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SAGGI DI CARMELO FAILLA GéRARD ROSSé PIERO PASOLINI JEAN MICHEL MERLIN SILVANO COLA CITTà NUOVA 1971 117 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, BRUNITURE AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI. ANCORA PRESENTE LA CEDOLA DI COMMISSIONE LIBRARIA DELLA CASA EDITRICE. TIMBRO DELLA LIBRERIA D'ACQUISTO IN ANTIPORTA
19781222541978 M. Monereau, Éditeur - Supplément à la revue "Les Cahiers de l'ésotérisme" - 2ème trimestre 1978 - Revue trimestrielle - In-8 - Broché, couverture souple - 36 pages - Quelques illustrations en N&B in texte
1989142527Berlin & New York: Walter de Gruyter 1989. VIII, (2), 266 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
1652LRB100204in-12° reliure parchemin à la hollandaise. Titre à l'encre du temps en long sur le dos. Quelques pages papier jauni, parfait état. 12 ff° - 477 p.
19643143246Bonn: Peter Hanstein Verlag 1964. 481 Seiten. Mit einer schematischen Darstellung im Anhang. Gr. 8° (25 x 17,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
19643142463Bonn: Peter Hanstein Verlag 1964. 483 Seiten. Mit einer schematischen Darstellung. Gr. 8° (24,5 x 18 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1995161497Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft (WBG) 1995. XIV, 232 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1972147761Hamburg-Bergstedt : Reich 1972. 191 S. 23,5*15,5 cm. OBroschur.
2 AGILI VOLUMI Laterza 1973 TRADUZIONE E PREFAZIONE DI BENEDETTO CROCE NOTA BIOGRAFICA GLOSSARIO E INDICE DEI NOMI CITATI A CURA DI NICOLAO MERKER. 600 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E LIEVI FIORITURE AL DORSO E AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
2000100143185Continnuum-3PL 2000 548 pages in8. 2000. Broché. 548 pages.
1965LFA-126717552Un ouvrage de 474 pages, format 140 x 225 mm, relié cartonnage sous jaquette, publié en 1965, Editions du Cerf, bon état
19663140279Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht 1966. 242 Seiten. Gr. 8° (23,5 x 15,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1966105547Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht 1966. 242 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1966142574Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht 1966. 242 Seiten. Gr. 8° (23,5 x 15,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
200937749Stuttgart, kbw Bibelwerk Verlag, 2009. 380 S. Gr.-8°, Kt. Leichte Gebrauchsspuren, Stempel auf dem unteren Buchschnitt, sonst gut erhalten.
19751069465Graz (Austria) : Akademische Druck- u. Verl.-Anst., 1975. XVI, 615 S. ; 20 cm. Originalleinen.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp. 21 con 4 tavole fuori testo. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Quale senso può avere la storia dopo l’Apocallisse delle guerre mondiali, la Shoà e Hiroshima? Per rispondere a questa domanda Jacob Taubes ha scelto la prospettiva messianica giudaico-cristiana della fine della storia. Taubes passa in rassegna la storia della coscienza dell’uomo occidentale, a partire da Gesù Cristo attraverso san Paolo, sant’Agostino, Gioacchino da Fiore, Hegel, Marx e Kierkegaard fino a Nietzsche, che chiude senza alcuna possibilità di riapertura questo ciclo «apocalittico». Per questo «apocalittico della rivoluzione» (così si definiva Taubes) che sfida il pensiero del Novecento sia sul versante teologico sia su quello più propriamente filosofico, si tratta di interrogare il percorso della storia in quanto disvelamento della verità, ma usando strumenti al di fuori di essa: il tempo, l’origine, la fine, l’essere. Il destino ultimo si rivela come creazione e redenzione, in mezzo a cui sta la storia che nel suo scorrere è destinata a svelare la verità della coscienza occidentale. Questo libro del 1947 è l’unico testo scritto interamente da Taubes. In esso appaiono quei temi che accompagneranno la sua storia intellettuale e umana. Autori: Jacob Taubes. Curatori: Elettra Stimilli. Prefazione: Michele Ranchetti.
