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158pp., signé avec dédicace par l'auteur, dans la série "Etudes de théologie et d'histoire de la spiritualité", 25cm., brochure originale (avec petite tache), bon état, joint: une lettre autographe de l'auteur adressée à prof. Lebon, R103672
173 p.; 17,5 cm. Brossura editoriale. Ottimo
In 8°, brossura editoriale con alette, pp. 234, lievi fioriture al taglio delle pp., per il resto ottimo esemplare. (MAG ZD1) 285076002 (MAG ZD1)
brossura Il Testamento di Salomone in un'edizione ricca di notizie e informazioni, semplice, agile e di facile lettura, un modo efficace e coinvolgente per approfondire la conoscenza di uno degli apocrifi più misteriosi e affascinanti della tradizione veterotestamentaria. "Qui si narra dei poteri che i demoni esercitano per recare danno all'intera umanità, e degli angeli che devono essere invocati per rendere vano il loro dominio sui viventi."
Lama Anagarika Govinda Foundation of Tibetan Mysticism. London, Rideran and Co 1975 english, 311 1975. Testo in inglese. Opera con copertina morbida in brossura. Numerose illustrazioni in b/n nt e ft. N 95
brossura Il vasto e perdurante interesse suscitato da Francesco d'Assisi - vissuto a cavallo fra il XII e il XIII secolo - scaturisce dalla sua continua tensione verso una prassi che realizzi il modello di vita proposto dal Vangelo. Sulla figura di Francesco si sono stratificate le interpretazioni più disparate e contrastanti; ciò si deve alla scarsità e all'eterogeneità delle fonti storiche, ma anche al fatto che spesso sono state lette in modo ingenuo e capzioso. In questo libro, Franco Cardini ci restituisce un'immagine viva e affascinante del Povero d'Assisi, senza semplificarne gli aspetti problematici.
brossura
br. Francesco d'Assisi è il santo per eccellenza: patrono d'Italia, oggetto di una sterminata devozione, paladino di una religiosità umile e raccolta in sé stessa. Studiato, discusso e interpretato da quasi un millennio, Francesco è paradossalmente anche un autore poco letto. Per questo un'edizione complessiva dei suoi scritti, dalle regole dell'ordine al testamento del santo, sofferto e illuminante, può offrire al lettore moderno un'occasione di conoscere una delle personalità più rilevanti della spiritualità occidentale. Anche alla luce del nuovo impulso dato al suo messaggio dal carisma di papa Francesco.
br. Parigi, anno 1266. Bonaventura da Bagnoregio, generale dell'Ordine francescano, impone di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant'anni prima. In ognuno dei quasi millecinquecento conventi dell'ordine e dei quattrocento monasteri di Clarisse, le vecchie biografie vengono sostituite dalla nuova, redatta proprio da Bonaventura, chiamata Leggenda Maggiore. Monastero per monastero, convento per convento, si fanno sparire le precedenti testimonianze dagli archivi, dagli studia, dalle sale di lettura dei frati. Da quel momento l'immagine di Francesco diviene quella di un frate ingenuo e senza cultura. Solo secoli dopo, nel 1890, il pastore calvinista Paul Sabatier si mette alla ricerca dei testi scomparsi. Una ricerca testarda, durata per decenni e che, alla fine, ha successo. Chiara Mercuri ricostruisce, sulla base delle fonti non ufficiali, la vita e l'insegnamento di Francesco. Ne emerge il ritratto inedito di un uomo di profonda cultura, deciso fino alla durezza, ma amorevole verso i suoi compagni - Leone, Chiara e gli altri - che furono con lui il motore di una straordinaria stagione di rinnovamento dello spirito.
br. Parigi, anno 1266. Bonaventura da Bagnoregio, generale dell'Ordine francescano, impone di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant'anni prima. In ognuno dei quasi millecinquecento conventi dell'ordine e dei quattrocento monasteri di Clarisse, le vecchie biografie vengono sostituite dalla nuova, redatta proprio da Bonaventura, chiamata Leggenda Maggiore. Monastero per monastero, convento per convento, si fanno sparire le precedenti testimonianze dagli archivi, dagli studia, dalle sale di lettura dei frati. Da quel momento l'immagine di Francesco diviene quella di un frate ingenuo e senza cultura. Solo secoli dopo, nel 1890, il pastore calvinista Paul Sabatier si mette alla ricerca dei testi scomparsi. Una ricerca testarda, durata per decenni e che, alla fine, ha successo. Chiara Mercuri ricostruisce, sulla base delle fonti non ufficiali, la vita e l'insegnamento di Francesco. Ne emerge il ritratto inedito di un uomo di profonda cultura, deciso fino alla durezza, ma amorevole verso i suoi compagni - Leone, Chiara e gli altri - che furono con lui il motore di una straordinaria stagione di rinnovamento dello spirito.
br. In brevi e limpide pagine, l'Autore ci mostra come la vita di preghiera, secondo Francesco d'Assisi, sia quel moto dell'anima che, sotto l'influsso dello Spirito del Signore, cammina con Cristo, si lascia assimilare a lui e, tramite lui, entra in comunione con la santissima Trinità.
