1 876 résultats
br.
Secondo gli autori, la scelta di Mussolini - a causa della Prima guerra mondiale - di abbandonare il socialismo internazionalista a favore del socialismo nazionalista (che poi diventò il fascismo), fu una tra le scelte più importanti del Novecento, non solo per l'Italia ma anche per l'Europa e per il mondo. La scelta che Mussolini fece nel 1914, però, non fu da cinico assetato di potere o da corrotto al soldo della borghesia, ma da devoto socialista rivoluzionario: la guerra gli aveva fatto capire che gli uomini sono più fedeli alla loro nazione piuttosto che alla loro classe. Per Mussolini dunque la Prima guerra mondiale fu una guerra rivoluzionaria e non reazionaria. Autori: Nicholas Farrel, Giancarlo Mazzuca.
Nell'ultimo Mussolini vi è un anelito di libertà responsabile che motiva la sua perestroika rovesciando l'accusa d'essere stato egli un becchino della libertà italiana per aver denunciato e sostituito il conformismo gregario e livellatore delle democrazie illuministe precipitate nel male oscuro della partitocrazia. In effetti il fascismo non era nato come dittatura, essendosi svolto in essa solo dopo il 3 gennaio 1925 in seguito alla crisi politica succeduta al delitto Matteotti, e sviluppatasi via via in una dittatura cesarista che cadde per implosione il 25 luglio 1943. La Rsi rappresenta un processo di transizione dal mussolinismo cesarista al suo legato politico: una democrazia organica ed olistica di radici greco-romane che va articolando un regime rappresentativo dove, accanto alla democrazia pluralista dei partiti, si colloca quale entità integrativa la società civile dei corpi intermedi. Autori: Primo Siena.
br. Questo libro non è una biografia di Mussolini, né una ricostruzione della società italiana dal ventennio fascista fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. È il tentativo di mettere in luce un caso che continua a pesare sulla coscienza degli italiani a più di settant'anni dalla caduta del fascismo: il caso di un uomo che fece di tutto per restare indecifrabile e divenne, in tal modo, un simbolo delle peggiori passioni collettive. Attraverso un'ampia e rigorosa documentazione, Maurizio Serra esamina tutti gli aspetti della vicenda politica e umana di Mussolini: ne indaga le pulsioni profonde, le scelte (e non scelte), le affermazioni e i comportamenti che si sono riverberati sul destino dell'Italia. Ne emerge il ritratto di un uomo in cui la dissimulazione è una costante dall'inizio alla fine. Un uomo mosso da un perenne risentimento, da un permanente istinto di difesa e offesa, e la cui natura di commediante - la parola alata, la mascella (o mandibola) protesa e il petto in fuori -cela il disagio nei contatti riavvicinati e nei bagni di folla. Un uomo che vuole incarnare l'antica figura del condottiero e crede, ad un tempo, nell'Uomo nuovo che l'epoca della tecnica annuncia. Un adepto della modernità e dei suoi miti che si rivela tragicamente in ritardo di fronte alle sfide che l'epoca moderna comporta: l'avvento degli Stati Uniti quale superpotenza mondiale, la marginalizzazione dell'Europa, le prime crepe del colonialismo, la vera natura della tecnica, la scoperta dell'energia nucleare ecc. Un capo militare che in guerra parla di «otto milioni di baionette», pronti a conquistare il terreno palmo a palmo, e ignora così la lezione dei disastri del 1914-1918, come pure le nuove concezioni militari degli inglesi e della "guerra lampo" tedesca. Un uomo, infine, che nel momento del naufragio delle sue illusioni, incapace di riconoscere la propria responsabilità, attribuisce il disastro al popolo italiano che, sue parole, «nella sua profonda e manifesta ingratitudine, si è dimostrato plebe». Di quest'uomo esiste una versione riduzionistica che vede in lui una sorta di «tumore benigno», rispetto a quello, «maligno», dei vari Hitler e Stalin. Diffusa, anche all'estero, è l'idea che il totalitarismo fascista sia stato un totalitarismo "all'italiana", meno letale del suo equivalente nazista. Nella vasta letteratura esistente sul duce e sul fascismo, il ritratto di Mussolini che emerge in queste pagine costituisce una radicale smentita di queste tesi. Razza, rito e guerra - la triade costitutiva della fenomenologia fascista - hanno, per Serra, da sempre guidato l'azione di Mussolini, un uomo, «indifferente, nutrito di un'impassibilità rara nel nostro carattere e nella nostra storia». Comprendere chi realmente fosse - lo scopo proprio di queste pagine - è perciò il compito indispensabile per chiudere definitivamente i conti con «il fascismo che non passa».
