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br. Da profondo conoscitore delle civiltà dell'Africa occidentale, e del Mali in particolare, in questo libro, Jean-Loup Amselle sconfessa l'idea diffusa che esista, per natura o per storia, un Islam buono, quello spirituale e newage dei sufi, e un Islam cattivo, quello dei "radicalizzati", salafiti e wahhabiti. Questa ripartizione di comodo non sarebbe altro che l'ennesima riproposizione di un discorso colonialista di lunga durata che, dapprima, ha cercato di rimuovere totalmente la presenza dell'Islam in Africa per dipingerci un continente animista, feticista, ottimamente predisposto alla civilizzazione dei paesi europei, e ora, sempre in un'ottica di delegittimazione delle società africane, e per giustificare l'interventismo occidentale, ce lo ritrae come attaccato da un movimento folle e fanatico sorto dal nulla. La stessa antropologia non è una scienza sociale neutrale in questo gioco e Amselle ci dà una lezione magistrale di come essere antropologi impegnati e militanti.
ill., br. Il genere letterario è quello di un cronista navigato che riesce a descrivere quello che è accaduto nel passato in tre distinte località: Lourdes, San Giovanni Rotondo, Paravati. Da queste piccole periferie si sono manifestati al mondo nella fede i misteri della Vergine di Lourdes, di Padre Pio e della mistica Natuzza. Il tema è lo stesso, una sorta di comun denominatore, trasversale e carico di significati, fatto di profezie, miracoli, visioni, ma soprattutto conversioni e lezioni di vita. E questo vissuto di chi ha incontrato e conosciuto i testimoni è ciò che incoraggia maggiormente. Le storie contenute in questo saggio sono quelle che edificano e dunque incoraggiano in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando. Dalla Prefazione di padre Giulio Albanese Può accadere che un incontro con Padre Pio o con mamma Natuzza o con Lourdes possa cambiare radicalmente la vita? I racconti, a cuore aperto, di tanti personaggi famosi lo confermano, lasciandoci nello stupore più assoluto. Momenti, che durano una manciata di minuti, ma che indirizzano per sempre il cammino in direzioni ritenute impensabili. Un «giallo» della fede, che diventa un breviario dell'anima.
In 8°, copertina editoriale illustrata, pp. XII,325,(3); copia molto buona, con lievi e rare fioriture. (xC1/a) (xC1/a)
brossura La somiglianza di Angela da Foligno con Francesco d'Assisi può sorprendere. Sarà, in ogni caso, stimolante e produrrà nei lettori una viva coscienza della bellezza del dono totale di sé alla Santissima Trinità. Don Sergio, a tale fine, indica, in questo volume, alcune piste di meditazione.
brossura In questo opuscolo don Sergio presenta una nuova organizzazione del documenti angelani e dà suggerimenti per comprenderli.
brossura Della prima parte del Codice CXII, del 1496, conservato nella Biblioteca Statale del Monumento Nazionale Monastero Santa Scolastica di Subiaco, relativa al dossier su Angela da Foligno, fu fatta, nel 1908, la trascrizione da don Leone Allodi O.S.B., su richiesta di monsignor Michele Faloci Pulignani, che, nel 1932, ne curò la pubblicazione, con la traduzione di Maria Castiglione Humani. Dopo poco più di cent'anni, ho voluto cimentarmi nello stesso lavoro, al termine del quale, per completarlo e correggerlo, ho fatto un accurato confronto con il quaderno allodiano e con la preziosissima edizione critica di Ludger Thier O.F.M. e Abele Calufetti O.F.M.
brossura Se oggi conosciamo la vicenda spirituale di Angela, canonizzata da papa Francesco il 9 ottobre 2013, lo si deve al fatto che, un giorno, pellegrina ad Assisi, varcando la soglia della basilica superiore di San Francesco, si mise a gridare: "Amore non conosciuto, perché mi lasci?"; in quei momenti si stava concludendo un'intensa esperienza mistica. Tra i testimoni di quelle grida, c'era il suo consigliere spirituale, fr. A., il quale successivamente la costrinse a dargli spiegazioni in merito a quel singolare evento; lei lo fece, parlandogli anche del cammino interiore, che da alcuni anni stava compiendo.
brossura Quando si parla di Angela da Foligno, penitente francescana, si deve distinguere la sua esperienza dalla sua dottrina. In questo volume don Andreoli ha messo insieme tutte le relazioni sulla vita mistica della Santa, basandosi sul Codice CXII della Biblioteca dei Benedettini di Subiaco, il più completo fra tutti i manoscritti, ma non il più antico.
