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ill., ril. Il tango fu la rappresentazione culturale, artistica popolare più eloquente del mosaico di nazionalità che componeva il paesaggio umano di Buenos Aires a cavallo dei secoli XIX e XX. Nel gran flusso di immigrati giunsero una gran quantità di musicisti, alcuni con formazione accademica, e altri orejeros che, pur non conoscendo il pentagramma, possedevano eccellenti qualità intuitive nell'esprimersi con i propri strumenti musicali. Giunsero poeti popolari capaci di appuntare nei testi di tango i sentimenti, le angustie, la realtà nella quale essi stessi vivevano. L'analisi delle letras de tango consente di evidenziare i modelli attraverso cui la società porteña si autorappresentava. Molti di questi compositori e poeti furono italiani o discendenti di italiani. La presenza capillare dell'elemento italiano nelle letras de tango, la scelta identitaria che le connota, testimonia il rilievo che la lingua degli immigrati italiani ebbe nella formazione dell'immaginario collettivo dell'epoca e nella costruzione della nuova identità urbana del Paese.
br. Danza popolare, cultura migrante, storia politica: il tango si libera, una volta per tutte, dai cliché dei quali, sempre più spesso, cade preda. Rimangono la sensualità, l'Argentina dei barrios malfamati e le pose fiere di eleganti ballerini; da esse procede la storia del tango, le sue origini ammantate di protesta sociale, fino alla sua affermazione come simbolo culturale in grado di attrarre l'interesse di una nuova società a forte carattere polietnico. Sono i punti focali di remembranza e olvido che Francesca Auteri utilizza per condurre un'appassionata ricerca del senso di una danza che è corpo, tecnica e tradizione, attraversando i suoni e i testi dei più grandi cantori della storia tanguera, caratterizzata da eventi politici avvincenti. L'autrice costruisce sull'identità dell'Io-danzatore e su "l'abbraccio della danza" il concetto di tango come filosofia di vita.
brossura Una guida tecnica ai fondamenti del tango argentino, essenziale, ricca di dettagli, suggerimenti e consigli pratici; vere e proprie lezioni private racchiuse in un libro che servono ad avvicinarsi allo studio della danza in maniera corretta, ottimizzando tempi e metodi di apprendimento senza perdersi nei meandri delle connotazioni stilistiche e delle "figure". E inoltre, una guida alla ricerca del proprio mondo interiore per capire come si può ballare, cosa si può esprimere, come riconoscere i punti di forza e i limiti della propria danza.
ill., br. Non è possibile ballare il Tango con la sola mente o col solo cuore o col solo corpo: tutto l'organismo, dalla sommità del capo alla punta dei piedi, pulsa unidirezionalmente. Mente e corpo non sono separati: il tango è fatto di menti incarnate e corpi animati. La musica governa e l'abbraccio contiene i modi e le direzioni specifiche dell'intenzione intellettuale perché, in un corpo vivente, non vi è un solo movimento che sia assolutamente casuale nei confronti delle intenzioni psichiche. Qual è la relazione fra i disegni ritmico-melodici e la fruizione degli stessi? Come fa un ballo, composto di solo quattro passi, a esprimere un così grande potenziale?
ill., br. Biomeccanica, cinestetica, anatomia, psicologia, PNL, podologia, posturologia e solfeggio: otto materie concertate in un'opera dedicata a chi vuol vedere il tango dall'interno verso l'esterno e non il contrario. Il tango della sostanza e non dell'apparenza.
br. Il lavoro di Sabatino Annecchiarico ricostruisce e mette in luce la stretta relazione che gli immigrati italiani e i loro figli rioplatensi hanno mantenuto, nel corso degli anni, con il tango. Senza di loro - i tanos - è possibile affermare che il tango, così come è conosciuto e amato oggi, non sarebbe mai esistito. Su questi percorsi ci conduce il libro di Annecchiarico, una ricerca che, rispetto alle opere che l'hanno preceduta, presenta nuovi spunti di analisi e un ricco apparato di materiali inediti. La suddivisione di Tango tano in tre parti consente di avvicinarsi a tre universi d'indagine: il primo ha per asse l'ibridazione verificatasi nei primi decenni del tango, quando questo venne codificato come genere musicale, come genere ballabile e, infine, cantabile; il secondo è propriamente quello dei tanos e del loro decisivo contributo alla storia del tango; il terzo esplora il rapporto tra tango rioplatense e la tradizionale canzone classica napoletana. Quest'ultima parte del libro rappresenta un contributo illuminante sia per i ricercatori europei sia per quelli americani, poiché affronta un argomento ancora poco studiato. "Tango tano. I migranti italiani nel tango argentino" sarà per i lettori un'occasione di conoscere le origini e la storia del tango in modo divertente, ma allo stesso tempo accompagnati dal rigore e dalla serietà della profonda indagine di Sabatino Annecchiarico.
La vita di Carlos Gardel, noto artistadanzatore di tango.
