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Volume rilegato in tessuto chiaro con titolo oro. Sovracoperta in acetato trasparente ben conservata. Contropiatti illustrati, pagine ben conservate, presenti 80 tavole fuori testo, più numerose figure in testo Cofanetto rigido in tessuto verde scolorito. Curatore Aldo Lusini. Numero pagine 241 USATO
Fine English Paperback. Demy 8vo. (21 x 15 cm). In Turkish. 336 p. Ilâhî nefhalar. En-nefehâtü'l ilâhiyye. MYSTICISM & SUFISM Anatolian Islam Tasavvuf.
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 136 p. History of Kizilbashs (Alevis). Kizilbaslar tarihi. [= Tarih-i Kizilbasân.].
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). In Turkish. 184 p. Tahir-ül Mevlevi's dictionary of literature. Tâhir-ül Mevlevî edebiyat lügati. Prep. by Kemal Edib Kürkçüoglu.
br. Perchè ognuno di noi sogna? Qual è il significato del sognare? Può essere uno specchio della nostra interiorità? Possiamo utilizzare il sogno per acquisire conoscenze che altrimenti non potremmo raggiungere? A queste e a molte altre domande cerca di rispondere in questo libro, C.W. Leadbeater. "...Tutti i lettori hanno sognato, e probabilmente molti di essi hanno l'abitudine di sognare spesso, e potrebbero quindi interessarsi a un tentativo di spiegazione dei fenomeni del sogno alla luce dell'investigazione Teosofica. Il metodo più appropriato per svolgere le varie parti del nostro argomento sarà di studiare anzitutto accuratamente il meccanismo - fisico, eterico ed astrale - mediante il quale le impressioni vengono trasmesse alla nostra coscienza. In secondo luogo, vedere come la coscienza a sua volta modifichi le sensazioni ed usi questo meccanismo. In terzo luogo, notare la condizione della coscienza e del suo meccanismo durante il sonno. In quarto luogo, ricercare in qual modo le varie specie di sogni avuti dall'uomo siano prodotti..."
In-8 (cm. 22.40), brossura (tracce d’uso), pp. 399, (5), poche sottolineature a matita. Prima edizione italiana.
br. «Quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti». È Paolo di Tarso, nella celeberrima Prima Lettera ai Corinzi, a fare la diagnosi sui "folli di Dio" e, quindi, sulla "follia di Dio". Appare conseguente, infatti, che, se Dio chiede di essere seguito dai folli, è Egli stesso un folle. Subito, però, va definito il significato del termine. Fin dagli albori, la Chiesa li ha chiamati "folli in Cristo". Strani personaggi che si mostravano bizzarri, autolesionisti, pazzi, per ricondurre gli uomini alla "follia della Croce", per essere eco della parola di Dio non con un linguaggio sapiente, ma con l'efficacia dell'esempio, con lo smascheramento dei difetti umani, con l'ironia verso atteggiamenti, pensieri e azioni che si pretendevano sensati o devoti, ma che in realtà lasciavano grande spazio alla doppiezza. Dagli eremiti del deserto dei primi secoli cristiani, passando per gli asceti del Medioevo tormentati dall'ossessione per il peccato e il demonio, fino ai mistici delle epoche recenti, lo psichiatra Vittorino Andreoli si addentra nell'analisi di questa "strana follia" attraverso un excursus storico-letterario di grande fascino, fondato sulle fonti più accreditate. La domanda provocatoria che attraversa tutto il libro è: ma allora si può parlare di un Dio insensato? Chissà? ...si interroga l'autore, forse quest'antica sana follia è una demenza lucida di cui questi nostri tempi barbari hanno assoluto bisogno. Perché occorre perdersi per ritrovarsi. E la follia cristiana ci dà una lezione di rigore e leggerezza, ci insegna a capire che dietro un gesto bizzarro può nascondersi un tesoro di straordinaria saggezza.
brossura In una forma intermedia tra un diario e un epistolario immaginario, si snoda "l'impossibile colloquio" fra l'autrice ed Etty Hillesum, giovane ebrea olandese che, prima di morire ad Auschwitz, ci ha lasciato una straordinaria testimonianza di resistenza umana e spiritualità.
ill. Professore universitario e parapsicologo, Giorgio Di Simone è cofondatore del Centro Italiano di Parapsicologia, di cui è stato presidente dal 1963 al 1989. In questo volume offre una sintesi antologica degli insegnamenti di vari medium e trae il bilancio complessivo di tutte le esperienze da lui vissute nel mondo del paranormale.
