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In-4 gr., cartonato editoriale, pp. 231, con 18 tavole fuori testo e numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Allo stato di nuovo (brand new copy).
F. Bertola Imago Mundi. La rappresentazione del cosmo attraverso i secoli. , Boblos 1995, Legatura ed. Copertina plastificata. Foto parziale per dimensioni esemplare cm. 30,5 x 33. Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br> 8882214646
201611204Paris Télémaque 2016 Un volume in-8 dos collé, couverture bleue illustrée, 524 pages. Bon état.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. PRIMA RARA EDIZIONE ILLUSTRATA. Come il poeta Li Po, suo contemporaneo, morì annegato nel tentativo d'afferrare in un fiume il riflesso della luna tante volte cantata, così Wu Tao-tsu, dice la leggenda, scomparve nella nebbia d'un paesaggio appena dipinto. Tratto dalle pagine della tradizione che narra dei fatti e delle gesta dei grandi pittori, questo aneddoto ci svela il senso più profondo della pittura cinese. Regina fra tutte le arti, la pittura è in Cina, come scrive François Cheng nell'introduzione a questo volume, «oggetto d'una vera mistica». Penetrando nei misteri dell'universo, in cui regna lo Spazio originario e spirano i Soffi vitali, essa non chiama semplicemente a contemplare gli spettacoli della creazione, ma a partecipare ai suoi stessi gesti. Dal periodo delle Sei Dinastie fino ai Ming, i pittori cinesi appaiono così, nelle pagine di questo libro, simili a Creatori che tracciano sul Vuoto della carta, dove tutto ha origine e trova la sua Pienezza, il luogo medianico in cui è possibile la vita vera. Comprendere la pittura cinese significa coglierne il senso filosofico: immergersi in una cultura dove arte e sapere sono un tutt'uno irriducibile ai modi di comprensione occidentali. Interprete d'eccezione ne è Francois Cheng per la sua duplice identità, cinese d'origine e francese di adozione. Nella prima parte del volume la sua analisi si concentra sulla nozione di Vuoto come principio originario, dal punto di vista filosofico e semiologico: evocando il suo opposto - il Pieno - esso è un segno indiziale, pittorico ma anche calligrafico, da cui discende una pluralità di significati; transita nelle forme ma non si fissa in esse. La seconda parte verte sull'opera del pittore e maestro Shitao (1642-1707), dove pratica e teoria si integrano reciprocamente. L'idea di Vuoto rinvia a una concezione razionale e spirituale dell'universo, una dinamica vitale e figurativa di assenza e presenza che si riflette nella via della saggezza orientale. Chinese painting might be called philosophy in action, for it is one of the highest expressions of Chinese spirituality. Both a medium for contemplation leading to self-transcendence and a microcosm embodying universal principles and primal forces, it is a means for making manifest the Chinese worldview. At the heart of this worldview is the notion of emptiness, the dynamic principle of transformation. Only through emptiness can things attain their full measure and human beings approach the universe at the level of totality. Focusing on the principle of emptiness, Francois Cheng uses semiotic analysis and textual explication to reveal the key themes and structures of Chinese aesthetics in the practice of pictorial art. Among the many Chinese writers, poets, and artists whose writings are quoted, he gives special emphasis to a great Ch'ing dynasty theoretician and painter, Shih-t'ao. Twenty-seven reproductions of the words of Shih-t'ao and other masters illustrate the interpretive commentary. François Cheng, 1929, Nanchang (Jiangxi). È uno scrittore, poeta e calligrafo cinese naturalizzato francese. Nato in una famiglia di letterati (i suoi genitori furono tra i primi borsisti cinesi negli USA, e il padre partecipò alla fondazione dell'UNESCO come specialista in Scienze dell'educazione), arrivò in Francia nel 1949, senza conoscere una parola di francese, esule dalla sua patria e spinto dalla passione per la cultura francese. Ha intrapreso la carriera universitaria negli anni sessanta, cominciando presso l'École des langues orientales, e cimentandosi in traduzioni di poesia. Fra i poeti tradotti ci sono Baudelaire, Rimbaud, Apollinaire, Char e Michaux. Naturalizzato francese nel 1971, Cheng ha cominciato a pubblicare nella sua lingua d'adozione tardi, scrivendo a proposito della pittura cinese, e poi anche firmando opere di poesia. Successivamente è passato a scrivere romanzi. Nel 2001 François Cheng è stato insignito del Grand Prix de la Francophonie dell'Académie