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In-12°, (12), 406pp, legatura in piena pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso, nervature, frontespizio con fregio xilografico, iniziali xilografiche , buone condizioni. Numerose notizie sul clima romano, e sulla peste a Roma e a Napoli. Riccardi lo cita senza averlo visto. Contiene, con proprio frontespizio Il Setaccio, in cui si ripassa la farina de’ Pronostici d’Osmur Zerith gran satrapa della Persia. In-12 °, (12), 406pp, contemporary full vellum binding, handwritten title on the spine, bands, frontispiece with woodcut frieze, woodcut initials, good condition. Numerous news on the Roman weather, and on the plague in Rome and Naples. Riccardi mentions it without having seen it. It contains, with its own title page Il Setaccio, in cui si ripassa la farina de’ Pronostici d’Osmur Zerith gran satrapa della Persia.
Comune di roma Immagini per un concetto di magia. , Progetti editoriali 1983, Libro usurato Mediocre (Poor) . <br> <br> Copertina flessibile <br> <br>
197 p., f.to cm 26x18, brossura, illustrazioni in b/n. Ottime condizioni
Cm. 15,50; pp. 64. Brossura editoriale a stampa, ottimo esemplare. 1525
ill., br. La perlacea, argentea Luna è sempre stata vista come una dea amorevole che culla i sogni e ispira canti ai poeti. Per la cultura indiana non c'è un'unica Dea della Luna: ci sono ben sedici Signore delle lunazioni, sedici sfaccettature o manifestazioni dello stesso grande archetipo femminile, che è in grado di offrire innumerevoli doni, se sappiamo metterci in sintonia con i suoi ritmi, con la sua luce soffusa che rischiara e non abbaglia. L'autrice ci introduce alla tradizione tantrica, che vede negli archetipi astrologici non solo una matrice immutabile del nostro destino e un percorso di autoconoscenza, ma anche la via per risolvere i nostri blocchi karmici, tramite meditazioni che fanno uso della costruzione di immagini sacre, di recitazioni di mantra e di gesti antichi. Questo libro è un vero e proprio viaggio nelle lunazioni e ci porta, passo passo, alla scoperta della sacralità femminile tramite un percorso in ogni fase del ciclo lunare.
23 cm, pp. 125, alcune figure nel testo, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare come nuovo
176pp.rijkelijk geïll., gecart.band met stofwikkel, 25cm., mooie staat, Q43702
Corrias, G. Matteo Esoterismo e culti misterici nell'antica Roma. , Arkadia 2016, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 106<br> 9788868510909
Corte, Mario Vampiri energetici. Come riconoscerli, come difendersi. , Il Punto d'Incontro 12-2002, Copertina e libro in condizioni molto buone Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 235<br> 8880933256
15x11. 312p. Firma anterio poseedor. Reformando y añadido por el P. Enguera. Enc. Pergamino.
In 8° (20,5x14 cm); 20, (36) pp. e una carta di tav. astronomica più volte ripiegata. Brossura coeva, qualche lieve piega e segno del tempo. All’interno in buone condizioni di conservazione. Prima edizione rara, nessun esemplare censito in ICCU stampata a Parma da Bodoni nei suoi chiari ed eleganti caratteri. L’opera raccoglie le “Effemeride Astronomica” del celebre matematico veronese, Pietro Cossali (Verona, 29 giugno 1748 – Padova, 20 dicembre 1815) per l’anno 1794. Di nobili origini, suo padre era il conte Benassù e sua madre la contessa Laura Malmignati, l’autore iniziò gli studi presso il collegio gesuitico di Verona dove fin dai primi anni dimostrò una grande predisposizione per le dottrine matematiche. Fattosi teatino, probabilmente per la maggior apertura di quest’ordine verso le moderne tesi scientifiche, perfeziona i suoi