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Mm 120x200 Volume cartonato di pp. XXIV + 356, sovraccoperta figurata. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1944G34234, Boekuil- en Karveel-Uitgave 1944 57pp.geïll.+ 9 buitentekstills., geïll.omslag, goed, in de reeks "Karveel-Folklorereeks" nr.6, G34234
57pp.geïll.+ 9 buitentekstills., geïll.omslag, goed, in de reeks "Karveel-Folklorereeks" nr.6, G34234
Mm 140x210 Brossura editoriale, 355 pagine. Opera in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
71513P., Galic, 1961, petit in 8° broché, 314 pages ; illustrations hors-texte.
Pagine: 212 . Illustrazioni: Disegni e uadri in bianco e nero dell'Autore . Formato: 8° . Rilegatura: Brossura lucida beige originale . Stato: Buono . Caratteristiche: In francese.Bruniture. . Collana: Horizons ésotériques .
Pagine: 126 . Illustrazioni: Disegni e figure in bianco e nero nel testo. Copertina di Carlo Soldatini. . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura marrone - bianca lucida originale . Stato: Buono . Caratteristiche: Guida pratica, oracoli e previsioni, segni misteriosi di un linguaggio antico. . Collana: Manuali e Dizionari .
199715836Penguin 1997 240 pages 12 7x2 032x19 558cm. 1997. Broché. 240 pages.
199805301[Paris] : Gallimard, 1998. Collection Tel. In-8 (19 cm), dos carré collé, couverture souple illustrée, 492 pages, 396 gr.
1983007420Sherbrooke - Québec Saint Raphaël 1983 in-8° Broché Bon
295066Les Edittions Québec-Livres Québec 2013 In-8 ( 225 X 150 mm ) de 222 pages, broché sous couverture illustrée en couleurs. Très bel exemplaire.
1994R84610Utrecht, Museum Het Catharijnenconvent 1994 152pp.geïllustreerd in zw/w, 30cm., geïll.omslag, goede staat, Catalogus van gelijknamige tentoonstelling, R84610
152pp.geïllustreerd in zw/w, 30cm., geïll.omslag, goede staat, Catalogus van gelijknamige tentoonstelling, R84610
Traduzione: Petoia Erberto . Prefazione: Wilson Damon . Edizione: Prima traduzione italiana . Pagine: 522 . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato con brossura originale con dorso marrone . Stato: Buono . Caratteristiche: Una pagina con strappetto. . Collana: I volti della storia n°24 .
br. Il testo affronta la questione demonologica e la prassi esorcistica nell'orizzonte della teologia spirituale, dove la riflessione teologica abbraccia il dato esperienziale che emerge dall'esperienza di Dio. Una specifica attenzione viene data alla sofferenza che emerge dai fenomeni diabolici straordinari, mettendo in guardia il credente dalle loro possibili cause. La conversione del cuore viene proposta quale condizione di possibilità per la celebrazione degli esorcismi e la vita mistica o vita spirituale quale condizione di possibilità per una liberazione stabile dall'azione straordinaria di Satana. Prefazione di Francesco Asti.
ril. Uno degli inganni più grandi del Maligno è quello di far credere che non esista. Probabilmente è così, soprattutto oggi, quando la nostra società, così distratta dall'effimero, dal tecnologico, così priva di radici, di profondità, dimentica della saggezza antica, sembra essersi abbandonata a vivere senza valori, senza riferimenti, in una libertà condizionata e senza senso, avvinghiata ad una paura irrazionale, che rischia di portarci nei vicoli ciechi dell'esistenza. Ecco perché un libro come questo di Giancarlo Piccolo è di notevole importanza. Perché attraverso uno studio capillare sulla figura del Diavolo dal punto di vista storico-culturale e attraverso alcune illuminanti interviste a eminenti esorcisti italiani, ci fa aprire gli occhi su quella che sembra essere un'innegabile realtà. Un libro-inchiesta, dunque. Sul visibile e sull'invisibile, su quella parte irrazionale ed escatologica della nostra esistenza, il male, che spesso tendiamo a non guardare e che invece è di fondamentale importanza.
ril. Attraverso una serie di conversazioni con padre Gabriele Amorth negli ultimi anni della sua vita, trascritte con estrema fedeltà di pensiero e di linguaggio, Elisabetta Fezzi ci restituisce in questo libro un vero e proprio testamento spirituale dell'esorcista più famoso e più amato. Apprendiamo così particolari curiosi della sua vita, della sua vocazione e della sua attività esorcistica: da quando, ragazzo, si sente chiamato al sacerdozio, alle varie e diverse opportunità che la vita gli offre (Azione Cattolica, lavoro politico con Andreotti...), fino alla scelta complessa e faticosa degli ultimi trent'anni, dedicati a combattere il diavolo e a ricordare al mondo che la figura di Satana non va presa sottogamba. Pagine che rivelano la personalità poliedrica del sacerdote Paolino, tutt'altro che rinchiudibile in un'immagine da uomo cupo, come spesso è stato descritto: Amorth è certamente rigoroso, con sé innanzitutto, ma anche ironico, semplice come un bambino in alcuni momenti, capace di scherzare e di prendere la vita per il verso che la Provvidenza gli offre man mano. La seconda parte del libro raccoglie, sempre grazie a Elisabetta Fezzi, una serie di testimonianze delle persone che gli furono più legate: da Rosa, che lo assisteva negli esorcismi; a due sacerdoti Paolini tra quelli che gli furono vicini anche nei momenti difficili; a padre Stanislao, il Passionista che ne raccolse l'eredità.
