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br. Il celebre itinerario dell'anima nella sue 7 dimore interiori, alla ricerca dell'unione perfetta con Dio, che abita nel profondo di noi stessi. Santa Teresa D'Avila scrive per le sue consorelle e le istruisce, come una buona e paziente maestra, sulla preghiera e sulle sue difficoltà e consolazioni. L'opera spicca per la sua attualità e si propone ancora oggi ai credenti come guida sicura per una spiritualità solida e profonda. Pubblicazione adatta a tutti coloro che sono interessati ad accedere alle fonti della spiritualità cristiana e ad entrare "in dialogo" con una grande maestra.
1. Ediz. Latina-Crisalide, 1997 in 8° pp. 242. Dall’indice: La vasca e l’LSD; Le mentalizzazioni; Incontro in Cile con Oscar Ichazo; Barriere fisiche agli stati positivi; Il Se puntiforme. Dorso con piccola menda. Cop. ill. a colori.
19,9x14,3 cm; XIII, (1), 225, (1) pp. Brossura editoriale con titolo in rosso al piatto anteriore. Qualche strappetto al margine esterno della copertina. Nascita e sviluppo del ciclo musicale romano, fra mito e storia. Nino Cattozzo, originario di Adria (Rovigo), fu un concosciuto compositore e poeta italiano della seconda metà del XIX secolo e nei primi anni del XX° secolo. "Mistico per temperamento - ha scritto C.M. Strinati - Cattozzo condivise alcune istanze della generazione dell'Ottanta, tentò un recupero del gregoriano inteso come elemento tipicamente italiano... Uno stile ricco di intimo sentimento, illuminato da un notevole gusto, gli consentì, nelle sue prove migliori, di giungere a una misurata ed equilibrata concezione della scena". Intonso. Uscito nella collana Orientamenti e formazioni II. Buono stato di conservazione.
brossura
Mm 155x210 Collana "Civiltà dell'Oriente" . Brossura editoriale, sovraccoperta originale scolorita dal tempo, 143 pagine. Condizioni del libro: molto buone. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. In quest'opera l'autore prende le mosse dall'idea che nella formazione del cristianesimo fossero operanti realtà spirituali che si possono rilevare soltanto grazie all'indagine occulta. Si ammette così la possibilità di conciliare la mistica autentica con il pieno riconoscimento della conoscenza scientifica del nostro tempo.
br. Fino all'inizio del XX secolo la presenza dei santi nella vita quotidiana delle città e delle campagne era pervasiva e occupava tanto lo spazio spirituale che quello fisico. Le chiese ne conservavano le relique, ne esibivano le effigi pittoriche e scultoree; le loro feste strutturavano il calendario agricolo e scandivano ogni momento della vita personale e collettiva. Ogni collettività aveva nel culto dei santi, uno degli elementi fondanti della propria appartenenza e identità. Di qui il moltiplicarsi delle feste religiose popolari che nella seconda metà del Settecento, nel territorio della Repubblica veneta, erano diventate così numerose da essere pregiudizievoli sia dal punto di vista economico, per la sostanziosa riduzione dei giorni lavorativi, sia dal punto di vista morale e dell'ordine sociale per le pratiche di malcostume connesse alle celebrazioni sfrenate che le accompagnavano. Fu questa la ragione che spinse la Serenissima a elaborare un progetto di drastica riduzione delle feste popolari, attuabile soltanto dopo che esse fossero state scrupolosamente censite a cura degli stessi parroci. Il censimento fu effettuato nel biennio 1772-1773 e produsse la mole di relazioni inviate dai parroci al Senato raccolte in questo volume. Esse danno conto della tipologia, delle origini, dei riti e degli eccessi che accompagnavano queste manifestazioni, fornendo un quadro vivo della religiosità popolare nel territorio della Repubblica, dal Veneto al Friuli, fino a Bergamo e Brescia.
