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Premessa di Lionello Costanza Fattori, Soprintendente per i Beni Ambientali e Architettonici, ottobre 1990 - Il momento storico, L'oratorio di San Bernardo, Mario Comincini - L'episodio storico e la critica, Germano Mulazzani - Le indagini scientifiche, Opificio delle Pietre Dure - I restauri, Laboratorio di Restauro 'La Sinopia' di Giovanna e Daniela Belluomini - Una testimonianza, Alberto Maiorino, responsabile di Cantiere 1 29,5x20,5 cm., legatura in piena tela, titoli impressi in oro sul dorso, sopraccoperta con immagine a colori, pp. 109 (3), numerose figure e illustrazioni in nero e a colori, prima edizione, in italiano, piccole lacerazioni ai margini della sopraccoperta, normali segni del tempo, buon esemplare.
Roma, 1913, 6 luglio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato della Tribuna" .
Milano, 1969, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 976/978 con una cartina, 2 fotografie ed una tavola fotografica. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1929, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 483/490 con 10 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Il Tipografo ai cortesi Leggitori 1 11,5x8,5 cm., in brossura cartonata, pagg. 80, su carta pregiata ad ampi margini, alcune ancora intonse, 3 tavole ripiegate (Veduta della Certosa, Mausoleo di G. Galeazzo Visconti, Pianta della Certosa), in italiano, buone condizioni: Firma di appartenenza.
1835A141-276Venezia, Giuseppe Kier, ca. 1835. original Lithographie altkoloriert, nach Giovanni Pividor, Blatt: ca. 21x27 cm, Bild: ca. 13x19 cm
1835A141-277Venezia, Giuseppe Kier, ca. 1835. original Lithographie altkoloriert, nach Giovanni Pividor, Blatt: ca. 21x27 cm, Bild: ca. 13x19 cm
Acquaforte misure: mm 120 x 161 Pittore, incisore e architetto eclettico. Studiò inizialmente all'Accademia di Belle Arti di Brera che presto abbandonò per continuare la formazione presso la Scuola di Architettura del Politecnico di Milano. Dopo la laurea, nel 1876, si trasferì a Parigi presso la Scuola di Belle Arti che non frequenterà regolarmente, privilegiando al contrario viaggi di studio e lo studio di diversi cantieri. Beltrami ebbe un ruolo di rilievo come architetto, come restauratore e come incisore. La passione per tale tecnica gli venne trasmessa dall'amico Luigi Conconi (Milano 1852 - Milano 1917). Realizzerà diverse incisioni eseguite con segno rapido e deciso di pieno gusto scapigliato, tutte in tirature occasionali. In questa stampa vediamo rappresentata una veduta di un tratto del Canal Grande a Venezia. Beltrami sceglie un taglio scenografico ribassato a pelo d'acqua. Una fuga di edifici storici sulla sinistra disposti come quinta teatrale occupano tutta l'altezza della lastra. Al centro, solcato da poche imbarcazioni, le acque calme del canale sono protagoniste della composizione, da notare l'effetto di pulitura orizzontale dell'inchiostro che ne fa vibrare la superficie. Lo sfondo è chiuso dalla imponente cupola della Basilica della Salute, e dal caratteristico edificio della Punta della Dogana. Il tratto puntuale e incisivo li descrive nei minimi dettagli. Si percepisce una sensazione di silenzio antico, di immota bellezza, minima è la presenza della vita quasi intimidita dalla monumentalità delle architetture. La luce è quella di una bruciante giornata di sole come un'antica lastra fotografica. Impressione eccellente su carta spessa, molto curata con morbida velatura d’inchiostro più marcata nella zona sinistra del foglio e con effetti di pulitura nelle zone in luce verso la Basilica. Visibili le ampie zone di ossidazione nella parte superiore della lastra. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. L'opera è stata pubblicata anche nell'Album di sei acqueforti di Luca Beltrami dalla Società per l'Esposizione Permanente di Belle Arti di Milano che conserva ad oggi la matrice originale (119x162 mm). Si registrano delle riproduzioni fotoincise di formato ridotto con il monogramma LB e la data 1877. Un esemplare simile è conservato presso la Raccolta Bertarelli di Milano Bibliografia: A.M.Comanducci, Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945; A. Mazzetti, L'acquaforte lombarda nella seconda metà dell'800, Milano, n 46; S. Paoli, Luca Beltrami (1854-1933). Storia, Arte e Architettura a Milano, Milano, Castello Sforzesco 27 marzo - 29 giugno 2014, n 24
In-4 (cm. 30.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 127, (1), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).