française. Il 13 giugno 2002 è diventato il primo asiatico eletto tra i membri dell'Académie française. È membro dell'Haut Conseil de la Francophonie. Nel 2007 è stato insignito della laurea honoris causa in Lingue e Letterature Straniere dall'Università degli Studi di Bergamo. Descrizione bibliografica Titolo: Il Vuoto e il pieno. Il linguaggio pittorico cinese Titolo originale: Vide et plein: le langage pictural chinois Autore: François Cheng Traduzione di: Michele Leone Barbella Editore: Napoli: Guida Editori, Febbraio 1989 Lunghezza: 170 pagine; 22 cm; illustrato in b/n ISBN: 8870429679, 9788870429671 Collana: Volume 12 di Fiore azzurro Soggetti: Arte, Pittura cinese, Filosofia, Estetica, Linguaggio pittorico, Tecnica, Simbolismo, Prospettiva, Stili artistici, Arte orientale, Movimenti, Arte etnica, Emptiness, Vacío y plenitud El lenguaje de la pintura China, Esthétiques d'Orient, Scrittura ideografica, Segni, Semiotica, Natura, Cosmologia, Unità, Coppie, Spirito divino, Antichi testi cinesi, Poetica, Età classica, Jacques Lacan, Lao-tzu, Shih-t'ao, Yves Hervouet, Nicole Vandier-Nicolas, Whal, Gribone, Studi culturali, Riferimento, Consultazione, Bibliografia, Paul Demiéville, Concezione, Spazio, Creazione, Principio, Religione, Tradizione, Buddhismo, Buddha, Destino, Sacralità, Mistica, Bello, Bellezza, Neng-p'in, Talento, Miao-p'in, Shen-p'in, Impero celeste, Dinastie, Pittori letterati cinesi, Poesia, Vuoto-Pieno, Han, T'ang, Cinque Periodi, Sung, Yuan, Ming, Ts'ing, Manciù, Taoismo, Acquerello, Eclettismo, Scuole pittoriche, Pensiero, Calligrafia, Meditazioni filosofiche, Riflessioni, Nostalgia, Fantasia, Maestri, Discepoli, Allievi, Nord, Sud, Monocromatismo, Otto eccentrici, Pa-ta-shan-jen, Tai-Chin, Chou Ch'en, Yang-Chou, Dipinti, Tonalisti, Espressionisti, Realisti, Realismo magico, Ritratti, Paesaggio, Fiume Giallo, Alberi, Collezionismo, Roccia, Bambù, Pescatore, Fiore, Uccelli, Pesci, Analyse sémiologique, Pennellata, Chuang-Tzu, Terra, Paradiso, Mistero, Disegni, Disegno, Respiro vitale, Granchio, Loto, Anatra, Wu Bing, Wa Yuan, Liang K'ai, Chu Jan, Kuo Hsi, Peinture, Ecrits, Contemplazione, Cielo, Montagna, Mare, Balene, Monti, Unità, Uomo, Oceano, Onde, Inchiostro, Unico Tratto di pennello, Tratti modellati, Quinta dimensione, Yin-Yang, Soffio, Acqua, Dicotomia, Shui-mo-hua, Miti, Purezza, Nubi, Zen, Confucianesimo, Discorsi, Giusto Mezzo, Confucio, Virtù, Universo, libri Vintage illustrati fuori catalogo, Colore, Lu Leng-chia, Paesaggisti, Decorazioni, Palazzi, Li Ssun- hsun, Wu Tao-Tzu, Templi, Han Kan, Wang Mo, Wang Wei, Trattati, Creatività, Tecniche, Interno-Esterno, Lontano-Vicino, Salita-Discesa, Chinese painting, Philosophy, Aesthetics, Pictorial language, Technique, Symbolism, Perspective, Art styles, Oriental art, Movements, Ethnic, Ideographic writing, Signs, Semiotics, Nature, Cosmology, Unity, Couples, Divine spirit, Ancient Chinese texts, Poetics , Classical age, Cultural studies, Reference, Consultation, Bibliography, Conception, Space, Creation, Principle, Religion, Tradition, Destiny, Sacredness, Mystical, Beautiful, Beauty, Talent, Celestial empire, Dynasties, Chinese literary painters, Poetry, Empty- Full, Five Periods, Manchu, Taoism, Watercolor, Eclecticism, Painting Schools, Thought, Calligraphy, Philosophical Meditations, Reflections, Nostalgia, Fantasy, Masters, Disciples, Pupils, North, South, Monochromatism, Eight Eccentrics, Paintings, Tonalists, Expressionists, Realists, Magic realism, Portraits, Landscape, Yellow River, Trees, Collectibles, Rock, Bamboo, Fisherman, Flower, Birds, Fish, Brushstroke, Earth, Paradise, Mystery, Drawings, Drawing, Vital Breath, Crab, Lotus, Duck, Contemplation, Sky, Mountain, Sea, Whales, Mountains, Unity, Men, Ocean, Waves, Ink, Single Brush, Patterned strokes, Fifth dimension, Breath, Water, Dichotomy, Myths, Purity, Clouds, Confucianism, Speeches, Right Half, Confucius, Virtue, Universe, Out of Print Picture Books, Color, Landscapers, Decorations, Palaces, Treatises, Creativity, Techniques, Inside-Outside, Far-Near, Ascent-Descent
