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In 2°, (16) cc. (inclusi i due frontespizi), 489 (1) pp., (14) cc., doppio frontespizio in latino e italiano, entrambi con vignette tipografiche, con 79 tavole fuori testo, bianche al verso di cui 69 a piena pagina e 10 piu' volte ripiegate, legatura coeva in mezza pergamena e carta decorata con angoli.
In folio (mm. 400x313), 10 volumi (ciascuno in cartella editoriale con legacci) a fogli sciolti, conservata la brossura orig.; ogni cartella raccoglie un gruppo di tavole, tutte numerate, come da Indice dettagliato stampato su 6 fogli (per i primi 8 volumi). L’opera è così suddivisa: - “Dettagli di scultura, altari, monumenti, parapetti e decorazioni - Esterno ed interno del tempio”, 8 volumi di tavole con riproduzioni dal vero in eliotipia di C. Jacobi, datati 1881 sul frontespizio e 1886 sulla brossura. - “Dettagli del pavimento ed ornamenti in mosaico della Basilica di San Marco”, 1 vol. di tavole a colori incise in rame, con la data 1881 sul frontespizio e 1883 sulla brossura. - “Mosaici secondari non compresi negli spaccati geometrici ma che completano con essi tutto l’interno della Basilica di S. Marco”. Disegnati dal vero e pubblicati da Giovanni e Luigia Kreutz in Venezia, 1 vol. con data 1881 sul frontespizio e 1888 sulla brossura. La raccolta dei “dettagli” dei primi 8 volumi è così composta: 1° vol. - 58 tavole complessive [da n. 1 a n. 52 + 6 (bis e ter)] // con 95 illustrazioni complessive [da n. 1 a n. 81 + 14 (bis e ter)]. 2° vol. - 63 tavole [da n. 53 a n. 97: 45 tavv. + 18 (bis)] // con 92 illustrazioni [da n. 82 a n. 137: 56 ill. + 36 (bis e ter)]. 3° vol. - 45 tavole [da n. 98 a n. 142) // con 79 illustrazioni [da n. 138 a n. 206: 69 ill. + 10 (bis)]. 4° vol. - 55 tavole [da n. 143 a n. 190: 48 tavv. + 7 (bis)] // con 73 illustrazioni [da n. 207 a n. 251: 45 ill. + 28 (bis e ter)]. 5° vol. - 53 tavole [da n. 191 a n. 240: 50 tavv. + 3 (bis e ter)] // con 79 illustrazioni (da A a M). 6° vol. - 50 tavole [da n. 241 a n. 292: 48 tavv. (invece di 52, perchè 7 raggruppate in 3 tavv.) + 2 (bis)] // con 59 illustrazioni (da M a R). 7° vol. - 55 tavole [da n. 293 a n. 344] (invece di 52, perchè 10 raggruppate in 5 tavv. e altre in aggiunta) // con 93 illustrazioni (da S a Z). 8° vol. - 47 tavole [da n. 345 a n. 391] // con 66 illustrazioni (di cui 6 contengono 116 piccole ill.) - Il volume “dettagli del pavimento ed ornamenti in mosaico..”, contiene in totale 69 tavole a colori, incise in rame: da n. 1 a n. 38 + 25 con le lettere dell’alfabeto + 6 (bis e ter). Cfr. ICCU - Il volume “mosaici secondari..”, contiene (oltre al frontesp.) 1 carta con titolo dettagliato (v. sopra), 12 carte con “titoli” specifici relativi alle 12 sezioni in cui è diviso, e complessive 116 tavole incise in rame, numerate da 1 a 62 + 54 (in aggiunta). Cfr. ICCU Questo eccezionale apparato illustrativo fa parte dell’opera “La Basilica di San Marco in Venezia, illustrata nella storia e nell’arte da scrittori veneziani”; ogni dettaglio della Basilica fu così “fissato”: dell’esterno e dell’interno, delle strutture architettoniche e delle decorazioni scultoree e musive. L’opera fu diretta da Ferdinando Ongania (1842-1991), raffinato e colto editore che produsse ottime edizioni d’arte relative a Venezia e alla sua civiltà. Talvolta le tavole portano leggere fiorit. e tracce d’uso ai margini bianchi, ma certamente è un buon esemplare, di grande rarità soprattutto per la sua completezza.
