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br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
ill., br. L'idea di questo libro nasce da una grande passione dell'autrice per la Danza che per rendere omaggio a questa disciplina ha intervistato dieci ballerine di fama internazionale: Mariafrancesca Garritano, Sabrina Brazzo, Petra Conti, Letizia Giuliani, Anbeta Toromani, Virna Toppi, Beatrice Carbone, Mara Galeazzi, Luisa Ieluzzi e Pompea Santoro. Tutte si sono raccontate, senza riserve, ciascuna con la propria storia e con le proprie particolarità; la loro bellezza, la loro dolcezza, la loro forza, determinazione e coraggio, traspaiono da ogni singola parola di questo libro che accompagna il lettore in un viaggio nel mondo della Danza, capace di regalare quelle stesse emozioni che si provano quando, da spettatore, si assiste ad un loro spettacolo. Introduzione e prefazione Sanda Pandza.
br. URSS, Repubblica di Baschiria, città di Ufa, anno 1951. Un ragazzo di 13 anni lotta contro tutto e tutti per inseguire il proprio sogno. Lotta contro un ambiente ottuso, contro una società che soffoca la libertà, i desideri, la gioia di vivere. Il suo nome è Rudolf, detto Rudi; Nureyev il cognome. Il giovane Rudi ha le idee chiare e presto si rende conto che per ottenere quello che vuole ha una sola possibilità: partire, lasciare la provincia e raggiungere una grande città - Mosca, Leningrado, e più lontano ancora. Il sogno di Rudi è danzare, ma per farlo deve affrontare l'ostilità del padre, frequentare una scuola che non gli interessa, difendersi dai compagni che lo sbeffeggiano, esercitarsi in un freddo capanno nel bosco. Di tutto ciò però non gli importa, il suo desiderio gli dà una forza che lo rende impermeabile a quello che lo circonda. Con ostinazione, passo dopo passo Rudi riesce a perfezionarsi e a farsi notare da un'insegnante di danza che intuisce le sue grandi doti e lo prepara per l'audizione presso la prestigiosa Accademia Vaganova di Leningrado. Rudi viene ammesso e a 17 anni comincia per lui una nuova vita: è solo, non ha un soldo, ma è finalmente libero di dedicarsi esclusivamente alla danza.
ill., ril. Colpita dalla maledizione di una fata cattiva, la principessa Aurora cade in un sonno lungo cent'anni, e solo il bacio del vero amore potrà svegliarla. Dopo "Lo Schiaccianoci", un altro grande classico del balletto, illustrato da Valeria Docampo. Età di lettura: da 4 anni.
br. Questo volume raccoglie la maggior parte dei testi scritti da Isadora Duncan, l'artista americana che all'alba del Novecento ha aperto una strada nuova alla danza, come pratica corporea e arte del movimento. Si tratta di testi ideati per conferenze, interviste o articoli: talora sono lunghi e strutturati, come il celeberrimo La danza del futuro, talora sono più brevi e concisi. Sempre, tuttavia, si irradia da essi la visione che della danza aveva Isadora: libera dalle regole del codice classico-accademico - all'epoca l'unico linguaggio del balletto -, rigenerata nella sua capacità di entrare in armonia con la natura. La Grecia classica appariva a Isadora come il luogo e il tempo in cui tutto ciò si era realizzato, per poi perdersi nel lungo cammino dell'umanità verso le false gioie del progresso materiale: ecco dunque il suo appello verso una danza che guardi all'arte antica come deposito di morfologie e di simboli capaci di elevare l'arte del corpo avvilita ai suoi tempi, così lei la vedeva, dall'insensatezza e dal voyeurismo. Bisognava rendere la danza tramite dei valori dello spirito, del radicamento dell'essere umano nel cosmo, garanzia di rigenerazione della vita stessa. Solo la donna avrebbe potuto compiere per Isadora una missione di tale portata: la danza libera, o moderna - come oggi la chiamiamo - è stata all'inizio compito e patrimonio di giovani donne, per arrivare poi in fretta a essere praticata dagli uomini e a fecondare anche il codice classico-accademico.
