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br. Una nuova scrittura per imparare tanto senza perdersi. Un manuale che può essere adottato da tutti i livelli di scuola, "Più Filosofia in meno tempo" impiega tecniche moderne che si rendono indispensabili anche per gli appassionati e i curiosi della materia. Questo testo si propone di fornire uno strumento che sia contenutisticamente autonomo. I contenuti mirano ad essere completi, dettagliati ed esaustivi pur essendo presentati in forma estremamente concisa e chiara, alla portata di chiunque disponga dell'accesso ad un dizionario e della conoscenza di quanto il testo tratta nelle pagine precedenti. In questo modo il testo si emancipa dalla necessità di dover essere integrato con materiali più prolissi, che non tutti hanno il tempo di perlustrare, oppure con prodotti riassuntivi come schemi concettuali o mappe mentali. La forma logica e la disposizione dei contenuti infatti sono studiate per rendere ridondanti questi accessori, collegando i concetti chiave in costruzioni facilmente acquisibili. I legami tra i concetti chiave sono espressi, invece che dalle classiche linee e frecce tipiche di schemi e mappe, da parole, con le quali è definito brevemente il rapporto logico che unisce i concetti. Delle mappe mentali si conserva l'utilità di favorire la memorizzazione visiva presentando tutto quanto è adeguato collegare ravvicinato e sott'occhio, a portata di sguardo. Degli schemi concettuali invece il testo conserva la potenza nel rendere facile e immediato reperire definizioni e spiegazioni.
Brossura vintage filo refe, vol. 34 della collana, copertina illustrata, segnata da comuni tracce da compressione e attrito al bordo, canaletto e dorso, con toni ombrati da polvere da scaffale, scuriti e ingialliti, patinato usurato da sfregamento e manipolazione, fogli velati da ossidazione bruna, intensa ai margini, denso pulviscolo ai tagli. N. pag. 193. USATO
Volume della collana "Cristina D'Avena presenta Le mille e una fiaba". Libro illustratosenza audiocassetta. Testo adattato per i più piccoli.
In-4 (cm. 33.90), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 27, (5), con 50 tavole fuori testo a colori. A cura di Maria Maddalena Pessina. Introduzione di Ernesto Brivio. Allo stato di nuovo (brand new copy).
Mm 140x215 Volume nella sua brossura originale plastificata, 155 pagine: Copia come nuova; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°, br. edit. ill., pp. (2),80 con num ill.; coll. "Biblioteca per l'insegnamento agrario professionale", buon esemplare, solo lievemente brunito. (LU014) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In-8 (Cm 21,5 x 15,5), pp. 29, brossura editoriale. Tipica quanto leggera brunitura della carta. Millimetrica mancanza alla br. ant. MOLTO BUONO
In-8 (Cm 21,5 x 15,3), pp. 14, brossura editoriale. Tipica quanto leggera brunitura della carta. MOLTO BUONO
In-4 (cm. 32.10), brossura illustrata, con alette, pp. XIII, (1), 305, (1), con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Presentazione di Vito Neri. Tracce di polvere alla brossura; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
ill., br. Se vuoi imparare non solo a leggere più velocemente ma anche ad assorbire un maggior numero di informazioni, la migliore risorsa a tua disposizione è proprio questo libro, PhotoReading. La lettura veloce e l'assimilazione rapida ed efficace delle informazioni è la via sicura per il successo. Infatti, il tempo è denaro e leggere richiede tempo. Perciò se impari a farlo più rapidamente, risparmi una delle risorse più preziose al mondo: il tempo.
New English Paperback. Pbo. 4to. (28 x 20 cm). In English. 356 p. B/w and color ills. "Photography in the Ottoman Empire 1839-1923 provides an account of the history of photography in the Ottoman Empire between the years 1839-1923, an important though neglected field in the history of an early photography. The sultans of the Ottoman Empire traditionally shaped the arts of their day, and their enthusiastic reaction to the discovery of photography was to be crucial in the development of photography in the Empire. This third edition of the book published by YEM Publications has been updated and enlarged to incorporate new information gathered over the years and many new photographs that have been added to my archive. I have made sure that the revised text comprises the latest information available on the subject. Many nation states were created in the former Ottoman territories in Europe, Asia and Africa. I have not included the individual photographic histories of these countries but endeavoured to focus primarily on photography within the present boundaries of the Republic of Turkey. A list of photographers who worked in the Ottoman Empire has been provided to assist all those who are interested in the history of photography in Turkey and the Middle East. The names of photographers that I have come across in documents written in Ottoman Turkish script have been given as spelt. The first two editions treated the story of photography in the Ottoman Empire from the announcement of its discovery in 1839 up to 1919, but this new edition has been extended up to the year 1923 when the Turkish Republic was founded. Researching the history of photography is an unending task requiring a lifetime's dedication."
