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br. Prima della scoperta dei rotoli di Qumran, sul Mar Morto, si conoscevano gli esseni solo grazie alle fonti antiche. I monaci ripudiavano i piaceri e disprezzavano la ricchezza, vivevano in ammirevole vita comunitaria, non temevano la morte e credevano nella risurrezione dei corpi. Le giornate si alternavano tra lavoro e preghiera, immersioni nelle acque vive e partecipazione alla "seudah", l'anticipazione del banchetto messianico. Negli esseni, Benamozegh vede i predecessori della Qabbalah e nella loro storia una fonte ricchissima di elementi utili per spiegare l'origine del cristianesimo.
New English Original bdg. HC. Small 4to. (25 x 20 cm). In Turkish. 103, [1] p., b/w and color ills. Üsküdar Balaban Tekkesi. Balaban Lodge in Üsküdar (Scutari).
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. [xxxv], 650 p., 147 color and b/w plates. 1000 copies were printed. A massive collection of 22 essays (20 in English, 2 in French) by leading scholars of Islamic sufism in the Ottoman empire. Contents: PART ONE: SOURCES. Archival sources for the history of sufism in the Ottoman period [Nejat Goyunc]. Basic sources for mystical thought in the Ottoman period [Suleyman Uludag]. Books about sufi terminology [Mustafa Kara]. PART TWO: ORIGINS AND DOCTRINE. Origins of Anatolian sufism [Ahmet T. Karamustafa]. La reception de la doctrine d'Ibn 'Arabi dans le monde ottoman [Michel Chodkiewicz]. PART THREE: RITUALS. Rituals and main principles of sufism during the Ottoman Empire [O. Tugrul Inancer]. Sufi order garments and accessories during the Ottoman Empire [Nurhan Atasoy]. PART FOUR: TURUQ AND THEIR GEOGRAPHICAL DISTRIBUTION. General distributions of the sufi orders in Ottoman Anatolia [Osman Turer]. Les Turuq dans les Balkans a l'epoque ottomane [Nathalie Clayer-Alexandre Popovic]. A new look at the rise and expansion of the Khalidi sub-order [B. Abu-Manneh]. PART FIVE: ARCHITECTURE. Ottoman architecture and the sufi orders: Dervish lodges [M. Baha Tanman]. The position of the tekkes in Ottoman cities and urban districts: The Istanbul example [M. Baha Tanman]. The Tekye of Murad Ra'is on Rhodes [John Robert Barnes]. The Bektashi tekke of Durbali Sultan in Central-Greece [Machiel Kiel]. PART SIX: LITERATURE AND FINE ARTS. The theory of the dawr and the dawriyas in Ottoman sufi literature [Abdullah Ucman]. Music of the Ottoman sufi orders [Walter Feldman]. Sufi order sages in Ottoman calligraphy [M. Ugur Derman]. Illustration and the art of the book in the sufi orders in the Ottoman Empire [Filiz Cagman-Zeren Tanindi]. PART SEVEN: SUFISM AND MODERNISM. The social and cultural activities of the dervishes under the Second Constitution [Mustafa Kara]. Sufism and the sufi orders as a target of criticism and purge in contemporary Turkish thought [Ismail Kara]. The last generation of the Malamis: The transfer of tradition from the Ottoman Empire to the Turkish Republic and the problem of compatibility [Ruya Kilic]. Freemasonry revisited by the Muslim reformists and the sufis [Thierry Zarcone].
Fine English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Turkish. 79 p., b/w plts. and documents. Mevlânâ Dergâhi'nin son hücrenisîn dervisi Ankaravî Mehmet Dede.