studi a Milano concentrandosi particolarmente nell’eloquenza, nella teologia, nella matematica e nella fisica. E’ qui che conosce in modo approfondito gli studi di Newton, Locke e Wolff. Nel 1770 il suo nome inizia a circolare negli ambienti accademici italiani tanto che gli viene offerta una lettura di diritto canonico all’Università di Padova, lettura che però lo stesso rifiuta, sembra, per concentrarsi completamente sugli studi scientifici. Nel 1778 torna a Verona dove fonda un’Accademia e si pone in luce come matematico e fisico. E’ in questo periodo che pubblica i primi scritti scientifici fra i quali un interessante studio dal titolo su “Su l'equilibrio esterno ed interno nelle macchine aerostatiche” nel quale l’autore dibatte sulle recenti esperienze di volo di Montgolfier che dimostra la grande attenzione di Cossali per le nuove scoperte scientifiche. Cossali fu anche uno dei primi in Italia a far alzare un pallone aerostatico in una manifestazione pubblica tenuta all’Arena di Verona. Proprio gli scritti di Cossali dedicati al volo, spinsero nel 1787, il Duca Ferdinando di Borbone ad offrire al matematico veronese la cattedra di fisica teorica prima e poi dal 1791 quelle di astronomia, idraulica e meteorologia dell’Università di Parma poi. L’autore si impegnò fin da subito a fornire una strumentazione scientifica adeguata all’ateneo parmense che nella seconda metà del XVIII° secolo aveva visto un grande progresso didattico e di fama. È in questo periodo che le sue "ricerche si concretarono in sette volumi di effemeridi astronomiche annue (Effemeride astronomica per l'anno..., Parma 1791 e seguenti) pubblicati fino al 1804 con saggi introduttivi su temi d'astronomia generale. Altri scritti di questa fase furono le Apparenze del solare eclissi del 3 apr. 1791, Parma 1791, il Discorso... astronomico su l'eclissi del 1800 (Parma s. d.) ed il Prenuncio... sull'eclissi dell'11febbr. 1804, Venezia 1804. Il C. ottenne anche dal governo un aiuto finanziario per osservazioni su pianeti che effettuò a Milano, nell'osservatorio di Brera, e per l'istallazione d'un osservatorio meteorologico nella casa parmense dei teatini, nel quale effettuò registrazioni sistematiche pluriennali che non riuscirà mai, malgrado l'intento, a pubblicare. […]A PSenza titolo-7arma il C. s'impose tra le personalità culturali più in vista, e fu vicino alla stessa famiglia ducale e in particolare al principe ereditario Ludovico, che in una lettera allo Spallanzani l'indicò come ispiratore di suoi esperimenti volti a smentire le tesi del naturalista sull'orientamento dei pipistrelli (un sonetto del C. al principe è a Guastalla, Bibl. Maldottiana, Fondo provenienze varie, ms. 39); inoltre il C. fu consulente governativo per questioni idrauliche., e arbitro in vertenze analoghe tra famiglie parmensi. "(da http://www.treccani.it). Con il cambiamento della situazione politica parmense, nel 1805, torna a Verona dove “si vide offrire la cattedra di introduzione al calcolo sublime nel locale liceo e la sovrintendenza a canali, ponti e strade, mentre il governo austriaco ricorse a lui per consulenze idrauliche; proseguì anche la ricerca e le pubblicazioni scientifiche” (da http://www.treccani.it). L’opera qui presentata riporta le effemeridi per l’anno 1794 con la posizione dei pianeti e delle stelle nei diversi mesi dell’anno, rendendo così possibile indirizzare gli strumenti astronomici ed individuare correttamente gli oggetti astrali presenti nel campo visivo dei telescopi. Le effemeridi erano anche ampiamente utilizzate nell’astrologia. Prima rara ed unica edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UBOE\119236.
