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Bross., cm 23x22, pp 159, numer. ill. a colori e b/n.
Mm 170x260 Ristampa in due volumi sull'originale Electa del "Gruppo Editoriale L'Espresso" - Brossura editoriale, 384 pagine complessive con numerose illustrazioni tutte a colori. Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Dalla prima immagine di Gesù (un graffito/caricatura in una catacomba romana, in cui viene ritratto con il busto di un asino), alle toccanti raffigurazioni paleocristiane, alle immagini del cristianesimo ortodosso, a Giotto, Masaccio, Piero della Francesca, Grünewald, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Rembrandt, Velazquez, Tiepolo, fino a Gauguin, Warhol, e al cinema di Pasolini, Zeffirelli, Olmi: in questo percorso cronologico Flavio Caroli ci mostra come nei secoli la fantasia umana ha raffigurato l'immagine "fantasma" del Cristo. Ci svela perché, per esempio, Gesù venne ritratto con la barba solo a partire dal IV secolo, ci spiega le ragioni e le conseguenze della rigorosa dottrina iconoclasta della Chiesa d'Oriente, e ci racconta la rivoluzionaria rottura operata dal protestantesimo nell'iconografia tradizionale. La prima immagine di Gesù che il mondo possiede è, paradossalmente, una caricatura nata dalla fantasia di un nemico dei cristiani: raffigura un crocifisso con testa d'asino. Risale al II secolo, ed è stata quindi realizzata quando ormai coloro che lo hanno conosciuto in vita non ci sono più. Ogni successiva raffigurazione del Figlio di Dio sarà dunque frutto esclusivamente dell'immaginazione umana. Flavio Caroli si è interrogato sui vari modi di rappresentare Gesù, curiosità nata da ragazzo confrontando il Cristo con la barba del "Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini con quello imberbe dei mosaici ravennati di Sant'Apollinare Nuovo e del mausoleo di Galla Placidia. Sollecitato da tale contrasto, l'autore ripercorre la tradizione iconografica millenaria che vede il Figlio di Dio raffigurato ora simile a un giovane Apollo ora nei panni di un uomo maturo, con barba e capelli lunghi. E ci mostra come, inizialmente, vengano esclusi gli episodi più umilianti della sua vita: Cristo è immaginato quale dispensatore di leggi, Maestro o guaritore fino al Medioevo, periodo in cui inizia a dominare la sofferenza della Croce, resa emblematica da Cimabue con la figura di un uomo crocifisso che si contorce in un ultimo brivido di vita. Sarà la "Resurrezione" di Piero della Francesca, in pieno Umanesimo, a fondere tragedia della carne, magistralmente interpretata da Donatello, e classicismo, in uno dei ritratti più sublimi della storia della pittura. Luce naturale e luce sovrannaturale esprimono la doppia natura di Cristo nella "Trasfigurazione" di Raffaello, mentre la "Pietà Rondanini" di Michelangelo concede spazio soltanto al disfacimento del corpo. Nel mondo contemporaneo Gesù diviene testimone della solitudine e dell'infelicità dell'artista e dell'uomo moderno, come dimostra il "Cristo nell'orto degli ulivi" di Gauguin, che si ritrae nei panni del Figlio di Dio abbandonato dagli apostoli. Con Guttuso, invece, il dramma della "Crocifissione" si trasforma nella metafora di uno stato esistenziale che tocca l'umanità intera, soprattutto negli anni tragici della guerra. E Warhol non manca di fare di Gesù un oggetto di provocazione, un'icona del consumo, nella sua rilettura dell'"Ultima Cena" di Leonardo; un richiamo alla pittura del passato che caratterizza anche i lavori di registi come Pasolini, Zeffirelli e Olmi. "Il volto di Gesù" è l'appassionante racconto di come l'arte ha risposto nei secoli al mistero delle sembianze di Cristo. Una sfida alla nostra immaginazione, poiché "anche le immagini che produrrà su di lui la fantasia del futuro non saranno né oggettive né innocenti. Saranno le