Good English In contemporary cloth bdg. Demy 8vo. (22 x 15 cm). In Turkish. 260 p. B/w ills. Mesnevî. Feyzullah Sacit Ülkü kalemile manzum tercüme. Translated by Feyzullah Sacit Ülkü.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In French. 152 p. Avant-propos 1ère partie: ORIENT. Chapitre 1 : L'Orient islamo-chrétien au Moyen-Age : une intense et durable zone d'échanges. "Elites byzantines, latines et musulmanes : quelques exemples de diplomatie personnalisée (Xe-XVe siècles), Actes du colloque international Diplomatics in Eastern Mediterranean, Université de Nicosie, 2006 2ème partie : ANATOLIE. Chapitre 2: KONYA : "Soufisme et universalisme dans le sultanat seldjoukide de Konya au XIIIe siècle". Chapitre 3 : BEYSEHIR A/ "De très fidèles sujets seldjoukides au XIIe siècle : les chrétiens du lac de Beysehir", Actes du colloque international de Beysehir, Beysehir, 2006 B/ (En collaboration avec P. Abolgassemi) "De Beysehir à Konya : Platon dans le Menakib ül-Arifîn d'Aflakî", Actes du colloque international de Beysehir, Beysehir, 2006. Chapitre 4 : ALASEHIR-PHILADELPHIE DE LYDIE "«Un émirat grec» : l'exemple de Philadelphie-Alasehir" Chapitre 5: IZNIK-NICEE : "Un archevêque byzantin prisonnier des Ottomans : Grégoire Palamas à Iznik-Nicée (1354)" 3ème partie : BYZANCE. Chapitre 6: UN EMPEREUR DE BYZANCE ET L'ISLAM "Alliance ottomane et controverse avec l'islam : l'empereur Jean VI Cantacuzène, diplomate et théologien (env. 1295-1383), Mélanges André Raymond, IREMAM, Aix-en-Provence Chapitre 7: LES TURCS DANS CONSTANTINOPLE AVANT 1453 "Les Turcs à Constantinople et dans l'Empire byzantin avant la conquête ottomane", Institut Français d'Etudes Anatoliennes, Istanbul, 2005. Chapitre 8 : DE CONSTANTINOPLE A ISTANBUL: "De Byzance à Istanbul : le jeu des transmissions et des transformations culturelles et sociales d'un Empire à l' autre", IRMC, Tunis, 2004. Chapitre 9 : SUITES OTTOMANES "Istanbul, rencontre universelle", L'écho du Bosphore, n° 1.
125862Editions du Savoir pour Etre, Bruxelles - 1994 - In-8 broché, couverture illustrée - 126 pages - Illustrations en N&B dans le texte
Paris, V. Lecoffre, 1905, in-16, br., pp. VII, 201. Dorso difettoso, con mancanza.
br. La Vita di Teresa di Gesù, qui stampata nella sua prima traduzione italiana, va letta in un'ottica speciale: un fedele e grande amico della Santa scrive di lei, da autentico cronista, tramandando così un parallelo preciso al "Libro delle Fondazioni" scritto da Teresa stessa, arricchendolo di aneddoti e di particolari che incuriosiscono e ne rendono sapida la lettura. I registri di Giuliano sono essenzialmente due: lo spirituale: egli, coglie già da allora, quelli che saranno considerati i capisaldi della dottrina di Teresa, la ritiene già Santa, intravede quella che, nei secoli, si rivelerà la grande mistica, capace di decifrare il nodo della relazione Dio-io; peraltro lo sentiva affermare dalla stessa consapevolezza della Fundadora; l'umoristico: da fine osservatore quale Julián è, coglie aspetti, sfumature che trasferisce nella sua prosa fedele e aderente ai fatti, ma sempre mossa e divertente negli aneddoti. Sempre con il sorriso divertito sulle labbra.