br. Martha Graham non fu soltanto la madre della Modern Dance e colei che ruppe con l'estetica ballettistica ottocentesca, proponendo un nuovo linguaggio del corpo; Martha Graham fu una pioniera del suo tempo, una donna carismatica con un vissuto straordinario, l'eroina del suo mito personale. È attraverso le cinque lettere che scrisse alla sua psicoanalista, il Dottor Frances Wickes, tra il 1951 e il 1954 e che sono contenute nella sua autobiografia Blood Memory del 1991, che possiamo cogliere il suo lato più intimista e riflessivo, utile a una maggiore comprensione della sua opera. Attraverso la scrittura, che fu un altro strumento con il quale amò comunicare, possiamo conoscere infatti alcuni aspetti del suo vissuto, come gli amori, la famiglia e l'incontro con la psicoanalisi, che influiranno significativamente sulle sue coreografie; in scena portò i suoi conflitti, il suo vissuto, se stessa. Scrisse: "In ogni donna c'è una Medea, in ogni donna c'è una Giocasta, per ogni donna c'è un momento in cui far da madre al proprio marito, ogni donna può essere una Clitennestra capace di uccidere... ogni donna sa essere insieme vergine, prostituta, tentatrice e madre".
ill., br. Anahita (dal persiano antico la "pura") fu, nella cosmologia iraniana pre-zoroastriana, la dea dell'acqua, dell'oceano cosmico, collegata alle acque della nascita e ai culti lunari. La danza ha un enorme potere creativo e ci radica profondamente con il nostro paesaggio interiore oltre che con quello esteriore: la nostra Terra. Quando una donna è collegata al suo ritmo naturale è anche intensamente connessa al suo corpo e alla sua intima essenza e saggezza. Questo libro, con l'ausilio del necessario corredo fotografico, presenta la danza persiana, un sistema di movimento coerente e organico, facile da comprendere, per riproporne poi anche in maniera creativa tutto il potere di riequilibrio e di ricongiungimento al sacro feminino.
brossura
ill., br. I trattati di danza stampati in Italia fra Cinque e Seicento devono essere inquadrati in quel processo culturale della società di antico regime che è stato definito della riduzione ad arte delle pratiche e delle tecniche e che contribuì fortemente all'emersione di nuove figure professionali (i maestri di danza), all'individuazione di nuovi lettori e di nuovi pubblici, alla codificazione di inediti modi di danzare e di rinnovati percorsi di apprendimento e di insegnamento dei balli. Questi manuali, che contengono numerose illustrazioni, si inseriscono a pieno titolo all'interno delle dinamiche culturali del tempo, legate alle teorie sul ritratto tra pittura e letteratura, fino al punto da poter essere considerati - alcuni di essi - come gallerie di ritratti femminili presentati in forma di danza. Nella seconda parte del volume, a partire dalla cronaca di uno degli avvenimenti più importanti della fine del Cinquecento (la festa del 1599 in occasione dell'ingresso regale a Milano dell'Infanta di Spagna Isabella e di suo marito l'arciduca Alberto d'Austria) si cerca di comprendere come la danza di antico regime contribuisca alla costruzione culturale (e nel contempo alla sua messa in discussione) di una società della grazia e della conversazione, della gloria e della magnificenza del potere regale.
brossura In qualsiasi ambito artistico, quando due figure professionali hanno il compito di interagire per raggiungere un determinato obiettivo, si devono considerare diversi aspetti. Compatibilità caratteriale, reciproca disponibilità a collaborare per superare qualsiasi problematica, e perfino la condivisione di interessi in altri settori dell'arte e della cultura. Nel rapporto di collaborazione tra insegnante di tecnica della danza classica e maestro collaboratore si aggiunge un altro aspetto, ovvero, la comunicazione, che a volte determina positivamente o negativamente un rapporto di lavoro. Infatti, durante la lezione di danza si incontrano due artisti che pensano e parlano con due linguaggi differenti: la metodologia della danza e le regole dettate dalla prassi musicale. Ma spesso si aggiunge anche la comunicazione non verbale, in questo caso intesa come movimento del corpo. Avendo acquisito una lunga esperienza in qualità di musicista per la danza, in questo testo ho voluto approfondire tale problematica, con l'auspicio che possa essere una valida guida per chi si accinge ad intraprendere la professione del docente di danza classica o del maestro collaboratore.
