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In 8', br. ed. pp. 287, lievi bruniture e fioriture alla cop., interno in buono stato, fisiologici segni del tempo, forellino all'ultima pagina.
Edizione originale. Fondamentale documento sulla vita artistica fiorentina degli anni ’20, con fulcro attorno al caffè «Giubbe Rosse». Molto interessanti le tavole fuori testo, tra cui la famosa ‘I futuristi’ di Alberto Manca su doppia pagina ripiegata. Cammarota, Futurismo, 498.7
<p>25 cm, rilegatura editoriale in piena tela rossa, sovracoperta editoriale illustrata a colori, p. 238. Numerose foto in nero e a colori anche a piena pagina.</p>
1 Vol. In-8 gr t. editoriale, sovracopt.ill pag. 240 num. ill.n.t. e alc tavv.a col.f.t PROG 19907 CATT_ATT 31
Mm 125x195 Collana "Scrittori italiani - con notizie storiche e letterarie" - Brossura originale con copertina a colori, 138 pagine. Minimi segni del tempo alla copertina, peraltro esemplare in perfetto stato di conservazione. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1 Vol. In-16 pag. 138. Copt. ill. con firma PROG 34434 CATT_ATT 46
Edizione originale. Ottimo esemplare intonso. Cammarota, Futurismo, 489.11
Proveniente dalla collezione Giampiero Mughini. Fascicolo contenente le «3° bozze» complete del libro licenziato con indicazione ‘giugno 1940’. Note manoscritte alle prime carte, e alcune minime correzioni autografe dell’autore (a p. [3] nota del proto in lapis rosso; a p. [6] corretta un ‘e’ senza accento in colophon; a p. 31 una nota del proto a lapis rosso; a p. [6]corretta un ‘e’ senza accento i colophon; a p. 110, penultima riga, un «Tutti» corretto in ‘tutto’; a p. 117 terza riga abbassata la ‘i’ in «Patriottismo Insetticida»; a p. 130 aggiunto «Primo Conti, pittore, poeta» nell’elenco dei «nomi della Vecchia Guardia del Futurismo», tra Bruno Corra e Keller; a p. 131 corretto il piè di pagina con la nota della paginazione tipografica, che reca il titolo il titolo leggermente diverso; a p. [137] abbassata la ‘f’ in «gruppi Futuristi», punto VI dell’indice; a p. 139-ultima, nota del proto a lapis rosso che cerchia il finito di stampare «il 30 maggio 1940»). Leggere sfrangiature alle prime carte, per il resto ottime condizioni.
In-8°, pp. 287, brossura editoriale. Restauro al dorso e alla cerniera superiore, piccola mancanza di circa 1 cm all'angolo esterno del piatto superiore.
In-16 gr. (mm. 195x138), brossura orig. a colori di Tofani (raffigura Marinetti e Papini seduti ad un tavolo), pp. (2),253,(3), illustrato in b.n. (foto e disegni) in tavv. f.t. "Prima edizione". Cfr. Falqui, p. 58 - Salaris “Storia del Futurismo”, p. 248: “A Firenze, Alberto Viviani, vecchio sodale del tempo lacerbiano, riunisce i ricordi di tutta una stagione artistica locale - che vide i futuristi in prima linea nelle battaglie culturali cittadine - nel bel libro Giubbe Rosse, che prende il nome dal celebre caffè in cui si riunivano gli intellettuali dell’epoca, divenuto prima della Grande Guerra la sede della redazione di Lacerba”. Ben conservato, con lunga dedica autografa dell’A., in inchiostro blu.
In 16, pp. 138 + (1) + (1b). Lieve mancanza all'angolo inf. est. del p. ant. e ad un paio di carte interne. Bruniture ai p. Intonso. Br. ed. con foto in b/n di Marinetti al p. ant. eseguita dal pittore Alfredo Zoli. Collana: 'Scrittori italiani con notizie storiche e letterarie'. Testo di Alberto Viviani (1894-1970), primo storico del Movimento futurista, a partire da 'Giubbe Rosse' del 1933. Scrisse libri, articoli e saggi anticipando di decenni la consacrazione universale del Movimento futurista.
Collana "Scrittori italiani"
1 17x11,5 cm., in brossura, pp. 170 (1), prima edizione, in italiano, buone condizioni
prima edizione leggere fioriture
illustrato-dedica con autografo
In 8° quadro, cop. in cartoncino illustrato, pp. 154(2) con numerose ill. n.t. Abrasione alla cop. enteriore che interessa, seppur lievemente, anche la prima carta ed il front. Altrimenti buon esemplare.
In 4, cm 25 x 33,5, pp. (4). Piccoli strappi marginali riparati. Spartito illustrato dal futurista Lucio Venna, opera del periodo in cui l'autore apri' il suo studio pubblicitario dedicandosi alla grafica e alla cartellonistica pur mantenendo la primigenia impronta di artista d'avanguardia
Galilée, 2009, 96 pp., broché, couverture légèrement salie avec des petites taches brunes, état très correct.
