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Documento originale. Ottimo esemplare, appunto coevo a penna nera in ultima facciata. Direttore del teatro è Bragaglia (infatti lo stile è quello della Casa d’arte): il programma per il 1938 si annuncia ricco, ma a dominare è la prima del “Capitano Ulisse“ di Savinio, regia di N. Tamberlani e scene di Vinicio Paladini. E proprio a Paladini è dedicata un’esposizione delle scenografie teatrali e cinematografiche, con breve elenco delle opere esposte (curioso l’errore del titolo, che recita “Scenografie di G. Palladini“ salvo poi iniziare “L’architetto Vinicio Paladini [...]“). Raro reperto dell’attività del controverso e geniale artista, nonché dell’attività teatrale di Alberto Savinio.
RILEGATO IN MEZZA TELA VERDE NON MANTENENDO LA COPERTINA ORIGINALE, BELLA DEDICA DELL'AUTORE ALLA PRIMA PAGINA numero pagine: 153 formato: 19.5X13.5 stato conservazione: DISCRETO, LIEVI FIORITURE E PICCOLISSIMI RINFORZI AD ALCUNE PAGINE VICINO AL DORSO edizione: PRIMA
Edizione originale. Straordinario esemplare con la firma autografa in quarta di copertina del grande collezionista Riccardo Jucker. Catalogo della storica mostra tenutasi nel novembre-dicembre 1950 alla Kunsthaus di Zurigo, curata dal grande grafico e connoisseur Max Bill. Una delle prime retrospettive significative del dopoguerra. Introduzione di R. Wherli, segue uno scritto di Max Bill a cui sono intercalati — tradotti in tedesco — il manifesto di fondazione del futurismo, di Marinetti; il «Manifesto tecnico dei pittori futuristi», di Boccioni, Carrà, Russolo, Balla e Severini; il «Manifesto tecnico della scultura futurista», di Boccioni; il «Manifesto dell’architettura futurista», di Sant’Elia; l’articolo di Carrà apparso sul primo numero di «Valori plastici» (15 nov. 1918), che commenta il quadro «Ovale delle apparizioni».
Seconda edizione in questo formato. Più che buon esemplare (lievi fioriture alla cerniera del bifolio, con un minimo principio di distacco non destinato a peggiorare). Non comune ultima edizione del manifesto in formato volantino, è in realtà la prima a uscire sotto l’egida della «Direzione del Movimento Futurista», preceduta solo dall’edizione stampata da Poligrafia italiana nel 1910 e rilasciata sotto l’egida di «Poesia», la rivista di Marinetti. Questa edizione appartiene alla «ristampa» annunciata da Marinetti a Francesco Balilla Pratella in una lettera datata primo maggio 1913, che vale dunque come “terminus post quem” per la reale data di pubblicazione del volantino. Assente dal repertorio Tonini, I manifesti (2011)
Catalogo originale. Esemplare proveniente dalla storica collezione futurista di Giampiero Mughini; lievi segni del tempo alla copertina e leggere fioriture alla prima e ultima carta. Catalogo della mostra a Bruxelles 20 maggio - 5 giugno, quarta tappa della tournée europea 1912 dei pittori futuristi (segue Parigi, Londra e Berlino). «The Futurist presentation had been planned to runo from 20 May to 4 June 1912, but the delayed arrival of the paintings from the previous showing at the Sturm Gallery in Berlin meant that Georges Giroux could stage his event only after 30 May» (Handbook of International Futurism, 2019, p. 326). Il catalogo è una ristampa pedissequa di quello parigino, con l’unica differenza della rimozione del rigo relativo all’opera di Balla mai pervenuta (ma il compositore del catalogo non se ne avvede e non aggiusta la numerazione seguente all’espunzione del cat. n. 27, Balla «Lumière electrique», continuando a riprodurre l’impaginato e la numerazione di Parigi): dunque testo in francese «Les exposants au public» – comune a tutti i cataloghi della tournée – a firma di Boccioni, Carrà, Russolo, Balla e Severini – che sviluppa le idee esposte da Boccioni nella conferenza sulla pittura futurista al Circolo Internazionale Artistico di Roma il 29 maggio 1911; segue la redazione in francese del «Manifesto dei pittori futuristi» (a firma degli stessi) e 8 riproduzioni b.n. di opere esposte. Pacini, Esposizioni futuriste 1912-1918, p. 22-s; Nuovi archivi del futurismo, I, 1912/6
Prima edizione. Esemplare con la copertina nella variante blu e verde; più che buon esemplare, con difetti perimetrali visibili in copertina e una lieve gora alla prima carta. Raccoglie scritti parodistici attribuiti a varie personalità, in verità composti da Folgore, Tavolato, Soffici, Palazzeschi e Papini. Nove pregevoli illustrazioni originali di Soffici — tra le quali alcune xilografie — ornano il volume, che fu pubblicato con una copertina molto colorata, ispirata allo stile delle réclame di inizio secolo, e stampata in numerose combinazioni di colori varianti. Salaris, Riviste futuriste, pp. 42-45; Cammarota, Futurismo, Libri di aa. vv., 5
Documento originale. In ottime condizioni. Rarissimo invito originale alla mostra di fotografia futurista organizzata da Sanzin in Trieste, 1-17 aprile 1932. Manca ai Nuovi archivi del futurismo I.