brossura La grotta dei Cervi di Porto Badisco nel territorio di Otranto (LE) rappresentava per le genti paleolitiche e neolitiche salentine un luogo iniziatico di grande importanza rituale, il più orientale della penisola italica. Tale luogo era gestito dalle stirpi sciamaniche responsabili della sopravvivenza tribale. Nelle complesse simbologie parietali astratte, l'autore individua l'esistenza di un vero e proprio codice criptato ad uso esclusivo di queste stirpi alla costante ricerca di giovani futuri guerrieri e sciamani. Nello studio si determinano analogie simboliche di tipo tantrico posteriori di circa 4000 anni poste in relazione con l'energia creatrice femminea della Grande Madre nota in sanscrito come Shakti e il suo recondito potere (Kundalini) che assume segni parietali serpentiformi e spiraliformi. L'autore giunge a riprodurre scientificamente alcuni di questi cripto-simboli con tecniche digitali del suono e tecniche cimatiche confermando ulteriormente le sue ricerche e stabilendo un primato d'Occidente alle tecniche iniziatiche basate sull'utilizzo dell'energia Kundalini.
Cm. 20,4, br. edit., pag. 236 (4). Con diverse ill.ni nel testo. Molto interessante. Sottolineature e note a matita.
br. Questo libro offre al moderno uomo metropolitano, diviso tra lavoro, relazioni inestricabili, ingorghi stradali, gli strumenti più utili per applicare la millenaria tradizione sufi alla vita di tutti i giorni. A che scopo? Per trasformare le difficoltà della vita in giocosa e intensa meraviglia. L'autore, educato per oltre vent'anni alla più autentica tradizione sufi, insegna viaggiando con instancabile passione, levità e umorismo, per città, nazioni e continenti.
br. Passeggiare al tramonto, accarezzato dalla tiepida brezza estiva, nei luoghi di Santa Caterina, ascoltando i suoi passi, il suo pregare silenzioso, il suo anelito di Dio, ha suggerito a Gabriele Prigioni la necessità di tentare un'impresa in cui fino ad oggi nessuno si era mai cimentato: tradurre dal vernacolo senese una delle più conosciute e belle opere letterarie italiane "Il Dialogo della divina provvidenza" di Santa Caterina da Siena Patrona d'Italia e d'Europa. L'autore si è accostato alla Santa senese in maniera profonda quasi a stringere conoscenza con lei, con la sua fede ed è riuscito nell'impresa di rendere accessibile e divulgativa un opera che fino ad oggi non poteva essere letta nella lingua corrente ma solo in vernacolo.
brossura
br. In questo lavoro Abulafia delinea il palcoscenico cosmico in cui opera l'intera cabala e ne spiega lo scopo generale: la perfezione della mente per mezzo dell'intelletto. Ciò fa del "Get Ha-Shémot" un'introduzione all'intera cabala. Abulafia spiega come la cabala sia la parte della Torah che deve rimanere nascosta al pubblico, ricevuta solo oralmente da un degno insegnante a un degno studente. Tuttavia, per dare delle linee guida riguardo alla forma che questa deve avere, ci delinea qui quelli che ritiene siano i principi fondamentali. Questo capolavoro della mistica ebraica costituisce un'introduzione molto lucida e attuale all'argomento, tanto per i principianti che per gli studenti avanzati.
br. La filosofia platonico-aristotelica aveva convinto anche i cristiani a pensare Dio come un Essere impassibile, mentre i profeti e i mistici ci rivelano la vera identità di Dio e tutto l'Eros di cui è capace. Quando Francesco d'Assisi ricevette le stimmate del Crocifisso compose Le Lodi di Dio Altissimo e Giovanni della Croce scrisse versi di poesia mistica mentre, affamato, languiva in carcere. Amore e Dolore fanno parte dello stesso Mistero di un Dio che è un Essere dotato di grande libertà e non accetta di essere catalogato e imbrigliato da nessuna filosofia umana.
