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Folio (320 x 215mm). (16) ll, including frontispiece, 618 pp, (14) ll. Engraved frontispiece, title in red and black with large engraved vignette, numerous engraved illustrations including large-format ones, and numerous woodcut illustrations, headpieces and initials, with final blank. Contemporary vellum, manuscript title on spine. Somewhat browned and with a small defect in the engraved title-page, but still in good condition, binding slightly bowed.
2 403 cc. di cui 10 bianche ; 520 cc. (tutte numerate a fascicoli da 1 a 10), carte scritte solo al recto di ogni foglio, salvo alcune pagine con chiose e correzioni, unica mano, ben leggibile, legatura in mezza pelle piatti in cartonato marmorizzato, scritte incise e dorate al dorso: A-M Mesmerismo / autografo. Alle carte di guardia anteriori di entrambi i volumi timbro ad inchiostro di possesso che legge A. FUSARA / Biblioteca Hermetica con segnatura, al verso delle stesse: etichetta di possesso del Conte Paolo Vimercati Sozzi Autografo dell?opera come segnalato al dorso e confermato dalla nota manoscritta in calce al frontespizio che cos? legge: Avviso al tipografo: si trasportino a pi? di pagina tutte quelle indicazioni in cui vien citata la pagina [?], nonch? le note relative ai richiami per la paginazione presenti in tutto il testo. Il manoscritto ? stato pubblicato nel 1856 dalla Tipografia Mazzoleni di Bergamo, in due volumi, l?unico esemplare di questa pubblicazione ? stata rinvenuta nella Biblioteca Universitaria di Pavia censito nel Sistema Bibliotecario Nazionale, che scioglie anche la sigla con il nome dell?autore: Monicelli Antonio.Ottimo e decisamente interessante questo manoscritto autografo sulla teoria del mesmerismo che nacque e si svilupp? tra la fine del secolo XVIII e l?inizio del secolo XX, dopo le pubblicazioni delle teorie di Franz Anton Mesmer. Questo esemplare di questa rarissima opera acquista un aspetto pi? interessante in quanto autografo dello stesso autore, nonch? per la nobile provenienza.
In-24 gr. (mm. 128x75), p. pergamena coeva, titolo ms. al dorso, tagli rossi, 10 cc.nn., 201 pp. num., 3 cc.nn., compresa la bella antiporta allegorica inc. in rame. Importante opera dell’erudito gesuita tedesco (1601-1680), dedicata ai fenomeni magnetici rilevati in natura. "Seconda edizione" (la prima in-4 fu pubblicata a Roma, lo stesso anno), rara. Cfr. Brunet,III,667 - Caillet,II,5781: “Kircher tente de démontrer un grand nombre de phénomènes par le Magnétisme” - De Backer,I, p. 429: “L’auteur assure que la nature n’a aucun secret que ne puisse pénétrer l’observateur attentif, et pose en principe que l’attraction et la répulsion peuvent servir à expliquer les phénomènes les plus obscurs de la physique. Il explique, d’après cette hypothèse, la production des minéraux, des pierres précieuses, des plantes, et les affections et les antipathies qu’on remarque dans les animaux”. Pagine ingiallite per la qualità della carta, altrimenti esemplare ben conservato.
2 voll. legati in uno in 8°, elegante legatura ottocentesca in mz pelle con nerv. e fregi in oro, timbrino alla sguardia, fioriture alle primme cc pp 2, 298; 2, 340. nella prima parte vi è una storia del magnetismo e si espongono fenomeni come guarigioni di malattie e sonnambulismo, nella seconda parte vi è una bibliografia sul magnetismo dai primi trattati del '500 fino alle opere piu recenti. " Ouvrage indispensable dans une biblioteque magnetique" Caillet, 2933. Buon esemplare.
