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Rocca S.Casciano, Cappelli, 1926, 8° brossura con copertina illustrata, pp.136 con ill. fot. n.t. IV edizione.
Rocca S.Casciano, Cappelli, 1926, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 136 con ill. fot. n.t.
Perugia, Associazione Culturale "Uno dicembre 1943" , 2004, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 101 con 13 tavole fuori testo (firma di possesso) .
Bologna, Cappelli, 1926, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 136 con ill. fot. n.t.
In 8° br. fig. pp. 136, con foto b/n
16°, pp.254 (2) + 33 tavv. f.t., manca l'occh. o la 1°c.b. compresa nella paginaz., un largo restauro nella parte infer. bianca nell'ult. c. dell'indice. T.tela con tit.oro al dor.
(Mussolini) Pini Giorgio. Mussolini. Bologna, 1942. In-16°, leg. t. tela, tit. in oro al d.; pp. 330 con 40 illustr. fuori testo.
EINAUDI PBE 1980 LVI - 211 PP. GRINZA AL MARGINE INFERIORE DELLA COPERTINA, COME DA FOTO, SEGNI DEL TEMPO VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.<br/>
DESCRIZIONE: Edizioni L'Arnia Roma 1948 I^ Ed., br. ed. ill., pp. 122 ripr. di documenti e foto in b/n f.t. in 16°. La caratteristica principale del Mussolini alla vigilia della sua morte e lEuropa non è solo quella di rappresentare il testamento spirituale del condottiero italiano a poco più di venti giorni dalla sua tragica fine. Bensì, di essere un libro scritto da Pierre Pascal, uno dei più grandi poeti francesi del 900 che visse e lavorò per quarantacinque anni in Italia. Yamatologo, iranista, scrittore, traduttore, editore e soldato, conoscitore di molte lingue antiche e moderne, Pascal ebbe una vita letteraria e umana intensissima. Unico occidentale ad avere lonore di essere ammesso dellAccademia Imperiale della Foresta dei Pennelli e di essere considerato al pari degli eroi giapponesi dallImperatore Hirohito, lavorò anche per lAmbasciata iraniana presso la Santa Sede ai tempi dello Scià. Discepolo di Charles Maurras, amico di dAnnunzio, Mishima, Henry de Montherlant, Guenon ed Evola, fu volontario in Spagna con i franchisti, in Marocco con i legionari contro i ribelli del Rif e nellultimo conflitto mondiale con i francesi di Vichy, tanto da seguirne persino le sorti nel castello di Sigmaringen. Intellettuale cattolico e profondo conoscitore dellesegesi cristiana incontrò più volte Padre Pio, ma si dedicò anche allo studio delle Scienze Tradizionali grazie a maestri del calibro di Alex Carrel, Armand. Il poeta Pascal, collaborazionista legato a Vichy, proscritto dalla Francia nel'45, trovò rifugio da Mussolini presso la R.S.I. Raccolse l'ultima intervista di Mussolini il 2 aprile 1945. CONDIZIONI: Ottime modesti danni ai piedi del dorso. PESO / WEIGHT: 200 gr. without package
Mm 135x210 Collana "Le domande della fede". Brossura editoriale di 183 pagine. Dorso leggermente scolorito, peraltro copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Autori: Pierangelo Pavesi.
Opera con normali segni d'uso ma ben conservata
Quali furono le ragioni per cui Mussolini intervenne a favore di Sacco e Vanzetti dal momento della sua salita al potere alla morte dei due anarchici? Fu per le sue radici anarco-socialiste? O per la pressione a salvarli in quanto italiani? Oppure per l’opportunità politica e propagandistica del regime fascista? E ancora: come si mosse rispetto all’“amico” americano? La ricerca storica si è sostanzialmente divisa tra chi considera soltanto di facciata, legato alle circostanze e alla convenienza politica, l’intervento di Mussolini in favore di Sacco e Vanzetti e chi, al contrario, ritiene che fosse sincero e sentito. Il libro di Philip V. Cannistraro e Lorenzo Tibaldo intende ap-profondire le ragioni per cui il duce intervenne in difesa dei due anarchici fin dal momento dalla salita al potere e mostrare come la risposta – anche alla luce della documentazione consultata presso l’Archivio Storico Diplomatico di Roma – sia più complessa e debba tenere in considera-zione le dinamiche personali, politiche e diplomatiche, in questa vicenda profondamente intrec-ciate. In appendice documenti poco noti o inediti sulla drammatica vicenda di “Nick and Bart”. Autori: Philip V. Cannistraro, Lorenzo Tibaldo.
