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Antonio Magini Ephemerides Coelestium Motuum Io. Antonii Magini patavini ad annos XL. Ab anno domini 1581. usque ad annum1620: secundum Copernici hypotheses, prutenicasq[ue] canones, atque iuxta Gregoriam correctionem accuratissime supputatae. ad longitudinem Gr 32.30 sub qua inclyta urbs Venetiarum sita est.. Padova, Damianum Zenarium 1582, Copertina in pelle, tracce del tempo caratteristiche, qualche segno di stanchezza sul dorso. Taglio tinto in marron scuro, brunito, con tipiche fioriture. Interno in buono stato, sul primo e sull'ultimo risguardo doppio timbro sovrapposto, scritta sul margine interno del frontespizio, sulle pagine tipico colore del tempo, ma mai invasivo, e varie fioriture ma sempre ininfluenti, piccola parte mancante nel margine inferiore dell'ultima pagina. Innumerevoli tavole di calcoli per ogni oggetto del tema. Mediocre (Poor) . <br> in ottavo <br> artigianale <br> 208<br>
In-16 gr. (mm. 194x130), p. pergamena coeva (risg. rifatti), 10 cc.nn., 63 cc.num., 1 c.b., con 38 diagrammi inc. su legno nel t., di carattere astronomico-astrologico; marca tipografica xilografata al frontespizio (stella cometa con sette piccole stelle tra le punte, in cornice figurata). L’opera è introdotta da una dedica al Principe Cosimo de Medici, seguita da una avvertenza dell’A. “à coloro che leggeranno” e quindi dal Proemio. Testo ornato da pregevoli grandi capilettera figurati a vignetta, pure inc. su legno. Edizione pubblicata nello stesso anno della prima (Varisco & Compagni): identica ma stampata da Ziletti. “L’opera rappresenta sostanzialmente un seguito "De la sfera del mondo. De le stelle fisse". Il taglio dell’opera è prevalentemente astronomico, anche se, come ne "La sfera", Piccolomini chiama "astrologi" gli astronomi, a conferma ennesima della commistione concettuale ed espressiva tra astronomia e astrologia nel XVI secolo. Colloca cioè in uno stesso contesto chi osservava e misurava il cielo e chi da questo traeva predizioni e previsioni. Così Piccolomini tratta fra l’altro anche degli aspetti fra i pianeti (dalla carta 59) e riproduce quelli classici dell’astrologia, accennando anche a quelli benigni e a quelli maligni, e dunque, così scrivendo, miscela due discipline diverse...” (così Cantamessa “Astrologia”,III,6106). Cfr. Riccardi, I, 272/273: “Credo che la seconda parte non sia stata pubblicata” - Adams, II,1119, p. 77. “Il senese Alessandro Piccolomini (1508-78), letterato, ecclesiastico, insegnò filosofia morale a Padova e a Roma.. Scrisse commedie, sonetti; tradusse dal latino e dal greco. Numerose furono anche le sue opere astronomiche, che ebbero parecchie edizioni e traduzioni”. Cosi’ Diz. Treccani,IX, p. 378. Corto del margine super.; la prima pag. dell’”avvertenza” ha i caratteri delle prime 8 righe leggerm. sbiaditi; antico timbro di apparten. al frontesp. con lievi tracce d’uso, altrimenti esemplare ben conservato.
15561835Lugduni, apud Joannem Frellonium, [marque N°1] 1556 ; petit in-8 ; vélin à recouvrements, titre manuscrit au dos (reliure de l'époque) ; 664 pp., (2) ff. (au recto de l'avant-dernier feuillet, marque de Du Bois N°1, Lugduni, ex officina typographica Michaelis Sylvii, MDLVI, dernier feuillet blanc), caractères italiques, manchettes ; nombreuses figures (édition partagée entre Jean Frellon et A. Vincent).