Opera rara e magnifica (come giustamente la definisce in un suo catalogo l’editore Antonio Zatta), di certo uno dei più rappresentativi monumenti della stamperia veneziana del Settecento, grazie anche alle enormi tavole, realizzate dal celebre architetto Antonio Visentini, e incise in rame dal padre scolopio Vincenzo Mariotti. Di questo libro a stampa di raffinata fattura, dedicato alla sua chiesa più bella, San Marco, offriamo soltanto lo straordinario apparato iconografico (contenuto in una cartella di cm. 54x41), così composto: - frontespizio (cm. 74 x 51). - ritratto di Marco Foscarini, procuratore di San Marco (cui è dedicata l’opera), entro ricchissima cornice in cui figurano piccoli putti e il leone di S. Marco, coronata da figure allegoriche (cm. 74 x 51). - 8 grandi tavole numerate, così suddivise: Tav. I “Pianta del Tempio Ducale di S. Marco”, cm. 77,8 x 53 (con piccoli restauri al solo margine). Tav. II “Facciata Maggiore verso la Piazza Grande”, cm. 47,9 x 72,4. Tav. III “Facciata del fianco a destra della Chiesa Ducale di S. Marco dirimpetto S. Bassa., cm. 47,7 x 71,8. Tav. IV-V “Facciata del Fianco a Sinistra della Chiesa Ducale di S. Marco dirimpetto il Broglio, cm. 46,7 x 96,3 (con picc. manc. al marg. infer. che intacca una figura, qui sapientem. ricostituita, con ottimo restauro). Tav. VI-VII-VIII “Profili delli tre Atri del Tempio”, cm. 46,4 x 95,7 (con manc. nella parte inferiore di cm.16x5, qui sapientemente ricostituita, con ottimo restauro). Tav. IX “Regia Cappella della Ducal Basilica di S. Marco ove risiede il Serenissimo Doge nelle funzioni pubbliche”, cm. 72 x 48,2 (con picc. restauro al marg. bianco). Tav. X “Profilo interiore di fronte del Tempio”, cm. 48,3 x 72,4. Tav. XI “Profilo interiore per lungo del Tempio”, cm. 48,1 x 72 (con picc. restauri: per ang. inf. manc. e per manc. al marg. bianco, senza intaccare nessuna figg.).<br> (Mancano l’antiporta e il testo di pp. (8),64, con descrizione della basilica e delle tavole). <br> Cfr. Berlin Katalog, 2708 - Cicognara,3994 - Cicogna,4613: “E’ opera grandiosa specialmente per le tavole del celebre Visentini” - Morazzoni pp. 136-138: “ ecco una edizione da amatore.. Osiamo ripetere che questo è il volume più bello e rappresentativo della Libreria Zatta”.<br> Uniamo il fac-simile dell’opera, posseduta dalla Biblioteca Marciana di Venezia (in dimensioni ridotte: cm. 48,5x33), pubblicata dal Banco S. Marco, 1991.<br> A parte i difetti segnalati, esemplare ben conservato.
Bibbia di Venezia (Venice bible). Scripta Maneant, 2013. Ultima traduzione completa della Sacra Bibbia a cura della CEI, con coordinamento di Mons. Giuseppe Betori. Fotografo Sandro Vannini. Opera in due volumi (ormato 29x47 cm.) : Antico Testamento (pagine 600), Nuovo Testamento (pagine 416). All’interno il testo si alterna ai capolavori dei mosaici policromi della straordinaria Basilica veneziana. Legatura in piena pelle di vitello conciata al naturale, dorsi con sei nervi e titoli stampati in oro, piatti con al centro, incassato, mosaico in vertoceramica e oro. I volumi sono custoditi in appositi cofanetti. Tiratura di 1999 esemplari. Condizione di nuovo.
