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In 16, pp. 64 con 1 foto applicata e 6 ill. n. t. a piena p. Intonso. Br. ed. Edizione originale di questa sintesi teatrale che si colloca tra futurismo ed espressionismo. Notevoli sono le composizioni di Prampolini. Fanelli - Godoli, Il futurismo e la grafica, p.105
ISBN 9788837056971
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato da bella dedica autografa dell’autore «A Fidia Gambetti - Viva la poesia! - (grazie per la sua poesia) | Milano 9-12-1950 | Vann’Antò (G.A. Di Giacomo)». Proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. Molto raro. Raccolta di poesie composte nel 1915-18. Fu riproposto in edizione moderna da Vanni Scheiwiller nel 1975, per le cure di Edda Serra. Cammarota, Futurismo, 479.1
Mm 175x245 Volume cartonato rigido di 190 pagine, alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo, sovraccoperta editoriale. Leggeri, non gravi segni del tempo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
17,5 x 24,5 cm., 27 ill. in nero n.t., 190-(2) pp., leg. in p. pelle, cop., tit. oro al p. ant. e al dorso, sovr. ill. a col. (legg. ingiallita), tit. al p. ant. e al dorso, ottimo stato (F/F).<BR><BR>Dall'indice: Gli antefatti. Qui si fanno riviste. In nome del Carducci ed altro. Riviste e mostre. Il giorno dell'Apocalisse. In Africa e in altri posti. Scontri e incontri. Il fascino dell'illustrazione. Altra mostra, altro effetto. Una strenna natalizia: la "Gioconda" torna dal Louvre. Sportivi ed altre divinità. Arriva la tempesta. Né per vivere né per morire. Quelli della "pattuglia azzurra". In attesa del capo. 994
8°, con molte ill. su tavv. f. t., leg. ed. similpelle con sovracc. col.
<p>25 cm; rilegatura editoriale, titolo in oro al piatto e dorso, sovracoprta illustrata; pp. 190; diverse tavole e facsimili nel testo</p>
formato 24X17. Brossura editoriale con alette pagine 138. Bella copia
pp. 32 con 11 belle tav. a col. applicate Interessante monografia della serie "Immagini di arte italiana" in ediz. fuori comm.
Edizione originale. Raccolta di scritti sul volo degli autori occidentali di ogni tempo, corredata da numerosissime illustrazioni b.n. n.t., alcune a piena pagina, di artisti di ogni tempo, tra cui gli aeropittori Tato, Ambrosi, Tahyaht, Benedetta, D'Albisola, Prampolini etc. Cfr. Cammarota, Futurismo, Libri di aa. vv., 74. Buon esemplare, lievi restauri conservativi alla sovracoperta.
Catalogo originale. Uniforme brunitura, ma ottimo esemplare. Rarissimo (manca a Iccu, due sole copie in Oclc - Yale e Frick Collection). Il catalogo si apre con un legno di P.L. Menon, ritratto di Valensi; segue l’introduzione di Marinetti «L’arte del pittore futurista francese Henry Valensi», cui segue il catalogo (158 opere) intervallato da due belle riproduzioni a piena pagina: ‘La casbah d’Algeri’ e ‘Ritmi delle chiese della città di Troyes’. Cammarota, Marinetti, XI.30; manca ai Nuovi archivi del futurismo
Milano-Omnia, 1959 in 8° pp. 378 con 18 fotogr. b.n. f.t. Dall’indice: Quadri parigini e milanesi; Abbasso la donna; “Uccidiamo il chiaro di luna”; Mafarka sotto processo; Accademico d’Italia; Il teatro delle sorprese. Leg. cartoné edit. Sovracop. ill. a colori.
V. MARKOV Storia del futurismo russo. Torino, Einaudi 1973 sto1 italian, 421 ST1095C Copertina rigida, volume in buone condizioni, piccolissimo strappo sulla sovraccoperta, copertina e interno in ottimo stato, adesivo ex libris sulla prima pagina, legatura salda, illustrato in b\n 421 pagine circa Copertina come da foto
Edizione originale. Eccellente esemplare a fogli ancora chiusi. Raccolta di poesie pubblicata in proprio in elegante confezione editoriale. Il poeta Josef Urba, non altrimenti segnalatosi per ispirazione avanguardista, sceglie qui di rifarsi precisamente al futurismo per rendere i suoi versi più congruenti alle tematiche strettamente contemporanee («una sorta di volo aereo intorno al mondo», nelle parole di Salaris): dalla copertina di Josef Skupa che risente delle ricerche meccanico-costruttiviste di quegli anni (in Italia il riferimento sarebbe a Vinicio Paladini e alla sua copertina per «Inferno», 1929) fino a «S.o.s.», ultima poesia della raccolta, in stile parolibero. Salaris, Futurismi nel mondo, pp. 202-3
In-8° (cm. 25,4x18), pp. 66 (da p. 129 a p. 194) + ((4) di consigli del libraio). Bross. edit. Trascurabili strappetti marg, e ombra uniforme al piatto ant., ma buon esemplare. Contiene: PAPINI, Doratura. UNGARETTI, Lindoro di deserto (scritto a S. Michele del Carso). ONOFRI, Gruppo. (5 pp.). SOFFICI, Principî d'una ESTETICA FUTURISTA. GOVONI, La finestra finta. SAVINIO (cioè Alberto De Chirico), Hermaphrodito (Canti della mezza-morte [opera prima, apparsa in francese nel n, 3 della rivista Les Soirées de Paris, 1914 con q. pseudonimo] . Dramma della città meridiana). FOLGORE, Più. CARRÀ, Parlata su Giotto (14 pagine). Nella rubrica "Moneta": Caserma, Taccuino (Soffici); Corpi (Linati); Schiuma (prezzolini); Memorie della campagna d'Italia nella guerra della salute. Il vestimento. Toscasni. Gino lo Scultellatore. Affari d'oro. Il chistro. Esistiamo. Il capitano. Il volontario. Sangue e vino. Il permesso. In viaggio. (G, Bel,); Giustificazione. I Greci. Trinomio d'ogni poetica. Paesaggio. Uscita da 6teatro. (Onofri); In licenza (F. A.). La nostra sottoscrizione (coi nomi). Relazioni del Consiglio d'Ammin. e dei Sindaci. Bilancio consuntivo.
