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- La Palatine, Genève 1961, 12x19cm, broché. - Edition originale pour laquelle il n'a pas été tiré de grands papiers. Dos ridé, traces de frottements . Envoi autographe signé de Francis Poulenc à Jean-Jacques Augé : "... qui "doit" préférer Chabrier à l'horrible Fauré ! Bien amicalement Poulenc." [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
<p>cm 32 bella rilegatura in mezza pelle, titolo in oro su tassello al dorso che è diviso da 5 nervi, piatti e risguardi marmorizzati; p. xv, 775 con 8 tavole cromolitografiche e 350 incisioni in b/n nel testo, anche a piena e a doppia pagina. Rilegatura di E. Babin Fils, Lille. Testo francese</p>
Milano, 1933, estratto con copertina posticcia muta, pp. 209/216 con ill. a colori (Scuole di danza classica) - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1932, estratto con copertina posticcia muta, pp. 225/232 con ill. col. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
- Editions Max Eschig, Paris 1932, 27x35cm, une feuille rempliée. - Edition originale de cette partition chant et piano illustrée sur le premier plat en couleurs oar Jean-Dominique Van Caulaert. Agréable exemplaire de ce titre interprété par Georges Milton. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
Porro - Turroni il cinema vuol dire .... , Garzanti 1979, Prima edizione. Copertina flessibile ombrata con fioritura. Pagine appena ombrate. Buono (Good) . <br> <br> <br> 219<br>
x + 94pp., orig.omslag (rug verstevigd), 23cm., zeldzaam
br. Che caratteristiche ha la danza del nuovo millennio? Come la si interpreta? Quali processi culturali vengono veicolati dal corpo danzante? Il libro tenta di rispondere a queste domande tracciando un quadro della danza e della coreografia degli ultimi trent'anni in Italia e in Europa. Sul finire del Novecento, la rivoluzione operata dalla danza moderna viene definitivamente soppiantata da una visione meno dogmatica e più democratica nei confronti delle scelte di forma e di linguaggio. Il nuovo panorama è costituito da tre paesaggi estetici: quello 'museale', che conserva il balletto classico e il suo repertorio; quello di una 'terra di mezzo', in cui si mantiene il paradigma del moderno con forme e linguaggi riconoscibili; e infine un 'terzo paesaggio', una riserva ai margini della cultura mainstream, in cui artisti diversi, esiliati, trascurati dal sistema, sperimentano e producono danza fuori dagli schemi. Una nuova topografia che esige strumenti di indagine aggiornati, ovvero un rinnovamento analogo e storicamente convergente con quello degli artisti.
ill., br. I trattati di danza stampati in Italia fra Cinque e Seicento devono essere inquadrati in quel processo culturale della società di antico regime che è stato definito della riduzione ad arte delle pratiche e delle tecniche e che contribuì fortemente all'emersione di nuove figure professionali (i maestri di danza), all'individuazione di nuovi lettori e di nuovi pubblici, alla codificazione di inediti modi di danzare e di rinnovati percorsi di apprendimento e di insegnamento dei balli. Questi manuali, che contengono numerose illustrazioni, si inseriscono a pieno titolo all'interno delle dinamiche culturali del tempo, legate alle teorie sul ritratto tra pittura e letteratura, fino al punto da poter essere considerati - alcuni di essi - come gallerie di ritratti femminili presentati in forma di danza. Nella seconda parte del volume, a partire dalla cronaca di uno degli avvenimenti più importanti della fine del Cinquecento (la festa del 1599 in occasione dell'ingresso regale a Milano dell'Infanta di Spagna Isabella e di suo marito l'arciduca Alberto d'Austria) si cerca di comprendere come la danza di antico regime contribuisca alla costruzione culturale (e nel contempo alla sua messa in discussione) di una società della grazia e della conversazione, della gloria e della magnificenza del potere regale.
pp. 170, in 8°, brossura, BUL, 563. Nuovo.
br. Nel corso del Novecento la danza è stata sottoposta ad attenta e minuziosa indagine e a un radicale ripensamento. Se si esamina il progredire nel corso del secolo delle idee sull'uomo e sulle sue possibilità di comunicazione e di espressione attraverso il movimento, emergono le caratteristiche e le peculiarità della danza come esperienza sociale e di partecipazione rituale collettiva, come evento artistico e realtà spettacolare. Il volume ripercorre la storia della danza moderna e contemporanea dal punto di vista sociale e fenomenologico, dai grandi precursori all'avanguardia degli ultimi anni, e ne mette in luce la dialettica costante e produttiva con le prassi teatrali, le tecniche e le pedagogie del movimento.
8 pages. Unmarked with moderate wear. A pleasing vintage copy. Sheet music
In 8, br. pp. 232 con 38 ill. f.t.Lievi segni d'uso.Ottime condizioni.Luogo di pubblicazione PalermoEditore L'EPOSAnno pubblicazione 2004Collana Danza d'Autore 7Materia/Argomento Danza, Balletto, Musica
ill., br. Francia, fine Ottocento. Da quando è nata, Félicie non è mai uscita dall'orfanotrofio di Quimper. L'unico legame con sua madre è un carillon che la piccola non si stanca mai di ascoltare e che le ricorda ogni giorno qual è il suo più grande sogno: diventare una ballerina. Per realizzarlo, la piccola decide di fuggire insieme a Victor, amico e aspirante inventore, a Parigi, la città delle mille opportunità, dove ha sede il teatro dell'Opera e la sua esclusiva scuola di danza. Quando le si presenta l'occasione di entrare nella rinomata accademia rubando la lettera di ammissione di Camille Le Haut, una supponente e ricca ragazzina, a Félicie non sembra vero: finalmente potrà indossare tutù e scarpette! Ma danzare su uno dei più importanti palcoscenici al mondo non è per tutti e Félicie dovrà imparare a credere in se stessa e a lottare per realizzare il suo sogno... Età di lettura: da 8 anni.