<h3>Autore: Angelo Beolco detto il Ruzante</h3> <h3>Editore: Anteditore</h3> <h3>Anno: 1975</h3> <h3>Formato: 23x24 cm - Copertina Morbida </h3> <h3>Pagine: 31 con illustrazioni</h3> <h3>Lingua: Italiano</h3> <h3>Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Imperfezioni alla copertina, qualche piccolo strappo. Margini delle pagine leggermente bruniti.</h3>
<h3>Autore: V. C. Morbio</h3> <h3>Editore: Amici della Scala</h3> <h3>Formato: 25x25 cm - Copertina Rigida con sovraccoperta</h3> <h3>Pagine: 132 con illustrazioni</h3> <h3>Lingua: Italiano/Inglese</h3> <h3>Condizioni: Buone, come da foto, con piccoli segni del tempo e di utilizzo.</h3>
ill., br. Biomeccanica, cinestetica, anatomia, psicologia, PNL, podologia, posturologia e solfeggio: otto materie concertate in un'opera dedicata a chi vuol vedere il tango dall'interno verso l'esterno e non il contrario. Il tango della sostanza e non dell'apparenza.
ill., ril. Un manuale completo e riccamente illustrato dedicato a chi ama la danza in ogni sua forma, per conoscerne tutti i segreti: la tecnica e gli stili la storia e i grandi interpreti la magia del teatro i consigli delle più celebri étoile come Carla Fracci e Luciana Savignano i balletti di repertorio, ma anche musical e film e molto altro ancora. Età di lettura: a partire dai 9 anni.
ill., cart. Un libro per appassionare ogni aspirante ballerina. Premi i tasti e cammina sulle punte, fai piroette e saltella seguendo le musiche dei balletti. Età di lettura: da 2 anni.
"Settimanale, "Corriere della Ribalta" Settimanale di Critica e di Teatro Anno I - N.3 Roma, 15 Aprile 1923 Roma 1923, cm 44x32, pp. 4 (bifolio) con alcune ill. in b/n nel testo. Numero completo. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, pieghe di conservazione, qualche lieve brunitura, angolo sup. con piccola pieghetta e lieve traccia di piega. SC03.D9145 N F "
"Settimanale, "Corriere della Ribalta" Settimanale di Critica e di Teatro Anno I - N.5 Roma, 29 Aprile 1923 Roma 1923, cm 44x32, pp. 4 (bifolio) con alcune ill. in b/n nel testo. Numero completo. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, piega centrale di conservazione, minime trascurabili bruniture, un margine con lievissima traccia di piega. SC03.D9146 N F "
xiii, 192 p. : illus. ; 27 cm. Hardcover Good condition
in-8, 101 pages, broche, couverture illustree. Bon etat. [GE-2]
in-8, 169 pp., illustrations, broché. Bon état. [ENS]
Mm 140x210 Volume nella sua brossura originale, 160 pagine con immagini in nero e a colori non comprese nel testo. Condizioni del libro: nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Palais des Sports. 1993. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Plaquette d'env. 25 pages, illustrée de photos en couleur. Billet collé au dos du 1er plat. Programme. Chorégraphie et dir. artistique: Igor Moisseiev. Jan.-Fév. 1993.
UFS. 1958 (1972). In-4 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur bon état. Env. 15 pages. Illustré de nombreuses photos en couleur. Is presented by Madison Square Garden Pord. and Morris Chalfen.
Non précisé. Non daté. In-4 Carré. Broché. Etat d'usage. Livré sans Couverture. Dos frotté. Intérieur acceptable. Env. 15 pages. Illustré de nombreux dessins et photos en noir et blanc dans le texte. Texte sur 2 colonnes. Vers 1920-30. La danse à travers le monde, illustration de Dignimont. A l'opéra. Etranger. Le Frisco, danse nouvelle par D.S. Valentin. Djella, Shimmy, Slow Fox Trot Time, G. Smet, Orch. G. Lorette, 1922 (partitions). Les dancings aux Indes...