916 résultats
1 Vol. In-16 pag. 154 PROG 12621 CATT_ATT 22
br. L'Iniziazione è un testo del 1904 che accoglie riuniti in un unico volume i saggi pubblicati da Rudolf Steiner originariamente come singoli articoli. L'autore espone in questo libro la tesi secondo la quale in ogni uomo esistono facoltà che egli descrive come ordinariamente latenti le quali, se opportunamente destate, permettono all'uomo stesso di acquisire conoscenze sui mondi superiori. Nella prima parte del testo egli indica le modalità pratiche per adoperarsi nello sviluppo di tali facoltà, supportando tali indicazioni con un'ampia descrizione di matrice teorica. L'invito al risveglio di tali facoltà è esplicitamente rivolto ad ogni essere umano; l'autore afferma infatti che per acquisire la conoscenza e la capacità nei mondi superiori non esistono ostacoli per chi conduca seriamente la ricerca. L'avvio lungo questo cammino presuppone tuttavia un ben determinato atteggiamento dell'anima: esso consiste nella venerazione, nella devozione di fronte alla verità ed alla conoscenza. Ogni sentimento di vera devozione che si sviluppi nell'essere e nella sua anima smuove infatti sostiene l'autore, forze che condurranno al progresso nella conoscenza.
br. In questo libro si vuol dare una descrizione di alcune parti del mondo soprasensibile. Chi voglia ammettere soltanto quello sensibile, riterrà tale descrizione un vacuo prodotto della fantasia. Ma chi voglia cercar le vie che conducono fuori del mondo dei sensi, arriverà presto a comprendere che la vita umana acquista valore e significato soltanto se si penetri con lo sguardo in un altro mondo. Questa penetrazione non distoglie l'uomo, come molti temono, dalla vita "reale". Poiché solo per tale via egli impara a star saldo e sicuro nella vita. Impara a conoscerne le cause, mentre, se le ignora, muove a tastoni, come un cieco attraverso gli effetti. Solo dalla conoscenza del mondo soprasensibile la "realtà" sensibile acquista significato. Perciò questa conoscenza accresce, non diminuisce, la nostra capacità alla vita. Può diventare un uomo realmente "pratico" soltanto chi comprenda la vita.
In-8° pp. 320, bross. edit. con sovrac. Ottimo stato.
In 8°; 249, (5) pp. Brossura editoriale con sopraccoperta (piccola mancanza al margine alto della sopraccoperta). Prima edizione italiana di questa raccolta di meditazioni del grande mistico indiano. All'interno in buono stato di conservazione.
in 16° br edit., pp.91/4 con Pref. di C. Jinarajadasa - Trad. dall' inglese di Roberto Maria Luisa Hack
in-12, 303 pages, -, broche, couv. Dos passe, papier jauni sin. bel exemplaire. [PH-1]
br. Dopo la pubblicazione del volume "Dalle caverne e dalle giungle dell'Indostan" di H.P. Blavatsky ecco il seguito, la continuazione e fine di quelle avventure di viaggio, nelle quali "alla rievocazione dei complessi miti indiani è congiunta una bella e semplice descrizione di paesaggi e di costumi". "Sono appunti di una turista molto particolare, di una persona misteriosa e profonda, che dilettano e fanno pensare. Si leggono con un interesse sempre crescente anche per la notevole quantità delle notizie storico-religiose, per il colorito schiettamente locale dei paesaggi descritti, per i numerosi piccoli episodi narrati con brio e spesso con fine umorismo. Il lettore, percorrendo queste note, sente di essere a contatto con uno Spirito veramente superiore, in un momento in cui prende riposo dal grave lavoro consueto, abbandonandosi alla gaiezza un po' svagata di un lavoro meno intenso".
trad. di Pietro Nutrizio n. 13 bross. edit. ill. con bandelle
trad. di Pietro Nutrizio n. 23 bross. edit. ill. con bandelle
ill., br. Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), fondatrice della Società teosofica, è stata un personaggio affascinante e avventuroso come pochi altri. Di nobile famiglia russa, dotata di poteri psichici straordinari, giovanissima si spinse da sola in regioni impervie e lontane (India, Tibet e montagne dell'Himalaya) dove venne in contatto con misteriosi "Maestri", uomini evoluti dai quali ricevette l'insegnamento iniziatico che ella successivamente codificò nei principi di base della teosofia. Primi fra tutti, i concetti di fratellanza universale, reincarnazione e karma, evoluzione attraverso le esperienze di vita. Il grande merito di H.P. Blavatsky e dei suoi successori è quello di avere scoperto per l'Occidente (e in gran parte anche per l'Oriente, come riconobbe lo stesso Gandhi) la grande tradizione filosofico-religiosa indiana, da tempo caduta nell'oblio, di aver operato a favore dello sviluppo sociale e culturale indiano, di aver promosso il risveglio spirituale in un'epoca improntata al materialismo. Questo libro ricostruisce le vicende di vita di H. P. Blavatsky e dei suoi più stretti collaboratori e amici, e delinca lo sviluppo di un movimento di pensiero che ha un suo indubbio ruolo nella storia del pensiero religioso, filosofico ed esoterico del nostro tempo.