In 8° (20,5x14 cm); 24, (36) pp. Brossura coeva, qualche lieve piega e segno del tempo. All’interno in buone condizioni di conservazione. Prima edizione rara, stampata a Parma da Bodoni nei suoi chiari ed eleganti caratteri. L’opera raccoglie le “Effemeride Astronomica” del celebre matematico veronese, Pietro Cossali (Verona, 29 giugno 1748 – Padova, 20 dicembre 1815) per l’anno 1792. Di nobili origini, suo padre era il conte Benassù e sua madre la contessa Laura Malmignati, l’autore iniziò gli studi presso il collegio gesuitico di Verona dove fin dai primi ann i dimostrò una grande predisposizione per le dottrine matematiche. Fattosi teatino, probabilmente per la maggior apertura di quest’ordine verso le moderne tesi scientifiche, perfeziona i suoi studi a Milano concentrandosi particolarmente nell’eloquenza, nella teologia, nella matematica e nella fisica. E’ qui che conosce in modo approfondito gli studi di Newton, Locke e Wolff. Nel 1770 il suo nome inizia a circolare negli ambienti accademici italiani tanto che gli viene offerta una lettura di diritto canonico all’Università di Padova, lettura che però lo stesso rifiuta, sembra, per concentrarsi completamente sugli studi scientifici. Nel 1778 torna a Verona dove fonda un’Accademia e si pone in luce come matematico e fisico. E’ in questo periodo che pubblica i primi scritti scientifici fra i quali un interessante studio dal titolo su “Su l'equilibrio esterno ed interno nelle macchine aerostatiche” nel quale l’autore dibatte sulle recenti esperienze di volo di Montgolfier che dimostra la grande attenzione di Cossali per le nuove scoperte scientifiche. Cossali fu anche uno dei primi in Italia a far alzare un pallone aerostatico in una manifestazione pubblica tenuta all’Arena di Verona. Proprio gli scritti di Cossali dedicati al volo, spinsero nel 1787, il Duca Ferdinando di Borbone ad offrire al matematico veronese la cattedra di fisica teorica prima e poi dal 1791 quelle di astronomia, idraulica e meteorologia dell’Università di Parma poi. L’autore si impegnò fin da subito a fornire una strumentazione scientifica adeguata all’ateneo parmense che nella seconda metà del XVIII° secolo aveva visto un grande progresso didattico e di fama. È in questo periodo che le sue "ricerche si concretarono in sette volumi di effemeridi astronomiche annue (Effemeride astronomica per l'anno..., Parma 1791 e seguenti) pubblicati fino al 1804 con saggi introduttivi su temi d'astronomia generale. Altri scritti di questa fase furono le Apparenze del solare eclissi del 3 apr. 1791, Parma 1791, il Discorso... astronomico su l'eclissi del 1800 (Parma s. d.) ed il Prenuncio... sull'eclissi dell'11febbr. 1804, Venezia 1804. Il C. ottenne anche dal governo un aiuto finanziario per osservazioni su pianeti che effettuò a Milano, nell'osservatorio di Brera, e per l'istallazione d'un osservatorio meteorologico nella casa parmense dei teatini, nel quale effettuò registrazioni sistematiche pluriennali che non riuscirà mai, malgrado l'intento, a pubblicare. […]A Parma il C. s'impose tra le personalità culturali più in vista, e fu vicino alla stessa famiglia ducale e in particolare al principe ereditario Ludovico, che in una lettera allo Spallanzani l'indicò come ispiratore di suoi esperimenti volti a smentire le tesi del naturalista sull'orientamento dei pipistrelli (un sonetto del C. al principe è a Guastalla, Bibl. Maldottiana, Fondo provenienze varie, ms. 39); inoltre il C. fu consulente governativo per questioni idrauliche., e arbitro in vertenze analoghe tra famiglie parmensi. "(da http://www.treccani.it). Con il cambiamento della situazione politica parmense, nel 1805, torna a Verona dove “si vide offrire la cattedra di introduzione al calcolo sublime nel locale liceo e la sovrintendenza a canali, ponti e strade, mentre il governo austriaco ricorse a lui per consulenze idrauliche; proseguì anche la ricerca e le pubblicazioni scientifiche” (da http://www.treccani.it). L’opera qui presentata riporta le effemeridi per l’anno 1792 con la posizione dei pianeti e delle stelle nei diversi mesi dell’anno, rendendo così possibile indirizzare gli strumenti astronomici ed individuare correttamente gli oggetti astrali presenti nel campo visivo dei telescopi. Le effemeridi erano anche ampiamente utilizzate nell’astrologia. Prima rara ed unica edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\PARE\068657.
