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<br/> STATO: USATO, BUONO.<br/> TITOLO: Lunario Valdelsano. <br/> AUTORE: Poli, Vittorio. Cencetti, Giovanni.<br/> EDITORE: Nencini Editore<br/> DATA ED.: 1996,<br/>
In 16, cm. 12 x 18,8, pp. 221 + (3), con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo. Brossura editoriale. Corso elementare per oroscopi onomantici e per creare un oroscopo personale. Testo in francese. Leggere bruniture ai bordi delle pagine e ai tagli, esemplare intonso.
Paris, Drouin vers 1940. In-12 broché de 203 pages. Bon état
2 volumes in-12, demi-percaline, pièces de titre de maroquin, monogramme A.G. gravé en pied, plats de papier marbré (rel. fin XIXe), xxxviij, (2), 480 p. et (2) f., 477, (3) p., frontispice et 24 planches hors texte. Edition illustrée d'un frontispice et de 24 figures dessinés et gravés par Lebas qui ont "principalement trait au symbolisme de la religion des anciens égyptiens" (Dorbon, 3690). I- Le ciel poëtique. II- La cosmogonie ou La formation du ciel et de la terre. "Ouvrage utile à toute personne s'occupant de l'occulte ; on y trouve des renseignements précieux. Il est ainsi divisé : le Zodiaque, l'Ecriture symbolique, la Théogonie, la Divination, les Principes d'alchimie" (Caillet, 8756).
8vo (mm 217x161), ff. 57, 1 bianco, (154) che includono le effemeridi del periodo 1552-1562, capilettera xilografici, numerose tabelle e schemi, alcune figure nel testo che illustrano le fasi lunari. Legatura in piena pergamena floscia coeva, traccia di legacci ai piatti. Interessanti numerose annotazioni e calcoli astronomici di mano coeva alle sguardie, al foglio bianco e al frontespizio delle "Ephemeris" per l'anno 1552, in cui l'antico proprietario si era dilettato nel calcolare le posizioni dei pianeti nell'anno di nascita dell'Autore (1494). Al verso dell'ultimo foglio dell'opera altri calcoli astronomici, di mano coeva, con oroscopo riferito probabilmente ad una certa Chiara (Garnoli?). Segue, al recto della sguardia libera posteriore, oroscopo discorsivo in italiano sempre vergato a mano; al verso e al contropiatto posteriore altri calcoli di effemeridi probabilmente riferiti all'anno 1563. Tracce di tarlo al margine inferiore di circa 50 fogli a metà del volume. Piccoli restauri al dorso ma nel complesso ottimo esemplare marginoso. Pitati, astronomo veronese del secolo XVI, diede il suo nome al cratere lunare Pitatus. Fu celebre per aver proseguito le effemeridi di Johannes Stoffler (pubblicate a Tubinga dal 1482 al 1551) fino al 1562; nel 1542 pubblicò l'Almanacco nuovo, che si può considerare come la prima effemeride italiana (per gli anni 1543-1556), ovvero un gruppo di tavole numeriche che forniscono le coordinate degli astri (o altri elementi variabili con il tempo) a intervalli prefissati ed equidistanti fra loro, per es. di giorno in giorno oppure di ora in ora. La presente edizione contiene le effemeridi dal 1552 al 1562. Non comune. Cantamessa parla di una variante della presente edizione con un bifolio in più, ma gli esemplari trovati online nelle biblioteche hanno lo stesso numero di pagine del nostro esemplare. Al contropiatto anteriore ex-libris inciso tardo settecentesco - con stemma marchionale della panoplia con lo scudo con al centro una stella - della famiglia Dionisi, tra le più antiche della nobiltà di Verona: il marchese Gabriele (1719-1808) fu l'artefice della ristrutturazione della villa a Ca' del lago di Cerea nonché del riordino e aggiornamento della biblioteca. La famiglia Dionisi aveva destinato al piano nobile la funzione di libreria e sala di lettura, precoce esempio di centro culturale dove si riunivano artisti e letterati. Dopo la dispersione delle migliaia di volumi del fondo antico, conserva ora i libri sul mobile d'arte contemporaneo della Fondazione Aldo Morelato. . Cantamessa 6179..
