14 280 résultats
2nd impression. Good in original blue cloth, gilt. Damage and the remains of a bookplate on the inside front cover. 14574. eng
In-8 (cm. 20.40), cartonato editoriale, pp. 417, (3). Prima edizione. In buono stato (good copy).
Collana Musica Ragionata, 17.<BR>In 8°; pp. XVI, 432; brossura editoriale illustrata; cucito.<BR>CONDIZIONI OTTIME, come nuovo.
cm. 17 x 24, x-276 pp. Centro studi Giacomo Puccini - Testi e documenti La boh?me di Giacomo Puccini nacque da un processo assai eleborato di gestazione del libretto, che comport? redazioni plurime dei testi e varie fasi di selezione e assemblaggio delle parti che lo compongono. Gli archivi di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica conservano una parte cospicua degli abbozzi e dei materiali prodotti allo scopo. Di essi si compie per la prima volta un?edizione integrale e si considera la storia alla luce della librettistica coeva. Giacomo Puccini?s La boh?me was the outcome of an elaborate process in preparing its libretto, the numerous versions of the text and the various attempts at selecting and assembling all the parts involved. A significant portion of this material and proofs is preserved in the archives of Giuseppe Giacosa and Luigi Illica which made it possible, for the first time, to compile an integral edition and examine its development in the light of contemporary libretto practice. 524 gr. x-276 p.
In-4 (cm. 30), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia, pp. 231, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. Testo in italiano, inglese e tedesco. In buono stato di conservazione (good copy).
Come nuovo<br/>Collana VARIA<br/>Legatura brossura con bandelle<br/>Formato Ottavo<br/>Num Pagine 406<br/>Traduttore Monica Salles de Oliveira Paes<br/>Prima Edizione
Giuseppe Verdi, Nikolaus Harnoncourt Verdi: Aida - Wiener Philharmoniker , Harnoncourt , Gallardo-Domâs , La Scola , Borodina Hampson , Salminen, Polgár. , Teldec Classics 2001, Copertina plastificata rigida. Tagli sporchi di polvere. Pagine leggermente ingiallite. 3 CD Buono (Good) . <br> <br> <br> 172<br>
2 volumes in-8°, 607 pages, -, discogr., broche, couv. Tires a 400 exemplaire numerotes. Tres bel ensemble. [CA28-4] Le texte de cette réédition est conforme à celui de l’édition Gallimard, Collection « Leurs Figures », 1961.
Paris, Neuchâtel, Editions Victor Attinger, 1933. In-8, broché, 463 pp.
<p>29 cm, brossura illustrata; pp. 112, numerose illustrazioni e foto, 2 tavole protette da velina fuori testo, una su doppia pagina e diverse tavole a piena pagina</p>
Opera completa in 2 volumi contenuti in un unico cofanetto cartonato con titoli ai piatti. Ottimo stato, progetto multimediale della collana "Vox Imago" curata da Electa/Musicom.it, progetto di Alberto Conforti e Federico Fornoni (Responsabile del progetto: Rosanna Benedini), art direction: Dario Tagliabue, opera rappresentata nella nuova produzione del Teatro alla Scala con la regia di daniele Abbado e la direzione di Nicola Luisotti, numero complessivo pagine 144 [volume I] testi di S. Balloni, M. Beghelli, F. Della Seta, A. Foletto, F. Fornoni, A, Gerhard, P. Gossett, M. Marcarini, A. Rostagno e P. Zatti, con presentazione, anche in lingua inglese, di Giovanni Bazoli (Presidente del Consiglio di Sorveglianza Intesa San Paolo), presenti illustrazioni a colori e in nero nel testo, numero pagine 144 [volume II] contiene: 1 DVD + 2 CD USATO
br. A 200 anni dalla nascita, la musica di Giuseppe Verdi è più viva che mai. Le sue opere vengono rappresentate in tutto il mondo. Ma chi era in effetti l'uomo che Rossini definiva "il compositore col casco", per via della irruenza delle sue melodie e altri l'"Orso di Busseto", per il carattere difficile? Per molti Verdi è solo il compositore del Risorgimento nazionale, l'autore di "Va' pensiero". L'uomo, in realtà, ci sfugge. Riservato come pochi, Verdi ha avvolto spesso la sua vita privata di un alone di mistero. Per fortuna è rimasta la musica. Mario Dal Bello, ne ripercorre le tappe, analizzando il suo "teatro del dolore", dove le vicende dell'uomo vengono accostate e raccontate con un sentimento di profonda comprensione, di autentica pietas. Ne emerge come scrive nell'introduzione il critico Enrico Girardi - alla fine la sensazione di "saperne di più anche sull'uomo Verdi" e non solo sulla sua straordinaria avventura artistica. La quale continua a commuoverci, perché come ha scritto d'Annunzio - Verdi ha "pianto ed amato per tutti".