[Figurato Occultismo-Tabacco] (cm.17) bella piena pergamena originale con nervi.-- cc. 15 nn., pp. 609 (1). con 23 illustrazioni nel testo. Due parti in un volume, la seconda parte ha un titolo f.t. Dedica al Pollart consigliere del Re. Le belle tavole in xilografia rappresentano personaggi che mostrano i vari modi di tenere in mano la bacchetta magica, igrometri e barometri, schemi astrologici, camera oscura, esperienze sul magnetismo. Le incisioni, siglate " P.L.S. ", sono di Pierre le Sueur. Edizione originale di grande rarità che ebbe molte ristampe. L' opera, oltre che rabdomanzia e divinazione, contiene varie analogie con elettricità e magnetismo, sulle quali pone la sua attenzione il catalogo Wheeler Gift. A p. 318 si discute l' elettricità del pesce " Torpedo ". Inoltre contiene un interessante capitolo sul tabacco e sul fumo, a p. 397 una curiosa incisione rappresenta una persiana che fuma il " Narguilè ". Esemplare bellissimo nitido e marginoso con xilografie in ottima tiratura. * Caillet 10984; * Ronalds 507; * Cat. Wheeler Gift 206; * Stanislas de Guaita " Bibliotheque Occulte " n° 2186; * Thorndike VIII 498; * Mottelay " History of Electricity and Magnetism " 145; * Dorbon-Ainet n° 5040 con lunga nota. Il Nuc non registra nessuna copia in America.[f56] Libro
In 4° (23,8×19 cm); (16), XLVIII, (12), 193, 192, (14) pp. e 32 tavv. f.t. ripiegate e una tabella. 2 parti in un volume. Bella legatura coeva in tutta pergamena rigida con titolo parlato al dorso. First edition, good copy. Frontespizio in rosso e nero. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione di questa raccolta illustrata di esperimenti relativi alla misurazione di umidità, pressione atmosferica, la struttura del ghiaccio, caldo e freddo, capillarità, ottica, il movimento del suono, il magnete, ecc. Esemplare con leggerissima ed uniforme brunitura dovuta alla tipica qualità della carta utilizzata a Leida ma non fastidiosa e meno intense che nelle altre copie conosciute e nel complesso bellissimo esemplare. Opera di estrema importanza per la storia della fisica moderna. Qui è presente anche la prima descrizione del pirometro (Pyrometer chiamato così da Musschenbroek), uno strumento per misurare la dilatazione dei corpi solidi quando esposti al calore. Pieter van Musschenbroek (1692-1761), professore di fisica a Leida, fu un grande ammiratore di Newton e Desaguliers. Iniziatore della fisica sperimentale in Olanda, il suo insegnamento fu particolarmente apprezzato per la qualità dei suoi esperimenti. L’eccellenza delle sue lezioni aiutò a mantenere la reputazione che l’Università di Leida aveva acquisito sotto Boerhaave e Gravesande, continuando ad attrarre studenti provenienti da tutta Europa, tra i quali Jean Antoine Nollet che divenne poi il primo professore di fisica sperimentale presso l’Università di Parigi. Il suo nome rimane legato all’invenzione della così detta “bottiglia di Leida” che ebbe un’importanza cruciale sulle ricerche riguardanti l’elettricità. La bottiglia di Leida costituisce la forma più antica di condensatore. Fu utilizzata per condurre molti dei primi esperimenti sull’elettricità durante la seconda metà del XVIII secolo. In questo libro, l’autore, raccoglie e presenta con commenti, integrazioni e spiegazioni diversi esperimenti fisici portati avanti nell’Accademia del Cimento. Il tutto è preceduto da un discorso sulla storia e i fondamenti della fisica sperimentale. L’opera contiene anche la prima traduzione in latino dell’opera del Magalotti “Saggi di naturali esperienze”, fatta dallo stesso Petrus van Musschenbroek che aggiunse ad essa le sue “Oratio de methodo instituendi experimenta physica” i “Commentarii” (o “Additamenta”) e “Nova Experimenta” che contengono importantissime aggiunte e nuove esperienze pratiche mai prima provate. Tra gli esperimenti effettuati molti “deal with the mechanics of rigid bodies, air pressure, heat, cohesion, capillarity, phosphorescence, magnetism, and electricity. Many of these experiments have become classics in elementary instruction. One of the better-known apparatuses is the pyrometer (the name was given by Musschenbroek) first described in the Tentamina of 1731…” (Dict. of Scientific Biogr., vol. 9, pp. 594-6). Prima non comune edizione in ottime condizioni di conservazione. Rare. A good copy. Bibl.: Wellcome Vol. 4 p. 23; Graesse IV, 637 e VI, 218; Wheeler Gift Cat. 276.