ill., br. Questo lavoro punta a esplicitare un procedimento articolato d'indagine astrologica che si fonda sulle conoscenze e sulle riflessioni degli antichi su questioni fondamentali per l'uomo. Il capitolo introduttivo concerne l'ambiente astrologico e il contesto filosofico da cui sono stati espressi un approccio e procedimenti d'indagine che possono essere riconosciuti nelle opere dei suoi principali esponenti. I restanti capitoli approfondiscono l'argomento delle qualità dell'animo e chiariscono alcune nozioni fondamentali della dottrina astrologica classica. Alla questione dell'animo Tolomeo dedica il capitolo 14 del libro terzo del Quadripartito. Approfondimenti e commenti delle indicazioni tolemaiche sono presenti nei principali autori della tradizione a lui successivi. Nell'antichità le "qualità dell'animo" costituivano le caratteristiche interne, intime dell'individuo. Vi comprendiamo la componente psichica, la capacità del ragionamento logico e del pensiero razionale, il mondo dell'idealità. In un senso moderno e psicologico, vi sono sottintesi gli orientamenti di vita e la specifica qualità del nostro essere e del nostro modo di agire.
Nice, Editions des Cahiers Astrologiques, 1946, in-8, simil-pelle editoriale, pp. 181, (3). Con figure astrologiche n.t.
in-8, pp. 181, bross. edit. Con diverse incis. n.t. Imp. studio di astrologia basato su fonti scientifiche. Picc. mancanza al d.
Milano, Garzanti, 1954, 16mo brossura editoriale, pp. 123 con illustrazioni n.t. (Saper tutto, 37)
Milano, Garzanti, 1954, 8vo piccolo brossura con copertina a colori, pp. 123, con illustrazioni.
Paris, Edit. Presses Univ. Paris, 1957. 127 p. 8º. Rústica editorial ilustrada, con lomo muy levemente rozado. Livre en français. Buen ejemplar.
Mm 240x300 Volume cartonato rigido di pagine 291, rare sottolineature a penna, leggeri segni di umiità al margine superiore di alcune carte, fioriture al piatto anteriore. Testo in lingua inglese English text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Scholars' bookplate and former owner's name to inner cover. Top of spine and corners slightly bumped. Minor edgewear to extremities. Light soiling to back board. ; Contents: Part I. The Rise and Triumph of Astrology in the Latin world: I. Rise of Astrology in the hellenistic world; II. Conversion of republican Rome to astrology (250-44 BC) ; III. Astrologers - the power behind the throne, from Augustus to Domitian; IV. Astrology in Rome from Nerva to the death of Severus Alexander (96-235) ; Part II. Astrology in Roman Law until the End of the Principate: V. Expulsion of astrologers from Rome and Italy; VI. Empire wide legal restrictions of astrology and other divination during the principate. ; 291 pages
In-16 p. (mm. 152 x 98), p. pergam. coeva (risg. rifatti), titolo ms. al dorso, cc.nn. 392, cornice figurata al frontesp., con bella xilografia a p. pag. al verso della terza carta; ornato da grandi iniz. figur. a vignetta inc. su legno.<br> Di questo celebre trattato, che ebbe numerosiss. edizioni a partire dal XV secolo, cosi' precisa Gamba,374: "Il Crescenzio scrisse quest'opera in latino tra il 1307 e il 1311, ed è stata opinione di Leonardo Salviati, che'l volgarizzamento siasi fatto verso il 1350. Egli notò che dee riguardarsi come una delle principali scritture del volgar nostro, si' per li nomi specialissimi degli affari della villa, e talora anche di astrologia e di medicina e di altre arti, e si' perchè in genere di buone voci e di pura lingua è ripiena..".<br> Cfr. anche Sander,I,2240: “Page du titre, encadrement orné à la grotesque; dans le haut, le chat des Sessa. Bois de page, portrait de l’auteur assis in cathedra” - Ceresoli, p. 184.<br> Esemplare corto del margine sup., peraltro ben conservato.
ill., br. Ogni rapporto affettivo importante ha una matrice karmica e l'incontro con il partner rappresenta un "ricongiungimento karmico". L'evoluzione della relazione affettiva, le cui radici sono nel passato, dipenderà per un verso dal karma e per l'altro dalla capacità dei due partner di costruire il proprio futuro di coppia. L'astrologia karmica ci porta a contatto con il nostro inconscio, fa luce sulle motivazioni e le dinamiche che hanno determinato l'incontro e ne prospetta il suo eventuale sviluppo o la sua involuzione.
Roma, Edizioni Mediterranee, 2008, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 118 con 6 figure nel testo.
297 p., f.to cm 21x14,5, brossura. Ottimo stato