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xi + 515pp., 25cm., brochure originale (dos renforcé et plastifié), dans la série "Bibliothèque Thomiste" volume XIX (19) section historique no.16, pages toujours non coupées, poids: 1.2kg., R99295
xi + 515pp., 25cm., brochure originale, dans la série "Bibliothèque Thomiste" volume XIX (19) section historique no.16, cachet, pages toujours non coupées, bon état, poids: 1.2kg., R106841
Cm. 20, mezza pelle verde con tassello e fregi in oro a dorso, pag. XL, 318 più antiporta inciso in rame. Interessante opera di demonologia, sulle testimonianze dei rapporti tra demoni e umani. Lieve foxing ma ottimo esemplare in solida legatura. Non in Graesse, Brunet ne' Rosenthal.
26071E-Dite, 2003. In-4 cartonné, cartonnage imprimé en couleurs, 165 pages, belle iconographie en couleurs. Très bel exemplaire, état neuf.
1973LFA-126724793Un ouvrage de 164 pages, format 190 x 190 mm, illustré, relié cartonnage, publié en 1973, M Producteur, bon état
Mm 140x200 Volume rilegato in tela, sopracoperta trasparente con mancanze, 189 pagine con tavole in nero fuori testo e disegni nel testo. Lingua francese - french text. Libro i n buone condizioni complessive, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
M6079Paris Editions de l'Omnium Littéraire 1959, in12 br, 171pp. Excellent état non coupé. Langue: Français
1740Ed. Société d'Archéologie Lorraine, Nancy, 1948-49-50. 3 volumes in-8 brochés. 253, 288, 249 pages. 1) l'initiation à la Sorcellerie et le Sabbat; 2)Les maléfices et la vie supranormale des Sorciers; 3)Le Devins-Guérisseurs
19325Paris, Librairie Daragon, s.d. (1918), 1 broché. in-8 de 32 pages, texte sur 2 colonnes ;
102.267Verviers, Marabout/Editions Gérard, 1975. 11 x 18, 247 pp., broché, bon état.
2019LFA-126728381Un ouvrage de 180 pages, format 130 x 200 mm, broché, publié en 2019, Editions Mame, bon état
19541230261954 Editions de l'Arabesque, collection "Frayeurs", N° 3 - 1954 - In-12, broché, couverture illustrée signée Aslan - 189 pages - sous protection plastique
12262L'Arche - Fragments / Annexes 8, 1997 - In-8 oblong, sobre titrage noir sur plats blancs, 305 pages, table hors pagination, bel exemplaire ( marque de corne sur le premier plat ).
19331199961933 A Paris, Librairie Astra - 1933 - Petit in-8, broché - 218 p.
RICERCA RELIGIOSA
193320194Paris Astra 1933 in12 broché un volume, broché marron-clair in-douze éditeur (paperback in-12 editor) (12 x 18,8 cm), dos et couverture imprimés en noir,sans illustrations, 218 pages, 1933 Paris Librairie Astra Editeur,
brossura Come spiega il Rituale Romano, "la presenza del Diavolo e di altri demoni si manifesta e si concretizza non solo nel caso di persone tentate o possedute, ma anche quando cose e luoghi sono fatti in qualche modo oggetto dell'azione diabolica...". Il diavolo e i demoni possono quindi tormentare l'uomo indirettamente, e dunque nelle sue cose, per esempio con rumori inspiegabili in casa. Una volta esclusa l'origine naturale di tali accadimenti, e prima dell'eventuale intervento dell'esorcista per i casi più gravi, si può pregare e benedire il luogo o gli oggetti: questo libro contiene le preghiere per ottenere la liberazione dei luoghi infestati.
br. L'11 agosto del 1676, Isabella Tomasi di Lampedusa (suor Maria Crocifissa), dopo diciassette anni dal giorno in cui era entrata come novizia nel monastero benedettino di Palma di Montechiaro in provincia di Agrigento, scrisse la cosiddetta "Lettera del diavolo". Quel giorno, ultimato il pranzo, era sola nella sua cella e aveva appena intinto la penna d'oca nel calamaio per scrivere una relazione al padre confessore, quando alcune entità cominciarono a manifestarsi. Voci forti, aspre e distorte, cercarono di imporle cosa scrivere sul foglio ancora bianco. Ingaggiò una lotta contro quelli che ritenne essere diavoli, ma questi ebbero la meglio. Suor Crocifissa cominciò a scrivere parole senza apparente senso compiuto. Riempì il foglio di strani e incomprensibili caratteri e svenne. Fu ritrovata dalle altre monache a terra, priva di sensi, con il lato sinistro del viso imbrattato d'inchiostro e nella mano sinistra il foglio fitto di segni oscuri e impenetrabili. Tutto questo fu ufficialmente documentato dalla relazione scritta all'epoca della badessa. Ma cosa era successo veramente? Si trattava di semplici scarabocchi o di uno scritto di senso compiuto? E se sì, quale, e da parte di chi? Stefano Nocentini, con stile chiaro e dettagliato, scrive un saggio che si legge come un romanzo, con il quale esamina a fondo un mistero che affascina ancora oggi, analizzando in profondità la figura di suor Maria Crocifissa e dei suoi familiari, delineando un preciso quadro storico dell'epoca, e valutando le risposte che nelle varie epoche si sono date a questo enigma.