In-8°; pp. (6), 89, un piccolo legno al frontespizio, un capolettera e una testatina incisi su legno. LEgatura in iena pergamena coeva rigida con tagli in rosso.
In-8 demi-chagrin rouge, dos lisse orné d'un jeu de filets à froid, filets dorés et roulette en tête et pied, tranches mouchetées (rel. ca 1830), (4), 229p. et (1) f. d’errata, portrait replié. Edition originale et unique de cet ouvrage, l'une des sources principales pour l'histoire du magnétisme animal et de ses développements au XVIIIe s., dans lequel on a vu l'une des matrices de la psychothérapie au XXe siècle. "La mesure d'une pratique révolutionnaire (…) dont les prolongements aux siècles suivants furent essentiels. Du somnambulisme provoqué à l'hypnose et à la psychanalyse, l'expérience contemporaine de la psychiatrie dynamique, la découverte de l'inconscient et la guérison par l'esprit trouvent leur origine dans l'audace des intuitions du précurseur Mesmer" (J.-P. Peter, in 'En français dans le texte', n° 171). Véritable "dossier" sur le magnétisme animal, son origine et sa réception, l'ouvrage aurait été établi par Charles-Nicolas d'Eslon sur un manuscrit de Mesmer, manuscrit qui aurait été détruit par la suite. Médecin, docteur-régent, professeur, à la Faculté de médecine de Paris et membre de la Société royale de Médecine, Ch.-N. D'Eslon était l'un des défenseurs les plus passionnés de Mesmer de ce qui faillit lui valoir la radiation du tableau de la Faculté de Médecine. Parmi les nombreux documents reproduits, on trouve la correspondance entre Mesmer, l'Académie des Sciences et la Société Royale de Médecine, les comptes rendus des négociations entre Mesmer et le gouvernement français pour le projet d'établissement d'une clinique, la lettre de Mesmer à la reine Marie-Antoinette, des études de cas, etc. (Barrucand, 260. Crabtree, 'Animal Magnetism… An annotated Bibliography', n° 17. Garrison & Morton, n°4992.1. Postel & Quetel, 'Nouvelle histoire de la psychiatrie', p. 677 sq.). Provenance: René-Amédée Choppin de Villy avec son ex-libris armorié. Très bon exemplaire, frais, bien relié, enrichi de la reproduction d'un grand portrait d'époque de Mesmer par André Pujos, gravé par Louis Legrand.
In 8°, leg. coeva mz pelle con tassello e ricchi fregi in oro, lieve difetto, pp 4, XXIX; 539. Edizione originale di una delle maggiori opere sull'argomento, seconda opera dell'A. con interessanti capitoli sull'estasi e sonnambulismo. Wellcome, II, 155 Ottimo esemplare
In-8 p. (mm. 220x133), tela mod., tit. su etichetta al dorso, conserv. cop. orig., pp. (4),XXIX,(3),539,32 (di catalogo editoriale). "Edizione originale". “Avec le texte des divers rapports faits en 1784 par les Commissaires de l’Académie des Sciences, de la Faculté et de la Société Royale de Médecine, et une analyse des dernières séances de l’Académie Royale de Médecine et du rapport de M. Husson”. Una delle maggiori opere sull'argomento, in cui sono trattati: “Du magnétisme animal en France: théorie du fluide universel chez les anciens, tentatives de Mesmer pour faire adopter ses opinions à Vienne, apparition du sonnambulisme dans les traitements magnétiques, relation de M. Cloquet sur les traitements de Busancy, etc., etc. - Du sonnambulisme artificiel considéré comme une variété de l’extase - Notes”. Cfr. Wellcome,II,155. Solo qualche lieve fioritura marginale, altrimenti esempl. ben conservato, con barbe.