Stato di conservazione: MOLTO BUONO, sovraccoperta con qualche segno d'uso e del tempo (un piccolo strappetto in corrispondenza del dorso, minuscole abrasioni ai margini, angolo prezzo tagliato nell'interno del risvolto), leggero ingiallimento ai tagli, per il resto il volume è in ottime condizioni. Traduzione di Emilio Frisa. Con l'aiuto di centinaia di illustrazioni a colori di grande formato rivivono i momenti affascinanti, le suggestive coreografie, i cantanti e i danzatori famosi di ventuno opere liriche e di diciotto balletti, scelti nel repertorio del teatro per il favore incontrato presso il pubblico e la critica. Un cenno introduttivo e ampie didascalie commentano le sezioni illustrate dedicate a ciascuna opera e ciascun balletto. I testi, affidati ad autori sovietici qualificati e di risonanza internazionale, espongono la storia e la "filosofia" che hanno retto la vita del teatro. (dal risvolto di copertina)
- E. Fromont, Paris 1898, 17,5x26,5cm, broché. - Edition originale. A propos des 'Maîtres chanteurs de Nuremberg' de R. Wagner et d'une étude sur le discours musical. Bel exemplaire. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
In-8° (21,5 x 15,5 cm). 203 (3) pp. Tela editoriale con sovraccoperta. Edizione originale. Pohren era un chitarrista americano e uno storico della celebre danza.
Seville, editorial catolica espanola, 1962. In-8 broché avec jaquette, 241 pp.avec de nombreuses illustrations hors texte. Très rares soulignements à l'encre (4), tampon sur la page de titre, traces de scotch sur les contre-plats, très bon état par ailleurs.
br. Enrico Cecchetti è visto da molti come l'artista di danza che, grazie alla formulazione di un metodo tutt'oggi didatticamente e pedagogicamente valido, ha perpetuato i canoni artistici di una tradizione ballettistica che sarebbe andata altrimenti perduta. Questa fama la si deve soprattutto alla pubblicazione, nel 1922, di "A Manual of the Theory and Practice of Classical Theatrical Dancing", vera e propria consacrazione a livello internazionale delle sue abilità pedagogiche - peraltro già lodate pubblicamente da stelle quali Anna Pavlova, Vaslav Nijinsky, Tamara Karsavina, Leonide Massine e, più tardi, Serge Lifar.Le lettere riprodotte e discusse in questo volume sono quelle che Enrico Cecchetti scrisse e ricevette fra il 1922 e il 1928, anno della sua morte. Uomo e artista meticoloso, Cecchetti conservava annotazioni, brutte copie e minute di quasi tutti le sue lettere, lasciando così ai posteri una corrispondenza quasi completa con molti dei suoi colleghi, amici e allievi. L'analisi di questi scritti getta quindi nuova luce su momenti salienti nella vita e nella carriera dell'ormai leggendario artista di danza e sulla sua interazione con personaggi della danza mondiale.
ill., br. Rudolf Nureyev affermava che il suo danzatore ideale in realtà era una donna: Anna Pavlova. Nata a San Pietroburgo nel 1881, Anna Pavlova è un'icona della danza classica, un punto fermo a cui ogni ballerina guarda per raggiungere la perfezione. Dotata di un fisico inusuale per una danzatrice di fine Ottocento - troppo magra, troppo fragile -, Anna trasforma il suo difetto in punto di forza. Sul palco del Mariinskij a San Pietroburgo va al di là della tecnica: usa la propria fragilità per diventare un essere etereo in Giselle e la propria silhouette snella per ottenere una conturbante e sinuosa Nikiya ne La Bayadère. Ma Anna è soprattutto Il Cigno - assolo ideato per lei da Michail Fokin -, che farà per sempre parte della sua esistenza e che danzerà con le dita anche in punto di morte. Mossa dall'ideale che il balletto vada esportato perché tutti meritano di godere della sua bellezza, Anna lascia il Balletto Imperiale per trasferirsi a Londra e fondare una sua compagnia, con la quale girerà il mondo. Nel libro, oltre alla carriera viene ricostruita anche la sua vita privata. Partendo dal Ritratto di Anna Pavlova eseguito dal pittore russo Aleksandr Yakovlev, l'autrice rievoca il rapporto turbolento che ha legato i due artisti per nove lunghi anni. Una vita appassionante tra viaggi e amori internazionali, che si conclude all'Hòtel des Indes de L'Aia nel 1931. Le fonti iconografiche presenti nel volume e l'accurata documentazione proveniente dal Fondo Pavlova presso la Bibliothèque-musée de l'Opéra di Parigi, di cui si è servita l'autrice, fanno di questa biografia un'opera unica nel suo genere.
- Albin Michel, Paris 1948, 14x21,5cm, broché. - New edition on ordinary paper. Illustrated cover. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Nouvelle édition sur papier courant. Couverture illustrée.
- Chez l'auteur, s.l. 1988, 15,5x21cm, broché. - Edition originale sur papier courant. Bel envoi autographe signé de l'auteur. Illustrations in et hors-texte. Agréable exemplaire. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]