br. Un libro sul demonio che vuole essere "consolante". Se questo è lo scopo, a qualcuno verrà da pensare che l'argomento sia sbagliato: che cosa ci può essere di consolatorio nella contemplazione del regno delle tenebre e dei suoi abitanti? La "Terra di Mordor", per ricorrere all'immagine letteraria del "Signore degli Anelli", ha forse questo di caratteristico: è letteralmente sconsolante. Eppure la vicenda, se seguita sino in fondo, è bella di una bellezza vera, cioè tale da soddisfare le aspirazioni e le speranze profonde, spesso a lui stesso nascoste, del lettore. Una bella lettura è come un viaggio, di cui la Divina Commedia ci offre un altro esempio letterario sublime. Non si tratterà però di una fuga dal reale? No, non è una fuga, ma realismo estremo, e per arrivare a convincersene può essere utile la lettura il più possibile attenta di queste pagine, che narrano di una sconfitta, la più grande sconfitta della storia del mondo. Una sconfitta definitiva, cioè eterna, che è l'ombra in negativo di una meravigliosa ed affascinante vittoria di cui il Vangelo è la narrazione fedele. Il demonio, l'Oscuro Signore, in fondo è sconfitto e anche noi lo possiamo sconfiggere nella misura in cui, con la fede, ci affidiamo interamente all'Uomo più forte di lui che è Gesù nostro Signore.
br. I fatti straordinari e inusuali citati in questo libro-intervista non sono racconti, ma vita vera, vissuta e trascritta da un esorcista, sacerdote missionario, che ha svolto il suo ministero in Congo per 40 anni. Non è sufficiente dire: «Io non ci credo». Se non ci si vuol credere, occorre sapere che, proprio poiché non ci si crede, tante persone finiscono da maghi, stregoni e gente senza scrupoli.
br. Esiste davvero Satana oppure le possessioni sono soltanto malattie psichiche o fenomeni "culturali"? Non credere al demonio significa non credere al Vangelo, perché è Cristo ad aver dato agli Apostoli il potere sui demoni e Lui stesso ha compiuto esorcismi. Questo libro si propone di rispondere a quanti hanno ancora dei dubbi sulla base dei colloqui dell'autore con il celebre esorcista Padre Gabriele Amorth in sei anni di vita nella stessa comunità religiosa.
br. Il volume è di aiuto per chi voglia affrontare il tema della magia e del satanismo alla luce del testo biblico e del magistero della Chiesa. L'argomento viene sviluppato con un linguaggio particolarmente chiaro e semplice e viene affrontato non solo da un punto di vista scientifico ma anche sociologico. È un'opera formativa che trova in questo volume una formulazione agile, pratica ed estremamente interessante. Magia e satanismo è una lettura fondata, sotto il profilo dottrinale, su alcune questioni importanti. Su alcuni temi c'è infatti tra i fedeli cattolici molta confusione e soprattutto fai da te: molti, per ignoranza o per disperazione, non disdegnano di consultare maghi, indovini, o di fare sedute spiritiche, misconoscendo i pericoli e i problemi che poi si manifestano lungo il loro cammino. Altro problema è quello legato al mondo del satanismo, piaga sociale, fonte di enormi pericoli soprattutto per i più giovani. Il testo è il frutto di un lavoro di ascolto e di accoglienza rivolto alle persone che direttamente, o attraverso dei familiari, hanno sperimentato gli effetti negativi di pratiche magiche o sataniche. Suo obbiettivo è proporsi quale strumento in grado di offrire risposte chiare a molte domande e svolgere con "dolcezza e rispetto" un servizio alla verità e al bene delle persone.