21 cm, pp. 158, alcune figure nel testo, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso. All'Insegna della corona dei magi. Molto buono
In 8°, br. edit. Ill. pp. 518, (2). Copia molto buona senza problemi evidenti. (za10) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za10)
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Il cielo in terra. Astrocartografia e astrologia dello spazio locale. <br/> AUTORE: Pinneri,Rocco.<br/> CURATORE: Prefaz.di G.Mirti.<br/> EDITORE: Xenia Ediz.<br/> DATA ED.: 1998,<br/> COLLANA: Coll.Cielo e Terra.<br/> EAN: 9788872732496
in 8° br. fig. a col. pp.190, fig. n.testo, ben tenuto
timbro e dedica su primo foglio
Pierugo Manasse L'uovo di Pasqua. Magia and simbolo. , Palombi Editori 1986, Buone condizioni. Copertina flessibile, con macchie e segni d'uso. Tagli e pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 98<br> 9788876214516
Bompiani 1940. 16°:pp.209n. Legatura tela. Con tracce di ex tarli estinti.
br. fig. a c. 8° pp.423, fig. nel t. e fot. ben tenuto.
In-16 gr. (mm. 194x130), p. pergamena coeva (risg. rifatti), 10 cc.nn., 63 cc.num., 1 c.b., con 38 diagrammi inc. su legno nel t., di carattere astronomico-astrologico; marca tipografica xilografata al frontespizio (stella cometa con sette piccole stelle tra le punte, in cornice figurata). L’opera è introdotta da una dedica al Principe Cosimo de Medici, seguita da una avvertenza dell’A. “à coloro che leggeranno” e quindi dal Proemio. Testo ornato da pregevoli grandi capilettera figurati a vignetta, pure inc. su legno. Edizione pubblicata nello stesso anno della prima (Varisco & Compagni): identica ma stampata da Ziletti. “L’opera rappresenta sostanzialmente un seguito "De la sfera del mondo. De le stelle fisse". Il taglio dell’opera è prevalentemente astronomico, anche se, come ne "La sfera", Piccolomini chiama "astrologi" gli astronomi, a conferma ennesima della commistione concettuale ed espressiva tra astronomia e astrologia nel XVI secolo. Colloca cioè in uno stesso contesto chi osservava e misurava il cielo e chi da questo traeva predizioni e previsioni. Così Piccolomini tratta fra l’altro anche degli aspetti fra i pianeti (dalla carta 59) e riproduce quelli classici dell’astrologia, accennando anche a quelli benigni e a quelli maligni, e dunque, così scrivendo, miscela due discipline diverse...” (così Cantamessa “Astrologia”,III,6106). Cfr. Riccardi, I, 272/273: “Credo che la seconda parte non sia stata pubblicata” - Adams, II,1119, p. 77. “Il senese Alessandro Piccolomini (1508-78), letterato, ecclesiastico, insegnò filosofia morale a Padova e a Roma.. Scrisse commedie, sonetti; tradusse dal latino e dal greco. Numerose furono anche le sue opere astronomiche, che ebbero parecchie edizioni e traduzioni”. Cosi’ Diz. Treccani,IX, p. 378. Corto del margine super.; la prima pag. dell’”avvertenza” ha i caratteri delle prime 8 righe leggerm. sbiaditi; antico timbro di apparten. al frontesp. con lievi tracce d’uso, altrimenti esemplare ben conservato.
In-8 p. (mm. 202x145), p. pergamena coeva (risg. rifatti), tagli rossi, 10 cc.nn. (frontespizio, dedica, prefazione e proemio), 62 cc.num., con numerose illustrazioni inc. su legno nel t., di carattere astronomico-astrologico; marca tipografica xilografata al frontespizio (una sirena). "Mancano": la c. 63 (di Indice) e l’ultima carta bianca con al recto la stessa marca tipografica del frontespizio. Cfr. Riccardi, I, 272/273: “Credo che la seconda parte non sia stata pubblicata” - Adams,II,1119, p 77 (per la I ediz., 1558) - Cantamessa, “Astrologia”,III,6106 (in nota alla I ediz.): “L’opera rappresenta sostanzialmente un seguito "De la sfera del mondo. De le stelle fisse". Il taglio dell’opera è prevalentemente astronomico, anche se, come ne "La sfera", Piccolomini chiama "astrologi" gli astronomi, a conferma ennesima della commmistione concettuale ed espressiva tra astronomia e astrologia nel XVI secolo. Colloca cioè in uno stesso contesto chi osservava e misurava il cielo e chi da questo traeva predizioni e previsioni. Così Piccolomini tratta fra l’altro anche degli aspetti fra i pianeti (dalla carta 59) e riproduce quelli classici dell’astrologia, accennando anche a quelli benigni e a quelli maligni, e dunque, così scrivendo, miscela due discipline diverse...”. Qualche lieve alone solo margin. ma certamente un buon esemplare.
