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196399913952Louvain Warny 1963, In Louvain Warny 1963, In-8 broché, 384 pages. Trés bon état.
Mm 140x200 Collana "Il viale dei salici". Brossura editoriale di 120 pagine, alcuni disegni in nero, sovraccoperta originale. Firma d'appartenenza alla carta di guardia, rare sottolineature a matita, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. "San Porfirio è uno dei santi contemporanei più amati dal popolo greco. Al secolo Evangelos Bairaktaris, nacque nel 1906 in un villaggio nell'isola di Eubea, in Grecia, in una famiglia di contadini con molte difficoltà a mantenere la famiglia numerosa. Per questo il piccolo Evangelos, all'età di sette anni, va prima a lavorare a Chalkida in una bottega e poi si trasferisce al Pireo, in un negozio di alimentari di proprietà di un parente. All'età di dodici anni fugge di nascosto per il Monte Athos, mosso dal desiderio di imitare san Giovanni il Calibita, al quale era particolarmente affezionato da quando aveva letto la sua biografia. La grazia di Dio lo conduce all'eremo di san Giorgio, a Kafsokalyvia, sotto l'obbedienza di due anziani, che lo introducono nella vita monastica. Riceve ben presto carismi straordinari, che non lo portano al compiacimento di sé, ma a stupirsi di Cristo. A diciannove anni si ammala gravemente, tanto da dover abbandonare l'Athos. Ordinato sacerdote nel 1926, nel 1940 diviene cappellano del Policlinico di Atene. Qui rasserena gli animi e attutisce il dolore, offrendo in silenzio una consolazione che apre ad un altro mondo. Nel dicembre del 1991, Dio gli concede di tornare a morire nella cella in cui era stato consacrato monaco. Le sue ultime parole furono quelle che tanto amava e tanto spesso ripeteva: "Perché siano una cosa sola" (Gv 17,11). Il 27 novembre 2013, il Santo Sinodo del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli ha deciso l'inclusione formale di Porfirio di Kafsokalyvia nella lista dei santi. La sua memoria si celebra il 2 dicembre."
br. La Vita di Teresa di Gesù, qui stampata nella sua prima traduzione italiana, va letta in un'ottica speciale: un fedele e grande amico della Santa scrive di lei, da autentico cronista, tramandando così un parallelo preciso al "Libro delle Fondazioni" scritto da Teresa stessa, arricchendolo di aneddoti e di particolari che incuriosiscono e ne rendono sapida la lettura. I registri di Giuliano sono essenzialmente due: lo spirituale: egli, coglie già da allora, quelli che saranno considerati i capisaldi della dottrina di Teresa, la ritiene già Santa, intravede quella che, nei secoli, si rivelerà la grande mistica, capace di decifrare il nodo della relazione Dio-io; peraltro lo sentiva affermare dalla stessa consapevolezza della Fundadora; l'umoristico: da fine osservatore quale Julián è, coglie aspetti, sfumature che trasferisce nella sua prosa fedele e aderente ai fatti, ma sempre mossa e divertente negli aneddoti. Sempre con il sorriso divertito sulle labbra.
Milarera fu mago, poeta ed eremita. In questo libro troviamo i suoi delitti, le sue prove e la sua liberazione.
In 16°, brossura, 269, (3), con fioriture sparse, piccoli strappetti al dorso, nel complesso buon esemplare. (g002)
br. È la prima biografia di Caterina da Siena, scritta poco più di un decennio dopo la sua morte. L'opera di Raimondo si presenta suddivisa in tre parti con due prologhi. Le parti prima e seconda formano un'unità in sé completa e rispettano uno schema di composizione omogeneo con l'indicazione precisa, al termine di ogni capitolo delle fonti a cui l'autore ha attinto. Si comprende bene che Raimondo portò a termine soltanto a fatica la terza parte, dedicata alla morte e alla santità di Caterina, infatti, dopo aver trattato già nel capitolo secondo delle morte di Caterina, per mantenere la struttura generale dell'opera, dovette riempire i capitoli successivi con la sua traduzione latina di parti del Libro della divina dottrina, con il cosiddetto Testamento spirituale e con storie di miracoli successivi alla morte della santa, fino a che nel capitolo conclusivo, poté ricapitolare l'intera vita.
brossura Un classico della letteratura patristica sulla vita monastica. La biografia di S. Antonio - monaco nativo di Alessandria d'Egitto, vissuto tra il III e il IV secolo - è il best-seller della letteratura cristiana; è infatti una lunga lettera scritta (IV sec.) in greco dal vescovo Atanasio ai monaci d'Occidente al fine di indicare loro nella figura di Antonio Abate l'ideale monastico puro. La Vita, qui presentata nella prima vera traduzione italiana, è interessante per l'attualità del messaggio, mentre l'introduzione evidenzia l'importanza della trasmissione e della diffusione di idee anche in ambiti apparentemente molto lontani fra loro (ascetismo cristiano e yoga). Note di commento, ricche e puntuali, sotto vari aspetti - filologico, storico, esegetico e storico-religioso - accrescono il valore di questo volume.
br. La Vita di Antonio si presenta come una lettera che Atanasio invia ai monaci d'Occidente perché imitino e diffondano l'ideale monastico così come fu vissuto da Antonio. All'interno del racconto di Atanasio si possono individuare quattro fasi, quattro "fughe" che spinsero Antonio a cercare una solitudine sempre maggiore.
