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1919DL-EU6O-XPRU1919. Hardcover. Good. The Stratford Co. title page states 1919 copyright page states 1920. Near VG. Bottom corners worn through a couple of edge chips otherwise moderate wear. Pages yellowed with an occasional bit of foxing or minor blemish binding intact. hardcover
in-8, pp. (2), IX, 123, (1), brossura editoriale figurata perfettamente conservata. Con una tabella e una figura di S. Abbondio (p. 119) n.t. Interessante monografia dedicata alla peste di Como nel 1630. Ottimo esemplare, al titolo dedica autografa dell'a. al ''Marchese Trotti''.. .
In-8 p. (mm. 216x159), mz. pergamena con ang. coeva (risg. rifatti), pp. 139, marca xilografata al frontespizio. Rara "edizione originale" di questo importante studio sulla peste. “Francesco Pona (1594-1655), fu un medico e poligrafo veronese. Membro dell’Accademia degli Incogniti, scrisse romanzi, tragedie, commedie.. Non certo eroica fu la sua condotta durante la pestilenza, giunta a Verona tra il 1630 e il 1631. Incluso nella seconda leva dei medici precettati per far fronte ai bisogni della città e del lazzaretto, egli riuscì a essere esentato dal Provveditore. Al servizio della patria mise però la sua penna, sia in veste nosografica che storiografica. Dopo due opuscoli di carattere tecnico sulla peste, entrambi del 1630, l’anno successivo Pona pubblicherà "Il Gran Contagio di Verona", una delle sue opere più celebri. Oltre a un approccio razionalistico alle origini della pestilenza, di cui vengono ricostruite le cause storiche, geografiche e ambientali, il ‘Contagio’ si segnala per l’icastico, spesso tragico resoconto degli orribili sconvolgimenti vitali portati dall’epidemia nella città. Lo scritto, che fonde suggestioni classiche e mimesi dei fatti, farà da modello a molti resoconti posteriori della peste nell’Italia settentrionale, ispirando forse anche Manzoni”. Così Diz. Biograf. Italiani, Vol. LXXXIV. Cfr. Michel,VI, p. 138 - Cat. Piantanida,II, 2103 per la seconda ediz. del 1727. Con lievi aloni margin., ma certamente un buon esemplare.
pp. xi, 304 + Plus Full Page Plates. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket, very worn with loss. PA 10
In-8 (cm. 22.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 201, (7), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. Timbro editoriale all’ultima carta. In buono stato di conservazione (good copy).
859146Editions SPES Paris 1938 In-12 ( 185 X 120 mm ) de 251 pages, broché sous couverture imprimée. EDITION ORIGINALE. Bon exemplaire.
1802GITb285A Lyon chez Reymann et à Paris chez la Veuve Périsse An X 1802. In-8 5ff n ch 4-266 6pp. Demi percaline chagrinée anthracite, pièce de titre basane marron, relié vers 1840. Orné d'un frontispice colorié dépliant. Exemplaire en parfait état.
Modena, Tipografia di G. T. Vincenzi e nipoti, 1881. In 8vo (cm. 25); brossura originale con titolo al piatto; pp. (4), 52. PAx
186719850Bordeaux Gounouilhou 1867 In-8 XI + 568 pp + ff d'Errata
913123De L Imprimerie De Jean Mossy Marseille 1797 REGLEMENS DU BUREAU DE SANTE DE MARSEILLE. D'après ceux de 1730, des Supplémens de 1786 et 1787, augmentés des Délibérations Règlementaires, consignées dans les Regîtres de ce Bureau, des Instructions les plus exactes, des devoirs des conservateurs de Santé et des Officiers et Employés de cette Administration, ainsi que la description des localités du Lazaret de Marseille.In-4 carré ( 265 X 200 mm ) de 215-4 pages, demi-basane anthracite, dos lisse janséniste avec pièce de titre. Intérieur exempt de rousseurs ( Reliure postérieure ). "Puisse cet ouvrage contribuer à préserver la République du terrible fléau de la Peste" ( p.3 ). TRES BEL EXEMPLAIRE, peu commun de ce document présentant un vif intérêt dur le Lazaret de l'Ile de Pomègue et la législation sanitaire et maritime pour la prévention des épidémies. Des conservateurs de santé, inspection des purges des marchandises, de l'île et port de Pomègue, division du lazaret, enclos des malades, des passagers, des parfums, etc. etc.
21x15 cm; 52 pp. Privo di brossura ma legato da graffette. Le leggi e i decreti del Regno d'Italia venivano pubblicati oltre che nella Gazzetta Ufficale del Regno anche in questo formato singolo stampate dalla Stamperia Reale su carta filigranta con il simbolo della corona d'Italia e la scritta "Leggi e decreti del Regno d'Italia". Interessante decreto che riprende i punti stabiliti nella convenzione di Venezia per prevenire le epidemie di peste. Buono stato di conservazione.