Cm. 18; pp. 8. Brossura editoriale illustrata, Tavola astrologica. Ottimo esemplare. (Collana Curiosità Mediche N. 2/1941) 737
Cm. 18; pp. 8. Brossura editoriale illustrata, da antica stampa "l'astrologo in atto di dare il responso". Ottimo esemplare. (Collana Curiosità Mediche N. 11/1941) 698
N. 2 LUNARI DEL 1987 E 1989, CM.10,2X14,8, CAMBIAMENTI DELLA LUNA, PREVISIONI DEL TEMPO, FIERE E MERCATI EMILIA ROMAGNA, VENETO, TOSCANA, MARCHE, OROSCOPO,, LOTTO, SOGNI, ZIRUDELLE, CALENDARIO SERIE A E B.<BR>(E' POSSIBILE ANCHE ACQUISTARE I SINGOLI LUNARI PREVIO CONTATTO).
CM.10,2X14, CAMBIAMENTI DELLA LUNA, PREVISIONI DEL TEMPO, FIERE E MERCATI EMILIA ROMAGNA, VENETO, TOSCANA, MARCHE, OROSCOPO, LOTTO, SOGNI, ZIRUDELLE.
272 p., f.to cm 23,5x16,5, brossura. Ottimo stato
In-8, broché, couverture papier granité, 114 p. Première et unique traduction française de "Essays on the proximate mechanical causes of the general phenomena of the universe" (1818), précédé d'une dédicace de l'auteur à l'Académie des Sciences de France et d'une préface. Rare: WorldCat ne recense qu'un unique exemplaire dans le monde: celui de la BnF. (France Littéraire, VII, p. 129). Très bon exemplaire.
Prima edizione italiana, con uno studio introduttivo di Papus. 156 p., f.to cm 21x15, copertina flessibile, illustrazioni in nero. Come nuovo.
vii + 69pp., 18cm., br.orig., pour la plupart non coupé, bon état, [Cfr. Caillet no.8594: Intéressante étude pour ceux que passionne la question de Louis XVII], Q81305
Volume in 4° antico, legatura coeva in cartonato alla bodoniana, frontespizio (piccola mancanza per elidere un nome a pennino), al verso grande vignetta incisa in rame con armi nobiliari (verosimilmente del casato di Ignatius Handel), qualche finalino di grandi dimensioni. Le carte iniziali contengono una lettera di Joannes J.A. Reibelt (editore della Disputatio) a I. Handel e la Praefatio ad lectorem. 4 cc., 24, 108, 63, 1 pp.. Studio accuratissimo sui magneti, il magnetismo, l'influenza d'esso nella fisica, in astronomia, nella navigazione e quant'altro. Particolare e sorprendente una certa propensione dell’autore per la disciplina astrologica (aliena rispetto al contenuto della tesi, che è squisitamente scientifico) infatti nel punto xxxix Pfenning afferma che la praedeterminatio physica est superflua & inutilis e videtur laedere libertatem humanam. Ancor più nel punto lxvii, precisa che la cometa, stella crinita vel barbata, Ex sua natura non semper aliquid fatale portendit: assumitur tamen plerumque à divina justitia in prodromum futurarum calamitatum: che è affermazione di chiara portata astrologica. Infine, nell’ultima parte (una sorta di dizionario astronomico-geografico), l’autore dedica 4 pagine (pagine 30-34) alle Case in cui lo Zodiaco è diviso figuratamente e agli aspetti tra i Pianeti. Opera davvero molto rara (da anni assente dai cataloghi di vendita) ed interessante. Uno fra i primi studi sul fenomeno. In Italia presente una sola copia alla biblioteca Galileo di Firenze (che è corredata di 13 tavole in rame in fondo al volume, assenti invece nella presente copia). Mende e piccole mancanze alla brossura, cerniere fragili, qualche foglio in parte slegato. Edizione originale, stampata ad ampi margini su bella carta forte, quasi del tutto esente da bruniture, tranne che per le citate mende alla brossura, in buone condizioni. Di notevolissima importanza ed interesse ed estremamente rara.