In-8, brossura editoriale, pp. 226; fotografie in bianco e nero nel testo. Lievi tracce d’uso.
A clean, unmarked book with a tight binding. 153 pages. Bright blue cloth cover with gilt title block. Dust jacket has several closed and open tears. Many illustrations and b&w photos. Swank!
Buenos Aires. Edit. Visor, 2004. Numerosas ilustraciones en color y b/n. 177 p. 4t. Tela editorial son sobrecubierta ilustrada con estuche de cartoné editorial ilustrado. Muy buen ejemplar. No lleva los CDs.
Rémi Hess Tango. , Besa 1997, Copertina cartonata leggermente sporca. Tagli sporchi di polvere. Pagine integre. Collana:"Verbamundi6". Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br> 8886730241
- Lucien Vogel éditeur, Paris Juillet 1914, 18x24cm, ballet russe, une feuille. - Original black and white print, printed on vergé paper, signed in the plate. An original print used to illustrate the Gazette du bon ton, one of the most attractive and influential 20th century fashion magazines, featuring the talents of French artists and other contributors from the burgeoning Art Deco movement. A celebrated fashion magazine established in 1912 by Lucien Vogel, La Gazette du bon ton appeared until 1925, with a hiatus from 1915 to 1920 due to the war (the editor-in-chief having been called up for service). It consisted of 69 issues printed in only 2,000 copies each and notably illustrated with 573 color plates and 148 sketches of the models of the great designers. Right from the start, this sumptuous publication "was aimed at bibliophiles and fashionable society," (Françoise Tétart-Vittu, "La Gazette du bon ton", in Dictionnaire de la mode, 2016) and was printed on fine vergé paper using a type cut specially for the magazine by Georges Peignot, known as Cochin, later used (in 1946) by Christian Dior. The prints were made using stencils, heightened in colors, some highlighted in gold or palladium. The story began in 1912, when Lucien Vogel, a man of the world involved in fashion (he had already been part of the fashion magazine Femina) decided, with his wife Cosette de Brunhoff - the sister of Jean, creator of Babar - to set up the Gazette du bon ton, subtitled at the time: "Art, fashion, frivolities." Georges Charensol noted the reasoning of the editor-in-chief: "'In 1910,' he observed, 'there was no really artistic fashion magazine, nothing representative of the spirit of the time. My dream was therefore to make a luxury magazine with truly modern artists...I was assured of success, because when it comes to fashion, no country on earth can compete with France.'" ("Un grand éditeur d'art. Lucien Vogel" in Les Nouvelles littéraires, no. 133, May 1925). The magazine was immediately successful, not only in France but also in the United States and Latin America. At first, Vogel put together a team of seven artists: André-Édouard Marty and Pierre Brissaud, followed by Georges Lepape and Dammicourt, as well as eventually his friends from school and the School of Fine Arts, like George Barbier, Bernard Boutet de Monvel and Charles Martin. Other talented people soon came flocking to join the team: Guy Arnoux, Léon Bakst, Benito, Boutet de Monvel, Umberto Brunelleschi, Chas Laborde, Jean-Gabriel Domergue, Raoul Dufy, Édouard Halouze, Alexandre Iacovleff, Jean Émile Laboureur, Charles Loupot, Chalres Martin, Maggie Salcedo. These artist, mostly unknown when Lucien Vogel sought them out, later became emblematic and sought-after artistic figures. It was also they who worked on the advertising drawings for the Gazette. The plates put the spotlight on, and celebrate, dresses by seven designers of the age: Lanvin, Doeuillet, Paquin, Poiret, Worth, Vionnet and Doucet. The designers provided exclusive models for each issue. Nonetheless, some of the illustrations are not based on real models, but simply on the illustrator's conception of the fashion of the day. The Gazette du bon ton was an important step in the history of fashion. Combining aesthetic demands with the physical whole, it brought together - for the first time - the great talents of the artistic, literary, and fashion worlds; and imposed, through this alchemy, a completely new image of women: slender, independent and daring, which was shared by the new generation of designers, including Coco Chanel, Jean Patou, Marcel Rochas, and so on... Taken over in 1920 by Condé Montrose Nast, the Gazette du bon ton was an important influence on the new layout and aesthetics of that "little dying paper" that Nast had bought a few years earlier: Vogue. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Estampe en noir et blanc rehaussée au palladium, tirée sur papier vergé, signée en bas à droite de la p
F. Taddei, A. Chiarelli (a cura di), Il Theatro dell'Udito Società,, Musica, Storia e Cultura nell'epoca di Orazio Vecchi Mucchi Editore, Modena, 2007. Cm. 24x17, pp. 376, ill. n. t. in b. n. Cartoncino edit. fig. a col. Condizioni di conservazione Esemplari in ottimo stato di conservazione. Mai letto. SETT74.L20823G
"Rivista - album, "Tabarin" Auguste Bosc fondeur [...] pré,sente le plus parisien des spectacles "Reflets" album - souvenir B.I.E.P., Paris, 1930, cm 27x21, pp. 20 non num., quasi tutte con belle ill. in b/n e a colori, cartoncino ed. con titolo in oro il rilievo al piatto ant. Condizioni di conservazione Esemplare in buono stato con tracce d'uso, cartoncino ed. con minuscole / piccole lievi macchiette e aloni. Interni buoni. Bell'album - souvenir pubblicitario dello spettacolo "Reflets", allestito dalla compagnia Tabarin. SC03.D17227 N "
T. Kantor Theatre Cricot 2, Aujourd'hui c'est mon anniversaire Centro Ricerche Milano 1990, cm 29x24.5, pp. 24, ed. numerata n/s 504/1000, ill. in b/n n.t e a p.pag, cartoncino ed., prima ed. Condizioni di conservazione Esemplare in buono stato con leggere tracce d'uso. SETT121.L11626 MT
With Index. 333 pages. A couple of marks on front cover.