198458372De Luca Editore. As New. 1984. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - Text In Italian. 304 pp. one foldout with 622 ills. 87 col. . 27 x 23 cm. -- with a bonus offer-- . De Luca Editore paperback
087-Eo.J. Bleistift, auf chamoisfarbenem Velin, links unten bezeichnet und datiert ?Villa Pamfili Doria. 15.VI.29?. 19:27,3 cm. Mit leichten Gebrauchsspuren. Verso Reste alter Verklebung.
171453031Wien, Andreas Heyinger, 1714. Fol. Mit 16 (4 mehrf. gefalt.) emblematischen Kupfertafeln in Schabkunstmanier (v. J. A. Weickhman, F. von Pütt u. G. Baumganier nach Matthias Steinl). 78 nn. Bll., HLdr. d. Zt.
19757663Trento / ''Trent by Editrice la Roccia 1975. 2 vols.in half - leather in cassette. Frontispiece and 209 plts, for the greater part double-page. Splendid facsimile edition of the original work, at the occasion of the exhibition in Vicenza in 1976, organized by the Italian Government. In orig. leather, printed in a limited edition of 1000 copies. Nr. 286 Top Zustand, Halbleder im Schuber, Exemplar in sehr guten Erhaltungszustand / good condition
19767220Trento / ''Trent by Editrice la Roccia 1976. 4 vols.in half - leather in cassette. Frontispiece and 209 plts, for the greater part double-page. Splendid facsimile edition of the original work, at the occasion of the exhibition in Vicenza in 1976, organized by the Italian Government. In orig. leather, printed in a limited edition of 1000 copies. With the orig. textbook in half leather and cassette in which Howard Burns translated the Italian text into English ((8), 111 pp.). Top Zustand, Sammelmappe mit losen Blättern in einer Halbledercassette, noch in Orginalkarton
In-4 p. (mm. 287x210), 4 volumi, p. pergam. coeva (uno in mz. pergam. coeva con ang.: abras. ai piatti e picc. manc. al dorso), tagli rossi, 5 frontespizi (di cui 1 generale) con belle vignette disegnate da Pietro Angeletti, pp. XXII,(2),2132,(2) (numeraz. continua), illustrati da: 1 grande tav., più volte ripieg., con un ritratto di Pio VI in trono (cui è dedicata l'opera); alc. figure nel t. e 17 (su 18) tavole per lo più architettoniche fuori testo, tutte inc. in rame da Marco Carloni, su disegni di Jacopo Sangermano.<br> L’opera è così composta: 1° vol.: “Praemittitur Syntagma de secretariis ethnicorum, ac veterum Christianorum apud Graecos, et Latinos” con la tav. dedicata a Pio VI - 2° vol.: “Accedunt disquisitiones: I. De Cellis Gregorianis. II. De Bibliotheca Basilicae Vaticanae. III. De Circo Caii et Neronis. IIII. De aedibius rotundis S. Petronillae, et D.N. Mariae Febribugiae”, con la pianta della basilica vaticana (più volte ripieg.) - 3° vol.: “V. De monasteriis Vaticanis, et Lateranensibus”, con 13 tavole (effigie della Madonna con Gesù Bambino in braccio (a p. pag.), 1 con la raffiguraz. di un sarcofago antico e 11 tavole con piante e spaccati della basilica (tutte più volte ripieg.) - 4° vol.: “Sylloge veterum monumentorum" partim ex ineditis Mss. partim ex autographis marmoribus concinnata notisque illustrata” con 3 tavole (più volte ripieg.) e 2 a p. pag. nel testo, riproducenti tavolette con iscrizioni. "Manca" la tavola raffigurante il tintinnabulo vaticano.<br> Cfr. Diz. Biografico degli Italiani,XVII, p. 738: ".. oltre alla preistoria e alla storia dell'istituzione, si susseguono descriz. di chiese, di monumenti, di singoli cimeli, edizioni di epigrafi e di documenti. Il IV vol. è dedicato all'edizione delle iscrizioni vaticane, anche moderne" - Brunet,I,1530: "Ouvrage le plus considérable de son savant auteur" - Choix de Olschki,XI,16616 che cita il Moroni (p. 75, n. 18): “Per comune consenso di tutti i letterati, quest’opera è giudicata per la migliore, e per la più importante del Cancellieri (1751-1826). Le spese di stampa furono sopportate dal capitolo di S. Pietro per ordine di Pio VI”. <br> Tre frontesp. restaur. per manc. del solo margine bianco inf. (mm. 57), qualche fiorit. o arross. interc. nel testo, ma complessivam. esemplare su carta forte, ben conservato.
