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<h3>Autore: Bartolomeo Bismantova</h3> <h3>Editore: S.P.E.S.</h3> <h3>Anno: 1978</h3> <h3>Formato: 17x24 cm - Copertina Morbida </h3> <h3>Pagine: 123 </h3> <h3>Lingua: Italiano</h3> <h3>Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo.</h3>
L. M. Vincent Competere con la silfide. , Di Giacomo 1982, Copertina: flessibile, ingiallita, con gore, sporca con margini stanchi. Dorso: ingiallito, nervato, lievi segni d'uso e d'umidità, margini stanchi. Taglio: ingiallito e sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 152<br>
389pp. illustré de quelques figures dans le texte, 25cm., brochure originale, bon état, [Contient 39 articles ; 38 en français et en allemand, et 1 en anglais], M94851
Alfredo Casella.<br />Concerto per violoncello ed orchestra (Op 58) - Riduzione per violoncello e pianoforte di Pietro Scarpini.<br />1938.<br />Ricordi Milano.<br />Brossura.<br />Pagine 36+13.<br />Cm. 26 x 34,5.<br />1^ edizione.<br />Esemplare in buonissime condizioni.
Num?ro sans publicit?s.
Livet, Anne Contemporary Dance. , Abbeville Pr 1978, Copertina rigida, sovraccoperta plastificata illustrata, pagine integre con illustrazioni a colori, volume in buone condizioni . <br> <br> hardcover <br> 312<br> 0896590070
Reliure de l'éditeur. 246 pages.
La danza è una delle arti più antiche, un atto di creazione, una forma dell'esistenza e anche una forma di pensiero che si incarna nel corpo. Ed è proprio sulla danza come "scrittura del corpo" che questo libro si sofferma e indaga, attraverso un percorso originale che nasce dal rapporto diretto con chi la danza la pratica e la elabora, e porta il lettore a stretto contatto con il gesto e il movimento. In questo senso il progetto grafico è stato pensato per rendere la poetica e l'intelligenza del gesto, la tensione del corpo in movimento e la sua capacità di dilatare lo spazio e oltrepassarlo. Ciò grazie alle suggestive immagini dell'artista Francesco Santosuosso e alle illustrazioni degli allievi dell'Istituto Europeo di Design di Milano. Autori: Nuria Sala, Michela Bianchi.
Raccolta di recensioni giornalistiche sulla vita musicale nei vari teatri pugliesi. In buone condizioni
br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
Madrid, Imprenta Clásica Española, 1916 ["Folklore Hispano-Americano"]. 4to. mayor; 179 pp., con transcripciónes musicales entre el texto. Cubiertas originales.
<h3>Autore: Giorgio Mortarino</h3> <h3>Anno: 2002</h3> <h3>Formato: 14x21 cm - Copertina Morbida </h3> <h3>Lingua: Italiano</h3> <h3>Condizioni: Discrete, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Scritta su ultima pagina.</h3>
Milano, 1928, estratto con copertina posticcia muta, pp. 43/48 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
<h3>Anno: 1968</h3> <h3>Formato: 17x25 cm - Copertina Morbida </h3> <h3>Pagine: 4 </h3> <h3>Lingua: Italiano</h3> <h3>Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Margini bruniti naturalmente. Qualche segno di piega.</h3>
Brossura con copertina flessibile patinata, illustrata, in buonissime condizioni, leggera velatura. Pagine integre, bianche, alcune contengono materiale fotografico a colori nel testo. Prefazione di Lorenzo Salveti. N. pag. 119. USATO
ill., ril. Questo libro nasce dal desiderio di fare il punto su una questione molto attuale: cosa significa oggi insegnare danza contemporanea? Cosa comporta l'insegnamento di tale disciplina all'interno dell'offerta formativa di tutte le più importanti scuole europee di teatro? Il testo si prefigge di mettere a fuoco i principi fondativi del "fare" danza contemporanea e di riflettere su alcune tematiche forti, attorno alle quali, oggi più che mai, si snoda il processo di trasmissione di quest'arte. Il corpus vero e proprio dell'opera è costituito dalla narrazione e dall'analisi di tre progetti realizzati per la scena, con gli allievi attori e registi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" nel ruolo d'interpreti. Ciascun progetto è corredato anche dalla testimonianza diretta di tre giovani attori e registi, ormai professionisti del settore teatrale, che raccontano "in soggettiva" il proprio incontro con la danza contemporanea. Con la prefazione di Lorenzo Salveti, regista, docente di recitazione e già direttore dell'Accademia.