Mm 155x250 Traduit de l'anglais sur la deuxième édition par G. Séligmann-Lui, avec notes et éclaircissements par Cornu, Potier et Serrau. Opera completa in due tomi: volumi cartonati, legatura in tela verde, titoli e fregi in oro al dorso, rispettivamente di XX-578 e 651 pagine. Lievi fioriture ai margini delle prime e delle ultime carte dei due tomi, per il resto l'opera è in buone condizioni. Prima edizione francese. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-12 (170 x 110 mm), cartonnage de papier gris d'attente, xvi, 87, (1) p. Une des trois éditions publiées l'année de l'originale, celle-ci avec approbation, publiée. Directement et fidèlement établi par ses élèves d'après les cours et entretiens de Mesmer, ce recueil de 344 aphorismes destinés à favoriser la pratique du magnétisme animal fut édité par un de ses proches disciples Caullet de Veaumorel. Selon Crabtree, bien que parfaitement fidèle à l'enseignement du maître, l'ouvrage a été critiqué par Mesmer pour des raisons de forme. Très populaire, le recueil contribua à la diffusion du mesmérisme et du magnétisme à travers l'Europe. (Cf. Barrucand, 261. Cf. Crabtree, 129. Dorbon, 651). Relié avec: "Partie de l'Essai sur la découverte du Magnétisme animal omise dans l'édition qui a été faite de cet Essai". 1 feuillet (2 pages) [suivi de] "Essai sur la découverte du magnétisme animal [et Lettre à M. Mesmer, par M. Galart de Montjoie]. Extrait du Journal de Paris, des 15 & 16 Février 1784". 18 pages. Ensemble de 10 feuillets in-4 (225 x 175 mm) repliés et insérés dans la reliure avant les "Aphorismes" de Mesmer. (Crabtree, 61). Bon exemplaire, très frais, entièrement non rogné.
3 pp cartonnage de toile everte moderne, couverture conservée 1893, 1893, in-8, 3 pp, cartonnage de toile everte moderne, couverture conservée, Tiré à part des Comptes rendus de la société de Biologie, séance du 17 juin 1893, également paru cette année-là dans la revue les Annales de psychiatrie et d'hypnologie. Il y analyse les effets visibles, à l'ophtalmoscope ou au microscope de l'état hypnotique. Rare. Ex-libris de la Bibliothèque du magnétisme. Taches, réparations de la couverture, petites déchirures marginales
2 tomes reliés en un volume in-12, demi-basane fauve de l'époque, dos lisse orné de filets et fleurons dorés, pièce de titre de maroquin bordeaux, xiv, 224 p. et iv, 188 p. Édition originale. Les aventures de Clélie, que le narrateur, son amant, suit à travers ses expériences parisiennes de "folies à la mode" en cette seconde moitié du XVIIIe siècle. "Toutes les folies que la mode a fait éclore depuis quelque temps (…). Elle est folle par amour; elle croit aux revenants; s’occupe de la science des nombres pour la loterie qui la ruine; se livre au magnétisme en fanatique; croit aux filtres, aux génies, &c. &c. À la fin son amant, revient & lui rend sa raison…" (Mercure de France, 4 août 1787, p. 190). Un long épisode se réfère aux cures par le magnétisme animal. Clélie consulte "un médecin étranger" (Mesmer), sordide et cupide, qui prétend pouvoir traiter toutes les maladies par le magnétisme et la pratique des baquets renversés. L’ouvrage sera réédité par la suite, avec changement, sous le titre de 'Stéphanie, ou les Folies à la mode…'. (Lacombe, 'Bibliographie parisienne', n°422, pour la réédition de 1802). Mors fendu. Reliure abîmée. Intérieur frais et propre.
