeneo che si svolge nel frumentone avariato, e, per provare che non ha preso un granchio a secco, e' riuscito ad isolare questo veleno, sperimentarlo sui gatti, ed a farli crepare cogli stessi sintomi che presentano i malati pellagrosi'. La seconda teroria, detta 'carenzialista' ha tra i suoi principali sostenitori Clodomiro Bonfigli: 'a sentire, invece, l'amico Clodomiro [...] gli sperimenti del rivale non valgono un'jota, e la vera cagione che rovina la salute fisica e mentale dei disgraziati agricoltori dell'agro ferrarese [e'] la scarsita' di alimento azotato, la fame cronica - come egli la chiama - che, a poco a poco, riduce l'organismo a quelle tristi condizioni'. Giacchi, da parte sua, proponde per la teoria lombrosiana. In qualita' di direttore del manicomio di Racconigi - scrive - 'mi consta con certezza che la maggior parte di questi disgraziati sofferse giammai di penuria di alimenti, trattandosi, generalmente, di coloni provveduti di bestiame da pascolo, che usano per cibo quotidiano, oltre la solita polenta, formaggio ed altri latticini, senza privarsi assolutamente di pane di frumento, di legumi e, neppure, di carne di vaccina, di pollo o di maiale'. Giacchi prosegue prendendosela quindi con quanti sostenevano la necessita' di migliorare il vitto dei braccianti: 'ci sarebbe da sganasciarsi dalle risa a leggere le ampollose proposte di certi filantropi, i quali, in fin dei conti, consigliano di trattare a carne e vino i coloni ove regna l'epidemia pellagrosa'. Bisogna invece rendersi conto che la colpa e' 'negli acini del mais' e se il Governo e le Commissioni desiderano risolvere il problema dovrebbero cominciare a studiare le qualita' naturali del mais e le alterazioni che accidentalmente puo' subire.
In 16, pp. 87 + (1b) con 2 tavv. sinottiche f.t. piu' volte rip. Lievissima mancanza al d. Br. ed. Saggio relativo alla diffusione della pellagra in Friuli: 'una moltitudine di campagnuoli onesti e laboriosi, dalla miseria piu' squallida va nel sepolcro, passando per una serie di sofferenze tanto crudeli, da parer beneficio la demenza che li coglie togliendoli alla coscienza del proprio stato'. Secondo l'A. il mais guasto 'proveniente dagli Stati Danubiani e dal Mar Nero' non e' il principale responsabile dell'insorgenza della malattia, altrimenti non si potrebbe spiegare il motivo per cui alcuni si ammalano e altri no: il fatto si spiega pensando 'che la parte che si mantiene sana mescola quel cibo con altre sostanze, le quali contengono principi nutritivi, necessari al mantenimento della salute. Possiamo percio' sostenere la tesi che la pellagra non e' oggetto di germi morbosi che il granoturco, specialmente sano, introduce nell'organismo; essa e' effetto di scarsa alimentazione'. Segue poi un'ampia sezione dedicata all'allevamento dei conigli che, poco costosi, apportano all'alimentazione benefici derivanti dal consumo di carne. L'ultima appendice e' riservata alle norme per la coltivazione della soja.
In-12, broché, couverture imprimée, 28 p. Président Léon Frisson, vice-président : François Fersing. Exemplaire à l'état de neuf.
30252In-12, broché, couverture imprimée, 28 p. Saint-Ouen, Imprimerie Lallier & Esnault, 1901.
