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ill., br. Il diario, illustrato da numerosissime foto, racconta di una splendida carriera che va dalla tenera età di 5 anni fino ai 22, quando inizia quella di attrice. Natalia con Gina Lollobrigida e Alberto Sordi al premio Cristoforo Colombo di Genova, Natalia con Riccardo Muti al Festival di Ravenna, ai Caraibi con Nureyev a provare i passi in spiaggia, al premio Positano con Gregory Peck, a Montecarlo con il Principe Ranieri o con Uto Ughi a Siena a discutere di musica. Sono alcuni dei momenti che la donna ripercorre in quest'album di foto e ricordi.
leggerissimi quasi impercettibili segni del tempo
- Nadar, Paris s.d. (circa 1860), 6,2x10,5cm, une photographie. - Photographie originale sur papier albuminé représentant le compositeur Johann Strauss, au format carte de visite, contrecollée sur un carton du studio Nadar. Annotation au crayon au dos du cliché. Timbre à sec de Nadar en marge basse gauche. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
In-8°, pp. 44 e 114 illustrazioni fotografiche in nero raffiguranti danzatori, anfore, costumi e merleti. Euro 20
Princeton 1978, In-8 toile éditeur sous jaquette illustrée. 264 pages. Photos et croquis. Bon état. Texte en anglais
Stephanus Vanneus.<br />Recanetum de musica aurea.<br />1969.<br />Collana Bibliotheca Musica Bononiensis n° 16 - Sezione II.<br />Forni Bologna.<br />Tela rossa con titoli in nero.<br />Pagine 198.<br />Cm. 23 x 32.<br />Ristampa anastatica dell'edizione stampata a Roma nel 1533.<br />Firma e timbri di possesso all'interno, per il resto esemplare in ottime condizioni.
Verbeeck, 1966. in-4 broché, couverture rempliée, 64 pages dont 18 pages de texte.
In 4° piccolo, pp. 64. Brossura originale foto di Robert Kayaert.
Rilegato, in ottime condizioni
br. Si cambia danza si propone come una riflessione sul presente e sul futuro dello spettacolo dal vivo. Il volume ha come obiettivo quello di restituire una mappatura approfondita del settore danza e delle sue trasformazioni nell'emergenza socio-sanitaria Covid-19. All'inizio del primo lockdown del 2020, infatti, con i teatri chiusi, lo spettacolo dal vivo ha dovuto reinventarsi, cercando di pensare a un nuovo futuro. Le testimonianze di artisti, coreografi, manager culturali e operatori del settore sono qui raccolte in una serie di interviste che diventano memoria di un cambiamento senza precedenti. Il materiale era stato originariamente pensato come un punto di partenza per uno studio approfondito, i cui risultati vengono restituiti dopo un'elaborazione sul doppio versante giornalistico e scientifico.
br. Si cambia danza si propone come una riflessione sul presente e sul futuro dello spettacolo dal vivo. Il volume ha come obiettivo quello di restituire una mappatura approfondita del settore danza e delle sue trasformazioni nell'emergenza socio-sanitaria Covid-19. All'inizio del primo lockdown del 2020, infatti, con i teatri chiusi, lo spettacolo dal vivo ha dovuto reinventarsi, cercando di pensare a un nuovo futuro. Le testimonianze di artisti, coreografi, manager culturali e operatori del settore sono qui raccolte in una serie di interviste che diventano memoria di un cambiamento senza precedenti. Il materiale era stato originariamente pensato come un punto di partenza per uno studio approfondito, i cui risultati vengono restituiti dopo un'elaborazione sul doppio versante giornalistico e scientifico.
ill., br. "(...) Questo piccolo lavoro sui suonatori di clarino - così è chiamato "fuori servizio" lo strumento che in banda e in orchestra viene detto clarinetto - è quindi un passo verso la comprensione di un mondo dove il clarinetto, sopratutto tra il Setta e il Sambro, contende al violino il primato di strumento conduttore della danza." (Dall'introduzione)
ill., br. Questa raccolta di scritti riflette la scelta di ascoltare voci e parole di quanti hanno condiviso direttamente o indirettamente l'esperienza di Melchiade Benni. Si sono incrociate diverse motivazioni: la prima è quella di capire che importanza abbiano avuto persone come Benni, o come Stifani, o come i violinisti Zanetti, nella costruzione della coscienza della propria e delle successive generazioni. Suonatori, certo, ma anche officianti di una cultura, anelli consapevoli della trasmissione al futuro. Quanto consapevoli? Fino alle estreme conseguenze dell'adattamento della propria esperienza vitale al cambiamento della società.
Hardcover in-4°; nombreuses photographies en noir et en coulers, cartonnage illustre. Bel exemplaire. [-34]
Stan Brakhage Metafore della visione e manuale per riprendere e ridare i film. Milano, Feltrinelli 1970, Copertina cartonata, sporca e ingiallita. Tagli ingialliti con fioriture. Pagine ingiallite. Collana:"Materiali Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 205<br>
brossura La danza di cui parla Elsa Stagnaro è un'espressione dell'essere che non riflette niente di trascendente o superiore al corpo che danza. È l'espressione viva della sensualità come intelligenza del creato e come potenza e ragione del corpo, come saggezza del desiderio inconscio di vivere e realizzare: pathos che diventa gesto, realtà sentita, percepita e pensata. È la volontà nell'esercizio della sua potenza. Nella danza le immagini che muovono il corpo e il corpo stesso che genera immagini creano un divenire costante che si cristallizza nella successione di gesti: le forme dell'essere del divenire. Dunque la danza è una potente visione dionisiaca del mondo che non guarisce niente, tranne il male di vivere. Essa aiuta ad avere il coraggio di vedere la vita così com'è e di farsi carico, nonostante tutto, della necessità e della gioia di realizzare e portare a termine le forme del nostro essere.
<br/> TITOLO: Ballet for dummies. <br/> AUTORE: Speck,Scott. Cisneros,Evelyn.<br/> EDITORE: Wiley Publ Inc.<br/> DATA ED.: 2003,<br/> EAN: 9780764525681
Reliure de l'éditeur. 246 pages.
brossura In qualsiasi ambito artistico, quando due figure professionali hanno il compito di interagire per raggiungere un determinato obiettivo, si devono considerare diversi aspetti. Compatibilità caratteriale, reciproca disponibilità a collaborare per superare qualsiasi problematica, e perfino la condivisione di interessi in altri settori dell'arte e della cultura. Nel rapporto di collaborazione tra insegnante di tecnica della danza classica e maestro collaboratore si aggiunge un altro aspetto, ovvero, la comunicazione, che a volte determina positivamente o negativamente un rapporto di lavoro. Infatti, durante la lezione di danza si incontrano due artisti che pensano e parlano con due linguaggi differenti: la metodologia della danza e le regole dettate dalla prassi musicale. Ma spesso si aggiunge anche la comunicazione non verbale, in questo caso intesa come movimento del corpo. Avendo acquisito una lunga esperienza in qualità di musicista per la danza, in questo testo ho voluto approfondire tale problematica, con l'auspicio che possa essere una valida guida per chi si accinge ad intraprendere la professione del docente di danza classica o del maestro collaboratore.
In ottime condizioni, spedizione tracciata
Mm 155x235 Brossura originale di xvi-594 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Ordinari segni di usura e del tempo, piccola lacuna all'angolo inferiore di copertina, peraltro buon esemplare con legature ben salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.