br. "In che modo dobbiamo intendere lo splendore dell'universo? Noi siamo circondati dalla bellezza. Quale ne è stata la causa?". Contemplando l'immensità del mondo naturale di cui è parte, l'uomo ha sempre provato un senso di stupore, a partire da quello che inevitabilmente ci coglie ogni volta che alziamo lo sguardo al cielo stellato. Dalla meraviglia dell'umanità davanti alle forze cosmiche sono nati culti, miti, leggende, ma anche la curiosità e il desiderio di sapere all'origine della scienza. Oggi, ci ricordano gli autori di questo saggio: "siamo la prima generazione ad aver compreso la portata scientifica globale della storia dell'universo". Una storia che si può raccontare come un viaggio: Il matematico e cosmologo Brian Swimme e la studiosa di religioni Mary Evelyn Tucker tornano indietro di oltre 13 miliardi di anni, quando avvenne il Big Bang, e passano per le tappe che hanno portato alla formazione della vita sulla nostra Terra. Forze di attrazione, particelle elementari che si legano e si scindono, miliardi di galassie che ospitano trilioni di stelle: il nostro cosmo è animato da una capacità creativa pressoché illimitata. L'immagine che ne abbiamo oggi, resa possibile dalle scoperte di uomini rivoluzionari come Keplero, Copernico, Galileo, Darwin o Einstein e dalle conquiste della tecnica, è quella di un universo in espansione, "vivente", ma non privo di mistero.
Passeggiando tra le stelle e a casa nostra. Questo libro ci apre gli occhi su un universo dove non esiteno misteri ma solo problemi da studiare e risolvere. Un universo dove possiamo inoltrarci senza timore percorrendo la srtada tracciata da Galileo.
Vincenzo C. A. Ferraro Il vento solare ed il campo magnetico interplanetario . , Accademia Nazionale dei Lincei 1974, Copertina: cartonata. Legatura: editoriale. Margini delle pagine: ingialliti. Sguardi: ingialliti lievemente. Taglio: ingiallito. Frontespizio: con fioriture, ingiallito. Pagine testo: ingiallite lievemente. Particolarità: paginazione intonsa Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. LIEVE BRUNITURA. Informazioni bibliografiche Titolo: Il vagabondo delle scienze Titolo originale: The Roving Mind Autore: Isaac Asimov Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1985 ISBN: 8804251689, 9788804251682 Lunghezza: 445 pagine; 22 cm Soggetti: Divulgazione scientifica, Classici, Fisica, Futurologia, Trasporti, Luna, Ingegneria batterica, Iperspazio, Chimica, Buchi Neri, Plutone, Saggi, Biologia, Science Fiction, Cosmologia, Astrofisica, Biologia, Filosofia, Astronomia, Universo, Scienze, Creazionismo, Evoluzione, Essays, Lucky Starr, Creationism, Pseudoscience, Censorship, population, philosophy of science, Transportation, Computers and Corporations of the future, Astronomy, Theory of Technophobia, Arthur C. Clarke, L. Sprague de Camp, Harlan Ellison, Kendrick Frazier, Martin Gardner, Donald Goldsmith, Stephen Jay Gould, E. C. Krupp, Frederik Pohl, Carl Sagan, Sherlock Holmes, Chemistry
ril. Interrogato da un amico artista che gli chiese se uno scienziato, studiando una rosa, non ne uccidesse la bellezza, Richard Feynman rispose che lui riusciva senz'altro a percepirne lo splendore, ma vedeva anche un'altra bellezza, più profonda, rivelata solo dalla comprensione: il fatto, per esempio, che i fiori abbiano assunto colori sgargianti nel corso dell'evoluzione per attirare gli insetti. Una conoscenza più precisa non toglie niente alla bellezza del fiore, anzi dà alla rosa ancora più fascino e mistero. È proprio dallo stupore e dalla meraviglia quotidiana che proviamo per il mondo intorno a noi che Stefan Klein prende spunto per rivelarci la sorprendente bellezza dell'universo: come può un uragano dall'altra parte del mondo rivelare l'imprevedibilità del clima e del caso? L'irreversibilità del tempo che passa, improvvisamente si manifesta a noi nel colore della barba che va ingrigendosi; un divertente racconto poliziesco riesce a spiegare al meglio i concetti di multiverso e di entanglement quantistico; le riflessioni di Einstein sulla luce danno corpo allo spaziotempo; esiste davvero il nulla, l'universo è vuoto o pieno, e cos'è la materia oscura? "Il tutto e il niente" trasforma una cosa semplice, come un fiore o un giorno di tempesta, nella chiave per comprendere le idee e le teorie più complesse della fisica del XXI secolo, e Stefan Klein con limpidezza e un tocco di poesia scioglie le complessità del mondo con le sue domande gioiose. Più conosciamo la realtà, più ci appare misteriosa, ma è solo continuando a interrogarci su di essa che una rosa sarà ancora molto di più di una semplice rosa.