brossura La lanterna del Diavolo con cui si cimenta il "gesuita scomodo" Michel de Certeau mette in luce il legame del cinema col tema della possessione attraverso quattro celebri pellicole di William Friedkin, Ken Russell, Robert Bresson e John Boorman. Lo studioso fin dai primi suoi lavori si era occupato del demoniaco approfondendo la "possessione di Loudun" - il celebre caso della priora Jeanne des Anges nel 1632 -, svolge in questa raccolta di testi brevi alcune riflessioni sul "satanismo" nella cultura occidentale scritte quasi a caldo dopo la visione dei singoli film e poi pubblicate su alcuni giornali francesi. La paura, l'angoscia, l'incertezza sociale, lo scientismo dominante, la minaccia nucleare ed ecologica: queste motivazioni preparano un terreno al riemergere di domande decisive sul male, il diabolico, l'irrazionale. La cultura illuminista aveva talvolta contrassegnato questi argomenti fra le pratiche della magia e della superstizione, mentre dalla fine di un secolo tormentato dal male come fu il Novecento si ripropongono con grande attualità anche per il generale smarrimento che domina le nostre società: il successo di spettatori che ebbero le pellicole esaminate dall'autore costituisce una prova e una ragione anche oggi per interrogarsi sul nostro sentimento del male e sulla sua irriducibilità.
20051141622005 Editions Bragelonne - 2005 - In-8, broché, couverture illustrée - 525 p.
20051141602005 Editions Bragelonne - 2005 - In-8, broché, couverture illustrée - 454 pages
br. Chi è il Nemico? Un minimo di strategia obbliga a saperlo riconoscere, quanto meno, non essendovi nulla di peggio che sbagliare nemico. Errore ancor più fatale, in realtà, sarebbe scambiare il meno per il più pericoloso. Sono molti i cristiani che credono di individuare questo nemico tra i libertini, tra i lussuriosi, quando invece i demoni sono angeli e ignorano i piaceri della carne. Altri ancora reputano che il demonio si nasconda prima di tutto tra gli atei o gli agnostici, mentre - come ricorda san Giacomo - "i demoni credono e tremano", al punto che non esiste un solo articolo di fede della cui verità essi dubitino. A tutto ciò, infine, occorre aggiungere che essendo puri spiriti sono invasati dall'ideale, famelici di spiritualità. In sintesi potremmo affermare che nessuno assomiglia al Nemico più e meglio di un certo tipo di credente, al punto che l'essere diabolico non è così lontano ed estraneo come ci si immagina. Al punto che potremmo perfino esserlo noi stessi... Questo volume non è un compendio di demonologia, bensì una riflessione sulla logica del male, per poterlo combattere meglio, sia fuori di noi, sia quando è ben radicato in noi. Lo si consideri dunque alla stregua di un piccolo prontuario di battaglia, una lezione di "ka(ra)téchismo", per così dire, in modo da imparare, come dice san Paolo, a "far pugilato, ma non come chi batte l'aria" (1Cor 9,27).
br. Nei saggi di Germain Bazin, Paul Zumthor e Claude-Edmonde Magny, raccolti in questo volume assieme a quello, fondamentale, di Henri-lrénée Murrou, si dipanano le tramo che avvolgono la modernità nella fascinazione del Male come principio alternative a Dio, suo Avversario seducente e romantico insieme. Da esso promanano energie represse e conculcate dalla fede cieca in un Dio che nei confronti della realtà dolorosa non sa proporre che la pratica di un Bene incapace e per molti versi inefficace: certamente non in grado di giustificare e salvare il male del mondo. Seguire Bazin nella descrizione della trasformazione che l'immagine di Satana subisce nell'arte è un modo di anticipare ciò che avviene in letteratura secondo Zumthor e Magny in due saggi di finezza e sensibilità assolute. Il tentativo di rintracciare la presenza del demonio nel Male incarnato e vivente nella Storia degli uomini, e non solo nelle loro convinzioni, attraverso tutti gli strumenti delle rinnovate scienze sociali e un discreto apparato di studi comparativistici e storici, finisce per trovarsi tra le mani qualcosa di più c, torse, di non previsto. Si tratta, infatti, della descrizione del demonismo moderno, dei suoi essenziali tratti culturali e della sua sostanziale pervasività nel inondo precedente le due guerre mondiali, a partire almeno dal Romanticismo.
brossura Il Trattato di demonologia dantesca comincia con una dichiarazione di impotenza: una trattazione organica e compiuta della materia in questione è impossibile. Le ragioni di questa impossibilità vanno in parte ricondotte alla natura dell'intuizione, potentissima e sorprendente, alla base di questo pregevole libello che lo studioso Arturo Graf, nato ad Atene nel 1848, compilò negli anni romani del suo singolare cursus accademico. Ora, la polisemia del testo dantesco non è risolvibile e vivaddio questo elementare assunto era già stato acquisito prima che Graf osasse mettere mano a questa materia. Ma egli vi aggiunge un contributo illuminante, in assoluto anticipo sull'ambiente scientifico e culturale a lui coevo. Il complesso di credenze demonologiche che Dante condivideva coi suoi contemporanei non è interamente riconducibile alla speculazione teologica che i padri della chiesa avevano prodotto sin dalle origini della cristianità.
30190Paris, Le Courrier du Livre, 1969. 14 x 22, 285 pp., broché, bon état.