155831714BBParis, 1558. Le tout corrige, augmente & mis en lumiere par Gabriel du Preau... 8° 178 Seiten, 4 Seiten fehlend. Ledereinband, mit 5 Bünden. Rücken mit Goldpräg., marmorierter Schnitt, Seiten mit Bäunung, sauber und gut erhalten.
98848Luzern, Quaternio Verlag 2019. Mit 23 zart kolorierten Federzeichnungen zu den Sternbildern, 7 Himmelskarten (Hemi- und Planisphären, Planetenbahnen mit Tierkreis)., 52 Seiten (26 Blatt) im Format von 23,5 × 16,5 cm + 448 Seiten Begleitband., 4°. goldgeprägte OLeinwand (Kommentarband)., 23,5 × 16,5 cm - dekorativer Ledereinband mit reicher Blindprägung aus dem 17. Jahrhundert in einer braunen goldgeprägte OLeinwandmappe (Faksimile).,
in-16, pp. (8), 248, leg. coeva p. pergamena. Prima e probabilmente unica edizione di questo trattato di fisiognomica e di astrologia pura in cui l'autore cerca di stabilire le corrispondenze sull'animo umano tra influenze astrologiche e proprietà caratteriali. 357 silografie n.t. illustrano le teorie del Finella. Precede l'opera dedica dell'a. a Carlo Oria Caretti, duca di Tursi, generale della flotta di Gaeta del re di Spagna. Il napoletano Finella fu autore anche del ''De Planetaria Naturali Phisonomia'', stampato a Napoli nel 1649; a lui si attribuisce la scoperta dell'estrazione dei sali dai vegetali, dagli animali e dai minerali. Discreto esemplare (piccoli fori di tarlo nel margine inferiore della parte centrale del volume).. Caillet II, 8632. Manca a Dorbon. Cat. Vinciana 2182. Cantamessa I, n.2620..
in-4 antico (mm.223x160), 1 cb, pp. (12), 144, (4), 1 cb, leg. p. perg. molle coeva. Front. a due colori con gr. vignetta xilogr. alle armi cardinalizie. Precede pag. nel ritr. dell’A. inc. in legno a piena pagina, il cui volto è circondato da teste umane e di animali. Iniziali e fregi xilogr. Con grandi incis. xilogr. a mezza pagina raff. ritratti, figure mitologiche, antiche divinità, segni zodiacali. Opera molto interessante di astrologia prima che di fisiognomica, in prima edizione italiana sulla prima latina pubblicata autonomamente nel 1603. Vi sono descritte le influenze dei pianeti sulle caratteristiche fisiche umane, definendo alcuni profili e “tipi misti”. Nel quarto capitolo descrive con precisione, uno ad uno, i segni zodiacali “perchè niuno può nascere, che qualche segno non ascenda, e che qualche Pianeta non lo domini”. Un capitolo è dedicato a nozioni, per così dire, “dermatologiche” con una digressionie sui nei, dove si fomano e cosa significano. Infine l’A. si sofferma sulla bellezza e sulla bruttezza, in relazione al corpo ma anche ai costumi (mostri, eunuchi, ciechi, magri, alti,...). Cantamessa per edizione latina 2116, nota. Piantanida 2247. Olschki, Choix, 13524. Casanatense 355. Manca a Riccardi, Graesse e Brunet. BL STC17, p.100. Ampio indice all’inizio dell’opera e indice dei capitoli al fine. Legg. consunta la perg. della leg., a pag.95 antica macchia d’inchiostro all’angolo inf. bianco. Ottimo marginoso esempl. [214]
in-4 antico, pp. (8), 249 (i.e. 239), (4), leg. settecentesca m. pelle con tass. e tit. oro al d., angoli. Vignetta inc. in rame al front. Fregi xilogr. Con 50 gr. belle incis. in rame a p. pag. di Jean-Louis Duran raff. divinità, profeti e sibille. Prima rara edizione sull'arte divinatoria presso gli antichi, con la descrizione di indovini, veggenti e dei premonitori del futuro, e nozioni di magia, astrologia, chiromanzia. Casanatense 608. Caillet II, 5191 (per ediz. 1680). Cantamessa n. 5425. Lieve alone marginale, ma bell'esempl. [223]
Ms Pluteo 40.52 - Biblioteca Mediceo Laurenziana, Firenze. Scritto da Francesco Stabili di Simeone, noto come Cecco d’Ascoli, nel 1476 in un volgare umbro-marchigiano arcaico, in forma allegorica vengono trattate questioni naturali, come la proprietà degli animali e delle pietre, concetti filosofici, psicologici, etici e teologici. Commentario (83 pagine ; 20,5x29 cm.)in italiano, a cura di Ida Giovanna Rao, funzionario della Biblioteca Medicea, e di Giordana Mariani Canova, docente di Storia dell’Arte Medievale e Storia della Miniatura all’Università degli Studi di Padova. Il Codice e il Commentario sono custoditi in un contenitore a forma di libro. Tiratura limitata a 500 copie.