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Quattro secoli fa Galileo Galilei faceva le prime osservazioni con il suo nuovo cannocchiale, e pochi mesi più tardi dava alle stampe il Sidereus Nuncius. Le sue scoperte furono così rivoluzionarie che per celebrarle il 2009 è stato dichiarato Anno internazionale dell'astronomia. Non potevamo certo mancare un appuntamento così importante. Perciò il numero di ottobre di "Le Scienze" sarà in buona parte dedicato all'astronomia di oggi e a quella di domani. E non solo a ciò che abbiamo imparato a proposito dello sterminato spazio che ci circonda e degli oggetti che lo abitano, ma anche all'evoluzione degli strumenti con cui lo studiamo, da terra e dallo spazio, e al modo in cui abbiamo imparato a «guardare» che cosa accade in bande di frequenza precluse alla nostra vista: dall'infrarosso all'ultravioletto, dai raggi X ai raggi gamma. Alcuni dei maggiori astrofisici italiani ci faranno da guida in un viaggio che attraverserà le conquiste della scienza per arrivare ai problemi ancora aperti in astronomia e in cosmologia e illustrarci in che modo ci stiamo attrezzando per venirne a capo. Ma non è finita. Anche il libro che accompagnerà la rivista in edicola è dedicato all'astronomia. Inedito in Italia, Il telescopio di Einstein è lo splendido lavoro di Evalyn Gates, direttore aggiunto del Kavli Institute for Cosmological Physics di Chicago, un libro accolto con entusiasmo da scienziati e divulgatori del calibro di Neil deGrasse Tyson, Sean Carroll e Lawrence Krauss. Oggi la cosmologia, esordisce l'autrice, sta attraversando una vera età dell'oro. Mai come in questo periodo siamo stati vicini a scoprire tutte le leggi che governano il cosmo, unificando la nostra visione dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande. E mai abbiamo avuto strumenti che ci permettessero di sondare lo spazio che ci circonda con tanta profondità e con tanto dettaglio. Eppure, come sanno gli appassionati, ci sono ancora parecchie cose che ci sfuggono. In particolare quelle due esotiche componenti del cosmo che chiamiamo materia oscura ed energia oscura. E che, a dirla tutta, non sono esattamente un fattore trascurabile, visto che la materia ordinaria costituisce a malapena il 5 per cento di tutto ciò che ci circonda. Siamo immersi, dunque, in qualcosa che in millenni di osservazione è sfuggito alla nostra attenzione. E che nemmeno gli strumenti più raffinati riescono a cogliere. Per ora. A venirci incontro, spiega Evalyn Gates, potrebbe essere la natura stessa, mettendoci a disposizione il prezioso strumento che ha battezzato, appunto, "il telescopio di Einstein". Ovvero le lenti gravitazionali, il fenomeno previsto dalla teoria della relatività che grazie alla curvatura dello spazio intorno a oggetti di grande massa ci permette di vedere le immagini di ciò che è nascosto dietro di essi. Quando incontra, per esempio, una galassia di grande massa, la luce di una stella lontana viene deviata dal suo cammino, e l'immagine ci arriva distorta, ma ricca di informazioni che altrimenti non ci sarebbe dato conoscere. Tra i massimi esperti mondiali di tutto ciò che è oscuro - dice di lei deGrasse Tyson - Evalyn Gates ricompone con metodo e con stile tutti i pezzi del puzzle cosmico, espone le più accreditate ipotesi sulle particelle che potrebbero costituire la materia oscura, analizza l'espansione dell'universo e la sua accelerazione, ci mostra l'impronta dell'energia oscura sulla ragnatela cosmica. E grazie alle splendide immagini catturate dai più potenti telescopi ci spiega come funzionano le lenti gravitazionali e che cosa stanno rivelando all'occhio esperto degli astronomi. È davvero un momento d'oro per l'astronomia e la cosmologia, che negli anni a venire porterà a una nuova rivoluzione galileiana. «Non ne conosciamo ancora la natura - dice l'autrice - né sappiamo quanto ci allontanerà dalla nostra attuale concezione dell'universo, ma tutto fa pensare a qualcosa di profondamente diverso da ciò che abbiamo immaginato finora». E Il telescopio di Einstein ci fa gettare uno sguardo a questo futuro prossimo. "In Einstein’s Telescope, Evalyn Gates, an expert on all that’s dark in the universe, brings dark matter, dark energy, and even black holes to light." —Neil deGrasse Tyson, astrophysicist, American Museum of Natural History, and New York Times best-selling author of Astrophysics for People in a Hurry. In 1936, Albert Einstein predicted that gravitational distortions would allow space itself to act as a telescope far more powerful than humans could ever build. Now, cosmologists at the forefront of their field are using this radical technique ("Einstein's Telescope") to detect the invisible. In fresh, engaging prose, astrophysicist Evalyn Gates explains how this tool is enabling scientists to uncover planets as big as the Earth, discover black holes as they whirl through space, and trace the evolution of cosmic architecture over billions of years. Powerful and accessible, Einstein’s Telescope takes us to the brink of a revolution in our understanding