Very Good Very Good English Original bdg. Dust wrapper. 4to. (34 x 24 cm). In English and Turkish. 271 p., b/w ills. Photography in the Ottoman Empire (1839-1919).= Osmanli Imparatorlugu'nda fotografçilik (1839-1919). Photography in the Ottoman Empire provides an account of the history of photography in the Ottoman Empire between the years 1839-1919, an important though neclected field in the history of an early photography. The sultans of the Ottoman Empire traditionally shaped the arts of their day. Their enthusiastic reaction to the discovery of photography was to be crucial to the development of photography in the Empire. First Edition.
Sottile brossura filo refe, copertina con bandelle illustrata dai titoli e con timbro omaggio in prima, segnata da alterazioni nel pigmento, comuni tracce di attrito e compressione, ombre di polvere da scaffale, n. 6 di collana, pref. E. Garin, dati di possesso al frontespizio, aloni di umido alle guardie e tagli, fogli avorio ben preservati. N. pag. 137. USATO
Mm 170x 240 Brossura editoriale di pp. 125, prospetti ripiegati fuori testo. piccoli strappi alla coperta. Opera in buone condizioni.
Brossura editoriale in cartoncino semirigido. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute e candide. Volume n. I della collana. Numero pagine 212. USATO
In-8 (Cm 25 x 17), pp. 40, brossura editoriale. Tavole bianco e nero fuori testo. Rare quanto leggere ingialliture sparse. MOLTO BUONO
IN BUONO STATO, PAGINE INGIALLITE
In-8° gr. pp. 98 con 24 tavelle e 9 tav. f.t. Legatura edit. con sovrac.
br. Mai come negli ultimi anni l'Italia e la Cina sono state così vicine: che sia per viaggi di piacere, per affari o per merito delle comunità cinesi sparse in tutto il nostro territorio, i contatti tra le due culture sono sempre più frequenti e produttivi. "Parliamo di Cina" è uno strumento utile per fornire a studenti e appassionati della Cina numerosi testi ed esercizi. L'opera, frutto di una meticolosa ricerca ed esperienza pluriennale delle autrici, si rivolge principalmente agli studenti del triennio della scuola secondaria di II grado con un'attenzione particolare alla preparazione dell'Esame di Stato. Si presenta anche come un manuale che può offrire spunti utili per la preparazione ai concorsi per docenti di cinese nella scuola secondaria. Diviso per unità tematiche che fanno da filo conduttore ai testi proposti, offre molti brani in lingua cinese - che è possibile ascoltare tramite codice QR - numerosi esercizi pensati per affrontare l'Esame di Stato e diversi approfondimenti in lingua italiana che forniscono una panoramica su alcuni temi chiave della cultura cinese. Chiude ciascuna unità un percorso pluridisciplinare, che dà l'opportunità di spaziare tra le varie materie e di svolgere attività multimediali sia in classe che a casa. "Parliamo di Cina" si presenta come un manuale di cultura e letteratura cinese unico nel suo genere all'interno del panorama scolastico e universitario italiano.
br. Una buona preparazione giuridica è necessaria ma non sufficiente per il superamento dell'esame di abilitazione. Questo volume, composto da 75 tracce (50 pareri e 25 atti) di diritto civile, è pensato per offrire al candidato tutti gli strumenti necessari per la migliore preparazione alla prova di esame, attraverso uno schema pratico e ragionato su ciascuna traccia proposta. I casi a fondamento delle tracce sono stati scelti prendendo spunto dai temi "caldi" oggetto delle più interessanti ed attuali sentenze prodotte dalla Cassazione Civile negli ultimi anni. Per ogni singolo atto e parere sono indicati: la giurisprudenza di riferimento (con esposizione delle massime giurisprudenziali più significative e rilevanti per l'analisi e la soluzione del caso proposto); la normativa di riferimento; i suggerimenti e le indicazioni utili per la redazione dell'elaborato. Inoltre, tutte le tracce sono precedute da "brevi indicazioni per lo svolgimento", congegnate ad hoc, per imparare a redigere i pareri e gli atti in modo strutturato e completo di tutte le loro parti. Alcune tracce oggetto di parere sono comuni anche agli atti: una scelta diretta a dar risalto alle diverse tecniche di redazione richieste al candidato e sulle quali sarà possibile esercitarsi in modo semplice ed allo stesso tempo efficace.