169190853HBAmsterdam:, Daniel van den Dalen, 1691-1693. 4 Bände in 1 Band: 10 Bll., 24, 131 (1) Seiten; 4 Bll., 262 Seiten, 1 Bl.; 4 Bll., 188 Seiten, 1 Bl.; 3 Bll., 277 (3) Seiten [recte: 285 Seiten, 3 nicht paginierte Seiten; Seiten 217-224 mit Paginierungsfehler], Pergamentband der Zeit mit auf den Falz gezogenen Pergamentriemchen, Rückentitel von alter Hand, farbiger Blattschnitt, 19,5 x 15 cm.
In-16 p. (mm. 161x108), p. pergamena molle antica con legacci (risg. rifatti), tit. ms. al dorso, 227 cc.num., 1 c.b., con alcuni disegni astronomici nel t. "Edizione originale" di questa rara opera del carmelitano Francesco Giuntini (Junctinus o Junctin) (1523-1590), maestro di teologia, letterato e uno degli astrologi più famosi della seconda metà del Cinquecento. Fu tra i primi a ripudiare le antiche tavole astronomiche e ad usare quelle di Copernico, pur non accettandone la riforma. Cfr. Cantamessa, “Astrologia”, I,1838: “Autore, 3 anni più tardi, dell’enorme "Speculum astrologiae" nel quale quest’opera è riprodotta, il Giuntini anche qui scrive di astrologia, sia pure esclusivamente riguardo alle cosiddette Rivoluzioni, cioè agli oroscopi per ciascun anno o per anni determinati, calcolati e tracciati sulla base dell’oroscopo di nascita, o radicale ("Radix").. Giuntini, come tutti gli astrologi dei secoli XVI e XVII, ha l’irresistibile tentazione di drammatizzare”. Cfr. anche Adams,I,J-439 - Caillet,II,5694: “Junctin était correcteur de l’imprimerie où a été édité cet ouvrage” - Non citata dal Riccardi. Qualche lieviss. uniforme arross. altrimenti esemplare ben conservato.
ORD-19490Paris. Madame Vve Lepetit. 1812 - 1826.- Exceptionnelle suite, sans doute complète, de 15 volumes in-16 (ca 88 x 108 mm), brochés, couvrant les années 1812 (1re année) à 1826, sans interruption. Brochures en mauvais état, couvertures d'attente en papier, étiquette postérieure collée sur le 1er plat de chaque volume, nombreuses piqûres, quelques taches, gravures restantes: 1812 sans couverture, papier dominoté au dos, 2 édition, 6 gravures hors texte, complet, 1813, 3 gr., 1814, 3 gr., 1815, 3 gr., 1816, 0 gr., 1817, 3 gr., 1818, 2 gr., 1819, 1 gr., 1820, 1gr., 1821, 1 gr., 1822, 1 gr., 1823, 1 gr., 1824, 1 gr., 1825, 1 gr., 1826, 0 gr. De 1818 à 1825 la gravure en frontispice est rempliée parfois plusieurs fois. Rare. Dorbon, 3820 et 3821 pour 1821 et 1823. Pas trouvé à Caillet, Nisard, Hatin ni Grand Carteret.