of the deepest mysteries of the Universe. Descrizione bibliografica Titolo: Il telescopio di Einstein. La caccia alla materia oscura e all'energia oscura Titolo originale: Einstein's Telescope: The Hunt for Dark Matter and Dark Energy in the Universe Autore: Evalyn Gates Traduzione di: Elena Bernacci Editore: Roma: Le Scienze, Settembre 2009 Lunghezza: 294 pagine; 21 cm; illustrato in b/n Collana: Volume 30 di La Biblioteca delle Scienze Soggetti: Scienze, Divulgazione scientifica, Cosmologia, Filosofia, Astronomia, Scienziati, Scienza moderna, Rivoluzione scientifica, Saggi, Telescopio, Osservazione, Universo, Stelle, Galassie, Terra, Sole, Gravitazione terrestre, Scoperte scientifiche, Invenzioni, Fisica, Ottica, Materia oscura, Via Lattea, Astri, Stelle, Astrofisica, Particelle, Atomo, Pianeta, Rotazione, Anello, Tempo, Spazio, Lente, Luce, Impressione, Pianeti, MACHO, Buchi neri, Thorne, Grande Nube di Magellano, Cygnus X, Hawking, Gas, Atmosfera, Fritz Zwicky, Quasar, Eddington, Massa, Eclissi solari, Ingrandimento, Lenti, Propagazione, Taccuini, Appunti, Esperimenti, Hubble, Relatività, Teorie, Luna, Studi scientifici, Energia cosmica, Quintessenza, WIMP, Curva, Distorsione, Nana bianca, Onde gravitazionali, Galileo Galilei, Metodo scientifico, Libri divulgativi, Consultazione, Riferimento, Libri Vintage Fuori catalogo, Storici, Libri illustrati, Misurare, Peso, Distanza, Orbite, Protoni, Neutroni, Science, Scientific dissemination, Cosmology, Philosophy, Astronomy, Scientists, Modern science, Scientific revolution, Essays, Telescope, Observation, Universe, Stars, Galaxies, Earth, Sun, Terrestrial gravitation, Scientific discoveries, Inventions, Physics, Optics, Dark matter, Milky way, Astri, Stars, Astrophysics, Particles, Atom, Planet, Rotation, Ring, Time, Space, Lens, Light, Impression, Planets, Black holes, Big cloud, Atmosphere, Mass, Solar eclipses, Magnification, Lenses, Propagation, Notebooks, Notes, Experiments, Relativity, Theories, Moon, Scientific studies, Cosmic energy, Quintessence, Curve, Distortion, White dwarf, Gravitational waves, Scientific method, Popular books, Consultation, Reference, Out of print books, Historical, Picture books, Measures, Weight, Distance, Orbits, Protons, Neutrons Parole e frasi comuni acceleration arcs astronomers Astrophysical Journal Big Bang billion light-years black hole bright cluster lens cluster galaxies cold Color Illustration cosmic microwave background cosmological constant cosmos created halo dark matter particles detector dimple disk distance distant galaxies early Universe Earth effects Einstein ring Telescope electron energy density equations expansion history experiments flat Galactic halo gravitational gravity waves Hubble Space Telescope images inflation interactions lensing events light curve light-years look MACHO massive measure motion neutrinos observations orbit parallax planets predictions proton quantum quarks quasar quintessence radiation redshift region relativity roughly scientists simulation smaller spacetime stellar supernovae supersymmetry temperature theory vacuum velocity warp weak lensing WIMPs X-ray zero
COME NUOVO, INTONSO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: Il sistema solare Collana: Volume 8 di Nuovi classici della scienza Autore: Roman Smoluchowski Tradotto da: Elisabetta Del Castillo Editore: Bologna: Zanichelli Editore, 1989 ISBN: 8808128466, 9788808128461 Lunghezza: VIII, 184 pagine, 108 illustrazioni Titolo originale dell'opera: The Solar System (W. H. Freeman and Company, New York, 1983) Formato: illustrato Soggetti: Astronomia, Cosmologia, Scienze Astronomiche, Astrofisica, Meteorologia, Terra, Luna, Giove, Saturno, Origine Vita, Evoluzione, Fisica, Pianeti, Sole, Mercurio, Venere, Libri rari, Divulgazione scientifica, The Galaxy and the solar system, origins of life, the future, sun, moon, and planets, Astrophysics
Mm 135x205 Collana "Testi della Fisica contemporanea" - Volume in copertina rigida rilegato in tela nera con titolo oro su riquadro celeste al dorso, v-219 pagine con indice analitico in chiusura. Sono mantenute la fascetta editoriale e il segnalibro bio-bibliografico del tempo. Copia ottima; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x205 Collana "Programma di matematica, fisica, elettronica" - Volume nella sua brossura originale con copertina a stampa, 220 pagine. Copia ottima, senza difetti. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
144p. 152x214.VCondizioni nel complesso discrete, qualche segno di usura sulla sovracoperta, dorso scollato attaccato con lo scotch.