'Dovete voi cominciare a vivere secondo lo stile dell'Italiano nuovo', Mussolini 1 23x16 cm., in brossura, pp. 257, numerose illustrazioni originali a colori, libro di testo per la seconda elementare, in italiano, buone condizioni. Firma di appartenenza
Seconda edizione dello stesso anno della prima, Collana Le Scie.<BR>In 8°; pp. 178; cartonato editoriale con sovraccoperta illustrata plastificata; rilegato all'americana (fresato, non cucito).<BR>In ottimo stato.<BR>Seconda edizione.
Mm 145x225 Collana "Le scie". Volume cartonato di 178 pagine, sovraccoperta editoriale. Lievissime fioriture ai tagli, gora alle ultime pagine, sottolineature a matita, per il resto esemplare in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x210 Pubblicazione su licenza Mondadori. Volume cartonato rigido, sovraccoperta figurata, 178 pagine. Libro in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x225 Volume di pagine 169, sovraccoperta figurata. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 150x225 Collana "Le Scie". Volume di 149 pagine con 6 tavole fuori testo, legatura originale con sovraccoperta ingiallita dalla luce al dorso, dedica nostalgica in apertura. Condizioni generali buone. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
In-8° pp. 254 con 8 pp. con foto f.t. Leg. edit. con sovrac. ill. a col.
In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 190, con b/n f/t , ben tenuto
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill. (piccolo strappo posteriore), pp. 189,(3), con alcune fot. b.n. in tavv. f.t.; prima ed., copia molto buona. (x014/d)
Milano, 1980, suppl. "Corriere della Sera", pp. 70 con ill.
Milano, Cde, 1979, 8vo legatura editoriale, pp. 147 + 8 tavole f.t.
ril. Dongo, 27 aprile 1945: il partigiano Pedro sequestra una borsa di cuoio rossiccio dalle mani di Benito Mussolini, che l'ha custodita gelosamente fin dall'inizio della fuga. Il Duce lo mette in guardia: «Fate attenzione. Badate che fra questi documenti ve ne sono alcuni importanti per il domani dell'Italia». Molto si sarebbe poi favoleggiato su quella borsa, scatenando un intrigo a tratti parossistico di spie, falsari, sciacalli e truffatori, una baruffa di vero e falso che lascia aperti molti interrogativi ancora oggi. Ma il suo archivio segreto si estendeva ben oltre le carte della borsa di Dongo, poiché il Duce nascondeva un'indole meticolosa e classificatoria, forse ai limiti del maniacale - di quanto passava sul suo tavolo non buttava mai via nulla, neppure un invito a pranzo o una partecipazione di nozze. Negli anni ha così accumulato centinaia di dossier in cui, attraverso lettere, denunce anonime e intercettazioni telefoniche, l'intera attività politico-erotico-canagliesca dei gerarchi veniva minuziosamente registrata, pronta a essere impugnata al momento opportuno; né mancano i manoscritti, le bozze dei comunicati redatti dai membri del partito, personaggi rissosi come Roberto Farinacci o "cretini ubbidienti" come Achille Starace, tutto corretto con pazienza dal pennino a punta quadra del dittatore ex maestro di scuola. Ma lo stesso scrupolo Mussolini lo riservava anche alla propria documentazione più personale, miniera di reperti insospettabili: i temi da studente, i cimenti letterari da scrittore d'appendice, le inesauribili richieste dei 334 parenti (veri o sedicenti che fossero), le trascrizioni delle telefonate con Claretta Petacci e persino un carteggio col cancelliere dell'Austria Dollfuss, traccia di una parentesi antihitleriana del fascismo. Tra rigore storiografico e divertita curiosità, Arrigo Petacco interroga le carte degli archivi privati di Mussolini e lascia affiorare un'immagine del dittatore inusuale, tra compulsioni di controllo e ipercorrettismi linguistici. Alla fine, in questo alternarsi di spionaggio e gossip, "L'archivio segreto di Mussolini" segna un altro capitolo della complessa storia del ventennio nero d'Italia, tanto stentoreo ed epico nelle sue esternazioni propagandistiche quanto torbido e a volte farsesco nel segreto delle stanze e dei rapporti personali.