In 4, pp. 45-60 (numerazione continua), pp. 12 (6 cc.). Qualche sporadica fioritura. Numero della mitica rivista quindicinale fondata da Giovanni Papini e Ardengo Soffici. Papini giungeva a Lacerba dopo avere diretto La Voce dal 4 aprile al 31 ottobre 1912. La rivista comincio' le sue pubblicazioni nel gennaio del 1913, a Firenze, per iniziativa, quindi, del nucleo piu' vivace e inquieto dei vociani. Di orientamento futurista, si distinse per la propaganda a favore dellinterventismo e della guerra. Scrissero su Lacerba Marinetti, Palazzeschi, Boccioni, ma anche Picasso e Cezanne che curarono alcune illustrazioni. Cesso' le pubblicazioni nel maggio del 1915 alla vigilia dellentrata in guerra dellItalia. In questo numero:Papini - Contro il futurismo; La fantasia di Magdeburgo; Marinetti - Afrianopoli assedio orchestra; Folgore - Sensazione di Turbine; Boccioni - Fondamento plastico della scultura e pitture futuriste; Govoni - La citta' morta; Carra' - Piani plastici come espansione sferica dello spazio; Palazzeschi - Una casina di cristallo; Tavolato - Glossa sopra il manifesto della lussuria ecc. Importante numero in particolare per la presenza dei 2 articoli di Boccioni e Marinetti
Album in 8°, copertina bross. illustrata da bella xilografia di A.Martini, pp. 43(1). Testi di Paolo Buzzi, Jean Richepin, Ada Negri, Corrado Govoni, Marino Marin, Hélène Picard, G.P.Lucini, Jean Cocteau, Enrico Ruta, et altri.
Album in 8°, copertina bross. illustrata da bella xilografia di A.Martini, pp. 36. Testi di Federico De Maria, G.P.Lucini, Jean Dornis, F.T.Marinetti, Corrado Govoni, Hélène Picard, Marcel Batilliat, Enrico Cavacchioli, Louis Tiercelin, Clarice Tartufari, Willy Dias, Principessa Clementina di Valitina, Valère Bernard et altri.
Album in 8°, copertina bross. illustrata da bella xilografia di A.Martini, pp. 24. Testi di Emile Bernard, Hélène Vacaresco, Elda Giannelli, Alfredo Gòmez Jaime, Ferdinando Paolieri, Icilio Bianchi, Marie Dauguet, Enrico Cavacchioli, Jules Romains, Ottone Zupancic, Corrado Govoni, et altri.
In 4 (cm 24 x 30), pp. 48 con 12 tavole fuori testo (le tavole sono numerate da 33 a 44 perche' in numerazione continua rispetto al numero precedente). Brossura editoriale con qualche brunitura ai piatti. Numero di questa rivista futurista fondata nel 1934, a Torino, da Fillia e da lui diretta insieme a Prampolini. Tra i contributi presenti: La mostra del naturismo in Piemonte; Invito alla guerra africana. Manifesto futurista agli scrittori e agli artisti d'Italia di F. T. Marinetti; Poeti e artisti futuristi volontari in Africa orientale di Beppe Candia; L'exposition de 1937 di Rene' Benjamin (in francese); L'architettura di Torino di Fillia; La nuova Torino di Francesco Pedrini; L'importanza di Budapest di Victor Deznai; L'arte murale a Parigi; Guglielmo Apollinaire, Antitradition futuriste. Manifeste-synthese; Italiani. Liberatevi dalle abitudini inglesi. Manifesto futurista di F. T. Marinetti; Attivita' futurista; Farfa, "Venni vidi viti" (versi); Films educativi di Michele Venuti; L'aeropoema del Golfo della Spezia di Bruno Corra; Futurismo femminile di Giuseppe Lipparini; ecc...