002-Eo.J. Bleistift, teils gewischt und mit Deckweiß gehöht, auf bräunlichem Velin, links unten undeutlich signiert (?). 27,9:42,1 cm. Unser Blatt zeigt eine zeitgemäße Ansicht Roms, die sich bei den gegen Ende des 18. Jahrhunderts verstärkt aufkommenden ?Italien-Touristen? großer Beliebtheit erfreute.
Stampa su foglio unico che misura cm 52x74. Reca come indicazioni di responsabilità “Alessandro Galilei inventò e disegnò. Rocco Pozzi Romano incise”. In alto al centro due glorie alate sostengono un tondo con il ritratto di Clemente XII; una legenda accompagna le raffigurazioni della facciata, spaccato del nuovo portico, pianta del nuovo portico. Alessandro Galilei firma Roma 10 ottobre 1733 la dedica al pontefice. Bella stampa incisa finemente. L’incisione su rame presenta i disegni come su un rotolo di carta da progetto architettonico. Galilei (1691-1737) fa qui riferimento al concorso indetto da papa Corsini e da lui vinto per la facciata di San Giovanni in Laterano; La severità antibarocca della sua realizzazione fu molto criticata al tempo.
Acquaforte misure: mm 267 x 376 Architetto e pittore italiano. Iniziò studiando privatamente pittura con Vespasiano Bignami e Roberto Fontana per poi, nel 1909, laurearsi al Politecnico di Milano in ingegneria. Dal 1904 progettò l'ospedale di Luino, quindi presso il Cimitero Monumentale di Milano e sempre a Milano progetta la chiesa del Sacro Cuore ai Cappuccini in viale Piave. Considerato uno dei più importanti architetti milanesi del Novecento fu anche storico dell'architettura e pubblicista, partecipò a diverse Biennali. Viene ricordato soprattutto per il complesso progetto della sede del palazzo della Borsa a Milano, conosciuto come Palazzo Mezzanotte terminato nel 1931 è una sintesi dell'architettura moderna. Durante la Prima Guerra Mondiale, a cui partecipò come ufficiale del genio, conobbe e strinse amicizia con Giò Ponti il quale divenne suo allievo per le tecniche incisorie e suo collaboratore nella decorazione interna di molti progetti. Presso il Castello Sforzesco di Milano (Raccolta Bertarelli) si conserva la serie completa di incisioni realizzate fino al 1939, fantasie architettoniche o vedute cittadine, eseguite con l'acquaforte, la cera molle o l'acquatinta, oggi certamente rare poiché parte della tiratura andò perduta con i bombardamento del suo studio. L'ecclettismo di Mezzanotte si inserisce in quella schiera di architetti come Luca Beltrami e Camillo Boito, che consideravano l'arte come il risultato di più attività creative. In questa stampa viene rappresentato l'abside della Basilica di San Lorenzo a Milano vista dal parco della Basiliche. La scena è spoglia, la neve copre i tetti e il suolo, si percepisce un senso di straniamento, di silenzio ovattato. Il taglio diagonale conduce l'attenzione dello spettatore verso la massa scura della cupola ottagonale sormontata da una lanterna realizzata nella seconda metà del XVI secolo su progetto di Martino Bassi. Si vedono tre delle quattro torri campanarie che avevano la funzione di contenimento del carico della cupola e la serie di cappelle che si ramificano dal corpo centrale. In primo piano sulla sinistra, due donne rompono il silenzio creato dalla neve. Il tratto netto e incisivo accentua in chiaroscuro e accende il candore della coltre bianca. La scena è costruita impiegando un tratteggio corto e irregolare, le superfici appaiono vibranti, si percepisce il senso della luce. Il cielo è privo di un qualsiasi segno grazie anche ad un'accurate pulizia dell'inchiostro in fase di stampa. Presso la Raccolta Bertarelli si conserva un'altra lastra molto simile per soggetto ma di formato differente (Mod 49-11). Impressione eccellente, dai neri intensi impressa su carta avorio compatta. Ottimo stato di conservazione eccetto qualche piega nella carta. Ampi margini