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New Turkish Paperback. 4to. (29 x 24 cm). In Turkish. 158, [1] p., color ills. Sessizligin Dili Sergisi: Seb-i Arus Haftasi Özel Etkinligi. [Exhibition catalogue]. Modern Islamic and mystic miniatures, paintings objects such prayer beads and sufi pieces, calligraphic plates.
New English Paperback. Pbo. 4to. (31 x 23 cm). In Turkish. 205 p. Color ills. Sufi objects in folk painting and contemporary and modern art. Sufî objeler. Halk resimleri ve günümüz çagdas sanat eserleri. [Exhibition catalogue]. MYSTICISM AND SUFISM Sufi culture Tasavvuf Costume Objects Collection History of art Mevlevi Heterodoxy Orders Sect Anatolian Islam Islamic world Dervishes.
br. In questo libro l'autrice racconta il viaggio spirituale che l'ha portata sulle tracce della Dea, alla riscoperta del sacro dentro di noi, in un connubio inviolabile con le energie della Natura. Il suo Libro delle ombre traccia le tappe della sua scoperta della Wicca, e di un'arte tanto antica quanto contemporanea, racchiusa tra i segreti delle piante, i fenomeni atmosferici, le parole e gli spiriti invisibili.
Curtis A. M. Curtis A. M., Il nuovo misticismo, Bocca, 1930 - I. Torino, Bocca 1930 - I italiano, in ottavo 163 18546 Curtis A. M., Il nuovo misticismo, Bocca, 1930 - I, in-8, brossura, pp. 163, ottimo (lievi segni del tempo sulla copertina, come da foto).
In-8° pp. 163, bross. edit. intonso. Segni del tempo.
XI, 163 p.; 20,5 cm. Bross. edit. Carta ingiallita, piccole fioriture in copertina, una macchia bruna al retro della copertina. Intonso
Mm 150x210 Brossura editoriale di 61 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Cerf 1937, In-8 broché, 240 pages. Etiquette en dos. Bon état.
br. Il capolavoro di Czepko, i "Sexcenta monodisticha sapientum", è la raccolta poetica che ha ispirato all'amico Angelus Silesius il "Pellegrino cherubico" e, al pari di questo, si può considerare una vera e propria summa della tradizione spirituale classica e cristiana. I distici di Czepko trattano, con concettosa brevità, il tema cruciale del destino dell'uomo e dell'unione dell'anima con Dio. Il materiale speculativo dei versi è fornito all'autore dalla filosofia greca, dal mondo cristiano antico, ma soprattutto dalla mistica tedesca, medievale (Eckhart, Taulero, la Theologia deutsch) e rinascimentale (Franck, Weigel, Böhme). Con sublime arditezza il poeta ci parla così di distacco da se stessi, di "morte dell'anima", di ritorno all'origine e ricongiungimento a quell'Uno da cui, in realtà, non siamo mai usciti.
br. "Alla società del nostro tempo, sopraffatta dalle parole e dai rumori, una cosa sarebbe estremamente necessaria, la riscoperta del silenzio quale dimensione interiore e irrinunciabile dell'uomo. (...) Questa raccolta di spunti meditativi sul silenzio esce discretamente dal chiostro per farsi compagna di viaggio a quanti, esuli sulle strade del mondo, aspirano a raccogliersi nella "cella interiore" e ristorarsi alla vergine sorgente della Parola" (dalla Premessa). La prima parte del volume propone, in certo qual modo, una scuola di formazione al silenzio. Segue poi un breve saggio su Romano Guardini, le cui parole hanno ancora oggi la forza della profezia. Nella seconda parte sono offerte suggestive evocazioni di quella ineffabile esperienza che è il silenzio contemplativo. Un libro nato in un contesto di lectio divina, da non leggersi tutto di seguito, ma da 'sorseggiare' lungo il cammino, quando il passo si fa più stanco e il cuore più assetato.