brossura Come restare indifferenti di fronte alla recente canonizzazione di Angela da Foligno, da parte di papa Francesco? Molti si impegnano, per onorarla e farla conoscere a coloro che sono convinti che il cammino verso Dio è la più grande e bella avventura. Don Sergio offre qui un piccolo contributo.
br. Don Andreoli presenta la sua trascrizione a colori del manoscritto CXII di Subiaco
brossura Don Sergio propone nella lingua originale, le Lettere di sant'Angela da Foligno, canonizzata da papa Francesco.
brossura Don Sergio propone ai lettori il testo latino delle lettere di Sant'Angela da Foligno ai discepoli.
ill. Don Andreoli propone, a colori, il testo del manoscritto angelano conservato nella Biblioteca Universitaria di Bologna. Nonostante le sue lacune, può essere utile per un confronto con gli altri manoscritti, in particolare con quelli di Assisi e di Subiaco.
ill. Don Andreoli propone, a colori, il testo del manoscritto angelano più completo, conservato nella Biblioteca del Monastero dei Benedettini di Subiaco. Si tratta di uno strumento indispensabile per la conoscenza dell'esperienza e della dottrina di Sant'Angela da Foligno.
brossura In questo volumetto don Andreoli riporta, dal Manoscritto di Subiaco, brevi documenti di carattere dottrinale, che completano quanto Sant'Angela insegna nei Sermones e nelle Epistulae.
brossura Don Andreoli ha assemblato in questo volume tre sue pubblicazioni, due delle quali riportano i documenti in lingua latina, relativi all'esperienza mistica e alla dottrina spirituale di Sant'Angela da Foligno, canonizzata, da Papa Francesco.
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brossura In questo volume il prof. Andreoli ha inserito le opere: Di tutto un po'; Ione Vernazza, semplicemente donna; Divine parole a sant'Angela da Foligno; Fermare il tempo. Sant'Angela da Foligno; Elogio dell'ironia; Omaggio a colori a sant'Angela da Foligno.
br. «Quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti». È Paolo di Tarso, nella celeberrima Prima Lettera ai Corinzi, a fare la diagnosi sui "folli di Dio" e, quindi, sulla "follia di Dio". Appare conseguente, infatti, che, se Dio chiede di essere seguito dai folli, è Egli stesso un folle. Subito, però, va definito il significato del termine. Fin dagli albori, la Chiesa li ha chiamati "folli in Cristo". Strani personaggi che si mostravano bizzarri, autolesionisti, pazzi, per ricondurre gli uomini alla "follia della Croce", per essere eco della parola di Dio non con un linguaggio sapiente, ma con l'efficacia dell'esempio, con lo smascheramento dei difetti umani, con l'ironia verso atteggiamenti, pensieri e azioni che si pretendevano sensati o devoti, ma che in realtà lasciavano grande spazio alla doppiezza. Dagli eremiti del deserto dei primi secoli cristiani, passando per gli asceti del Medioevo tormentati dall'ossessione per il peccato e il demonio, fino ai mistici delle epoche recenti, lo psichiatra Vittorino Andreoli si addentra nell'analisi di questa "strana follia" attraverso un excursus storico-letterario di grande fascino, fondato sulle fonti più accreditate. La domanda provocatoria che attraversa tutto il libro è: ma allora si può parlare di un Dio insensato? Chissà? ...si interroga l'autore, forse quest'antica sana follia è una demenza lucida di cui questi nostri tempi barbari hanno assoluto bisogno. Perché occorre perdersi per ritrovarsi. E la follia cristiana ci dà una lezione di rigore e leggerezza, ci insegna a capire che dietro un gesto bizzarro può nascondersi un tesoro di straordinaria saggezza.
Saint Paul 1981, In-8 broché, 167 pages. Trés bon état.
In 8°, pp. 190. Bross. edit. ill. Intonso.
Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In German. 232 p. Aus dem Goldenen Becher: Türkische Gedichte aus Sieben Jahrhunderten. From the golden cup: Turkish poetry for seven centuries. TURKISH LITERATURE Classical Ottoman and Turkish literature Divan poetry Poem Poet Turkish history of literature Sufism Tasavvuf Mysticism.
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In German. 71-90 pp. Das Gelübde im Türkischen volksglauben. Offprint.
Very Good English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In German. 69-94 pp. Signed and inscribed by Schimmel in Ottoman script as 'sevgilerimle'. Die Kulturen der asiatischen Grossreiche und Russlands. Sonderbruck: Die islamische Kultur.