15885638CBGetruckt zu Züriych, in der Froschow, anno 1588. Kl.-4°. XXXI, (1) Bl. (letztes leer). Spätere schlichte Borschur. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, Titelblatt
15885638CBGetruckt zu Züriych, in der Froschow, anno 1588. Kl.-4°. XXXI, (1) Bl. (letztes leer). Spätere schlichte Borschur.
1540144470Edition Leipzig, 1969 ( 1540 ). Gr.-Fol., Ledereinband im original Karton
118525aafColoniae Agrippinae (Köln), Arnoldi Birckmanni (Birckmann) Anno M. D. LX. 1560, gr. in-8vo, (21x16 cm), A - Q4 (blank Q4) (64 ff. = 128 p. avec diagrammes), taché d’eau, cachet ‘Bibliothèque Douai’ et cachet d’annulation ‘Double 1884’, reliure d’origine en cuir, avec restaurations, plats ornés à froid.
1639LL 69<p><strong>Copia de vna carta trayda de Costantinopla a Roma en la qual se cuentan grandes prodigiosos sic y espantables señales que aparecieron en la dicha ciudad de Costantinopla …. Contiene horribles visiones y apariciones de saetas vientos tempestades … con la interpretacion … hecha por algunos adiuinos estrologos sic de su Imperio ….</strong></p><p>In 4° A4. Upper margin trimmed not affecting text.</p><p>First edition of this rare print about supernatural phenomena in Constantinople; this theme was treated later in several prints of the same tenor at the end of the 17th century.</p><p># WorldCat: no copies in US Libraries one copy elsewhere Bib Nacional Madrid. LL 69</p> Impressa en Micina, en Napoles, en Roma y aora en Barcelona: en casa de Gabriel Nogues
In-16 p. (mm. 152 x 98), p. pergam. coeva (risg. rifatti), titolo ms. al dorso, cc.nn. 392, cornice figurata al frontesp., con bella xilografia a p. pag. al verso della terza carta; ornato da grandi iniz. figur. a vignetta inc. su legno.<br> Di questo celebre trattato, che ebbe numerosiss. edizioni a partire dal XV secolo, cosi' precisa Gamba,374: "Il Crescenzio scrisse quest'opera in latino tra il 1307 e il 1311, ed è stata opinione di Leonardo Salviati, che'l volgarizzamento siasi fatto verso il 1350. Egli notò che dee riguardarsi come una delle principali scritture del volgar nostro, si' per li nomi specialissimi degli affari della villa, e talora anche di astrologia e di medicina e di altre arti, e si' perchè in genere di buone voci e di pura lingua è ripiena..".<br> Cfr. anche Sander,I,2240: “Page du titre, encadrement orné à la grotesque; dans le haut, le chat des Sessa. Bois de page, portrait de l’auteur assis in cathedra” - Ceresoli, p. 184.<br> Esemplare corto del margine sup., peraltro ben conservato.