Milano, Fratelli Bocca, 1899. In 8°, PP 311n. Brossura originale.
br. Tra le varie figure celesti, divine, semidivine, santificate delle religioni mondiali, Maria è certamente la più complessa, tenera e commovente. Ragazza ebrea visitata dall'angelo, fidanzata e poi sposa di un uomo che non era il padre di suo figlio, vergine e madre di Dio, simbolo della grazia e Mater dolorosa che subisce il destino terribile di veder premorire la creatura da lei generata, poco citata nei vangeli e quasi assente negli Atti degli apostoli e nelle lettere di Paolo, oggetto di un culto senza pari, concepita senza peccato originale e assunta in cielo: capire Maria significa penetrare nel cuore della fede cattolica. In questo libro, Corrado Augias dialoga con un grande studioso di mistica e di storia della religioni, Marco Vannini, per scavare in profondità nella storia e nel mito della Madonna, toccando tutti gli aspetti che mettono Maria al centro dell'esperienza culturale e religiosa della nostra civiltà: le fonti (dai vangeli canonici agli apocrifi), le ipotesi sulla biografia, il rapporto con la condizione femminile nella Palestina di duemila anni fa, con le altre donne della Bibbia e con la mitologia della Grande Madre, la nascita dei dogmi e lo sviluppo del culto, i miracoli e le apparizioni, la presenza costante della Madonna nella cultura e nell'arte.
br. Le Ammonizioni sono poco conosciute, rispetto ad altri Scritti di san Francesco; eppure queste 28 brevi riflessioni costituiscono un piccolo tesoro. Francesco e i suoi fratelli, durante le riunioni comunitarie, i Capitoli, discutevano sulle prospettive e le difficoltà della loro forma di vita, che risultava totalmente nuova nella storia della Chiesa. Nascevano così queste autentiche perle di sapienza e di profonda semplicità, a proposito della povertà, del distacco, dei rapporti comunitari, segnate dal rimando alle beatitudini evangeliche. Dopo un'introduzione generale, il libro presenta una per una le 28 Ammonizioni, commentandole brevemente.
br. Un manoscritto è messo all'asta negli Stati Uniti: uno studioso di storia francescana viene a saperlo e intuisce il valore inestimabile di quel piccolo codice così malmesso, logoro e totalmente sconosciuto sino ad oggi. La sua intuizione trova conferma in uno studio più approfondito: quel manoscritto è l'unico testimone giunto sino a noi di una "Vita del beato Francesco" scritta dal biografo Tommaso da Celano nel decennio 1230-1240. Si tratta della prima vita scritta espressamente per i frati, su ordine del loro Ministro generale, frate Elia, compagno prediletto di Francesco. In queste pagine viene presentata la traduzione italiana di un testo che, a quasi ottocento anni di distanza dalla sua stesura, nulla ha perso del suo fascino e della sua freschezza, offrendoci un volto inedito del Poverello di Assisi, di sorprendente attualità.
brossura Questa pubblicazione si inserisce nella collana della L.E.V. dei "Testi Mistici" volta a studiare gli scritti di autori e artisti che, nel corso della storia e con generi letterari differenti, hanno voluto descrivere l'attenzione di Dio verso l'uomo. In particolare il volume presenta una selezione di testi di Massimiliano Kolbe che testimoniano il suo itinerario verso la santità. L'autore ripartisce gli scritti kolbiani per specifiche aree della teologia spirituale: la vita di unione con Dio, il culto mariano, l'ascesi e la missione. Ne risulta dunque un appassionante susseguirsi di brani rivolti a tutti i fedeli che, attraverso la vita di San Massimiliano Kolbe, vogliono trovare nuove motivazioni per compiere il personale itinerario di santità.
br. Con oggetto interiore intendiamo qui il "patrimonio" di un individuo alla nascita, vale a dire la sua configurazione interiore originaria, a lui specifica. Con la socializzazione, questi dati originari si offuscano e si cancellano. Imparando a volere, a usare i sensi e a ricordare, il bambino si allontana dal proprio oggetto interiore. Questo libro legge l'esperienza mistica come un ritorno, o un tentato ritorno, a questa configurazione originaria. Il percorso mistico passa infatti attraverso la rinuncia all'intelletto, alla volontà e alla stessa memoria: vale a dire, a tutte le acquisizioni della socializzazione. Tradizionalmente interpretato come una ascesa a Dio, tale percorso appare allora, più che un'ascesa verso un Qualcuno sopra di sè, un ritorno a un Qualcosa dentro di sè. Il Dio dei mistici, di fatto, è assai diverso dal Dio dei teologi. È un Dio del tutto personale, che nasce continuamente nell'anima di ciascuno, e diverso per ogni mistico. Un Dio che ama la diversità, e gode che sia ricostituita in ogni soggetto, con mezzi semplici, umani.