<h3>Autore: Mike Watkinson - Pete Anderson</h3> <h3>Editore: Arcana Editrice</h3> <h3>Anno: 1992 I Ed.</h3> <h3>Formato: 15x21 cm - Copertina Morbida </h3> <h3>Pagine: 163 con illustrazioni </h3> <h3>Lingua: Italiano</h3> <h3>Condizioni: Discrete , come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Piccoli strappi a copertina e dorso.</h3>
ill., br. Masumi è una ragazza solare che vive nella periferia di Hokkaio, assieme al padre scultore. La sua testa, però, è tutta dedicate al balletto, e lei sogna di diventare una grande ballerina come la defunta madre. Ma non è facile studiare balletto in un paesino dove gli animali della fattoria tendono a interrompere le lezioni di ballo. Ma la ragazza non demorde e decide di trasferirsi a Tokyo per incontrare il famosissimo ballerino russo Alexei Sergeiev. Anche se I biglietti sono esauriti, Masumi prova a entrare dietro le quinte...
In 8' quadr., cart. ed. pp. 104ill. in n. n.t., lievi segni d'uso alla cop., interno ottimo.Luogo di pubblicazione TorinoEditore Centro di studio della danzaAnno pubblicazione 1996Materia/Argomento Danza, Balletto
Vol.in 8°larga cart.edit.illustr.Nuovo
- Mercure de France, Paris 1897, 12x19cm, broché. - First edition, falsely stated second edition. Rare copy. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale, fausse mention de deuxième édition. Rare exemplaire.
<br/> NOTE: segni di piega alla cop. anteriore e piccole mende alle estremità del dorso.<br/> TITOLO: Sur la pointe des pieds. <br/> AUTORE: Reiss,Françoise.<br/> EDITORE: Edition Revue ADAM<br/> DATA ED.: 1952,<br/>
Milano dalla tipografia di Gio. Giuseppe Destefanis, 1804. (mm. 225 x 145). Cartonato azzurro coevo (dorso rivestito). Pp. 68, (2), 1 c. b. Parziale lieve gora a tutta l’opera. Rara prima edizione dove “ in essa egli discorre d’ogni maniera di spettacoli con molta temperanza di giudizi e di parole, ed in ispecie su balli pantomimici e sulle compagnie comiche “. Nel 1804 pubblicò a Milano le Succinte osservazioni di un cittadino milanese sui pubblici spettacoli teatrali della sua patria, dove è già evidente l'intreccio, che segnò la sua intera biografia intellettuale, tra l'interesse critico per le arti e le lettere e l'impegno civile. Nel testo, infatti, la descrizione di diverse espressioni artistiche legate al teatro si accompagna alla sollecitazione alle autorità affinché sostengano le arti capaci di svolgere un'importante funzione sociale. Bibl: Mauri, Notizia sulla vita e scritti di C. G. Londonio, pag. 10 – Lichtenthal, Dizionario e bibliografia della musica, pag. 233.
"Brossura - cartoncino pubblicitario, Rank film distributors of italy presenta Mylé,ne Demongeot - Michael Craig - Anne Heywood - James Robertson Justice - Claudia Cardinale "Su e giù, per le scale" (Upstairs and Downstairs) Eastman Colour con Sydney James S. d. (fine anni '50 circa), grande brossura - bifolio pubblicitario in cartoncino illustrato in b/n e a colori (vedi foto). Cm 47x33,5. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, piega centrale di conservazione, qualche piccola lieve brunitura, margini e angoli con qualche piccolo strappetto e alcune lievi tracce di piccole pieghette. SC03.D10709 N bis "
- Goujon, Paris An XIII (1805), 15x23cm, broché. - Edition originale imprimée sur vergé. Envoi autographe de J.P. Lasalette sur la page de garde. Notre exemplaire est enrichi d'une lettre autographe de l'auteur. Agréable état intérieur. Rare. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]