6 voll. in 8o, pp. XXXII + 582; VIII + 588; VIII + 546; VIII + 582; VIII + 516; VIII + 664. Piena pergamena coeva. rara edizione originale di questa ponderosa opera che analizza la computazione del tempo presso tutti i popoli in tutti i tempi. Nella prima parte si tratta degli elemnti della cronologia, degli orologi, del modo in cui vengono scritti, della settimana e del sabato. Nella seconda parte dei prolegomeni viene esposto il modo di computare i mesi presso gli ebrei, i samaritani, bailonesi, caldei, medii, persiani, parti, armeni, georgiani, sufali, esseni, egiziani, copti, etiopici, abissini, congolesi, ambondi, angolani, indiani, malabari, coromandeli, indostani, butani, tibetani, nepalesi, tangutani, siamesi, cambaiensi, malacensi, abitanti di Ceylon, peguani, arachesi, cinesi, abitanti del Tonchino e della Concincina, giaponesi, coracensi, hainaniensi, abitanti di formosa, americani, messicani, peruviani, saraceni, arabi, tartiri, mongoli, turchi, siriani, curdi, sirocaldei, eliopolitani, persomedi, sirofenici, sirocappadoci, leucosiriai, siromacedoni, seleucensi, siroelleni, siromacedoni, antiocheni, seleucensi, laodiceni, apamensi, gazensi, abitanti di Palmira, tiriori, sidoni, aradiori, tripolitani, pontici, laodiceni, Frigi, Cappadoci, pisidi, bitini, cretesi, gortini, lici, ciprioti, jonii, abitanti di smirne, di Efeso e di Pergamo, magnesii, ateniesi, delii, ambraciotari, elei, parii, corinzi, achei, corciresi, parti, sicioni, delfici, abitanti dell'Elide, focesi, locresi, megaresi, egenitani, arcadi, abitanti della Laconia, beoti, celti, germani, britanni, galli, esperi, iberici, etruschi, latini, italici... Nello stesso modo sono poi presi in esame i modi di computare i cicli degli anni presso tutti i popoli elencati e presso molti altri ancora. Trattato di infinita erudizione in cui l'Autore fa riferimento a centinaia di autori classici e non, compresi filosofi come Hobbes, matematici come Newton, Cassini... Da notare anche l'uso di vari caratteri tipografici per la realizzazione di quest'opera monumentale sulla computazione del tempo e il continuo riferimento a congiunture astronomiche e astrologiche. L'A., Geremia, fu un frate cappuccino piemontese originario di Beinette (cfr. Arsenio da Casorate, Chi sono i cappuccini? Sintesi storica dalle origini ai nostri giorni, p. 178; Sigismondo da Venezia, Biografia serafica degli uomini illustri che fiorirono nel francescano istituto...).
159864100(Gedruckt zu S. Johann,, In verlegung Johann Eysenbergers, Buchhendlers, 1598). 4°. Titel m. großem Wappenholzschnitt. 20 nn. Bll., Lose unbeschnittene Bogen (geheftet).
In -4°, pp. (8), 126, (2), 200, 254 (i.e. 256). Legatura in marocchino rosso con stemma inciso ai piatti di Jacques-Nicolas de Colbert, tagli spruzzati. Al frontespizio nota di possesso manoscritta (“Bibliotheca colbertina”); ex libris “Wican free public library”. Ex libris Biblioteca Colbertina. Red morocco binding witha arms of De Colbert, marbled edges.
1648001003Lugduni Batavorum (Leyde) Elzevir 1648
168623192Nürnberg, Endter, 1686. 224 S. Kl.-8°. Ldr. der Zeit mit Rückentitel (etw. beschabt und bestoßen). [5 Warenabbildungen]
De Sphaera (Sphaerae coelestis et planetarum desriptio). Biblioteca Estense Universitaria, Modena (α.X.2.14 = Lat.209). Il Bulino 2010. Facsimile di uno dei più bei manoscritti miniati di astrologia (metà XV secolo). Il miniatore Christoforo de Predis rappresenta i diversi aspetti della vita quotidiana con scene che sono nell’ambito del tema principale: i pianeti. Legatura in pelle rossa con, sul primo piatto, lo stemma dei Visconti-Sforza. Formato 17x25. Pagine 32. Commentario, in italiano, a cura di Venturi Gianni, Bellingeri Luca, Lazzi Giovanna, Battini Annalisa, Bertozzi Marco, Incerti Manuela. Cofanetto di custodia in seta blu con impressioni in oro. Tiratura limitata e numerata di 950 copie. Condizione come nuovo