immagini del Gesù di cui avrà bisogno il mondo di domani". Flavio Caroli si è interrogato sui vari modi di rappresentare Gesù, curiosità nata da ragazzo confrontando il Cristo con la barba del Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini con quello imberbe dei mosaici ravennati di Sant'Apollinare Nuovo e del mausoleo di Galla Placidia. Sollecitato da tale contrasto, l'autore ripercorre la tradizione iconografica millenaria che vede il Figlio di Dio raffigurato ora simile a un giovane Apollo ora nei panni di un uomo maturo, con barba e capelli lunghi. Passando dai primi affreschi paleocristiani a Cimabue, da Piero della Francesca a Michelangelo, da Gauguin a Warhol, da Pasolini a Olmi, "Il volto di Gesù" ripercorre in modo appassionante quasi venti secoli di storia dell'arte raccontando come pittori, scultori e registi hanno risposto al mistero delle sembianze di Cristo. Una sfida all'immaginazione, poiché "anche le immagini che produrrà su di lui la fantasia del futuro non saranno né oggettive né innocenti. Saranno le immagini del Gesù di cui avrà bisogno il mondo di domani". Descrizione bibliografica Titolo: Il volto di Gesù. Storia di un'immagine dall'antichità all'arte contemporanea Autore: Flavio Caroli Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, Gennaio 2008 Lunghezza: 112 pagine; 23 cm; illustrato ISBN: 8804574216, 9788804574217 Collana: Saggi Soggetti: Arte sacra, Architettura, Fotografia, Soggetti religiosi, Pittura, Pittori, Iconografia cristiana, Spiritualità, Religione, Cristianesimo, Rappresentazione, Simbolismo, Immagini, Icone, Volti, Ritratti, Opere pittoriche, Scultura, Gesù Cristo, Cristianità, Committenze, Passione, Morte, Crocifissione, Forme, Tecniche artistiche, Libri illustrati, Scisma d'Oriente, Medioevo, Umanesimo, Rinascimento, Leonardo da Vinci, Ultima Cena, Gauguin, Sant'Apollinare, Mausoleo, Galla Placidia, Pier Paolo Pasolini, Piero della Francesca, Resurrezione, Raffaello Sanzio, Trasfigurazione, Barba, Pietà Rondanini, Michelangelo, Cristo nell'orto degli Ulivi, Andy Warhol, Natività, Madonna, Bambino, Capelli lunghi, Apollo, Testa d'asino, Vangelo secondo Matteo, Volto, Viso, Cinema, Franco Zeffirelli, Olmi, Storia, Messia, Espressionismo nordico, Classicismo, Impero bizantino, Scisma luterano, Riforma, Romanticismo, Consumo, Consumismo, Modernità, Novecento, Marketing religioso, Mosaici, Affreschi, Paganesimo, Eresie, Nemici, Giudei, Filistei, Ebrei, Ebraismo, Adorazione, Tacito, Tertulliano, Fonti storiche, Ritratto, Descrizioni, Antiquarium Palatino, Impero romano, Trinità, Masaccio, Giotto, Claus Sluter, Duccio di Buoninsegna, Ludovico Carracci, El Greco, Guido Mazzoni, Lorenzo Lotto, Albrecht Durer, Mathis Grunewald, Cimabue, Giovanni Pisano, Diego Velázquez, Van Gogh, Cristo Giallo, Donatello, Colori, Sofferenza, Dolore, Freud, Andrea Mantegna, Renato Guttuso, Giudizio Universale, Cappella Sistina, Giunio Basso, Sarcofago, Teodosio, Ottone, Tiepolo, Tintoretto, Calvario, Via Crucis, William Turner, Samaritana, Guido Reni, Octave Mirabeau, Nicolas Poussin, La Sacra Famiglia sui gradini, Deposizione, Ascensione, Benedetto Antelami, Piedi, Lavaggio, Maddalena, Apostoli, Gerone, Pantocratore, Costantino, Gloria, Cézanne, Daumier, Assunzione, Vergine Maria, De Chirico, Diocleziano, Caravaggio, Vocazione di San Matteo, Fisiognomica, Prospettiva, Madonna dei pellegrini, Graffiti, Huizinga, Marc Bloch, Duby, Panofsky, Lavater, Bernardi, Pascoli, Catacombe, Libri Vintage Fuori catalogo, Collezionismo, Sacred art, Architecture, Photography, Religious subjects, Painting, Painters, Christian iconography, Spirituality, Religion, Christianity, Representation, Symbolism, Images, Icons, Faces, Portraits, Paintings, Sculpture, Jesus Christ, Christianity, Clients, Passion, Death, Crucifixion, Forms, Art techniques, Picture