oltre la battuta del rame. Al verso etichetta dell'archivio Sandro Angelini n. 645272. Oltre l'inciso nel margine inferiore a matita: 3/35 e firma; con una grafia moderna è stato aggiunto: arch Paolo Mezzanotte - Milano. Bibliografia: P. Bellini, L’incisione in Italia nel XX secolo, Milano 1992, pp. 118; A. Burg, Novecento milanese, Milano 1991, p. 31; A. Melchiorre, L'opera grafica di Paolo Mezzanotte, tesi di laurea, Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 2009-2010; Milano attraverso le stampe, i disegni e i graffiti di un architetto del Novecento, catalogo mostra, a cura di E. Giacomini Miari, E. Mero, Roma 2018, p. 32
Acquaforte misure: mm 120 x 161 Pittore, incisore e architetto eclettico. Studiò inizialmente all'Accademia di Belle Arti di Brera che presto abbandonò per continuare la formazione presso la Scuola di Architettura del Politecnico di Milano. Dopo la laurea, nel 1876, si trasferì a Parigi presso la Scuola di Belle Arti che non frequenterà regolarmente, privilegiando al contrario viaggi di studio e lo studio di diversi cantieri. Beltrami ebbe un ruolo di rilievo come architetto, come restauratore e come incisore. La passione per tale tecnica gli venne trasmessa dall'amico Luigi Conconi (Milano 1852 - Milano 1917). Realizzerà diverse incisioni eseguite con segno rapido e deciso di pieno gusto scapigliato, tutte in tirature occasionali. In questa stampa vediamo rappresentata una veduta di un tratto del Canal Grande a Venezia. Beltrami sceglie un taglio scenografico ribassato a pelo d'acqua. Una fuga di edifici storici sulla sinistra disposti come quinta teatrale occupano tutta l'altezza della lastra. Al centro, solcato da poche imbarcazioni, le acque calme del canale sono protagoniste della composizione, da notare l'effetto di pulitura orizzontale dell'inchiostro che ne fa vibrare la superficie. Lo sfondo è chiuso dalla imponente cupola della Basilica della Salute, e dal caratteristico edificio della Punta della Dogana. Il tratto puntuale e incisivo li descrive nei minimi dettagli. Si percepisce una sensazione di silenzio antico, di immota bellezza, minima è la presenza della vita quasi intimidita dalla monumentalità delle architetture. La luce è quella di una bruciante giornata di sole come un'antica lastra fotografica. Impressione eccellente su carta spessa, molto curata con morbida velatura d’inchiostro più marcata nella zona sinistra del foglio e con effetti di pulitura nelle zone in luce verso la Basilica. Visibili le ampie zone di ossidazione nella parte superiore della lastra. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. L'opera è stata pubblicata anche nell'Album di sei acqueforti di Luca Beltrami dalla Società per l'Esposizione Permanente di Belle Arti di Milano che conserva ad oggi la matrice originale (119x162 mm). Si registrano delle riproduzioni fotoincise di formato ridotto con il monogramma LB e la data 1877. Un esemplare simile è conservato presso la Raccolta Bertarelli di Milano Bibliografia: A.M.Comanducci, Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945; A. Mazzetti, L'acquaforte lombarda nella seconda metà dell'800, Milano, n 46; S. Paoli, Luca Beltrami (1854-1933). Storia, Arte e Architettura a Milano, Milano, Castello Sforzesco 27 marzo - 29 giugno 2014, n 24
In-16 p., brossura editoriale, pp. 44, con 64 ill. in b.n. in tavv. f.t. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato.
In folio, pp. XXXVI . Stemma inc. al f. Br. ed. Lievi danni marg. Costituzioni emanate da Benedetto XIV relativamente alle prerogative spettanti alla Basilica di S. Pietro in Vaticano e al suo Cardinale arcipresbitero. La Basilica e il clero a lei aggregato gode di particolari privilegi tutt'ora vigenti in base proprio a questa promulgazione fatta da Benedetto XIV. Documento di grande interesse e rarita'.