25 cm, br. edit, senza sovracoperta; pp. (30, 790), 5 tav. f.t, esempi musicali n.t, testo in italiano, inglese e tedesco
25 cm, br. edit, sovracop. ill. con mancanza al dorso; pp. xxxii, 629, 5 tav. f.t, esempi musicali n.t, testo in italiano, inglese e tedesco
<p>18 cm, brossura editoriale; pp. 80, 27 illustrazioni in nero fuori testo</p>
Milano, A. Mondadori, 1951, in-8, leg. in t. tela con tassello in pelle, titolo oro al dorso, pp. 919, (1). Con 16 ill. in b.n. f.t.
Milano, Rusconi, febbraio 1982. (mm. 220 x 138). Tela editoriale con sovraccoperta illustrata. pp. 465, (4). Con due tavole f.t. SI unisce: Don Carlo. Parole di J. Mery e Camille de Locle. Musica di G. Verdi. Milano, Ricordi, 1988. (mm. 150 x 105). pp. 70. Un ballo in maschera. Melodramma in tre atti. Musica di G. Verdi. Milano, Ricordi, s.d. (primi '900). pp. 32.
br. Relazioni di: Claudio Stucchi: Docente, Maestro di cappella della Chiesa di S. Pietro di Cassano d'Adda, Vice Presidente dell'Associazione Italiana Santa Cecilia. Valentino Donella: Compositore, Maestro di cappella della Basilica di S. Maria Maggiore di Bergamo, Saggista, Direttore del Bollettino Ceciliano di Roma. Marco Capra: Docente dell'Università degli studi di Parma per gli insegnamenti di Storia della musica moderna e contemporanea, Storia del teatro musicale, Storia e sistemi della comunicazione musicale. Direttore del Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali. Responsabile scientifico dell'Istituzione Casa della Musica del Comune di Parma.
br. Il maestro Riccardo Muti dedica a Verdi questo libro che è insieme un omaggio appassionato al compositore e un viaggio nelle sue opere. Ed è anche un tentativo - da parte del suo massimo interprete assieme a Toscanini - di fargli riconoscere nella storia della musica l'importanza che merita. Se infatti Mozart o Wagner sono indiscutibilmente considerati giganti nei loro Paesi d'origine e nel mondo intero, da noi Verdi è spesso stato presentato come il compositore dei motivetti facili e orecchiabili ed è stato in molti casi eseguito senza rispetto filologico, come se le sue partiture potessero essere modificate e adattate a piacimento. Ma Verdi - argomenta Muti - è un genio assoluto, è il patriarca della musica italiana e, se pure mette in scena le grandi passioni umane, lo fa sempre nella cornice di una straordinaria raffinatezza e nobiltà delle espressioni. Nelle pagine di "Verdi, l'italiano", i lettori vengono quindi accompagnati a scoprire il vero fascino di questo musicista, scandagliando il perfetto accordo tra parole e note che fa di ogni sua opera un capolavoro di teatro. Ma la grandezza di Verdi sta anche nella tragedia dell'uomo moderno davanti a Dio come resa nel Requiem, nell'interpretazione dello spirito italiano che lo fece addirittura assurgere a bandiera del Risorgimento e in opere assolute quali Otello e Falstaff, frutti di una finissima consapevolezza dell'incedere verso il tramonto della vita.