8°, mm 200x120, due parti in un volume di pp. (4), XIV (2), 298; (4), 340; elegante legatura in mezza bazzana coeva con originale decorazione al dorso, filetti e intrecci floreali, agli scomparti due fioriere sostenute da una catenella, doppio tassello rosso e verde, piatti in cartone non rivestito, tagli gialli. Eccellente conservazione. Esemplare genuino della prima edizione, opera indispensabile per una "biblioteca magnetica" e per comprendere il dibattito sul magnetismo nei secoli. La prima parte contiene un'introduzione approfondita sulla scoperta del magnetismo e nei paragrafi conclusivi analizza il suo legame con le dottrine mistiche. Nella seconda parte si ripercorre attraverso le lettere e le opere dei protagonisti la vivace polemica, sulle sue diverse applicazioni al campo medico e, di nuovo, sui nessi tra il magnetismo, chiaroveggenza e facoltà divinatorie. Questa seconda parte è considerabile una bibliografia sull'argomento; i capitoli infatti sono sostanzialmente delle schede descrittive (con tanto di formato e paginazione!) delle opere dei principali esponenti dell'una e dell'altra corrente di pensiero: pro e contro allo statuto scientifico e medico del magnetismo. I due rappresentati delle opposte fazioni furono Franz Anton Mesmer, precursore dell'ipnotismo, e a Michel Augustin Thouret, pioniere della pratica vaccinale in Francia. Deleuze ebbe il merito di comporre quest'opera con criteri scientifici, tanto che gli stessi detrattori del magnetismo ne riconobbero il merito. Bibliografia: Caillet, 2933: Ouvrage indispensable dans une bibliohèque magnétique. Dorbon-Ainé 1128.
8°, mm 210x135, tre opere in un volume di pp. 160; VI, 188, (4); 32. Legatura ottocentesca in mezza pelle nera, piatti marmorizzati, titoli in oro su dorso zigrinato. Eccellente conservazione. Rappresentativo ensemble di tre opere sul magnetismo, in particolare il Deleuze fu personaggio di spicco nel dibattito sullo statuto scientifico dei fenomeni quali ipnosi, divinazione e simili che fiorirono in gran numero dopo la scoperta dell'elettricità sul finire del secolo XVIII e per tutto il secolo XIX coinvolse numerose personalità di rilievo. Nella prima opera, dopo le memorie di Deleuze e alcune lettere di personaggi contemporanei, si dispiegano le note, selezionate da Mialle, che sono sostanzialmente esempi di previsioni fatte da personalità importanti, antiche e moderne. Il Mialle le dichiara esemplate nella volontà di Deleuze, come un'ideale continuazione o meglio l'appendice necessaria, alla sua opera più importante, l'Histoire critique du magnetisme (v. n. 1 nel catalogo). Terza edizione dopo quelle del 1834 e 1835. Bibliografia e censimento: Due copie in ICCU. Caillet 2938Il secondo trattato a ben vedere è uno studio sulla superstizione, sui demoni, sull'origine delle religioni, con echi di cristianesimo primitivo avversi allo spiritualismo dilagante. L'autore avverte delle pericolose relazioni esistenti tra i fenomeni dei tavolini magici e le dottrine demoniache. Segnaliamo che nell'ultimo capitolo si recensisce il libro di V. Hennequin, (Sauvons le genre humain, Paris, Dentu, 1853), personaggio politicamente legato a Charles Fourier e secondo lo studioso Eliphas Levi, il miglior esempio della pericolosità dei poteri mediatici assunti da non iniziati. (Levi, The History of Magic, Book VII, Chapter III). Edizione originale. Bibliografia e censimento: 5 copie in OCLC (Olanda, Germania, Usa, Polonia, Francia) manca a Dorbon Ainé; Caillet 947.La placchetta conclusiva, molto diffusa all'epoca e citata nella stampa periodica, è dedicata allo spiritualismo negli Stati Uniti. Probabilmente il suo intento propagandistico antispiritualista di matrice cattolica sortì forse l'effetto contrario, comunque