br. Un viaggio nel corpo attraverso la danza. Si parte dall'analisi di alcune opere di Sasha Waltz, coreografa e regista tedesca che grazie a vent'anni di ricerca con e sul corpo accompagna nel suo labirinto. Intrecciando sguardi, linguaggi e discipline differenti l'autrice propone una lettura originale della coreutica dell'artista e attraverso di essa fornisce mappe e strumenti per orientarsi nel tempio corporeo. Il fine è mostrarne le molteplici dimensioni e possibilità, il valore euristico del simbolo e dell'immaginazione e la capacità di Tersicore non solo di diagnosticare l'odierna mistificazione del corpo, ma anche di offrirsi come canale di guarigione attraverso nuove - o forse solo dimenticate - immagini, parole e pratiche creative. Si arriva infine a una storia, una storia di rinascita attraverso il corpo, la danza e la creazione, che vede l'autrice scoprirsi e portarsi in scena per invitare il lettore a fare lo stesso: a riconoscere e abitare il proprio corpo, a scrivere il suo racconto, a proseguire il viaggio.
ill., br. Il libro si concentra sul ruolo del corpo nei processi di socializzazione e apprendimento, da un lato, e di costruzione identitaria, dall'altro. Lo fa a partire dal caso della danza di teatro occidentale, analizzando il modo in cui il saper(far)e per lo più tacito e corporeo - performativo - che la caratterizza viene trasmesso, appreso e va a modificare il senso di sé di chi lo acquisisce. La domanda riguarda dunque i processi che conducono a diventare, essere e dirsi una certa figura sociale, ad esempio una danzatrice, e il ruolo assunto dal corpo non solo come oggetto, ma come soggetto esperiente e agente. Come si produce un "corpo danzante"? Quali pratiche, individuali e collettive, vengono quotidianamente messe in atto a questo fine? Come si (ri)formano le disposizioni all'azione e la capacità di giudizio? Come muta la relazione col proprio corpo? Come cambia il modo di guardarsi e di narrarsi? Che ruolo hanno, in questo, i corpi "altri"? Quali sono, dunque, i fondamenti sociali di tale processo? L'autrice affronta queste tematiche sulla base di una lunga ricerca etnografica che ha fatto del suo stesso corpo uno tra gli strumenti euristici scelta, questa, estesamente discussa nelle riflessioni metodologiche che aprono e chiudono il volume. Ne emerge una teoria sociale che guarda al corpo come qualcosa che si è, che si ha, che si fa e che fa fare; all'identità come relazione mutevole tra sé corporeo e sé incorporato; a significazione e interpretazione, infine, come agire immanente all'esperienza vissuta e ancorato a quel "sentire" che è il senso comune. Al centro del lavoro, quindi, l'intreccio tra corporeità, soggettività e intersoggettività.
- s.d. (ca 1865-1869), 13,4x20,8cm, 4 lettres sur 16 pages. - Correspondance de 4 lettres autographes signées d'Émile Le Noir, rédigées à l'encre noire sur 16 pages et adressées au jeune chartiste et paléographe Paul de Fleury (1839-1923) auteur de plusieurs ouvrages sur les orgues et qui fit également l'inventaire des manuscrits de la bibliothèque de Poitiers. Discrètes pliures transversales inhérentes à l'envoi. Intéressante correspondance amicale évoquant des connaissances communes (les organistes Dessane, Joseph Franck et Lefébure) et des compositions d'Émile Le Noir. "M. Dessane [il s'agit probablement de Léon-Auguste Dessane, maître de Chapelle, organiste du grand orgue de Saint-Ambroise, deuxième organiste de Saint-Sulpice, l'un des fils du violoniste Louis Dessane] l'organiste de Saint-Sulpice, le remplaçant de M. Franck [il s'agit de Joseph Franck, le frère cadet de César Franck], se rend à Poitiers pour les affaires de famille à la suite de la mort de son père." Émile Le Noir lui a fait remettre un exemplaire de ses Cantiques. Il n'a pas reçu le compte-rendu de la réception de l'orgue de Saint-Louis, demande à Paul de Fleury de lui envoyer la composition de l'orgue de chur de la Madeleine de Paris qui doit être dans Georges ainsi que celui de Notre-Dame de Vitré qui est de Ducroquet. "L'affaire de mes cantiques est loin d'être terminée (...) quant au Libera de Monsieur d'Aubigny [un ami du père de Paul de Fleury], j'aime mieux attendre à être à Paris pour traiter cette affaire de vive voix avec Monsieur Franck (...) J'ai eu à apprendre à la gent