139pp., 22cm., contemporary hardcover (marbled plates, spine in brown leather), 2 stamps on title page, text clean and bright, good condition, R106511
1870R106511Bologna, Tip. Pont. Mareggiani 1870 139pp., 22cm., contemporary hardcover (marbled plates, spine in brown leather), 2 stamps on title page, text clean and bright, good condition, R106511
brossura Questa Vita di Maria è il libro più famoso tra quelli nati dal sodalizio tra la monaca stigmatizzata tedesca Anna Katharina Emmerick (1774-1824) e il poeta romantico Clemens Brentano (1778-1842). La Emmerick, figlia di poveri contadini, aveva fin da bambina visioni dettagliatissime della vita di Gesù, della Madonna e dei santi e negli ultimi anni della sua vita, quando malatissima - era costretta permanentemente a letto, le raccontò a Brentano, che le trascrisse e dopo la morte di lei le strutturò programmando vari volumi. Anna Katharina Emmerick nacque nel 1774 a Flamske (o Flamschen), presso Münster, in Germania, e fin da giovane manifestò una particolare devozione alla passione del Signore. Entrata nel 1802 fra le agostiniane di Agnetenberg, subì non pochi contrasti a motivo degli speciali doni soprannaturali di cui era favorita. Quando, nel 1811, le leggi napoleoniche soppressero il convento, venne accolta in una casa privata a Dülmen. Nel 1812 ricevette le stimmate ai piedi e alle mani. Costretta sempre a letto dalle malattie e da una debolezza continua, conobbe nel 1818 Clemens Brentano, che prese a registrare le visioni-contemplazioni della passione del Signore, di cui la Emmerick, in mezzo a gravi sofferenze, fu a lungo favorita. Morì il 9 febbraio 1824.
brossura La "Vita breve" di Giulio Salvadori nacque come recensione critica alla "Vie de St. François d'Assise" dello storico protestante Paul Sabatier (1894), pietra miliare che segnò l'avvio, tra infiammate polemiche, di una prodigiosa rinascita degli studi francescani di cui ancor oggi non si vede il termine. La reazione del letterato cattolico, lontana da ogni spirito polemico, fu esemplare e colse con lucidità l'essenziale delle posizioni dello studioso francese, che riconobbe nello scritto del Salvadori l'intervento «più approfondito e cordiale che ho letto sul mio libro». A partire da questo libro i due rimasero legati per tutta la loro vita in una esemplare amicizia ricca di opere di impegno sociale. Questa nuova edizione della "Vita breve" è stata introdotta, curata e annotata da Paolo Vian, Bibliotecario della Biblioteca Apostolica Vaticana, dove è conservato il fondo dei manoscritti di Giulio Salvadori.
71608Stein am Rhein, Editions Christiana, 1976, in 12 broché, 221 pages ; couverture illustrée.
brossura Al nome di Davide Lazzaretti si riconnette l'unico movimento religioso di carattere popolare che abbia avuto l'Italia moderna. Ma non era possibile farsi un'idea precisa del contenuto mistico del movimento essendo irreperibili gli scritti dell'apostolo, dei quali Francesco Sapori offre oggi la parte più interessante.
br. Anna Katharina Emmerick (1774 - 1824), monaca agostiniana tedesca, è la veggente di Dülmen celebre per i suoi doni spirituali, tra i quali le stimmate e le profonde pene che porta su di sé, per alleviare le sofferenze del prossimo. Innumerevoli sono le visioni bibliche e contemplazioni mistiche raccontate dalla Emmerick, poi raccolte, in una monumentale opera in tre volumi, dal poeta tedesco Clemens Brentano che instancabilmente le rende visita ogni giorno dal 1818 al 1824. La donna possedeva il carisma di operare conversioni, tra le più note si ricorda quella di Luise Hensel, poetessa protestante; del dottor Wesener, medico curante di Anna; del conte Federico Leopoldo Stolberg, scrittore e traduttore e dello stesso Brentano. Il 3 ottobre 2004 Giovanni Paolo II la elevò agli onori degli altari proclamandola beata.
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (23 x 16 cm). In Turkish. [xxxix], [1], 160, [2], [86] p. Last 86 p. facsimile of manuscript of Vilayat-namah. Vilâyet-nâme. Menâkib-i Hünkâr Haci Bektâs-i Velî.
Complet en 4 tomes: viii,472 + 496 + 503 + iv,544 pp., Deuxième édition augmentée d'un volume qui contient tout ce que la Soeur a fait écrire peu de temps avant sa mort, [n.b. le portrait de la soeur, annoncé sur la page de titre, manque], 17cm., reliures cart. uniformes intactes et en bon état (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés), feuilles de garde marbrées, cachet sur la p.d.t., texte frais sauf quelques rousseurs occasionnelles, bon état, peu commun, R100788
6676(1866-1929). Paris, Albin Michel . 1963. In-12 (19x12). 308 pages. Broché, première couverture illustrée.
xxiv + 180pp., br.orig., Nouvelle édition, 17cm., bon état, H52281
xxiv + 248pp., br.orig., 18cm., qqs. cachets, reliure cart. (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés), bon état, H47580
1840H47580Clermont-Ferrand, Thibaud-Landriot 1840 xxiv + 248pp., br.orig., 18cm., qqs. cachets, reliure cart. (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés), bon état, H47580
1881H52281Paris, Périsse frères 1881 xxiv + 180pp., br.orig., Nouvelle édition, 17cm., bon état, H52281
192815376Paris, Perrin, 1928 ; in-16, broché ; (8), 223, (1) pp.