br. In un periodo di grande dissoluzione fuori e dentro la Chiesa, un'epoca di preti e religiosi che vivevano negli agi e nei lussi incuranti del Vangelo, Francesco di Paola sceglie il ritorno alle origini, votandosi all'isolamento come gli antichi padri del deserto per vivere il solo a solo con Dio. Un ritiro non fine a se stesso, tuttavia. Ben presto, infatti, la grotta di Francesco viene "assediata" da frotte di persone desiderose di aiuto, di conforto, di confronto. Francesco accetta l'arrivo della gente e a tutti dona il suo amore, compiendo anche prodigi, sempre nel nome della carità. Ben presto altri eremiti si uniscono a lui. E da Paola la sua comunità si espande, prima in Calabria, poi in Sicilia, infine in altri posti in Italia e poi oltre i confini, chiamato come consigliere dal re di Francia. Il suo segreto fu solo e soltanto uno: credere nella possibilità di realizzare ciò che il suo cuore gli diceva fosse buono e giusto. Credere in se stesso, nelle proprie possibilità e nella potenza disarmante dell'amore. Nulla è impossibile per chi crede nell'amore. Questo il messaggio che la vita di Francesco di Paola comunica a tutti ancora oggi. Non ci sono limiti, barriere, per chi sceglie l'amore. Prefazione di p. Francesco Marinelli.
brossura
ill., br. Il Crocifisso di S. Damiano è stato studiato sin nei minimi dettagli, costruendo percorsi possibili o anche solo immaginari. Questo libro è un invito ad una lettura diversa, su solide basi storiche e agiografiche. Qualsiasi studio sulla croce di S. Damiano non può che prendere avvio da san Francesco. Benché non manchino racconti di visioni, o miracoli di immagini che si animano e parlano anche prima del santo di Assisi, il colloquio di Francesco col Cristo di S. Damiano conserva un carattere assolutamente unico; il Crocifisso che ha parlato a Francesco inizia da quel momento una nuova storia che intreccia devozione, spiritualità ed agiografia fino a diventare, in tempi più vicini a noi, immagine stessa di Francesco e del francescanesimo. Il Crocifisso che ha parlato a Francesco parla anche a noi di Francesco.
314, [6] pp., molte ill. in nero n.t.; 21 cm. Tela edit. con sovrac. Modeste tracce d'uso alla cop. Buono
ril. San Francesco è oggi più che mai uno dei personaggi chiave per comprendere come si vada configurando il cristianesimo in questo inizio di terzo millennio, a partire dalle parole con cui papa Bergoglio ha spiegato la scelta del suo nome: «Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! Per questo mi chiamo Francesco, come Francesco da Assisi». Con la semplicità, la mitezza e l'intenso fuoco interiore che hanno contraddistinto la sua vita, ancora dopo otto secoli attrae nel santuario di Assisi migliaia di persone ogni anno. Ma «perché scrivere un altro profilo biografico? Non bastavano le tante biografie, alcune delle quali eccellenti, uscite negli ultimi anni?» si domanda nella Prefazione il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano. «La risposta è che questo lavoro ha una sua caratterizzazione specifica. Si potrebbe dire che si tratta di una lettura ecclesiale del santo di Assisi. Padre Enzo Fortunato ha voluto mostrarci tutta l'attualità del pensiero e dell'azione di Francesco, mentre la Chiesa cerca ogni giorno di compiere quel cammino in "uscita" chiestole da papa Francesco, di non essere cioè chiusa nelle sue istituzioni, ma povera e aperta all'incontro, capace di proporre il Vangelo con la parola e con la vita.» In queste pagine, ricche di testimonianze letterarie e pittoriche, si delineano così i luoghi che ha visitato, gli incontri che ha fatto, i gesti e le parole con cui ha formulato il suo messaggio, esplicitando quelli che sono stati il suo percorso personale ma anche la sua rivoluzione culturale, per spiegarne il «segreto». Francesco è l'uomo moderno, come moderna è la lingua che usa sia per la poesia sia per la predicazione. Era «un ribelle, certo, ma un ribelle obbediente. Un uomo obbediente, certo, ma un obbediente sempre libero» continua il cardinale Parolin. «Come non leggere in controluce, nelle pagine di questo libro e nell'umanità di Francesco d'Assisi, il progetto evangelico che papa Francesco sta portando avanti per tutta la Chiesa?» Il merito forse maggiore di questo libro è allora «quello di condurci a riflettere sul "ribelle" Francesco, ma anche quello di farci intravedere il volto del cristianesimo delle prossime generazioni».
br. Un guizzo di pazzia attraversa la vita di Francesco di Assisi. La sua pazzia inquieta i contemporanei e anche noi. Inquietante è soprattutto il suo desiderio di oltrepassare, disarmato, le linee crociate per chiedere ospitalità ad al-Malik, il saggio e cortese Sultano d'Egitto. Ma Francesco non ottiene la conversione di al-Malik, né la corona del martirio. Questo esito inconcludente disorienta i suoi biografi: c'è forse una perfezione differente dal martirio? Orientando l'analisi sul significato attribuito all'evento dai testimoni diretti e dagli interpreti delle epoche successive, è l'antropologia dell'ospite disposto a lasciarsi trasformare dall'accoglienza altrui che l'autore intende verificare nell'esperienza di Damietta. Francesco non si reca in visita al Sultano per cambiare l'altro, ma per cambiare se stesso. È questa, dunque, la novità dell'evento di Damietta? È questa la novità di questo "pazzo per Dio"?