In-8, brossura editoriale, pp. 58; riproduzioni di alcune opere del pittore e scultore futurista. Normali tracce del tempo e aloni alla copertina. Buon esemplare.
Acquaforte e puntasecca misure: mm foglio 420 x 270 ; lastra mm 75 x 110 Pittore e scultore italiano, geniale protagonista del movimento Futurismo. Dopo aver viaggiato molto per l'Italia, nel 1901 raggiunge Roma dove studia all'Accademia di Belle Arti. Nella capitale, insieme all'artista Gino Severini, frequenta lo studio di Giacomo Balla. Nel 1910 Boccioni firma il Manifesto dei pittori futuristi e La pittura futurista: manifesto tecnico, nei quali si legge: "Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido". Nelle sue opere futuriste egli cerca di rappresentare la città, gli uomini, gli animali nella loro simultaneità, nel loro essere dinamici e cioè cerca di tradurre il movimento e la fusione fra i corpi e lo spazio. Un tema ricorrente in tutta la sua produzione è la rappresentazione della madre nello spazio, sia in pittura che nei disegni e nelle incisioni. Proprio studiando il volto della madre Boccioni passa da una raffigurazione concreta ad una simultanea nello spazio (i disegni del Gabinetto dei disegni del Castello Sforzesco a Milano sono la testimonianza di questo suo passaggio) Il soggetto di quest'opera è proprio lei, la madre dell’artista Cecilia Forlani, osservata da un piano rialzato mentre è intenta a leggere in un interno. Lo spazio intorno è indefinito ma si confonde e si mescola con la figura. Si conosce un disegno risalente al 1909 (Castello Sforzesco, inv. 819 E.9) che per soggetto e per tipo di segno grafico deciso può essere messo in relazione alla presente incisione. Impressione eccellente, dai neri vivaci che marcano l'espressione del volto della donna e imprimono dinamicità alla lastra. Esemplare stampato in seppia come nelle tirature coeve. Stato di conservazione eccellente. Firma non autografa a matita in basso a destra "U. Boccioni" Stato: II/II dopo la riduzione del rame nella parte superiore del rame che elimina i danni visibili sul bordo del rame. Bibliografia: Taylor, 314; Ballo, 38; Bellini (Boccioni), 27.
In 8° piccolo; (2), 40, (2) pp. Brossura editoriale. Presenti alcune note a matita nel margine alto del piatto anteriore. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione di questa celebre opera teatrale di 10 minuti in un atto, del famoso poeta, scrittore, critico e pittore polacco, Tytus Czyzewski (Berdychowo, 28 dicembre 1885 – Cracovia, 5 maggio 1945) che fu tra i fondatori del “formismo” polacco e membro attivo del movimento futurista. Nato in una famiglia di proprietari terrieri, studiò pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Cracovia, sotto la direzione di Józef Mehoffer e Stanislaw Wyspianski. Nel 1911 si trasferisce a Parigi dove prefeziona la sua arte e partecipa a numerose mostre. Nel 1917 fu uno dei fondatori del gruppo degli Espressionisti polacchi che nel 1919 si trasformò nel un gruppo di “Formisci”. Curatore della rivista ufficiale del gruppo, "Formisci", fu uno degli organizzatori dei due celeberrimi club futuristi polacchi “Katarynka” (1919) e “Galka Muszkatolowa” (1921). “L’asino ed il sole in metamorfosi, ul ladro nell’alta società”, questo è il titolo italiano dell’opera qui presentata, è uno dei primissimi tentativi di opera teatrale d’avanguardia mai scritta in Polonia. Alla sua rappresentazione, il dramma venne accolto molto positivamente negli ambienti futuristi. Prima edizione. Rif. Bibl.: OCLC 682508287.
Terza edizione. CON DEDICA Esemplare con dedica autografa dell'A. Le prime due edizioni sono praticamente introvabili e assenti dalle maggiori biblioteche italiane. Cammarota, Futurismo, 475.6
Edizione originale. Etichetta di biblioteca privata al dorso. Prose liriche. Con una foto b.n. dell'a.
Cm. 22,5, br. edit., pag. 20. Raro opuscolo del futurista triestino, creatore del Misticateismo. All'interno foglietto editoriale con preghiera di recensione e di spedire tutto il materiale all'Autore in Via Tigor 5 presso Kagnus. Ottimo esemplare.