brossura La "Mistica Città di Dio", che - secondo le parole dell'Autrice, la Vergine stessa avrebbe ispirato -, narra la vita di Maria, arricchita di indicazioni pratiche per il cammino di fede. Una sorta di biografia mariana, densa di istruzioni spirituali, che la Scrittrice ha redatto nel corso di diversi anni, in seguito a visioni mistiche. Queste pagine, entrate di diritto tra i classici della spiritualità, hanno affascinato milioni di lettori nel mondo.
br. Pazuzu è un'antichissima divinità mesopotamica che accompagna da sempre l'umanità. Visto spesso come un'entità maligna, Pazuzu ha altre accezioni cui dobbiamo far riferimento e la maestria di Mauro D'angelo nello spiegare la tecnica di evocazione, nello svelare cos'è quest'energia e come si lega alle nostre esistenze, getta una luce particolare e intensa su ciò che è occulto e vive attorno a noi.
ill., br. Il rituale per accedere alle forme di divinazione e di contatto intimo con l'ancestrale dea Lilith sono, per Mauro D'angelo, una forma vitale di comportamento quotidiano. Il celebre occultista ne spiega i risvolti e le necessità da espletare durante i contatti prolungati ed energetici con il culto lilithiano, affinché Lei possa entrare nelle vite dei suoi officianti e renderli partecipi della sua grandezza.
br. Lilith accompagna da sempre l'umanità nelle sue traversie, nei suoi viaggi culturali, nel suo zeitgeist, ma cosa è questa forma ancestrale indicata come nemica dell'umanità stessa? Mauro D'Angelo ci accompagna nei ricordi della sua vita, passata in costante contatto con l'essere energetico più occulto e ineffabile che si conosca, mostrandoci le sfumature, i rituali cultuali che possono avvicinarci a colei che è spesso a torto definita come demone, rivelandoci le caratteristiche che pochi, nel lungo corso dei millenni, hanno saputo cogliere.
ill., br. Il libro offre il ritratto di Natuzza Evolo: una donna semplice, una mamma di famiglia che il cielo ha voluto arricchire di fenomeni mistici straordinari - visioni, locuzioni, rivelazioni, estasi, emografie, il dono di rivivere la passione di Cristo - ma che ha sempre vissuto in una profonda umiltà e non ha fatto che pregare, amare, ascoltare e consolare chiunque bussasse alla sua porta. Monsignor D'Ercole, figlio spirituale della mistica di Paravati, ci consegna il suo ricordo personale e commosso di mamma Natuzza, il suo «viaggio incontro a una donna, straordinaria nella sua povertà e ricca di gioia nella sofferenza che mai l'ha abbandonata, una madre per tutti». Nella terza parte del volume, inoltre, l'Autore affronta tematiche attuali - quali il problema del dialogo tra giovani e adulti; la crisi di senso e di speranza in cui è immersa la società attuale, la guerra... - alla luce del messaggio e della testimonianza di Natuzza, sottolineandone così la profonda attualità.
125862Editions du Savoir pour Etre, Bruxelles - 1994 - In-8 broché, couverture illustrée - 126 pages - Illustrations en N&B dans le texte
br. Ipazia, matematica e filosofa neoplatonica, nel marzo del 415 venne fatta a pezzi da una turba di cristiani fanatici. Ferdinando Loffredo, autore molto apprezzato in ambiente gesuitico, nel 1938 sosteneva che la donna "inquina la vita della stirpe". E adesso? La via dell'emancipazione femminile è tutt'altro che conclusa.
Fine English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. [vi], 101 p., b/w ills. Karaman Mevlevîhanesi. Mevlevilik ve Karamanli Mevlevi velileri. Mevlevism and Mevlevis in Karaman City throughout history.