Mm 310x410 Volume rilegato in tutta tela editoriale color mattone, fregio al piatto e titolo in oro al dorso, xx-565 pagine, testo in latino e numerose tavole a colori fuori testo, custodia in cartoncino morbido muto. Edizione e note di Reto Niggl. Esemplare in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In -8°, pp. (16), CLXII, (46), una bella illustrazione calcografica a piena pagina, precede il testo; contiene anche, alla fine, “De B. Petri cathedra ab Alexandro 7. pont. max. in Vaticanae Basilicae abside collocata Octauii Falconerii ode”, “Michaelis Capollarii Carmen” e “Ode Iacobi Albani Ghibbesii”. Piena pergamena semifloscia coeva, cornice a doppio filetto e fioroni oroni, sul dorso fregi oro e titolo manoscritto, lievi fioriture, segno di inchiostro sul frontespizio. Rossetti 4043; Schudt 1028 D A fine full page calcographic illustration before the text; the book contains also “De B. Petri cathedra ab Alexandro 7. pont. max. in Vaticanae Basilicae abside collocata Octauii Falconerii ode”, “Michaelis Capollarii Carmen” and “Ode Iacobi Albani Ghibbesii”. Full contemporary vellum, double rule flowered frame, golden ornaments on back and manuscript title, light foxing, an ink sign on title page.
1835A141-276Venezia, Giuseppe Kier, ca. 1835. original Lithographie altkoloriert, nach Giovanni Pividor, Blatt: ca. 21x27 cm, Bild: ca. 13x19 cm
1835A141-277Venezia, Giuseppe Kier, ca. 1835. original Lithographie altkoloriert, nach Giovanni Pividor, Blatt: ca. 21x27 cm, Bild: ca. 13x19 cm
Quattro pagine, l'ultima bianca (21x31 cm). Stemma papale alla pagina di titolo. Grande capolettera inciso D a pag.2. Vedi versione digitale MagTeca-Iccu. Amministrazione dei lasciti per la Fabbrica di San Pietro, i soldi necessari per completare i lavori nella Basilica vaticana.
24 pagine (15x22 cm); tre pagine in folio piegate in quattro; in barbe; fascicoli A-B-C. Stemma papale alla pagina di titolo. Raccolta di cinque bolle papali sui finanziamenti alla Fabbrica di San Pietro. Di notevole interesse.
Roma, a spese di Agostino Valentini, 1845, in-folio, leg. coeva in mezza pergamena con punte, dorso con titolo e numero di volume su doppio tassello in pelle bi-colore e fregi in oro, piatti in carta marmorizzata, pp. V, [1], 147 + 118 tavv. incise in rame (numerate I-CXI: ma con alcuni numeri bis). Solo tomo primo: manca il volume secondo.
481-583, [146] ads, pages. Profusely illustrated with black and white photos and drawings. Printed upon glossy stock. The many pages of ads include an abundance of nostalgic photos and illustrations. Features: The Residence of Henry I. Harriman, Esq., Newton MA - John Barnard, Architect - Arthur Shurtleff, Landscape Architect; The Engineer's Club of Dayton, Ohio - Schenck & Williams, Architects; Modern Industrial Plants - Part VII; The Social Center - Part II - Philanthropic Enterprises; Portfolio of Current Architecture; The Basilica of Saint Remy at Rheims; The Future of Industrial Housing; Notes and Comments. Above-average external wear. Covers loose but present. Library markings to front cover. Binding intact. A worthy copy of this wonderful vintage issue. Book
109632sd A Limoges, Chez Eugène Ardant et C. Thibaut - Série "Bibliothèque religieuse, morale, littéraire, pour l'enfance et la jeunesse" - Ouvrage rare, sans date - Nouvelle édition, soigneusement revue - Publié avec approbation de S. E. Le Cardinal-Archevêque de Bordeaux - In-quarto (17x27cm environ), pleine percaline violette, décor doré sur les plats - 200 pages - Avec une gravure en frontispice, sous serpente