br. Nell'ultimo Mussolini vi è un anelito di libertà responsabile che motiva la sua perestroika rovesciando l'accusa d'essere stato egli un becchino della libertà italiana per aver denunciato e sostituito il conformismo gregario e livellatore delle democrazie illuministe precipitate nel male oscuro della partitocrazia. In effetti il fascismo non era nato come dittatura, essendosi svolto in essa solo dopo il 3 gennaio 1925 in seguito alla crisi politica succeduta al delitto Matteotti, e sviluppatasi via via in una dittatura cesarista che cadde per implosione il 25 luglio 1943. La Rsi rappresenta un processo di transizione dal mussolinismo cesarista al suo legato politico: una democrazia organica ed olistica di radici greco-romane che va articolando un regime rappresentativo dove, accanto alla democrazia pluralista dei partiti, si colloca quale entità integrativa la società civile dei corpi intermedi.
br. Mussolini è vivo nel ricordo degli italiani, nelle librerie e in molti negozi di souvenir. Ma Mussolini è vivo anche nella memoria collettiva mondiale, che spesso non sa neppure di fare riferimento a lui. Il termine "fascista", da lui coniato e riferito alla sua persona, è onnipresente e serve a identificare tutto quanto può essere considerato di destra, autoritario e populista. Ma chi è stato Mussolini? Il despota spietato che resse l'Italia dal 1922 al 1945 con il pugno di ferro derubandola del suo futuro? Il modernizzatore che per il suo paese conquistò un impero innalzando l'Italia al rango di grande potenza? L'alleato più importante di Hitler, che lo considerava suo maestro e con lui mise il mondo a ferro e fuoco? Una marionetta, una vittima del Führer? Il dittatore carismatico, colui che ha costruito uno Stato totalitario di tipo nuovo, fondato sul consenso e sul più cupo, lucido terrore, che è servito da modello per molti altri autocrati?
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 251,(5), con ill. f.t. b.n., prima ed., ottimo es.
In-4°, pp. 93 di fotografie a piena pagina, cartonatura editoriale illustrata.
Napoli, 1929, luglio 22, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di, pp. 16 de “Il Mattino illustrato”
Napoli, 1933, febbraio 13, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de “Il Mattino illustrato”
Roma, 1923, 11 novembre, copertina originale illustrata a colori in fascicolo completo di 16 pagine de "La tribuna illustrata".
Napoli, 1931, novembre 23, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de “Il Mattino illustrato”
Volume facente parte della collana "Panorami di vita fascista". Edizione del 1939. Interni ben conservati.
Mm 120x185 Collana "Universale". Opera completa in due tomi. Brossura editoriale di 1068 pagine complessive. Lieve brunitura ai dorsi, peraltro copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x210 Quadrante. Brossura editoriale di pagine 225, timbro dell'editore in apertura. Nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Volume facente parte della collana "Panorami di vita fascista". Edizione del 1938. Interni ben conservati.
In 8°, pegamoide edit. con tit. in oro al d. e sovrac. ill. (modeste tracce d'uso e strappetti), pp. (4),238,(6) con alcune ill. b.n. in tavv. f.t.; coll. "Il balcone. Volume 9"; buon es.
Volume facente parte della collana "Panorami di vita fascista". Edizione del 1939. Interni ben conservati.
IL SAGGIATORE 1967 256 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 2/12/1923
In 8° piccolo, pp. 126+2.Brossura originale. 4 Tavole fotografiche f.t.
In 16°, br. edit., pp. 218(2) con 1 ritr. in antip.
In 8° br. fig. pp. 192, ben tenuto
Bologna, Mammolo Zamboni Editore, 1947, 16mo brossura, pp. 180
Prima Edizione.<BR>In 8º; pp. 319 con numerose illustrazioni in b/n nel testo; similpelle editoriale con titolo oro al dorso; sovraccoperta illustrata plastificata; cucito.<BR>Condizioni ottime (lievissime tracce d'uso alla sovraccoperta).<BR>