sia, il testo ben testimonia quanto fosse avvertito il pericolo di eresia dal mondo religioso ortodosso. Il giornale La Civiltà Cattolica, per esempio, dedica un lungo e allarmato articolo sul fenomeno dello spiritualismo, con particolare attenzione allo spiritualismo americano ed esplicito riferimento alla suddetta placchetta. Citiamo dall'articolo: "Ma sono appena cinque anni da che questo spiritualismo ha cominciato ad allargarsi (...). E l'occasione di questo maggiore svolgimento si ebbe quasi per caso." Continua narrando il caso di una tal famiglia Fox di un villaggio dello Stato di New York riportato nei numeri del 18 e 19 maggio il giornale Univers, detto articolo è un riassunto dell'opera "pubblicata di fresco" sotto il titolo: Le mystère de la danse des tables dévoilé par ses rapports avec les manifestations spirituelles d'Amérique. Par un Catholique. L'autore è Euge?ne Panon Desbassayns comte de Richemont. Bibliografia: Que?rard; La Civiltà Cattolica, 1853, p. 593 (in particolare nota a pagina 598). Journal de magnetism, 1853, v. 12, p. 465.
In 8° piccolo; (2 b.), (2), 73, (136 b.) pp. Legatura coeva in mezza-tela marrone con piatti foderati da bella carta marmorizzata coeva. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Copia manoscritta coeva all'edizione a stampa, del rarissimo e celebre trattato omeopatico del dottore, magnetista animale e ipnotista siciliano, Giuseppe Migneco (Augusta 25 marzo 1820 - Catania 1 febbraio 1884), uno dei più celebri medici omeopatici del suo tempo oltre che studioso di magnetismo animale, conosciuto anche con il soprannome di “Il Cagliostro Piccolo”. Laureatosi in medicina a Catania nel 1842, perfeziona i suoi studi a Napoli. Qui assume la carica prestigiosa di chirurgo della Real Marina. Tornato a Catania segue i corsi di chirurgia ottenendo la laurea in Chirurgia. E' proprio negli ambienti napoletani che Migneco entra in contatto con le nascenti tecniche omeopatiche, portate nelle Due Sicilie, dai medici al seguito delle truppe austriache chiamate da Ferdinando I. Migneco, da sempre interessato alla medicina alternativa e già studioso del magnetismo animale, è tra i primissimi in Italia ad approfondire e divulgare le teorie omeopatiche che vedono il loro massimo sviluppo in Italia, proprio in meridione e fra il 1821 ed il 1870 periodo in cui diverse epidemie di colera affliggono il territorio borbonico. Nel 1854 è a Parigi dove entra in contatto con i circoli omeopatici e mesmerici parigini facendo la conoscenza del Marchese Giorgio Campana che diviene suo sodale amico e ne pagherà la pubblicazione delle opere. Gli inizi letterari di Migneco non sono però facili. L'ostracismo verso la medicina alternativa è moto forte e le autorità napoletane, su segnalazione di un parroco, Vizzini che accusa Migneco di “esercitare arte diabolica” condannano, il 10 agosto 1858, la sua monumentale opera in sette libri, “Fisiologia igienica e patologica”, al rogo. Sono proprio le epidemie di colera, però, a segnare una svolta nella vita di Migneco. Persa ogni speranza di fermare il colera, alcuni municipi, si rivolgono a Migneco che contro ogni previsione, probabilmente degli stessi committenti, ottiene risultati sorprendenti, ben superiore a quella degli altri medici chiamati a contrapporsi al male. L'estensore del manoscritto è anonimo ma la scrittura è sempre ben chiara e leggibile. L'opera a stampa, uscita nel 1855 a Roma, è rarissima, in quanto venne stampata in pochissime copie ed in conseguenza delle vicende biografiche dell'autore, tanto che nessun esemplare è oggi censito in ICCU. Il testo è così suddiviso: Il testo è articolato in 264 punti che descrivono, minuziosamente, le ricette omeopatiche, suddivisi in capitoli: Cap.I: "Disordini del dinamismo generale: Emozioni morali, Sonno e sogni, Febbri". Cap.II: "Affezioni diverse: Malattie del capo, Malattie degli organi della respirazione, Malattie degli organi genitali dell'uomo e della donna, Mestruazione, Incomodi della gravidanza, Conseguenze del Vajuolo, Malattie della pelle". Rif. Bibl.: Antonio e Francesco Negro, Bibliografia Omeopatica Italiana, Franco Angeli, 2007, pagina 53 per l'opera a stampa.