br. La prima, vera tappa della lunga storia dell'alchimia risale all'inizio dell'età del ferro, quando l'uomo, con l'aiuto del fuoco, riuscì a estrarre i metalli dai minerali grazie a metodi di fusione che padroneggiava perfettamente. In tal modo il fabbro, antenato dell'alchimista, divenne il "sacerdote" di una religione arcaica che è poi confluita nello sciamanesimo. Gradualmente, attraverso l'Egitto, la Grecia e il mondo arabo, l'archetipo alchemico si nutrì, nel bacino del Mediterraneo, del simbolismo degli universi religiosi che incontrò e che a sua volta fecondò per mezzo di apporti originali di notevole ricchezza. A lungo considerata come un insieme di fantasticherie del tutto prive di consistenza, l'alchimia è uscita dall'ambito del segreto grazie ad alcuni lavori universitari che hanno saputo metterne in luce il carattere profondamente originale. Storia delle scienze, storia delle religioni, psicologia e psicanalisi sono alcuni degli ambiti in cui essa oggi occupa un posto indiscutibile. In una società nella quale la ricerca del senso è più che mai una preoccupazione, è finalmente giunto il momento di vedere come e perché la via dell'alchimia cristiana, che rappresenta un cammino spirituale di grande originalità, può essere ricollegata al fatto religioso e, più specificamente, al Cristianesimo.
brossura Fin dalle origini, i miti hanno narrato di una razza umana immortale, distrutta dal Diluvio, e di una scienza segreta - prerogativa di re e sacerdoti - in grado di restituire l'immortalità dell'anima, in luogo della perduta eterna giovinezza. In quest'opera, il simbolismo racchiuso dai miti sumerici viene rivelato nel suo significato esoterico, dimostrando come l'Elisir di Lunga Vita venga ricercato fin dagli albori della civiltà e come il procedimento per distillarlo sia stato tramandato secondo canoni immutati, tra cui le prescrizioni di segretezza e l'allegoria delle nozze sacre.
ill., ril. Un percorso tra i tanti volti dell'esoterismo, per esplorare il mondo che ci circonda da un diverso punto di vista e scoprire un modo di pensare alternativo, attento alle molteplici sfumature della realtà e dei suoi simboli. Questo libro ci guida alla scoperta di luoghi e spazi "sacri", dalle cattedrali ai giardini esoterici; ci illustra costruzioni simboliche, come Castel del Monte o le architetture di Gaudì; ci racconta confraternite e società segrete e ci svela i riferimenti esoterici nella letteratura, nell'arte e nella musica, da Dante a Mozart, da Arcimboldo a Oscar Wilde.
brossura
br. In questo libro l'autrice racconta il viaggio spirituale che l'ha portata sulle tracce della Dea, alla riscoperta del sacro dentro di noi, in un connubio inviolabile con le energie della Natura. Il suo Libro delle ombre traccia le tappe della sua scoperta della Wicca, e di un'arte tanto antica quanto contemporanea, racchiusa tra i segreti delle piante, i fenomeni atmosferici, le parole e gli spiriti invisibili.
ill., br. Ahnenerbe. Ordine esoterico? Organizzazione scientifica? A questa domanda, attraverso l'analisi delle ricerche di esponenti quali Karl Maria Wiligut, Friedrich Hielscher, Hermann Wirth e la cronaca delle spedizioni scientifiche più o meno conosciute, cerca di dare una risposta la prima parte dell'articolata opera di Gianfranco Drioli. Ma cosa è rimasto dell'Ahnenerbe dopo la guerra? La risposta la troviamo nella seconda parte dell'opera, dove l'autore prende in esame tutte quelle ricerche che, essenzialmente in ambito antropologico-razziale, sono state proseguite o da ex-esponenti dell'organizzazione o da scienziati che ne hanno ripreso tematiche e metodologie quali Jurgen Spanuth, Jacques De Mahieu, Hermann Munk ed il meno conosciuto N. C. Doyto. Julius Evola, Savitri Devi, Miguel Serrano e un'intervista a un misterioso esponente dell'Ahnenerbe in esilio in Sud America, concludono questa interessante e curiosa opera.