br. Quale senso può avere la storia dopo l'Apocallisse delle guerre mondiali, la Shoà e Hiroshima? Per rispondere a questa domanda Jacob Taubes ha scelto la prospettiva messianica giudaico-cristiana della fine della storia. Taubes passa in rassegna la storia della coscienza dell'uomo occidentale, a partire da Gesù Cristo attraverso san Paolo, sant'Agostino, Gioacchino da Fiore, Hegel, Marx e Kierkegaard fino a Nietzsche, che chiude senza alcuna possibilità di riapertura questo ciclo «apocalittico». Per questo «apocalittico della rivoluzione» (così si definiva Taubes) che sfida il pensiero del Novecento sia sul versante teologico sia su quello più propriamente filosofico, si tratta di interrogare il percorso della storia in quanto disvelamento della verità, ma usando strumenti al di fuori di essa: il tempo, l'origine, la fine, l'essere. Il destino ultimo si rivela come creazione e redenzione, in mezzo a cui sta la storia che nel suo scorrere è destinata a svelare la verità della coscienza occidentale. Questo libro del 1947 è l'unico testo scritto interamente da Taubes. In esso appaiono quei temi che accompagneranno la sua storia intellettuale e umana.
br. Lezioni universitarie su Escatologia, Morte e Risurrezione, come testimonianza concreta della presenza della teologia cristiana nella formazione universitaria. I problemi che vengono affrontati nelle lezioni corrispondono alle grandi domande che ciascuno si pone nel corso della sua esistenza. Domande antiche quanto l'uomo: qual è il fine di tutte le cose? Perché la morte? Che ne sarà di me, di noi, dopo la morte? C'è rimedio ala mortalità umana? Viviamo una sola vita? Davvero gli uomini risorgeranno? E come? Il testo è finalizzato a trasmettere una conoscenza iniziale ed essenziale delle più impotanti affermazioni dell'Escatologia dogmatica e del Magistero della Chiesa cattolica sulle tre grandi questioni trattate.
br. Il testo di Josef Ratzinger condensa delle profonde riflessioni sul senso della morte, inquadrando tale evento entro una cornice teologica con particolare riferimento alla cristologia: "Morire significa essere con Cristo" (Fil 1,34). Se lo studio dell'autore comprende vari ambiti di interesse, sia nell'ordine storico-biblico che escatologico-apocalittico, il punto nevralgico di questa riflessione è l'apprendimento-scoperta del valore e del significato che la morte, intesa come evento umano, rappresenta per il credente. Secondo l'autore ha senso, perciò, progredire nella conoscenza della morte secondo quella che lui stesso definisce "la novità cristiana", oltrepassando così, da un lato, l'antica prospettiva greco-pagana, dove seppur non in maniera totale e definitiva la morte segnava la fine dell'essere uomo nella totalità-coordinamento di tutte le sue funzioni vitali e individuali, destinato ad un ambiguo futuro essere nel non essere, sostanzialmente entro una visione dualistica corpo-anima; dall'altro, nell'AT "tutto ciò che è connesso con la morte è qualificato come impuro, anche il culto dei morti", e perciò la morte segna anche qui uno "smaltimento" (seppur non di tipo dualistico come per i greci) dell'uomo destinato ad un'esistenza d'ombra nello Sheol.
1967161417Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht 1967. 304 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
19796047015Göttingen 1979. 8°. 301 pp. Streifenheftung. Kleineres Signaturschild auf Deckel. Stempel verso Titel. Von sehr ordentlicher Erhaltung.
1994116893Publications de l'Université de Provence 1994 Publications de l'Université de Provence, 1994, 337 p., broché, un petit ex-libris contrecollé à la page de garde, bon état.
19783108261Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft (WBG) 1978. VII, 513 Seiten, 8° (20 x 13 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].