In 4 (cm 23,5 x 31 circa), pp. 16 con 6 illustrazioni interne e copertina anteriore di Giovanni Acquaviva. Brossura editoriale. Pubblicazione degli spartiti musicali di Virgilio Mortari di sei pezzi per pianoforte. Giovanni Acquaviva si laurea in giurisprudenza allUniversita' di Pisa e diviene magistrato e giudice al tribunale di Milano. Si dedica, giovanissimo, allillustrazione mentre negli anni Trenta aderisce al Secondo Futurismo. Partecipa a numerose rassegne, alla Quadriennale di Roma e alle Biennali di Venezia del 1938 e del 1940. Negli stessi anni collabora con Tullio d'Albisola come ceramista, pur senza abbandonare la sua passione per il disegno (illustra il 'Poema del candore negro' di Farfa, pubblicato nel 1935, e il poema 'Savona' di Luigi Pennone detto Lupe). Di un certo rilievo la sua attivita' di ceramista. Nel 1938 e' presente con un vaso globulare, di ispirazione meccanica, alla mostra romana organizzata dall'Ente nazionale per lartigianato e le piccole imprese. Si dedica anche alla scenografia per il teatro.
Mm 135x210 Collana "Performer". Brossura editoriale con bandelle, 215 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 145x210 Collana "Il portico. Biblioteca di lettere e arti" - Brossura editoriale, 181 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Ravenna,Longo, 1994, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 178 con 4 tavole fuori testo.
Rivista fondata a Roma nel gennaio del 1960 da Giancarlo Vigorelli, direttore della testata, e da Domenico Javarone, Condirettore fino al numero 20-21 dell'aprile-giugno 1963, poi affiancato da Davide Lajolo. I fascicoli escono nelle Edizioni Rapporti Europei. Direzione, redazione ed amministrazione della testata hanno sede inizialmente in via Micheli, per poi trasferirsi in via Montanelli, sempre a Roma. Nel 1965 inizia la nuova serie con la testata modificata, ma nello stesso anno cessano le pubblicazioni. Dal fascicolo numero 3 (giugno 1960) si aggiunge la sezione "L'Europa artistica", mentre dal numero 13 - 14 (giugno-agosto 1961) "L'Europa cinematografica"; si tratta di vere e proprie riviste all'interno della rivista, spesso separate fisicamente da un'ulteriore copertina interna. Le due sezioni trattano argomenti di arte e di cinema attraverso saggi critici, recensioni, interventi specifici e vanno a dare il nome alla rivista che nel 1965 diviene "L'Europa letteraria, artistica e cinematografica". La rivista appare strutturata in quattro parti: quella denominata "Testi" raccoglie scritti in prosa, poesia e saggi critici, quella chiamata "Fatti e idee" presenta interventi riguardanti la letteratura e l'arte in genere, "Letture" offre delle recensioni, mentre "Notiziario" offre il Bollettino della Comunità Europea degli Scrittori, ma è una sezione che scompare dopo pochi numeri. Successivamente si aggiungono "Testi" e "Galleria" per il settore artistico, sempre "Testi" e "Primi piani" per quello cinematografico. Il periodico di Vigorelli e Javarone si propone ai suoi lettori con un programma di "rottura" nei confronti della tradizionale separatezza della cultura delle due zone dell'Europa, quella occidentale e quella orientale, sforzandosi di promuovere un confronto ideologico tra la cultura marxista e quella borghese. Vigorelli basa la sua idea sul fatto che "gli scrittori, gli artisti e gli uomini di cultura proprio perché strutturalmente sono fatti per l'unità, non hanno mai paura delle divisioni e dei dissensi, né si perdono tra ideologie opposte". Appare così come "assolutamente necessario e urgente, che le cosiddette due Europe desistano di ignorarsi", e la rivista intende farsi promotrice di questo spirito affinché "l'Europa dell'una e dell'altra parte" non debbano "tardare più a conoscersi, e a riconoscersi". "L'Europa Letteraria" instaura questo confronto pubblicando accanto a diversi autori italiani opere di scrittori stranieri in traduzione e anche in lingua originale. Opera riccamente illustrata da tavole in nero fuori testo a piena pagina ed illustrazioni in nero nel testo. Numero 33, anno VI, gennaio - febbraio 1965. T.S. Eliot: L'uniformità annienta la cultura. Lettere inedite di Pasternak. Marinetti in Russia. Malevic 1921. Il nuovo non nasce sugli scavi di Pompei. Numerosi ulteriori capitoli. Esemplare perfetto. Brossura editoriale, pp. 230 più numerose pagine pubblicitarie (editori, collane, nuove edizioni, ecc), in 8°
4°(cm.30), pp.15 (1), titolo in carattere rosso. Tra le poesie satiriche: Culinaria futurista (con una divertentte canzonatura della culinaria futurista: "... / Passatista pasta asciutta/ sei ridicola, sei brutta / il gran cuoco futurista / ti bandisce dalla lista / ... / il mangiare con le mani / non è affatto da villani / non è certo passatismo: / è il più puro futurismo!/ ..., p.3); La rana: ad un vicino di casa, fascista e becero; Stalingrado; Venticinque luglio; Il lamento dello squadrista; etc.