11487Imprimerie Eleuthère Brassard Rue Tupinerie, 4, Montbrison Plaquette grand In-8 couverture orangée en papier fort, titrage en noir et monogramme au losange ajouré, 17 pages, bel état pour cette monographie rare sur le Forez.
386421 vol in-8 broché - 156 pages - N° 9 de janvier - mars 1986
In 8, cm 18 x 25, pp. XXXV + 362 + (2). Testo inquadrato entro doppia filettatura, capilettera xilografati. Legatura in mezza pelle coeva con titoli e fregi in oro, assai sbiaditi, al dorso. Diffuse bruniture alle pagine. Firma di possesso all'occhietto. Prima edizione di questa opera volgarizzata per la prima volta dall'originale latino da Francesco Cusano con introduzione e note. I cinque libri che la compongono sono: I. Condizioni di Milano prima del contagio. La carestia. La peste - II. Gli untori - III. Il Cardinale Borromeo e il clero durante la peste - IV: Venuta e diffusione della peste in Lombardia. Atti del Tribunale di Sanita' - V. Confronto della peste del 1630 con altre e specialmente con quella del 1576. Edizione citata dal Lozzi, I, 2677 come "assai pregiata istoria".
"In-4°; cc. (28), 162, (1), 1 cb. Il frontespizio è entro cornice xilografica a grottesche, sul verso del frontespizio una vignetta incisa su legno raffigura l’autore che consegna il libro al dedicatario dell’opera; prima del ricchissimo Indice degi argomenti, un editto editoriale in cornice alle armi del cardinale Francesco di Chiaromonte; la stessa cornice si ripete nel testo con lo stemma della città di Avignone e la dedica dell’autore che precede la “prefatiuncula”. Inizia poi lo “Iuridicus de peste tractatus editus per excellente iureconsultum Io. franciscum de Sanctonazario cognominatum De Ripa civem papiensem...”. Alcune note manoscritte ai margini. Legatura in piena pergamena coeva, tagli in rosso. prima edizione, con ancora aldina al colophon. De Channey è considerato uno tra i più celebri tipografi avignonesi; la sua marca tipografica riprende esattamente quella di Aldo. De Channey per proteggere il proprio lavoro include, come detto, un privilegio del cardinale legato di Avignone, in cui si prevede la multa di 100 monete d’oro in difesa della non riproducibilità del testo, assieme con la confisca delle copie e la scomunica; il libro fu immediatamente ristampato da Vincent de Portonariis a Lione, il tipografo tentò di perseguire questa violazione ma non vi riuscì perché in Francia il privilegio con la sola autorità papale non era riconosciuto completamente valido (E. Armstrong, Before copyright, the French book privilege system). Edizione originale, dello stesso anno ma precedente quella di Lione, di quello che può essere considerato il primo trattato giuridico sull’igiene pubblica e la prevenzione. L’autore dichiara che spiegare le cause della peste è una questione fisica, e che lui intende esprimersi, da giureconsulto, sulla materia legale relativa alla gestione dello stato di calamità e della prevenzione. Si riconosce che la peste insorge da acque putride, dall’aria insalubre, dall’immondizia delle cloache; la trattazione riguarda quindi l’aspetto legislativo relativo alla gestione del contagio, i rimedi relativi alla salute pubblica in particolare appunto rispetto agli acquedotti e alle cloache pubbliche e private. I risvolti sociali e economici di uno stato di calamità si evidenziano qui numerosi, con le relative indicazioni su come affrontarli: si parla ad esempio della funzione della carità, del ruolo dei dottori, del comportamento che devono tenere i malati e di quello dei “rustici”o, della necessità di costruire ospedali fuori dalle mura della città, sull’uso dei bollettini per informare i cittadini, sull’uso benefico dei giochi per combattere la depressione, da evitare però in tempo di peste per non affaticare il corpo. Francesco Riva di San Nazzaro (1480-1535) fu giureconsulto illustre nato appunto a Rivanazzano, nel pavese; dal 1518 fu professore all’Università di Avignone e dal 1533 a Pavia. Harvard French, 461. In-4 °; cc. (28), 162, (1), 1 cb. First edition with aldine anchor at the colophon.The title page is within a grotesque woodcut frame, on the back of the title page a vignette engraved on wood depicts the author delivering the book to the dedicatee of the work; before the very rich Index of topics, an editorial edict with the coat of arms of Cardinal Francesco di Chiaromonte; the same frame is repeated in the text with the coat of arms of the city of Avignon and the dedication of the author preceding the ""prefatiuncula"". Then begins the “Iuridicus de peste tractatus editus per excellente iureconsultum Io. franciscum de Sanctonazario cognominatum De Ripa civem papiensem ... "". Some handwritten notes in the margins. Full contemporary vellum binding, red edges. De Channey is considered one of the most famous Avignon printers; its typographic brand exactly matches