books, Eastern Schism, Middle ages, Humanism, Renaissance, Last Supper, Mausoleum, Resurrection, Transfiguration, Beard, Christ in the garden of Olives, Nativity, Madonna, Child, Long hair, Donkey head, Matthew's gospel, Face, Face, History, Messiah, Nordic expressionism, Classicism, Byzantine empire, Lutheran schism, Reform, Romanticism, Consumption, Consumerism, Modernity, Twentieth century, Religious marketing, Mosaics, Frescoes, Paganism, Heresy, Enemies, Jews, Philistines, Hebrews, Judaism, Adoration, Tacitus, Tertullian, Historical sources, Portrait, Descriptions, Roman empire, Trinity, Yellow Christ, Colors, Pain, Last Judgment, Sistine Chapel, Sarcophagus, Theodosius, Brass, beehive, The Holy Family on the steps, Deposition, Ascension, Feet, Washing, Magdalene, Apostles, Hieron, Pantocrator, Constantine, Glory, Assumption, Virgo, Diocletian, Vocation of St. Matthew, Physiognomy, Perspective, Pilgrims, Catacombs, Out of print books, Collectibles Parole e frasi comuni appare artista assoluta Attività culturali barba basilica Bernard bizantina caso cattolica Cena centro chiesa città classica colore concentrato concessione Ministero contemporaneo corpo cristiani Cristo croce Crocifissione Crocifisso cultura destino dipinto divino dolore espressiva figura Firenze fondamentale fondo forma forza Gauguin Gesù giorni Giovanni grande Greco Guido idee immagini ispirata Italia immagine Leonardo luce mani Maria Medioevo Milano moderna momento mondo morto occidentale opera Padre parole Passione passo pensa piedi pittura prospettiva psicologia puro Raffaello Sanzio rappresentazione religione Reni sacra Santa scena secolo senso simbolo spazio storia tema terra testa tragicità ulivi ultimi umana uomo Venezia vengono verità vero VII secolo visto volto Warhol
In-8 (cm. 27.90), brossura illustrata, con alette, pp. 233, (3), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Lugano, Villa Favorita, Fondazione Thyssen-Bornemisza, 1 Agosto - 27 Ottobre 1991. Ginevra, Musée d’Art et Histoire, 14 Novembre 1991 - 2 Febbraio 1992. Testo in italiano ed inglese. Text in English. In buono stato (good copy).
In-4 (cm. 30.90), similpelle editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia in cartone, pp. 119, (1), con numerose illustrazioni, nel testo, a colori. Introduzione di Luigi Chiodi. Progetto di Mario Lucchetti. Fotografie di Luca Lucchetti. In ottimo stato (nice copy).
In-4 (cm. 28.50), brossura illustrata, pp. 143, (1), con illustrazioni a colori nel testo. Minima ammaccatura alla cuffia superiore; peraltro, volume in buono stato (good copy).
In-4 (cm. 29.80), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 93, (3), con numerose illustrazioni soprattutto a colori nel testo. Schede di Silvia A. Colombo. Fotografie di Vittorio Calore. In ottimo stato (nice copy).
In-16 (cm. 16.10), brossura illustrata, con alette, pp. (50) senza numerazione, con illustrazioni a colori nel testo. Apparato in italiano, inglese e giapponese. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
In-8 (cm. 28), brossura illustrata, con alette, pp. 253, (3), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Apparato in Italiano e Francese. Texte en français. Etichetta al piatto posteriore. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
In-4 (cm. 30.20), brossura illustrata, con alette, pp. 231, (5), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Tracce di polvere soprattutto al piatto posteriore bianco; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
in-4° oblong (19x25.5cm), 218 pp, illustrations, broché. Tres bon etat - VG+++. [P-3]
np. Illustrations from Bibles of the German Press. Oblong 8vo. Original printed wraps, slightly soiled. Very scarce. CPHAM/W71C1
A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. 282 pages. Black and white photos and illustrations.