In 16° (14x9,3 cm); VII, 168, pp. Senza Legatura ma non slegato. Edizione coretta della traduzione di Borgarucci Borgamai, celebre traduttore e studioso originario di Canziano presso Gubbio (PG), delle opere spirituali di Tommaso da Kempis. Tommaso da Kempis, al secolo Thomas Haemerkken (Kempen, 1380 circa – Zwolle, 25 luglio 1471), è stato un monaco tedesco, noto soprattutto per essere il presunto autore del De imitatione Christi (Imitazione di Cristo). Tommaso viene detto da Kempis poiché questo era il nome della sua città natale, Kempen in Germania. Egli vi nacque intorno al 1380. Il suo cognome era Hemerken, "piccolo martello". In un'epoca travagliata Tommaso visse una vita tranquilla, spese molto del suo tempo tra esercizi devozionali, composizione e copiatura di testi. Egli copiò almeno quattro volte la Bibbia. Una di queste copie, rilegata in cinque volumi, è conservata a Darmstadt. Nei suoi scritti, ci sono molte citazioni bibliche, specialmente del Nuovo Testamento. Tommaso da Kempis appartiene alla corrente dei mistici che si diffuse lungo il Reno dalla Svizzera fino a Strasburgo e Colonia. Egli era un seguace di Geert Groote e Florentius Radewijns, fondatori dei Fratelli della Vita Comune. I suoi scritti sono tutti di carattere devozionale. È considerato autore, o comunque uno dei maggiori autori, de l'Imitazione di Cristo. Questo documento medioevale di sapienza cristiana redatto appositamente per la formazione dei monaci ed inizialmente indirizzato esclusivamente a loro, costituisce uno degli esempi della più alta mistica di orientamento cristiano che ha formato generazioni di seguaci di Cristo anche non monaci. Tra gli scritti di Tommaso da Kempis ci sono anche trattati, meditazioni, lettere, omelie, il racconto della vita di Santa Liduina, le biografie di Geert Groote, Florentius Radewijns e di altri nove compagni. Questi lavori hanno uno stile simile ad Imitazione di Cristo, prolungandosi nella meditazione della vita, delle benedizioni del Cristo, e dell'Incarnazione di Gesù. Non comune, nessun esemplare censito in ICCU. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione.
1870R106511Bologna, Tip. Pont. Mareggiani 1870 139pp., 22cm., contemporary hardcover (marbled plates, spine in brown leather), 2 stamps on title page, text clean and bright, good condition, R106511
139pp., 22cm., contemporary hardcover (marbled plates, spine in brown leather), 2 stamps on title page, text clean and bright, good condition, R106511
Cerf 1995, In-8 broché, 98 pages. Trés bon état.
Libro in lingua inglese. Libro segnato.
ill., br. Laudato si': con queste parole papa Francesco ha voluto iniziare l'enciclica "sulla cura della casa comune". Ma sono anche parole antiche, utilizzate da san Francesco d'Assisi quasi come un ritornello per il suo Cantico di frate Sole. Ode cosmica, capolavoro poetico, chiamata alla fraternità: il Cantico di frate Sole è stato celebrato in ogni modo. Eppure Francesco compose questa esplosione di gioia e di lode in un momento di dolore quasi intollerabile. Le sofferenze fisiche, insieme alla sensazione del fallimento della propria missione, sembrano tentarlo al di là delle proprie forze. Proprio da una situazione tanto negativa nasce questo canto luminoso. È come se Francesco avesse scoperto qualcosa che rovescia il comune sentire: la creazione di Dio è buona e solidale; in essa non c'è traccia di male. La radice del male sta nel cuore dell'uomo quando rifiuta la fraternità con i viventi. Dalarun guida il lettore in un percorso affascinante e ricco di sorprese, reso ancor più attraente dalle numerose illustrazioni che si affiancano al testo: condotti per mano dalla sua prosa e dalle sue immagini, scopriamo e capiamo molte cose. Sulle parole, sul significato, sul motivo del Cantico.