br. Molto si è parlato di un viaggio che Francesco D'Assisi avrebbe fatto in Medio Oriente, entrando in contatto con i mistici islamici... Daniel Meurois, mediante la lettura dell'Akasha, la memoria eterica planetaria, descrive che cosa accadde, e quali straordinari rotoli segreti Francesco riportò con sé da quel viaggio. Divulgarne il contenuto avrebbe potuto cambiare il corso della storia. Cosa gli impedì di farlo? Perché solo ora se ne scopre il segreto, attraverso gli occhi di Chiara d'Assisi, anima sorella di frate Francesco, che ne raccoglie la confessione in punto di morte? Il viaggio di Francesco in una Terra Santa in cui infuriano le Crociate ci dischiude la visione di una dimensione totalmente ignota del poverello di Assisi, ma anche di un Islam e un Cristianesimo che parlavano della stessa compassione e dello stesso amore.
brossura In questa ponderosa opera, l'autore sviscera la figura del santo più amato d'Italia, Francesco D'Assisi, tradizionalmente visto come incarnazione del rapporto diretto uomo-Dio e di una vita priva di agi. Peccato che la vita di Giovanni Moriconi, alias Francesco, depurata dell'alone di leggenda che la avvolge, non giustifica questa fama. Questo libro vi presenta san Francesco come non l'avete mai visto. Partendo dalle biografie e dalle agiografie antiche e moderne, Giuseppe Merenda rivisita la figura del santo, ne smantella la dimensione mitica e l'analizza dal punto di vista psichiatrico. Ne risulta un profilo totalmente opposto a quello tradizionale, che delinea il personaggio sotto una luce completamente diversa, evidenziandone la natura fortemente psicotica e riportandone la vicenda su un piano tutt'altro che soprannaturale e assai prosaicamente umano e terreno. Rimane, alla fine, una figura assai lontana dal ritratto idealizzato che ci è stato sempre proposto.
br. In questa ponderosa opera, l'autore sviscera la figura del santo più amato d'Italia, Francesco D'Assisi, tradizionalmente visto come incarnazione del rapporto diretto uomo-Dio e di una vita priva di agi. Peccato che la vita di Giovanni Moriconi, alias Francesco, depurata dell'alone di leggenda che la avvolge, non giustifica questa fama. Questo libro vi presenta san Francesco come non l'avete mai visto. Partendo dalle biografie e dalle agiografie antiche e moderne, Giuseppe Merenda rivisita la figura del santo, ne smantella la dimensione mitica e l'analizza dal punto di vista psichiatrico. Ne risulta un profilo totalmente opposto a quello tradizionale, che delinea il personaggio sotto una luce completamente diversa, evidenziandone la natura fortemente psicotica e riportandone la vicenda su un piano tutt'altro che soprannaturale e assai prosaicamente umano e terreno. Rimane, alla fine, una figura assai lontana dal ritratto idealizzato che ci è stato sempre proposto.
19791259781979 Editions Jean-Claude Simoën, Paris - 1979 - In-8 broché, couverture illustrée - 255 pages
br. L'esperienza umana e religiosa di frate Francesco, nella concretezza della società civile ed ecclesiastica e delle vicende degli inizi del secolo XIII, quali si possono ricavare innanzitutto dai suoi "scritti" e da fonti e documenti che le trasmettono in modo attendibile: queste pagine ci offrono un ritratto semplice e insieme estremamente puntuale e documentato, quale solo poteva venire da uno dei maggiori studiosi di Francesco e del francescanesimo. Non mancano riferimenti alle sorprendenti strumentalizzazioni politico-ideologiche che intorno alla figura di san Francesco d'Assisi si sono consumate, ieri come oggi.
brossura Raccontare la storia di Frate Umile da Petralia Soprana e dei suoi crocifissi lignei, e in particolare del S.S. Crocifisso di Cutro ha una valenza diversa da come tanti altri vogliono intendere la storia locale: ossia semplice cronaca riepilogativa. Oggi la visione dell'identità diventa "le visioni identitarie" con uno sguardo di prospettiva rispetto alle impostazioni future di rivalutazione di un patrimonio culturale che non è localistico ma più intensamente interregionale, se non addirittura nazionale e inseribile nel cosmoculturalismo euro-mediterraneo. La Calabria del 1600, la Calabria dei feudi, la Calabria dei terremoti, delle pestilenze, delle carestie, della fame dei poveri braccianti e contadini, la Calabria dei feudatari arroganti, autoritari e violenti, dei Viceré spagnoli, La Calabria del clero duale e della religiosità popolare accoglieva il Cristo Patiens del Petralese e, poi, della sua scuola. Non era un caso che era l'arte di un francescano ad incontrarsi con il dato remoto della religiosità del popolo calabrese.