New York, Dover, 1983,8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp.77.
br. "Rigoletto", "Il trovatore" e" La traviata" sono le opere di Verdi più eseguite e amate dal pubblico: la loro modernità appare intramontabile. Ma sono anche state le più soggette ai rovesci della fortuna critica. Negli ultimi quarant'anni la ricezione del teatro verdiano si è trasformata: sono cambiate le modalità esecutive, il gusto della recitazione e degli allestimenti scenici, i criteri editoriali, le preferenze del pubblico. Molti studi hanno gettato nuova luce sulle caratteristiche formali del melodramma di Verdi, sui suoi rapporti con la musica, il teatro, la letteratura, l'arte, la società e la cultura romantica. Sin dall'inizio, una cattiva tradizione esecutiva aveva deformato le sue partiture, con dichiarato disappunto del musicista. Ma lo scrupolo filologico di Toscanini e dei direttori di formazione sinfonica cresciuti nel secondo Novecento - preoccupati sempre più di eseguire, come voleva Verdi, "semplicemente ed esattamente quello che è scritto" - ha contribuito alla riscoperta della sua arte. "Verdi ritrovato" nasce allora dall'esigenza di una verifica. Paolo Gallarati traccia un profilo storico dell'interpretazione verdiana e descrive il laboratorio in cui l'artista si è procurato gli strumenti stilistici ed estetici che, grazie alla decisiva influenza del teatro di parola parigino, gli sarebbero serviti per comporre la trilogia e rinnovare il melodramma italiano nel senso della sobrietà e della naturalezza evitando enfasi ed esagerazioni.
brossura Un grande poeta e saggista contemporaneo si misura con il più noto e amato dei musicisti italiani di cui cade quest'anno il centenario della morte. Cosa hanno significato per il nostro Paese i melodrammi di Verdi? Edoardo Sanguineti chiama in causa tanto le sofisticate opinioni di poeti e letterati, quanto l'amore viscerale dell'Italia melomane contadina e operaia, per inscrivere Giuseppe Verdi nella grande tradizione del realismo occidentale.
br. Parinetto seppe avvicinare Verdi con intelligenza e con la stessa passione che nutriva verso i temi filosofici, politici e morali che segnarono la sua ricerca. Gli scritti qui raccolti appartengono ad anni lontani, e ne serbano il sapore: non per questo sono "superati". Talune prese di posizione hanno avuto conferma; e conservano una loro originalità e freschezza. Riscatta il primo Verdi in anni in cui ci voleva coraggio a farlo, e in un ambiente culturale in cui pregiudizi, luoghi comuni e remore aprioristiche antiverdiane erano di casa, non meno di quanto lo siano tuttora. Non si trincea dietro analisi sedicenti avalutative, ma sa cogliere il valore delle opere nella loro globalità. Non vede le acquisizioni dell'ultimo Verdi come una sorta di acquiescenza a modelli che gli sono estranei, a un "vero" dramma musicale, di cui Wagner sarebbe l'alfiere. Nutrì per la Callas un'autentica passione: in anni di contrapposizioni melodrammatiche tra "dive" seppe coglierne la statura interpretativa, la capacità di far scoprire mondi sottovalutati, quando non compromessi da interpretazioni fuorvianti, se non scadenti o volgari, comunque incapaci di cogliere la verità del teatro verdiano.
Fine, unread copy. 8vo, Pages: 321. Illustrations: 18 b/w + frontis. Explores how opera flourished in San Francisco during one of the city's most violent periods - the early years of the California Gold Rush. The author describes how Verdi emerged as the city's favourite composer, at a time when daily life was filled with gambling, duels, murder and suicide. il successo delle opere di giuseppe verdi a san francisco negli anni della corsa all'oro.