Brossura con bandelle, copertina illustrata da composizione grafica, segnata da minime mende e impronte da uso, comuni tracce da compressione, patinato usurato, fogli in ottimo stato, velo di pulviscolo ai tagli. N. pag. 421. USATO
br. Dapprima Orfeo, Pitagora e i riti misterici, poi la gnosi alessandrina e il "Vangelo di Giuda"; ma, con il trionfo del cristianesimo di Paolo, tutto sembrò perduto. Toccò a un papa riannodare il filo: il papa esoterico che traghettò l'umanità nell'anno Mille. In seguito l'eredità passò ai Templari e il sogno di San Bernardo di edificare la Gerusalemme terrena in Europa parve possibile. I Templari fecero "del filo di Hiram" l'essenza del loro Ordine cavalleresco. Ancora una volta tutto sembrò perduto; ma un altro rivolo aveva cominciato a scorrere accanto ai Templari nello scenario insondabile della Storia: l'imperatore Federico II di Svevia, i Fedeli d'Amore di Dante Alighieri e Guido Cavalcanti, gli Onesti Compagnons, quattro papi rinascimentali, i Rosacroce, i "fratelli della libertà" Lentamente i Francs-Maçons, eredi della tradizione templare e dei Fedeli d'Amore, ripresero a organizzarsi e il filo segreto non andò disperso. Sulle rive del Tamigi il filo segreto fu definitivamente riannodato nel giorno della festa di San Giovanni Battista del 1717. E ora gli Stati Uniti d'America sono diventati il principale nodo di quel filo.
ill., br. In questo libro, l'autrice ha posto l'attenzione soprattutto sull'aspetto esoterico del gatto e gli eventi che ne sancirono fortuna e disgrazie. Ne ha studiato la natura "magica" e il suo speciale rapporto-legame con le donne insieme alle quali ha spesso condiviso le sorti. Passando attraverso la religione egizia, un excursus in cui ogni pianta e animale rappresentavano l'anima di una divinità, arriveremo a scoprire che il gatto era l'anima di Iside. Il gatto, attraverso la penna dell'autrice, cercherà di rivelarvi il suo spirito arcano, tanto temuto e perseguitato nel Medioevo, periodo buio d'ignoranza e superstizione. Non sarà un percorso facile. Questo testo intende condurre alla scoperta del mondo più intimo del gatto. Dall'antichità al Medioevo, dall'Inquisizione alla caccia alle streghe, il viaggio sarà spesso scomodo e angosciante, ma necessario per comprendere al meglio le origini e l'indole del nostro amico gatto.
ill., br. Da secoli era sotto gli occhi di tutti! Ma solo l'intuito e l'abilità dell'Autore potevano scoprire come Leonardo abbia costruito tutta la sua geniale e multiforme opera basandosi su un'unica legge di Natura. Studiosi ed esperti di scienze diverse, da sempre, glorificano Leonardo come genio e precursore delle loro singole discipline. Ma nessuno, fino a ora, aveva scoperto che esiste una legge Divina, che lega, unisce, informa ogni opera di Leonardo, dalla Sala delle Asse del Castello Sforzesco all'Ultima Cena, dall'architettura alla musica, dal cuscinetto a sfera alla Gioconda. E questa legge è l'Ottava, la straordinaria scoperta che Proclamato ha già raccontato in altri suoi libri. Una legge che unisce i monumenti di Baalbek a quelli dei Maya, il sapere degli Egizi a quello dei nativi d'America, il genio di Pitagora ai rosoni di Collemaggio e ai recenti cerchi nel grano.
brossura A Tabriz, capitale degli Il-khan mongoli, all'estremo occidentale dell'altipiano iranico, alla fine del VII/XIII secolo, i nuovi dominatori sciamanisti o buddisti - non facevano differenza tra musulmani, cristiani, ebrei. Il Califfato abbaside di Baghdad era caduto nel 1258 e l'ultimo califfo era stato ucciso. Nel 1256 era capitolata anche la fortezza di Alamut, centro visibile del potente Ordine esoterico degli Ismaeliti. Per i cinque secoli successivi, fino al 1817, degli Imam ismaeliti non rimase che qualche nome. E tuttavia, accompagnato da un senso di "fine del mondo", con la necessità dell'occultamento della propria fede (taqiyya), iniziò la penetrazione delle dottrine dello gnosticismo ismaelita "sotto il mantello" del Sufismo. Questa opera di ShabestarT del 1317, una delle più commentate, testimonia il permanere dell'impulso esoterico dell'Islam persiano all'interno del Sufismo e la sua trasformazione "in una religione soterica personale".
un dizionario onirico con più di seicento voci e con le chiavi di lettura indispensabili per cogliere appieno (e per non dimenticare al risveglio) i messaggi che i sogni fanno emergere.