In 4°, cart. edit. ill., pp. 225,(3), riccamente ill. b.n. e a col. n.t.; ottimo es..
In-8 (cm. 28), brossura illustrata, pp. 430, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In buono stato di conservazione (good copy).
In-4 (cm. 35), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia, pp. 307, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 (cm. 22), brossura illustrata, pp. 143, con 100 tavole a colori. In ottimo stato (nice copy).
In-4 (cm. 30), brossura illustrata, con alette, pp. XX, 182, (2), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 (cm. 24.90), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia illustrata, pp. 635, (3), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori fuori testo. Prima edizione nella Collana Varia. Brunitura del dorso della sovracoperta e minimo taglietto; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
In-4 (cm. 30.10), brossura illustrata, con alette, pp. 171, (5), con illustrazioni in bianco e nero nel testo e a colori, fuori testo. In buono stato (good copy).
ill., br. L'albero della vita e del risveglio alla conoscenza liberatrice; il fiore di loto quale trono regale del Buddha; la ruota, antico simbolo solare; il Vajra, folgore-diamante, nucleo luminoso del cuore che possiede la vera conoscenza, indisturbato dalla mutevole danza dei fenomeni. Questi i simboli fondamentali del buddhismo che Coomaraswamy esamina in queste pagine, in stretta aderenza ai testi e al ricco repertorio iconografico, con la consueta immensa erudizione e l'ampio respiro metafisico. Il libro mette in luce alcuni aspetti essenziali della simbologia buddhista, il più importante dei quali è l'impossibilità di dividere l'esperienza estetica dall'esperienza religiosa. Le immagini, ricorda Coomaraswamy, prese di per sé e in modo isolato non hanno valore. Sono piuttosto un supporto per la contemplazione e per la realizzazione spirituale. Si tratta, nell'ambito della tradizione buddhista, di realizzare interiormente ciò che il simbolo racchiude e indica. In questo senso l'immagine ha un valore fondamentale, come via da percorrere.
In-4, mezza pelle con angoli, fregi e titolo oro su due tasselli al dorso. L'Atlante raccoglie 112 tavole a colori, cosi' suddivise: "Osteologia. Artrologia. Miologia”. In buono stato (good copy).
ill., br. L'iconografia musicale, settore di studi attualmente in rapida espansione, si occupa delle rappresentazioni figurative a contenuto musicale. In che modo, nel corso dei secoli, la musica è stata tradotta in immagini? E quali informazioni l'analisi iconografica può fornirci sulle molteplici maniere in cui la musica è stata eseguita, idealizzata, caricata di significati simbolici? Con questi interrogativi si confrontano studiosi provenienti da diversi orizzonti disciplinari, affrontando un vasto arco di tematiche che spaziano dall'antichità ai nostri giorni e proponendo nuove prospettive di ricerca.
ill., br. Come Venezia trova nel Medioevo il suo simbolo in San Marco, allo stesso modo la Repubblica lagunare nell'epoca moderna viene rappresentata dall'icona bizantina della Nikopeia di San Marco. Essa appare nel Cinquecento nel tesoro della Basilica di San Marco e viene utilizzata come immagine contro la peste. Successivamente l'icona viene esposta pubblicamente solo nel periodo del declino economico e politico, stilizzata come simbolo dell'identità veneziana collegandola con il mito della nascita della città. In primo luogo simbolo dello Stato, veniva però considerata anche di aiuto nelle difficoltà personali in ragione della grande venerazione da parte del popolo. In questa maniera riuscì a superare indenne la fine del dominio dei dogi e fino a oggi riveste un posto importante come immagine mariana venerata in città. Attingendo a fonti finora sconosciute, questa ricerca segue l'origine e il destino del "palladio" veneziano dagli inizi fino ai giorni nostri.