Opera incompleta, disponibile tomo II. Brossura commerciale, volume n. 5** della collezione, una elaborazione grafica in bicromia, decora a tutta pagina la copertina flessibile e plastificata, velata da delicati toni giallognoli e segnata da comuni sgualciture da scaffale, l'interno del volume appare privo di imperfezioni, con carte in ottime condizioni di conservazione e di fruibilità, traduzioni di Paolo Camiz, Salvo D'Agostino, Rosella De Vito e Andrea Sani, I edizione. N. pag. 264. USATO
brossura L'ipotesi del "principio antropico" venne proposta da Barrow e Tipler in questo libro apparso negli Stati Uniti nel 1986. Secondo questa teoria tutto ruota intorno a un nucleo ineludibile: se non si presentassero un numero allarmante di straordinarie coincidenze nella forma delle leggi fisiche e nei valori delle costanti di natura, la biochimica, la vita e la vita intelligente non sarebbero possibili. Non solo un universo preso a caso non consentirebbe la vita, ma non vi sarebbero possibili neppure gli oggetti astronomici comuni e la materia ordinaria. Muovendo da questa constatazione si giunge alla conclusione che vi sia una necessità, e il principio antropico debole, che si arresta al riconoscimento dei fatti, evolve in quello forte.
br. Richard Feynman lo ha definito «il linguaggio parlato da Dio». Senza, non esisterebbero i computer, i cellulari e il forno a microonde; non avremmo decifrato il codice genetico né portato l'uomo sulla Luna, e non sapremmo come far stare 5.000 canzoni in un affanno di plastica e metallo più piccolo di un pacchetto di sigarette. Il suo nome però ha spaventato, e spaventa tuttora, generazioni di studenti. Insomma, nell'immaginario popolare, nonostante sia uno dei traguardi scientifici più stimolanti del genere umano, il calcolo infinitesimale gode di una pessima reputazione. Steven Strogatz raccoglie però una sfida e la vince: convincerci che per poter apprezzare questo argomento non è indispensabile sapere come applicarlo. Con l'aiuto di immagini, metafore e moltissimi aneddoti, Strogatz racconta una storia lunga più di duemila anni che comincia nell'antica Grecia, passa attraverso il genio di Newton e Leibniz e arriva fino ai giorni nostri. E ci dimostra che il calcolo infinitesimale è davvero il linguaggio dell'universo, e svelandoci la grande, bellissima idea che ne sta alla base ci permette di guardare ancora una volta il mondo con un senso rinnovato di stupore e meraviglia.