Aldo's. De Channey to protect his work includes, as mentioned, a privilege of the cardinal legate of Avignon, which provides for the fine of 100 gold coins in defense of the non-reproducibility of the text, together with the confiscation of copies and excommunication; the book was immediately reprinted by Vincent de Portonariis in Lyon, the printer tried to prosecute this violation but failed because in France the privilege with the Papal authority alone was not recognized completely valid (E. Armstrong, Before copyright, the French book privilege system). Original edition, from the same year but preceding that of Lyon, of what can be considered the first legal treaty on public hygiene and prevention. The author declares that explaining the causes of the plague is a physical matter, and that he intends to express himself, as a jurist, on the legal matter relating to the management of the state of calamity and prevention. It is recognized that the plague arises from putrid waters, from unhealthy air, from the garbage of the sewers; the discussion therefore concerns the legislative aspect relating to the management of the contagion, the remedies relating to public health, in particular precisely with respect to aqueducts and public and private sewers. The social and economic implications of a state of calamity are highlighted here numerous, with the relative indications on how to deal with them: for example, the function of charity, the role of doctors, the behavior that the sick must have and that of ""rustic ”Or, of the need to build hospitals outside the city walls, on the use of bulletins to inform citizens, on the beneficial use of games to combat depression, to be avoided in times of plague so as not to tire the body. Francesco Riva di San Nazzaro (1480-1535) was an illustrious jurist born in Rivanazzano, in the Pavia area; from 1518 he was professor at the University of Avignon and from 1533 in Pavia. Harvard French, 461. "
EDITORI RIUNITI 1987 PREFAZIONE DI EMANUELE DJALMA VITALI FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO.
126276aafHeidelberg, Springer-Verlag, 1953, in-8vo, 263 S., 1 Textabb. Hlwd. mit Ecken (Privateinband).
163419923In Firenza, Gio : Batista Landini, 1634 ; in 4°, vélin de l’époque, titre manuscrit au dos ; [16], 284, [4] pp. ; (signatures : †, ††, A-Z, Aa-Nn4).
In 8° (mm 205x150), XVI, 232 con capilettera istoriate, testatine e fregi incisi in legno.<BR>Legatura moderna in cartoncino rivestito con carta marmorizzata.<BR>Nuova edizione del rapporto sull'epidemia di peste che colpì Firenze, diviso in due parti. Nell'opera si affrontano le disposizioni pratiche per ridurre il contagio, per l'allestimento dei lazzaretti, per le cure principali e il trattamento dei morti.<BR>Tra le due parti si trova il Panegirico di Mario Guiducci per la liberazione di Firenze dalla peste, allievo di Galileo e autore per conto del Galilei del famoso libro "Discorso sulle Comete".<BR>L' opera si chiude "coll'aggiunta del Catalogo di tutte le Pestilenze più celebri, che sono state nel Mondo, delle quali si trovi fatta memoria".<BR>Esemplare pesantemente restaurato al margine inferiore.<BR><BR>
In the middle of the sixth century, the world's smallest organism collided with the world's mightiest empire. Weaving together evolutionary microbiology, economics, military strategy, ecology, and ancient and modern medicine, author Rosen tells of history's first pandemic--a plague seven centuries before the Black Death that killed tens of millions, devastated the empires of Persia and Rome, left victims from Ireland to Iraq, and opened the way for the armies of Islam. Emperor Justinian had reunified Rome's fractured empire by defeating the Goths and Vandals who had separated Italy, Spain, and North Africa from imperial rule. In his capital at Constantinople he built the world's most beautiful building, married its most powerful empress, and wrote its most enduring legal code, seemingly restoring Rome's fortunes. Then, in the summer of 542, he encountered a flea. The ensuing outbreak of bubonic plague killed five thousand people a day in Constantinople and nearly killed Justinian himself, bringing about one of the great hinge moments in history 367p.maps notes index. Book
194822313Aix-les-Bains, Paul Jacques, 1948 ; in-8, large demi-maroquin à coins rouge, dos à quatre nerfs plats, caissons avec un double encadrement et titre dorés, couverture illustrée et dos conservés (reliure de l'époque) ; XVI-544 pp. et [8] ff. de photographies.
In 8°, brossura editoriale con alette, pp. 133, buon esemplare. LIB XB9B LIB XB9B
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill. (lievi tracce d'uso), pp. 597,(3); coll. "Nuova collana storica", prima ed., lievi fioriture sparse, per il resto copia molto buona. (m161) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)