In 8°, 86, (4) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero entro cornice xilografica al piatto anteriore e luogo di stampa, stampatore e anno di stampa, sempre entro cornice al piatto posteriore. Dedica autografa dell'autore al grande fisico italiano, Giovanni Battista Venturi (Bibbiano, 11 settembre 1746 - Reggio nell'Emilia, 10 settembre 1822) al margine superiore del piatto anteriore. Timbretto ex-libris privato del Venturi al piatto anteriore. Prima, non comune edizione, di questo importante scritto del celebre fisico lucchese, Liberato Baccelli (Lucca 1772 - Lucca 1835) che insegnò all'Archiginnasio di Bologna, all'Università di Bologna della quale fu anche rettore ed infine, sul finire della sua vita, a Correggio. Per il diretto interessamento dell'Imperatore d'Austria, Francesco I, ebbe anche assegnata la cattedra di Pavia che però non ricoprì mai per motivi ancora oggi sconosciuti. Durante la sua vita portò sempre avanti i suoi studi fisici e dedicati, in particolare all'elettro-magnetismo, studi che ancora oggi sono considerati attuali e di notevole importanza. Di grande importanza sono i suoi studi intorno alla teoria dei gas ed alla liquefazione dei medesimi, arrivando a comprendere la validità della legge di Boyle-Mariotte. A lui si deve anche la prima liquefazione di un gas documentata nella storia. Difese la teoria di Ampere sui fenomeni magnetici secondo la quale i fenomeni magnetici sono da considerare come manifestazioni esterne di correnti interne circolanti nei corpi magnetici, portando avanti importanti esperimenti pratici sull'influenza della corrente elettrica sul magnetismo. Quando conobbe gli esperimenti portati avanti da Hans Christian Ørsted (Rudkøbing, 14 agosto 1777 - Copenaghen, 9 marzo 1851) sulla deviazione degli aghi magnetici in presenza di fili percorsi da corrente Baccelli, come riportato da Lugli nel suo Elogio del Professore d. L. B. del 1844, "vi accerta che in qualsiasi delle toccate contingenze i moti dell'ago tendono sempre a dirigerne il braccio boreale alla sinistra di chi osserva, e pressoché perpendicolare al braccio resinoso del filo; e il suo mezzo a contatto di questo. Alla quale legge da lui fermata ne dà compagna un'altra circa la magnetica polarità sentita dagli aghi non calamitati. Messi in vicinanza o di traverso ad un filo metallico, sopra a cui si versi l'onda elettrica, questi si calamitano, e la punta volta a sinistra del riguardante ne dà il polo nordico. Che se poi l'ago si adagi dentro la spira del filo, l'ago si calamita al solo scintillamento, e la sua estremità a rimpetto del polo resinoso si fa nordica od australe secondo che le anella a spirali tengono vergenza a manca o a dritta […] ritenne che circolassero i due rivi elettrici in due strati di estrema sottilità, nulla od appena inclinati all'asse del filo, fasciando l'asse ne, loro giri spirali di doppia elica cilindrica, di tanto poi questa rendutasi ampia ed impetuosa, quanto maggiore e rapido fosse lo sgorgo degli elettrici medesimi". Il B. ebbe a compiere una serie di importanti esperienze, verificando quanto aveva affermato Ampère sull'effetto magnetico delle correnti elettriche. Prima edizione, con dedica autografa e con illustre provenienza di questo non comune studio elettro-magnetico. Rif. Bibl.: Rossetti e Cantoni, p. 11.