COME NUOVO. Un’introduzione affascinante e concisa alle principali intuizioni della teoria delle stringhe, che cerca di descrivere la totalità delle forze della natura abbracciando la gravità e la meccanica quantistica in una sola teoria di unificazione. Gubser ci accompagna in un agile viaggio nelle leggi elementari della fisica così come le comprendiamo oggi, poi mostra come la teoria delle stringhe cerchi di spingersi oltre, riuscendo a essere una guida abile e premurosa, mentre il lettore esplora gli enigmi di buchi neri, brane, super-simmetria e dimensioni extra. Che relazione ci può essere tra "Fantasia-Improvviso" di Chopin e la meccanica quantistica? Che sensazione farebbe cadere in un buco nero? E perché ballare un valzer non è troppo diverso da considerare una dualità di stringhe? Questo libro di Steven Gubser introduce il lettore in modo leggero e brillante alle idee chiave della concezione delle stringhe, uno dei campi più nuovi e controversi della fisica contemporanea. Nel loro tentativo di combinare insieme relatività generale e meccanica quantistica, i teorici delle stringhe spaziano dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande, non smettendo di provocare sul loro terreno matematici, fisici e filosofi con problemi nuovi e affascinanti. Informazioni bibliografiche Autore: Steven S. Gubser Titolo: Il piccolo libro delle stringhe Titolo originale: The little Book of String Theory Traduzione di: Luca Guzzardi Editore: Milano: Raffaello Cortina, 2010 Collana: Scienza e idee Lunghezza: 182 pagine; 23 cm ISBN: 8860303540, 9788860303547 Soggetti: Scienza, Divulgazione scientifica, Storia della Scienza, Scienze, Fisica, Relatività, Astronomia, Astrofisica, Cosmologia, Newton, Galilei, Orologi Atomici, Energia, Meccanica quantistica, Physics, Astrophysics, Cosmology, Ioni pesanti, Einstein, equation, E = mc2, theory of everything, Quantum Mechanics, Three gravity and Black holes, Seven Supersymmetry, supergravity, quark-gluon plasma
Mm 150x220 Volume con legatura editoriale in tela, pagine 644, sporadiche sottolineature e note a matita, dorso un po' scolorito, sovraccoperta mancante. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
ill., br. Nelle leggi e nelle costanti di natura vi sono molte coincidenze che non si sanno ricondurre a principi generali: sono dati empirici. Secondo alcuni queste coincidenze sarebbero stabilite in modo da permettere la nostra esistenza. Tale idea, detta Principio antropico, è invisa alla maggioranza dei fisici, che tuttavia sono ora obbligati a riconsiderare le proprie posizioni. A dare spazio al ragionamento antropico è la teoria delle stringhe, che si è rivelata in grado di trovare un denominatore comune tra visioni del mondo antitetiche ma irrinunciabili. La mossa decisiva fu l'aver sostituito alle particelle puntiformi un filamento unidimensionale: la stringa o corda. Tutta la varietà presente nell'universo era riconducibile ai differenti modi di vibrazione di queste minuscole stringhe. Il prezzo da pagare consisteva nel fatto che queste vibrazioni avvenivano in uno spazio a dieci dimensioni: ciò significa che vi è un numero enorme di modi in cui passare dalle diverse dimensioni accessibili, e ciascuno conduce a un "universo" con proprietà fisiche differenti e valori diversi delle costanti fondamentali. La teoria, almeno per ora, non riesce a privilegiare un singolo modo che ci porti all'universo da noi osservato. Per uscire dall'impasse, Susskind ha proposto che il "paesaggio" formato da questa moltitudine di universi abbia esistenza reale. Questo mutamento di prospettiva assurge oggi a nuovo paradigma.
br. Quasi per definizione l'universo è «tutto ciò che è». Quasi, perché c'è un'idea che sostiene che il nostro universo è solo uno tra i tanti, uno tra gli infiniti universi che esistono. Di cieli, insomma, non ce ne sarebbe solo uno, ma molti. In fisica si parla a questo proposito di «multiverso», una parola entrata ormai nel gergo comune e che deriva da un'interpretazione particolare della meccanica quantistica, resa poi popolare da libri e film di fantascienza. Le scuole di fisica e di matematica contemporanee combattono da qualche decennio una silenziosa battaglia, lontano dai media, nella quale i sostenitori e i detrattori del multiverso si affrontano a colpi di formule matematiche complesse e ingegnosi esperimenti mentali. Sembra un dibattito modernissimo, ma in effetti non si tratta di una battaglia poi così recente, tutt'altro: i filosofi della Grecia antica hanno sollevato per primi la possibilità dell'esistenza di più universi, ma già Aristotele suggellò con la sua autorità che fosse uno, e uno solo, l'universo; nel 1277 il vescovo di Parigi dichiarò eresia insegnare che Dio non poteva creare tutti gli universi che voleva, scatenando un fervido dibattito filosofico sulla possibilità che esistesse una «pluralità di mondi»; col Rinascimento le speculazioni divennero più scientifiche e fu Cartesio a definire che «il numero dei cieli» è indefinitamente grande. La differenza tra chi pensa che il nostro sia l'unico mondo e chi pensa che sia invece solo uno tra i tanti risulta quindi antica, profonda e gravida di conseguenze impreviste in molti campi del sapere. Oggi la controversia continua, mentre cosmologi e fisici esplorano la possibilità di molti Big Bang, dimensioni extra dello spazio e una serie di universi ramificati e paralleli. Tom Siegfried traccia la storia plurimillenaria di questo scontro offrendoci una lettura trasversale e affascinante della natura della scienza e del pensiero umano. "Il numero dei cieli" getta una luce inaspettata sull'istinto tutto umano, insopprimibile, di comprendere sempre meglio tutto quello che si può, tutta la realtà, l'universo o il multiverso.
br. L'umanità sta vivendo un momento critico. Il nostro mondo è in rapido mutamento, pericolosamente instabile, e l'umanità si trova ad affrontare un rischio esistenziale. Ma se da un lato all'orizzonte si delineano diversi scenari, positivi e negativi, dall'altro il nostro approccio verso il futuro è connotato da riflessioni a breve termine, dibattiti che dividono invece che unire, allarmismi retorici e pessimismo. In questo breve saggio, Martin Rees sostiene che la chiave per prendere in mano le sorti del nostro destino sia la scienza. Biotecnologie, intelligenza artificiale, ingegneria aerospaziale, robotica, sono tutti strumenti che possono aiutarci a dare la spinta necessaria per affrontare, e vincere, le sfide che ci attendono. «Il nostro futuro» è un grande affresco del presente, con uno sguardo lucido e attento rivolto al domani; una riflessione ottimista sul rapporto tra scienza e società.