br. Oggi rischiamo di vedere il tumore solo come una malattia di una cellula o del suo patrimonio genetico e non come malattia di una persona lungo il suo cammino. Walter Legnani ritiene che dal tumore si possa guarire di più e che per farlo bisogna, oltre a fare delle cure appropriate, cambiare di più. Il testo nasce dall'esperienza dell'autore all'interno di un servizio oncologico ospedaliero, ma anche e parallelamente dall'incontro con la medicina antroposofica fondata da Rudolf Steiner. Proprio Steiner, che ha insegnato questa visione di insieme dell'uomo, ha indicato il Viscum Album come terapia antitumorale. Il testo prende in esame i nessi tra la visione "spirituale" dell'uomo e l'estratto di questa pianta molto particolare, descrivendone concretamente l'utilizzo e le proprietà terapeutiche. Tramite l'osservazione e la narrazione di alcuni casi clinici l'autore vuole mostrare come si possa coniugare lavoro medico e lavoro biografico, così da poter mettere in atto una cura in cui non si dimentichi questo "tutto": la persona nel suo mondo e nel suo tempo. Secondo l'autore, insieme alla terapia con Viscum, dobbiamo mettere in atto tutto ciò che sostiene le forze dell'anima e dell'Io: un programma di cura che dovrebbe diventare diritto di ogni malato.
br. "La "Scienza occulta" è sicuramente una delle opere fondamentali di Rudolf Steiner che, insieme a René Guénon, può essere considerato il maggior critico "spirituale" del materialismo moderno. La parola "scienza" abbinata con il termine "occulta" fa spesso trasalire gli studiosi superficiali, digiuni del pensiero di grandi filosofi come Pico della Mirandola, Campanella o Bruno. La "conquista" del mondo, da parte della "Scienza", è avvenuta a scapito dell'intuizione e della fantasia. Tutto ciò che si nasconde dietro l'universo fisico è andato apparentemente perduto, e il pensiero è costretto a vagare alla ricerca di sostegni più stabili di quelli forniti dalla "scienza" ufficiale, smarrito e senz'anima. La realtà "spirituale" del mondo, così intimamente connessa con la sua realtà "materiale", è stata rigettata completamente come superflua e relegata al solo ambito religioso. Da soli non è sempre facile sfuggire ai lacci della "materia": è spesso necessaria una "guida" che, senza plagiare, sappia riattivare le capacità sopite. E così, l'iniziando, sarà in grado di leggere chiaramente ciò che rimane celato, "occulto", dietro il mondo emozionale che lo domina. Questo libro vuoi divenire appunto una "guida" ed un'indicazione di metodo. Non qualcosa di intrigante e di impositivo ma un "suggerimento" dettato dall'esperienza e dalla "saggezza"."
br. L'Io umano è l'essere spirituale grande protagonista di questo saggio che ambisce alla comprensione della natura, dell'attività e della manifestazione dell'entità umana. Un excursus che proviene dall'elaborazione intellettiva seguita dall'autore grazie alle conoscenze della scienza dello spirito del dottor Rudolf Steiner (1861 1925), fondatore dell'antroposofia.
br. Uno sguardo d'insieme sulla vita e le opere di Rudolf Steiner, e sugli impulsi da lui dati nei più diversi campi dell'attività umana.
br. Nell'aprile del 1922 era stato organizzato all'Aja, per studenti universitari e per esponenti della vita culturale, un convegno di sei giorni con numerose conferenze di personalità impegnate nelle diverse attività scientifiche e culturali legati all'antroposofia. Anche Rudolf Steiner vi tenne sei conferenze, sempre alla sera, per illustrare i principi generali dell'antroposofia e come questa fosse in grado di offrire un valido contributo alla vita spirituale dell'umanità di oggi. A distanza di decenni è interessante rilevare come le idee esposte allora si siano sviluppate in campi in cui l'antroposofia è oggi attiva, soprattutto nell'arte, nella pedagogia e nella medicina.
br. Il secondo dei corsi tenuti da Rudolf Steiner per medici e studenti di medicina. Insieme al primo ("Scienza dello spirito e medicina"), costituisce la base della medicina antroposofica.