91x140 mm. Al recto testo prestampato con l’indicazione “Leggere il sottolineato“. Manoscritto a penna nera su cartoncino. Al verso l’intestazione in nero “Teatro / Rassegna mensile / di arte / dramma - / tica“. Francobollo conservato. Ottimo stato. “Abbiamo - ricevuto - vostro - articolo - Ringraziamenti - Saluti - Il Direttore“.
Buenos Aires, Ediciones "Contrapunto", (1946), in-16, brossura editoriale, pp. (34). Con 15 tavole in b.n. ed ampia bibliografia. Allegato cartoncino che segnala il cambio di indirizzo dell'artista e suo biglietto da visita con lungo invio e firma autografa (probabilmente a noto critico d'arte italiano). Prima edizione di questa monografia dedicata ad uno dei più importanti pittori argentini del '900, legato da permanenze (dal 1913 al 1916 a Firenze, dove frequenta i Futuristi e tiene la sua prima mostra personale alla Libreria Gonnelli; dal 1918 al 1920 a Milano; nel 1924 è a Parigi...) ed amicizie ai maggiori esponenti delle avanguardie europee: futurismo, cubismo e metafisica.
In 8, cm 24 x 23, pp. (2) + 70 con molte illustrazioni fotografiche nel testo. Brossura con sovraccoperta (alcuni strappi riparati) e legatura in cordoncino di velluto. La sovraccoperta presenta un disegno in rosso e nero di taglio nettamente futurista di autore anonimo stampato su carta riflettente ramata. L'impaginazione presenta fotomontaggi e fotografie scontornate a costruire forme plastiche e composizione tipografica modellata secondo parallelismi che seguono i blocchi fotografici. Le biennali di floricoltura sanremese ebbero origine nel 1932, richiamando centinaia di migliaia di visitatori. Questa del '38 fu l'ultima biennale del periodo prebellico e fu allestita dall'architetto paesaggista tedesco Hans Winter.
Seconda impressione. CON DEDICA Ottimo esemplare. Dedica autografa dell'autore. Seconda impressione nello stesso anno della prima, con prefazione originale (indicazione di 4° migliaio in cop.). L'A. fu marito di Rosa Rosà (Edyth von Haynau) e questa rappresenta la sua prima pubblicazione di influenza futurista. L'opera manca in Cammarota (Futurismo) e in Salaris (Bibliografia), ma cfr. Diz. Fut. p. 61c: «Saggio polemico con influenze sintetiche e parolibere, ispirato al coevo lavoro di Carli Signora, torna vostro marito».
Documento autografo originale. Abrasioni da rimozione di adesivo verso, con parziale perdita di testo; angolini leggermente usurati; nel complesso in più che buone condizioni. Rara cartolina, qui in esemplare manoscritto autografo (non viaggiato), indirizzato alla madre e firmata in calce «Bruno»: «[...] Io sto sempre bene. A casa non ho potuto mandare ancora nulla ma lo farò nella settimana entrante avendo da riscuotere un po’ di denaro. [...] Mario è stato 11 giorni con me e mi ha aiutato ad allestire la mostra d’arte [...]».
Foglio volante di cm. 29x23. Lievi ingialliture ai bordi, ma eccellente esemplare. Alla prima facciata menziona le improvvisazioni di BARTOCCINI, MANTIA, PASINI e SILVA in "discussioni fra pianoforti improvvisatori, fra pianofostre e viloncello, fra pianofosri e corale improvvisato". "Siamo convinti che la nostra RAZZA è destinata a dominare il mondo musicalmente...". Poi espone gli intenti, cosa evitare, come esplicare. Alla facciata posteriore, grande pubblicità a "L'Alcova d'acciaio" di Marinetti. "romanzo d'amore e di guerra". Raro, censito in 2 bibl. (Faenza e Fondaz. Lelio e Lisli Basso di Roma).