Mm 145x210 Biblioteca Storica Laterza. Brossura editoriale di pagine 269, sovracoperta editoriale. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
16430Fribourg, Delaspre & Fils 1899, 440x320mm, 26pages, cartonnage, dos toilé, couverture illustrée par Joseph Reichlen. Bel exemplaire.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: La povertà negli Stati Uniti: con la prefazione all'edizione 1969 La miseria negli anni settanta Collana: Volume 88 di I Gabbiani Autori: Michael Harrington, Bruno Maffi Presentazione e traduzione di: Bruno Maffi Editore: Milano: Il Saggiatore, 1971 Lunghezza: 293 pagine; 19 cm Titolo originale: The Other America (Poverty in the United States) Note: Contiene la prefazione all'edizione americana del 1969: "La miseria negli anni settanta" Soggetti: Pauperismo, Stati Uniti d'America, 1950-1960, Cause Economiche ed effetti della Povertà, Slums, Reietti, Industria, Sociologia, Società Americana, Economia, Minoranze Razziali, Braccianti Agricoli, Labor, Workers, Sindacati, Nevrosi Sociale, Fame, Miseria, Industrializzazione, Capitalismo, Negri, Americani, Afro-americani, Etnie, Usa, Uniti, Poveri, Neri, Sanità, Martin Luther King, Malcom X, Anni Cinquanta, Sessanta, Classici, Labor in a free society
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: La povertà negli Stati Uniti. La miseria negli anni settanta: con la prefazione all'edizione 1969 Collana: Volume 88 di I Gabbiani Autore: Michael Harrington Presentazione e traduzione di: Bruno Maffi Editore: Milano: Il Saggiatore, 1971 Lunghezza: 293 pagine; 19 cm Titolo originale: The Other America (Poverty in the United States) Note: Contiene la prefazione all'edizione americana del 1969: "La miseria negli anni settanta" Soggetti: Pauperismo, Stati Uniti d'America, 1950-1960, Cause Economiche ed effetti della Povertà, Slums, Reietti, Industria, Sociologia, Società Americana, Economia, Minoranze Razziali, Braccianti Agricoli, Labor, Workers, Sindacati, Nevrosi Sociale, Fame, Miseria, Industrializzazione, Capitalismo, Negri, Americani, Afro-americani, Etnie, Poveri, Neri, Sanità, Martin Luther King, Malcom X, Anni Cinquanta, Sessanta, Classici, Labor in a free society, Razzismo
In-12, broché, couverture imprimée illustrée, 40 p., illustrations et vues des pavillons. Nombreuses illustrations et vues des pavillons.
30249In-12, broché, couverture imprimée illustrée, 40 p., illustrations et vues des pavillons. Paris, au siège social, [ca 1895].
In 8, pp. 55 + (1b). Br. ed. Saggio relativo all'origine e alle missioni dei brefotrofi con particolare riferimento al carattere e all'evoluzione storica della protezione degli esposti in Spagna. Scrive l'A. che non esite nazione piu' caritatevole della Spagna, in quanto eminentemente cattolica. La storia della beneficenza del paese si puo' dividere in tre periodi: nel primo, durante l'epoca romana, non si trova traccia di istituzioni in favore di miseri e sofferenti. Nella societa' pagana i deboli e gli indigenti non ricevevano infatti protezione. Il secondo periodo comincio' quando la religione cristiana apporto' una radicale trasformazione all'interno del mondo romano: 'merce' questo movimento caritatevole i bambini furono circondati di cure pietose, salvati dalla fame, dal freddo, dalla morte [...]. Nei primi secoli dell'era volgare, i vescovi proclamarono la necessita' di venire in aiuto dei proietti, di racoglierli nelle basiliche, di educarli...'. Una terza fase storica della beneficenza apparve alla fine del Settecento: 'sotto questo aspetto la beneficenza s'innalza a dovere di Stato, e si afferma nella coscienza pubblica e nella legislazione come un elemento sociale e come sentimento di giustizia'.
In-12, pleine toile rouge à la Bradel, couverture imprimée conservée, titre doré, (4), 71, (1) p., non rogné. Edition originale. "Dans cet ouvrage Charles Pellarin analyse le rapport de la commission d’enquête parlementaire sur les conditions de travail des ouvriers de 1872 (rapport paru au Journaux officiels des 15 et 22 nov. 1875), qu’il considère comme "l’expression de l’opinion des classes dirigeantes". Il répond aux critiques émises sur les théories socialistes de l’organisation du travail et conclut que seules celles-ci permettent de respecter les droits acquis jusque-là et de satisfaire ceux qui sont encore niés" ('Les premiers socialismes', Université de Poitiers en Ligne). (Del Bo, p. 76). Bon exemplaire, bien relié, non rogné partiellement non coupé.
QWA-20274Auguste Ghio, 1882, in-8 rel. 1/2 chag. bordeaux (11,5 x 18), IX-343 p.,E.O., ouvrage couronné au concours Péreire, dédié "A la mémoire de P.-J. Proudhon, mon maître", bonne reliure d'époque, dos à cinq faux-nerfs, coiffe de tête abîmée, intérieur propre, bon état.
In-8, broché (couverture renforcée), vii, 172 p. Envoi autographe signé de l'auteur à M. Besse.
21964In-8, broché (couverture renforcée), vii, 172 p. Paris, A. Rousseau, 1910.
662265Tours, Mame, 1878 4 vol. in-12, broché. Rousseurs et mouillures.
196316Paris, Picard, 1898 gr. in-8, 398 pp., broché. Un cahier se détache.
43999Paris Garnier Frères, Libraires 1852 in 12 (18x11,5) 1 volume reliure demi basane marron de l'époque, dos lisse orné de filets dorés, 281 pages [1], des rousseurs éparses. Pierre Joseph Proudhon, Besançon 1809 - Paris 1865, philosophe, sociologue, polémiste, journaliste, et économiste français. Troisième édition (publiée la même année que l'originale). Bon exemplaire