COME NUOVO. La cosmologia ha una storia di millenni, ma continua a suscitare grande interesse. Gli interrogativi sull'origine dell'universo e sui suoi confini, sono oggetto di intensa ricerca. La struttura dell'universo è connessa con le condizioni necessarie per l'esistenza degli organismi e della materia. Questo può essere considerato come segno di un disegno divino, ma secondo Rees è piuttosto occasione per considerare il nostro universo come uno fra tanti universi, perlopiù privi di vita, che in qualche caso presentavano un ambiente favorevole all'emergere della complessità e della coscienza. "Se il nostro universo è un elemento scelto di un multiverso, nemmeno ci sorprende che sembri conforme ad un progetto, o che vi sia una regolazione delle sue proprietà". Domande che un tempo appartenevano alla speculazione filosofica – Che cosa c’era prima dell’inizio? Che cosa ha dato origine all'energia e alla materia? L’universo è infinito? – sono diventate, soprattutto negli ultimi trent'anni, oggetto di intensa ricerca, anche sperimentale. E, fra i molti risultati paradossali, c’è la consapevolezza che a simili domande potrebbero avere già risposto «extraterrestri inclini alla riflessione». Qualora esistessero, infatti, gli extraterrestri avrebbero in comune con noi l’ambiente cosmico: «anch'essi sarebbero fatti di atomi, e li governerebbero le stesse forze». È quel che sostiene non già un estroso visionario, ma un astronomo eminente e di indiscusso prestigio come Martin Rees. Il fatto è che le più recenti scoperte della scienza hanno rafforzato in noi il senso di appartenenza a ciò che non è terrestre: ora sappiamo che l’ossigeno e il carbonio dei nostri corpi sono stati creati entro stelle lontane, vissute e morte miliardi di anni fa. Scopriamo così, inaspettatamente, che la struttura dell’universo e le condizioni necessarie per l’esistenza, al suo interno, degli organismi viventi non sono indipendenti. Potremmo vedere in questo un disegno superiore o una semplice coincidenza. Oppure potremmo, come suggerisce Rees, considerare il nostro universo solo come uno fra tanti universi, perlopiù privi di vita, che in qualche caso presentavano un ambiente – valori delle costanti di natura, forma delle leggi fisiche – favorevole all'emergere della complessità e della coscienza: «Forse il cosmo ha qualcosa in comune con un negozio di abiti pronti dove, se la scelta è ampia, non è strano trovarne uno della nostra misura. Se il nostro universo è scelto in un multiverso, non c’è da stupirsi che le sue proprietà sembrino attentamente calibrate, ovvero conformi a un progetto». Informazioni bibliografiche Titolo: Il nostro ambiente cosmico Titolo originale: Our Cosmic Habitat Collana: Volume 37 di Biblioteca scientifica Autore: Martin J. Rees Tradotto da: G. Rigamonti Editore: Adelphi, 2004 ISBN: 8845918580, 9788845918582 Lunghezza: 227 pagine, 23 cm Soggetti: Cosmologia, Scienze, Astronomia, Fisica, Universo, Stelle, Giordano Bruno, Pianeti, Intelligenza, Galassie, Via Lattea, Extraterrestre, Seicento, Futuro, Evoluzione, Buchi Neri, Congetture, Astrofisica, Newton, Copernico, Galileo Galilei, Scoperte, Teorie, Universo, Scienza, Positivismo, Meccanica Celeste, Sistema Solare, Terra, Sole, Luna, Ufologia, Divulgazione scientifica
Rees, Martin Rigamonti, Gianni Il nostro ambiente cosmico. Milano, Adelphi 2004 italian, 227 CR32.FBrossura editoriale,volume in discrete condizioni, segni da scaffalatura agli angoli della copertina, sottolineature all'interno, strappo sull'aletta della copertina inferiore227 pagine circacopertina come da foto
Mm 175x255 Atti del XIV Convegno del Centro di studi filosofici tra professori universitari, Gallarate, 1959 - Brossura originale di 404 pagine ancora intonse. Saggi in lingua originale, perlopiù in italiano ma anche inglese, francese, tedesco e spagnolo. Fioriture ai tagli e bruniture alla copertina, peraltro ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.