br. Con oggetto interiore intendiamo qui il "patrimonio" di un individuo alla nascita, vale a dire la sua configurazione interiore originaria, a lui specifica. Con la socializzazione, questi dati originari si offuscano e si cancellano. Imparando a volere, a usare i sensi e a ricordare, il bambino si allontana dal proprio oggetto interiore. Questo libro legge l'esperienza mistica come un ritorno, o un tentato ritorno, a questa configurazione originaria. Il percorso mistico passa infatti attraverso la rinuncia all'intelletto, alla volontà e alla stessa memoria: vale a dire, a tutte le acquisizioni della socializzazione. Tradizionalmente interpretato come una ascesa a Dio, tale percorso appare allora, più che un'ascesa verso un Qualcuno sopra di sè, un ritorno a un Qualcosa dentro di sè. Il Dio dei mistici, di fatto, è assai diverso dal Dio dei teologi. È un Dio del tutto personale, che nasce continuamente nell'anima di ciascuno, e diverso per ogni mistico. Un Dio che ama la diversità, e gode che sia ricostituita in ogni soggetto, con mezzi semplici, umani.
br. Lobsang Rampa offre in quest'opera inedita un vero e proprio corso di esoterismo lamaista. Ci insegna a viaggiare nel piano astrale e a discernere l'aura di ciascuno di noi; insegna il metodo che permette allo spirito di lasciare il proprio supporto carnale rimanendo attaccato mediante la 'corda d'argento'. Tutte queste rivelazioni sono spiegate semplicemente e sempre da un punto di vista molto pratico.
br. È la storia di un incontro, questo libro intimo e provocatorio: tra una grande scrittrice che ha fatto della parola il proprio strumento per raccontare la realtà e una donna intelligente e volitiva a cui la parola è stata negata. Non potrebbero essere più diverse, Dacia Maraini e Chiara di Assisi, la santa che nella grande Storia scritta dagli uomini ha sempre vissuto all'ombra di Francesco. Eppure sono indissolubilmente legate dal bisogno di esprimere sempre la propria voce. Chiara ha dodici anni appena quando vede "il matto" di Assisi spogliarsi davanti al vescovo e alla città. È bella, nobile e destinata a un ottimo matrimonio, ma quel giorno la sua vita si accende del fuoco della chiamata: seguirà lo scandaloso trentenne dalle orecchie a sventola e si ritirerà dal mondo per abbracciare, nella solitudine di un'esistenza quasi carceraria, la povertà e la libertà di non possedere. Sta tutta qui la disobbedienza di Chiara, in questo strappo creativo alle convenzioni di un'epoca declinata al maschile. Perché, ieri come oggi, avere coraggio significa per una donna pensare e scegliere con la propria testa, anche attraverso un silenzio nutrito di idee. In questo racconto, che a volte si fa scontro appassionato, segnato da sogni e continue domande, Dacia Maraini traccia per noi il ritratto vivido di una Chiara che prima è donna, poi santa dal corpo tormentato ma felice: una creatura che ha saputo dare vita a un linguaggio rivoluzionario e superare le regole del suo tempo...
br. È la storia di un incontro, questo libro intimo e provocatorio: tra una grande scrittrice che ha fatto della parola il proprio strumento per raccontare la realtà e una donna intelligente e volitiva a cui la parola è stata negata. Non potrebbero essere più diverse, Dacia Maraini e Chiara di Assisi, la santa che nella grande Storia scritta dagli uomini ha sempre vissuto all'ombra di Francesco. Eppure sono indissolubilmente legate dal bisogno di esprimere sempre la propria voce. Chiara ha dodici anni appena quando vede "il matto" di Assisi spogliarsi davanti al vescovo e alla città. È bella, nobile e destinata a un ottimo matrimonio, ma quel giorno la sua vita si accende del fuoco della chiamata: seguirà lo scandaloso trentenne dalle orecchie a sventola e si ritirerà dal mondo per abbracciare, nella solitudine di un'esistenza quasi carceraria, la povertà e la libertà di non possedere. Sta tutta qui la disobbedienza di Chiara, in questo strappo creativo alle convenzioni di un'epoca declinata al maschile. Perché, ieri come oggi, avere coraggio significa per una donna pensare e scegliere con la propria testa, anche attraverso un silenzio nutrito di idee. In questo racconto, che a volte si fa scontro appassionato, segnato da sogni e continue domande, Dacia Maraini traccia per noi il ritratto vivido di una Chiara che prima è donna, poi santa dal corpo tormentato ma felice: una creatura che ha saputo dare vita a un linguaggio rivoluzionario e superare le regole del suo tempo...