AA.VV. (Pardi, Gianfranco - Schefer, Jean Louis: testi di) Pardi (Mensile 4 Bis - Maggio 1972 - Studio Marconi Milano). Milano - Cinisello Balsamo (Milano), Studio Marconi (Via Tadino 15) - Amilcare Pizzi S.p.A. (stampa) 1972 italian, in ottavo pp. (10) I ed. del Mensile 4 Bis - Maggio 1972. Testi di Gianfranco Pardi (in italiano) e di Jean Louis Schefer (in francese). VIII grande/ (10)/ brossura in cartoncino patinato bianco con ampi risvolti, grafica in nero e illustrata in b/n al primo piatto e al primo risvolto (Gianfranco Pardi, Architettura, 1972, alluminio, m 6x3x1,20). Rilegatura con due rivetti a testa tonda in ottone. Stato buono (leggera usura della copertina - copertina e pagine brunite).
Acquaforte misure: mm 80 x 240 Incisore e disegnatore, si dedicò sporadicamente alla pittura. Il padre Francesco, scultore allievo di Giambologna, morì prematuramente ma riuscì ad avviare tutti i suoi figli a mestieri d’arte. Stefano fu il solo ad eccellere, ebbe i primi insegnamenti presso botteghe di dimenticati orefici i quali ebbero tuttavia il pregio di fargli prender dimestichezza con il bulino. Fu sostanzialmente un autodidatta. Le fonti bibliografiche affermano che egli si esercitava a disegnare figure curiosamente partendo dai piedi e a copiare le incisioni di Jacques Callot avendo come unico confronto l'incisore Remigio Cantagallina. Fu notato poi dal pittore Giovan Battista Vanni che lo prese nella sua bottega e gli diede i primi insegnamenti di pittura e del disegno. La vocazione di Della Bella fu sicuramente l'incisione e già le sue prime opere rivelano i temi a lui più cari: scene di vita contemporanea, feste, battaglie e le decorazioni. Lo studio delle incisioni e dei disegno di maestri antichi, la conoscenza e il confronto con i maestri fiorentini e fiamminghi a lui contemporanei allora presenti alla corte medicea furono furono di grande stimolo. Egli è considerato un grafico puro, grazie ai suoi numerosi viaggi tra Roma e Parigi e grazie alla protezione dei Medici maturò un proprio linguaggio grafico, in vita e per tutto il XVIII secolo fu ricercato e collezionato in Francia e in Italia. Questa è la tavola numero 15 della serie Ornamenti di fregi e fogliami, composta da sedici stampe. La tavola si divide in un fregio nelle parte superiore e due schizzi nel margine inferiore. Nel pannello superiore in un girale vegetale fanno capolino i corpi di due bambini; quello a sinistra sta decorando con ghirlande il corpo di un'aquila, mentre quello di destra la criniera di un leone. Nel zona inferiore, sempre con tratto fine ed elegante, vediamo a sinistra un tritone che brandendo un bastone cavalca un cervo marino e a destra il profilo della testa di un satiro. In basso, inciso nel margine inferiore, "Stef. della Bella inuent. et fecit", "N. Langlois excu", "Cum Priuil Regis" e numero. Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Stato: III/VI con l'indirizzo N. Langlois (Parigi 1640 - 1703). Bibliografia: De Vesme-Massar 1001, pag. 218.
Vol. unico, in -8, pp. 106+6 n.n., bros. edit., alcune pubblicit‡ alle guardie e all'interno del libro, qualche screpolatura ma nel complesso buone condiz. Opera italiana pro-oriente.
Bifolio pubblicitario, cm 16 x 24. Modo d'uso di questo modello di caffettiera alla 'napoletana'. Grafica dello studio di Augusto Favalli, graphic designer romano con un passato da pittore futurista