br. Un uomo posseduto da uno spirito impuro cominciò a gridare: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto per rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». È il primo miracolo che troviamo nel vangelo secondo Marco: la guarigione di un indemoniato nella sinagoga di Cafarnao. Risanata l'interiorità turbata resta tra la folla, e in noi, lo stupore per quel gesto compiuto con autorità. Chi è Gesù? Chi è colui che comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono? L'evangelista Marco presenta Gesù come un Maestro che insegna con autorità, che viene non a rovinarci, ma a redimerci. A «guarire» la visione di un Dio in concorrenza con l'uomo, la supponenza dell'indemoniato, per vivere un cristianesimo di relazione e non di superficialità, dramma del nostro occidente. In un linguaggio semplice e accurato, con dovizia di riferimenti bibliografici, l'autore presenta il vangelo secondo Marco con fedeltà alla struttura del testo: portare il discepolo a scoprire la messianicità di Gesù; dimostrare la sua identità nella novità della sua persona che sceglie liberamente di sacrificarsi sulla croce dove verrà riconosciuto come Figlio di Dio. L'opera ci conduce nel mistero di Dio e ci sollecita a passare da una visione tiepida della fede a una evangelica, a meravigliarci davanti all'azione di Dio e, come dice Papa Francesco, a «svegliarci dal sonno dell'indifferenza e dalla vanità, dall'incapacità di instaurare rapporti genuinamente umani, di farsi carico del fratello solo, abbandonato o malato».
br. "Chi non prega il Signore, prega il diavolo". È la citazione sorprendente di Papa Francesco. E ancora: "Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio". Gli autori, don Gianni Sini, esorcista, e don Marcello Stanzione, demonologo, intendono correggere la mentalità contemporanea che vede nel diavolo solo la personificazione del male o la nostra incapacità di fare il bene. Ci si creda o no, il diavolo esiste. È interessante, nel libro, l'intervista realizzata dall'esorcista ad uno psicologo clinico e psicoterapeuta, ma, per i lettori, la parte più coinvolgente è quella delle testimonianze di diverse persone, alcune già liberate dal maligno, altre in via di guarigione. Don Gianni e don Marcello si richiamano al Magistero della Chiesa ribadendo che il Male non è più soltanto una deficienza, ma una efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Dalle tentazioni nessuno è escluso. Papa Francesco ci ha dato una iniezione di speranza e, col suo stile semplice e comunicativo, ci ha incoraggiati: "Non cediamo al pessimismo, a quell'amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno; non cediamo allo scoraggiamento".
br. Dall'inizio del suo pontificato, papa Francesco ci mette in guardia dal ritenere che parlare del diavolo oggi sia cosa del passato. Ci parla espressamente di lotta, quella stessa lotta condotta da Gesù: lui è venuto per vincere il male, sconfiggere definitivamente il grande incantatore. Dal demonio Gesù è stato tentato e lo ha sconfitto sulla croce. "Tutti noi - ci avverte il pontefice - siamo tentati perché la legge della nostra vita spirituale, della nostra vita cristiana è una lotta. E lo è in conseguenza del fatto che il principe di questo mondo non vuole la nostra santità, non vuole che noi seguiamo Cristo. Certo, qualcuno di voi forse può dire: "Ma, padre, che antico è lei, parlare del diavolo nel secolo ventunesimo!". Ma guardate che il diavolo c'è anche nel secolo ventunesimo e noi dobbiamo imparare dal vangelo come lottare contro di lui per non cadere in trappola. Ma per farlo non bisogna essere ingenui. E perciò si devono conoscere le sue strategie per le tentazioni che hanno sempre tre caratteristiche: cominciano piano, poi crescono per contagio e alla fine trovano il modo per giustificarsi". Malefici, possessioni, esorcismi, profezie sugli ultimi tempi: in questo testo di sicuro impatto e di solida teologia, un esorcista, un demonologo e un'antropologa ci accompagnano in un "Viaggio nell'inferno sulla terra".
br. Nell'epoca moderna, e soprattutto a partire dagli scrittori illuministi, riscontriamo una serie di tentativi sistematici tesi a mettere in discussione l'esistenza del diavolo. Anche alcuni teologi, prima i protestanti e poi i cattolici, hanno contribuito alla negazione della sua esistenza. Notevole per la dottrina cristiana sulla demonologia è stato l'intervento di Paolo VI nel suo discorso del 15 novembre 1972: «Esce dal quadro dell'insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerla [la terribile, misteriosa e paurosa realtà del demonio] esistente, ovvero chi ne fa un principio a sé stante, non avente essa pure, come ogni creatura, origine da Dio; oppure la spiega come una pseudo-realtà, una personificazione concettuale e fantastica delle cause ignote dei nostri malanni». Nella Bibbia non si parla del diavolo se non per annunciare la vittoria di Gesù su di lui a favore dell'intera umanità. Con ciò si rivela che il discorso su Satana non è e non deve essere una sorta di informazione, in sé inutile e dannosa, sul diavolo medesimo, bensì una informazione, o meglio un approfondimento, riguardante il mistero dell'uomo e di Gesù. In questo testo, don Marcello Stanzione, angelologo di fama internazionale, ci offre i profili di 30 mistici che nella loro esperienza cristiana hanno incontrato il demoniaco e lo hanno descritto nei particolari, a volte superando l'abisso delle più tormentose possessioni.