769p. Hardcover Ex-library, very good condition, rebound, binding worn and backstrip detached and laid in, patent stamps on t.p.
2 vol. in 1, in 8, pp. 314 + 70, mezza pelle con titolo e fregi oro al dorso, 16 tavv piu' volte ripiegate fuori testo. Etichetta di collocazione. Minime fioriture. Lievi sbucciature al dorso. Ottimo (5745/ MAGNETISMO - GALVANOMETRO - FISICA)
1 [8 opuscoli] In 16? (18.3x12 cm.), 126, 1 ; 86, 1 ; 21, 2 ; 216 ; 85, 11 ; 16 ; 39 ; 72 pp., una tavv. f.t. nel primo, nel terzo e nell'ultimo opuscolo, legatura coeva in mezza pelle, titoli e fregi dorati al dorso, cerniere allentate, dorso molto usurato, uno strappo senza mancanze alla tavola ripiegata dell'ultima opera, internamente ben conservato ma dorso da restaurare Interessante raccolta di 8 rari opuscoli di carattere prevalentemente scientifico.
In 8° tela edit coeva scritte oro al dorso e fregi al piatto, pp 583. 1° anno della rara rivista di magnetismo.
[4]-VI-[1]-8-298-[2] p. 30 fig. dont 4 pl. dépliantes en fin de vol demi-maroquin noir moderne, première de couverture d'origine conservée et rapportée au premier plat 1851, 1851, in-8, [4]-VI-[1]-8-298-[2] p. 30 fig. dont 4 pl. dépliantes en fin de vol, demi-maroquin noir moderne, première de couverture d'origine conservée et rapportée au premier plat, Première édition et première publication de Nicolas-Remi Brück (1818-1870), militaire belge, qui étudia le magnétisme terrestre et son influence sur les cycles de l'histoire de l'humanité. Il est connu pour sa théorie nommée "Loi de l'histoire" ou "loi quinquaséculaire" selon laquelle un méridien magnétique règle la périodicité des actions civilisatrices ou destructrices sur des cycles de 516 ans. Charles-Henri Lagrange fut son disciple le plus fervent. Dans cet ouvrage, orné de 5 belles mappemondes gravées, l'auteur définit les principes des sciences physiques liés au magnétisme terrestre. Bel exemplaire, enrichi d'un envoi autographe de l'auteur à [Edmond] Becquerel
in-8, pp. XXVII, 540, bross. edit. Con picc. mancanza alla cop. Manca a CLIO.
(Magnetismo - Mesmerismo - Fenomenologia magnetica - Spiritismo - Ipnotismo - Sonnambulismo magnetico) Quattro volumi in 8°, legatura coeva in mezza pelle verde con titoli, filetti ornati e fregi impressi in oro al dorso, carta marmorizzata ai piatti, pp. 522,(2) ; 591.(1) ; 466,(2) ; (4),425,(1). Prima edizione. Bell'esemplare, volumi ben conservati in solida e gradevole legatura. Peso spedizione : 2.650 g