ril. Al-Husayn b. Mansur al-Hallaj, nato in Persia nell'858 della nostra era, morto crocifisso nel 922 a Baghdad, allora capitale del califfato abbaside, è una delle figure centrali del sufismo, la mistica islamica. Le sue parole sono state tramandate oralmente dai suoi discepoli e messe per iscritto nei secoli successivi. Il testo qui presentato è ricomposto da Louis Massignon che ha consacrato tutta la vita alla persona e all'opera di al-Hallaj, da cui ha tratto ispirazione per un profondo rinnovamento nella concezione e nella prassi del dialogo islamo-cristiano: coinvolgere tutti coloro che osano, come Abramo, accogliere "gli altri" come "ospiti di Dio", a loro volta messaggeri del solo "Straniero" che ogni credente attende di accogliere. Si offre al lettore un classico di mistica sufi: come in una sorta di "Vangelo", sono raccolte le sentenze, i gesti e le preghiere di al-Hallaj che i contemporanei videro attuarsi nei vari momenti della sua esistenza e soprattutto nel corso della sua Passione.
brossura
br. Questa è la storia di Natuzza Evolo, una donna calabrese semplice, coraggiosa, piena d'amore, diventata senza volerlo la più grande mistica cattolica dei nostri tempi. "Santa subito!" invocava la folla, immensa, radunata per i suoi funerali lo scorso novembre. E in attesa che la Chiesa concluda il suo percorso di valutazione, rimane certo che si è trattato di una persona unica, straordinaria, estremamente affascinante, chiaramente accomunabile ad altre figure eccezionali, una su tutte Padre Pio. Con il frate di Pietralcina Natuzza ha condiviso le iniziali difficoltà e incomprensioni col mondo ufficiale, contrapposte a un immenso affetto popolare. Ma anche carismi come le stigmate, la bilocazione, l'emografia, la preveggenza, le guarigioni inspiegabili e altri piccoli grandi miracoli. Questo libro è la prima importante biografia, scrupolosa, completa, riconosciuta, di "mamma Natuzza", come amano chiamarla i suoi moltissimi seguaci. Il suo autore, Luciano Regolo, oltre a essere un giornalista e uno scrittore di grande esperienza, l'ha incontrata la prima volta quasi trent'anni fa, l'ultima poco tempo prima che lei morisse.
br. «"... ma i sufi non sono quei signori che danzano in cerchio con un cappello in testa? ..." Per rispondere a questa singolare affermazione di un'amica, curiosa delle mie attività di ricerca, non ho una via migliore che questo libro. Anche se credo sia naturale attingere alla cultura più sedimentata per quanto non direttamente studiato, non è infatti completamente errata l'immagine che lei ha tratto distrattamente da qualche pagina sul web, che ritrae gli spettacoli turistici dei moderni dervisci della "Maulawiyya", il punto di partenza per la conoscenza del sufismo è un altro. Questo libro, inizialmente pensato per gli orientalisti, si rivolge di fatto a quanti, animati da entusiasmo intellettuale, non si accontentano del sapere e vogliono affondare i pensieri nelle prime manifestazioni del sufismo per coglierne gli aspetti più genuini e profondi, tralasciando quindi quelli più comuni.» (dall'introduzione del curatore)
brossura Intorno alla figura di santa Rita da Cascia è fiorita un' enorme letteratura; a distanza di secoli la vicenda umana di questa giovane donna continua a interrogare e a esercitare un fascino notevole. Rita ha accettato un destino che non aveva scelto, non solo senza subirlo, ma vivendolo da protagonista; ha attraversato il dolore trovando nella fede e nell'amore per la sua famiglia la forza di trasformare l'odio in perdono, la discordia e la vendetta in strade di pacificazione all'interno della famiglia e nel tessuto cittadino della società del Trecento. Forse per questo è una santa così popolare, vicina a tutti quelli che soffrono come ha sofferto lei. Infatti, è considerata da sempre "la santa degli impossibili". Dopo la sua morte, avvenuta nella metà del Quattrocento, furono attribuiti alla sua intercessione numerosi miracoli, ciò che alimenta ancora oggi la fede di tanti. Una biografia agile e semplice, adatta a chi ama questo genere letterario. Come tutti i libri della collana I Radar anche questo contiene appendici che informano sulle numerose opere ispirate alla santa e sui luoghi di devozione più importanti in Italia.
ill., br.