enfantine une messe de Monsieur Franck pour la Saint-Jean". Il évoque ensuite le Libéra composé par Monsieur d'Aubigny: "J'ai porté le susdit Libera à M. Franck qui l'a trouvé à son goût, mais engage M. d'Aubigny à le faire chanter par 4 voix d'hommes. Je n'ai pas eu l'occasion de le montrer à M. Dubois [l'organiste et compositeur Théodore Dubois], mais je sais qu'il fait chanter des Libera en musique, je ne sais à quel moment de l'office à Saint-Sulpice". Il donne ensuite des précisions sur ce chant. "Monsieur Lefébure [Lefébure-Wely, organiste] est en vacances depuis plusieurs semaines, c'est M. Dessane qui le remplace. Dimanche dernier, il a fait un orage involontaire, les deux coudes sont tombés sur le clavier (...) Monsieur Franck n'est plus à Saint-Sulpice, on lui propose une très bonne place en province qu'il a accepté, c'est M. Dessane un de ses concurrents du mois d'octobre et un protégé de celui d'en haut qui a eu la place". Il évoque une messe à Saint-Augustin au cours de laquelle, il a entendu l'orgue électrique de Barker : "il est bon ? l'inauguration n'a pas eu lieu, je ne sais pas encore quand ce sera (...) Je dois aller dimanche prochain en remplacement orguener à notre Saint-Sulpice" et donne la description de l'instrument. [English description on demand] [FRENCH VERSION FOLLOWS] Correspondance de 4 lettres autographes signées d'Émile Le Noir, rédigées à l'encre noire sur 16 pages et adressées au jeune chartiste et paléographe Paul de Fleury (1839-1923) auteur de plusieurs ouvrages sur les orgues et qui fit également l'inventaire des manuscrits de la bibliothèque de Poitiers. Discrètes pliures transversales inhérentes à l'envoi. Intéressante correspondance amicale évoquant des connaissances communes (les organistes Dessane, Joseph Franck et Lefébure) et des compositions d'Émile Le Noir. "M. Dessane [il s'agit probablement de Léon-Auguste Dessane, maître de Chapelle, organiste du grand orgue de Saint-Ambroise, deuxième organiste de Saint-Sulpice, l'un des fils du violoniste Louis Dessane] l'organiste de Saint-Sulpice, le remplaçant de M. Franck [il s'agit de Joseph Franck, le frère cadet de César Franck], se rend à Poitiers pour les affaires de famille à la suite de la mort de son père." Émile Le Noir lui a fait remettre un exemplaire de ses Cantiques. Il n'a pas reçu le compte-rendu de la réception de l'orgue de Saint-Louis, demande à
"Settimanale, "Corriere della Ribalta" Settimanale di Critica e di Teatro Anno I - N.3 Roma, 15 Aprile 1923 Roma 1923, cm 44x32, pp. 4 (bifolio) con alcune ill. in b/n nel testo. Numero completo. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, pieghe di conservazione, qualche lieve brunitura, angolo sup. con piccola pieghetta e lieve traccia di piega. SC03.D9145 N F "
"Settimanale, "Corriere della Ribalta" Settimanale di Critica e di Teatro Anno I - N.5 Roma, 29 Aprile 1923 Roma 1923, cm 44x32, pp. 4 (bifolio) con alcune ill. in b/n nel testo. Numero completo. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, piega centrale di conservazione, minime trascurabili bruniture, un margine con lievissima traccia di piega. SC03.D9146 N F "
<h3>Autore: Enrico Cavacchioli</h3> <h3>Anno: 1933</h3> <h3>Formato: 11x17 cm - Copertina Morbida </h3> <h3>Pagine: 70 </h3> <h3>Lingua: Italiano</h3> <h3>Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo.</h3>
Prina Anna Maria Corso di danza classica Vol. 1: Metodologia didattica. Roma, Gremese 2003 italian, 301 SC684Brossura editorialevolume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 301 pagine circaCopertina come da foto
ill., br. Il secondo volume del Corso di Danza Classica, suddiviso a sua volta in due tomi, completa il primo biennio di danza classico-accademica della Scuola di ballo del Teatro alla Scala, secondo il programma elaborato dalla stessa autrice. In questo primo tomo vengono analizzati gli esercizi alla sbarra e al centro e sono, altresì, impostati i primi elementi dell'equilibrio al centro e dell'Adagio, nonché la tecnica introduttiva delle pirouettes. Rigoroso nell'analisi tecnica e metodologica, esso rivolge una particolare attenzione anche agli aspetti artistici ed espressivi dell'esecuzione, articolando in modo approfondito e organico lo studio della coordinazione, dell'épaulement, delle pose e dei ports de bras.