ill. L'autrice guida il lettore al mondo incantato delle fate e delle creature magiche, passando dalle ninfe dei boschi alle banshee, dai djinn alle sirene, dalle divinità antiche alle fate moderne. Esplora miti e leggende affascinanti di tutto il mondo, senza tralasciare di spiegare come entrare in contatto con l'energia delle fate e con la loro magia. Si schiudono così le porte del mondo fatato, grazie anche alle testimonianze di persone che vi hanno avuto accesso. Attraverso una serie di esercizi pratici e di meditazioni l'autrice guida al potere di trasformazione delle fate e, in particolare, a quello di guarigione fisica e psichica. Il libro contiene un almanacco con le diverse tipologie di creature magiche ed è riccamente illustrato.
brossura
brossura
brossura
ill., br. Come nella favola di Pollicino i sassolini bianchi, così le ventidue chiavi degli Arcani Maggiori dei Tarocchi ci guidano al ritorno a casa. La casa del sé, la casa dell'io risvegliato. Il percorso di iniziazione comincia con l'esplorazione della costituzione occulta dell'uomo: qual è il rapporto tra corpo fisico, corpo astrale, anima? E tra macrocosmo e microcosmo? Come può l'uomo sviluppando al massimo le proprie potenzialità esaltare la propria scintilla divina, imparare a comunicare telepaticamente, influenzare la natura e i propri simili, agire magneticamente e magicamente? Come vincere la nostra pigrizia, le nostre resistenze, il nostro destino? Cosa distingue il volgare stregone dal vero mago? Attraverso i segreti svelati dei Tarocchi, della Cabala, dell'Astrologia, della Magia cerimoniale, e l'Indagine sul Mistero della Morte, troveremo le risposte teoriche e pratiche in questo libro.
ill., br. Tra i vari orientamenti della Qabalah vi è quello mistico e spirituale sviluppato dal grande cabalista spagnolo del XIII secolo, Abraham Abulafia. Egli ha creato degli esercizi spirituali, contenuti nel libro, basati su combinazioni delle ventidue lettere dell'alfabeto ebraico, aprendo così la via della Qabalah della parola, la cui pratica conduce all'estasi mistica. Tale estasi è un'apertura della coscienza grazie a cui è possibile comunicare con il proprio universo interiore e con tutto il creato. Le combinazioni di lettere alimentano tecniche di vocalizzazione, di respirazione e di movimenti del corpo, favorendo l'unione di materia, soffio e spirito.
br. Dopo l'apparizione de 'Il qabbalista', molti lettori m'hanno chiesto di proseguire con la pubblicazione delle note che avevo preso all'epoca dei miei incontri con lui, rabbi Isaac Goldman. Si tratta evidentemente di molto di più che di semplici ritrascrizioni. Quanto egli diceva durante un pomeriggio o una notte era copioso e confuso, pieno di digressioni geniali ma fuori contesto, e impubblicabile senza un approfondito lavoro di sistemazione. Io ho qui ripreso i commenti al primo e al sesto giorno della creazione e al racconto del giardino di Eden. Li ho riordinati in maniera che formino un seguito coerente attorno a un asse centrale, un interrogativo, suggerito da un versetto del testo, e che ha guidato e ispirato di continuo rabbi Isaac: che cos'è un uomo?
ill. "Mappe della coscienza" è un manuale ed un libro di auto-aiuto per orientarsi in mare aperto, lungo le complesse rotte della Metagenealogia, dei Tarocchi Evolutivi e della Psicomagia di Alejandro Jodorowsky, integrandole con la Mindfulness ad indirizzo Archetipico sviluppata da Giovanni Placido. Soprattutto queste "mappe" vogliono fornire al lettore/viaggiatore uno strumento per affrontare le profondità del suo inconscio con cura, creatività, bellezza, ordine e chiarezza. Il libro è arricchito da 22 illustrazioni originali degli Arcani Maggiori di Marsiglia dipinte da Eleonora Costalonga e correlate ad altrettante poesofie dell'autore