Prima edizione, prima tiratura. Ottimo esemplare (minima ininfluente mancanza all’angolo alto di destra, lontana dal testo). La prima tiratura si distingue poiché dopo il sottotitolo «Manifesto futurista» comincia direttamente il testo del manifesto («Siamo convinti che la nostra razza [...]»). «Il manifesto viene letto da Marinetti in occasione della serata musicale che si svolse a Roma, Casa d’arte Bragaglia 1° marzo 1921), per inaugurare la mostra dei giovani futuristi [...]» (Tonini): notizia che si trova aggiunta in una seconda tiratura, di poco successiva. Tonini, I manifesti, 156.1 (non distingue le tirature)
Edizione originale. Ottimo esemplare. Cammarota, Futurismo, 31.9
1 foglio (mm. 240x172) formato da 16 chiudilettera a colori (4 uguali per ciascuna illustrazione), che riproducono a colori le opere di pittori futuristi: 4 per Pannaggi - 4 per Benedetto - 4 per Peruzzi - 4 della copertina di “Futurismo - Oggi” (periodico mensile per i giovani futuristi italiani diretto da Enzo Benedetto). Edizione originale, pubblicata in occasione del primo centenario della nascita del poeta. “Enzo Benedetto (1905-1993): pittore, scrittore, scultore, parolibero, editore. Nel 1975 è il promotore del “Comitato Internazionale di onoranze a F.T. Marinetti” al quale aderiscono oltre cento personalità di tutto il mondo. Inoltre seleziona e pubblica una serie di 12 chiudilettera con riproduzioni di altrettante opere di pittori futuristi”. Ben conservato. .
Edizione originale. Buon esemplare intonso. Ripubblica con nuovo titolo «La Signora ’900», e in prima edizione altre due commedie, tra cui «Il Fauno del ’900», «Illogicità moderna in un quadro e due situazioni». Cammarota, Futurismo, 42.3; Salaris, Storia, p. 254a (con imprecisioni)
Prima edizione. Ottimo esemplare a fogli chiusi (lieve brunitura e minime abrasioni tra dorso e cerniere): raro così. Bel volume in elegante formato e corredato da sorprendenti illustrazioni (per lo più non firmate, ma una di Massimo Campigli, si riconosce un nudo di Schiele...), raccoglie una serie di interventi dell’autore sulla danza femminile: dopo un breve excursus storico, l’attenzione è subito alla danza contemporanea, l’aerodanza futurista, Ida Rubinstein, Ruskaja, Jo Mihaly, Sakharoff.
Edizione originale. Esemplare in stato più che buono (dorso normalmente brunito, qualche marginale segno d’usura alla brossura, carte e tagli lievemente bruniti, per il resto pulito e in ordine). Uno dei più importanti libri italiani d’epoca a celebrare la «jazz age» tramite una serie di brillanti prose arricchite da un imponente apparato iconografico originale composto da vignette e tavole disegnate da alcuni dei più moderni illustratori dell’epoca, tra i quali un giovanissimo «Ennio Flajano», ovvero il celebrato scrittore, il quale «bocciato agli esami di licenza nel 1927, l’anno dopo riuscì a ottenere il diploma del liceo artistico, iscrivendosi quindi alla facoltà di architettura, che frequentò svogliatamente per un paio d'anni e infine abbandonò senza conseguire la laurea [...]. Concretamente, dopo l’uscita dal collegio, Flaiano mosse i primi passi nel mondo del teatro figurando, negli anni 1928-29, come aiuto scenografo per il Teatro degli indipendenti di A.G. Bragaglia; si legò di stretta amicizia con Orfeo Tamburi e prese a frequentare l’Osteria del Gambero, il caffè Greco e l’Aragno con i fratelli Mario e Nicola Ciarletta, il pittore Santangelo, il futuro regista Pagliero, il giornalista Antonio Mezio, il poeta Vincenzo Cardarelli, il pittore Mino Maccari, l’amico di tutta la vita» (Alessandra Cimmino, voce DBI, vol. 48, 1997). Gli altri artisti accreditati sono il futurista Pannaggi, Onorato, Garretto, Pompei, Santambrogio, Alfonso Amorelli, Mario Baldassari, Mariano Beovide, Enrico de Rosa, Margaret Hammerschlag e Leopoldo Marchal. Cammarota, Futurismo, n. 56.7
In 8, pp. 56 + (2) con 2 xilogr. in rosso n.t. Testo riquadrato entro cornice rossa. Br. ed. con ill. xilogr. in rosso ai p. Ed. orig. Dopo una parentesi futurista, Buscaroli (Imola 1895-Rimini 1971) si dedico' allo studio della storia dell'arte e di quella romagnola in particolare. Insegno' in varie accademie. Fu egli stesso un pittore figurativo. Salaris, p. 166.