610 résultats
Cm. 23; pp. 8, 2 tavole ripiegate raffiguranti pianta e prospetto del tempio. Brossura colorata coeva. Importante e non comune edizione che presenta uno dei capolavori di Michele Sanmicheli. Ottimo esemplare ad ampi margini 558 / P
Cm. 23; pp. 8, 2 tavole ripiegate raffiguranti pianta e prospetto del tempio. Brossura colorata coeva. Importante e non comune edizione che presenta uno dei capolavori di Michele Sanmicheli. Ottimo esemplare ad ampi margini. (558/P) 1/32
In 8. Dim. 22,5x16,5 cm. Pp. (32)+433+(3)+55+(1)+8+(16). Rarissimo volume, un Officio della Gloriosa Vergine Maria del 1674. Il volume è una sorta di manuale ad uso del clero con indicazione in italiano delle azioni da compiere e parti in latino da recitare. Nella prima parte tabella delle feste mobili e lista delle feste mese per mese. Seguono indicazioni in lingua italiana: modo di fare la Sperges, ordine di dar l'habito ai novelli e di ricevere i novizi, preparazione all'inizio dell'Officio. Segue l'Officio della Beata Vergine Maria, l'Officio dei morti, i sette salmi penitenziali, litanie, orazioni, inni per tutto l'anno, orazioni delle domeniche, orazioni proprie dei Santi per tutto l'anno, antifoni ed orazioni aggiunte, Officio del mercoledì, giovedì e venerdì Santo, Officio del Santissimo Sacramento del corpo di Christo, Officio per la notte di Natale, salmi graduali. L'ultima parte in italiano spiega come celebrare l'officio della Madonna. Interessante manuale liturgico, esemplare vissuto ma completo di tutte le pagine. Bella marca al frontespizio e vignetta all'interno. In discrete condizioni Copertina in piena pergamena settecentesca in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in discrete condizioni con qualche rottura. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture e bruniture. Mende. Alcuni restauri marginali. Strappo orizzontale da pag. 151 a 204 e a pag. 315 senza perdita di testo. Macchia di inchiostro a pag. 253 con piccola perdita di testo. Segno di tarlo al margine inferiore da pag. 419 a 48, all'angolo inferiore destro da lag. 3 a 50. Lievi gore d'umidità. Very scarce volume, an Office of the Glorious Virgin Mary of 1674.<BR>The volume is a sort of manual for the usage of clergy with indication in italian language of the actions to be done and liturgy parts in latin language. In the firts part chart with mobile feasts and list of feasts month per month. Then indications in italian language: way to do Sperges, way to dress novices and to receive them, preparation to the Office. Then the Office of the Blessed Virgin Mary, the Office of Dead people, the seven penitantial psalms, litanies, orations, hymns for the whole year, orations of sundays, orations of Saints for the whole year, orations, Office of Wesneday, thursday and friday, Office of the Very saint Sacrament of the body of Christ, Office for Christmas night, gradual psalms. The last part in italian language explains how to celebrate the Office of Madonna. Interesting liturgical manual, worn copy but complete of all pages. Beautiufl mark in the title page and vignette inside. In fair conditions. Full parchment cover of XVIII century in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in fair conditions with some crack. Inside pages are in good conditions with foxings and yellowings. Usage signs. Some restaurations in the edges. Horizontal tear from pag. 151 until 204 and in pag. 315 with no loss of text. Ink's stain in pag. 253 with slight loss of text. Worming in the lower edge from pag. 419 until 48, in the lower right corner from pag. 3 until 50. Humidity stains.
Acquaforte e bulino misure: lastra, mm 710 x 454. Pittore e incisore italiano, figlio del noto pittore Gaetano Gandolfi e nipote di Ubaldo Gandolfi. Sin da giovane mostra un comportamento irrequieto che, a soli sedici anni, lo porta ad allontanarsi dalla famiglia e a vivere un periodo di formazione a Parigi e poi a Milano dove studia con Giuseppe Longhi. Torna quindi a Bologna per frequentare L'Accademia Clementina di pittura, scultura e architettura e inizia la collaborazione con il padre che durò fino ai suoi trentuno anni. Nella bottega paterna egli cercò di sviluppare uno stile più attento al modellato e alla resa plastica, distanziandosi con alcune licenze pittoriche dall'ambiente clementino. La sua produzione pittorica sembra concludersi dal 1796 quando si avvicina all'incisione di traduzione. Il soggetto deriva dal dipinto di Correggio (1489 ca. -1534), oggi presso la Galleria Nazionale di Parma, commissionato nel 1523 da Briseide Colla in memoria del marito Ottaviano Bergonzi per ornare la sua cappella nella chiesa di S. Antonio a Parma. La tela è stata tradotta in incisone da numerosi autori, la critica considera la versione di Mauro Gandolfi la meglio riuscita. La lastra venne commissionata dall'Editore Vallardi e prevede tre stati: il primo avanti lettera tirato a venti esemplari, il secondo con il solo stemma nobiliare inciso in basso al centro tirato a duecento esemplari ed il terzo con la dedica di Vallardi e i nomi di Correggio e Gandolfi incisi sotto il soggetto tirato a duecento esemplari. Esemplare nel III/III stato con la scritta "Pubblicato in Milano presso Pietro e Giuseppe Vallardi Contrada santa Margherita n 1101, l'anno 1826" e "Pietro tanner impresse nella calcografia dell'Editore". Impressione eccellente, neri intensi, buoni margini. Ottimo stato di conservazione, minimo alone del tempo. Il foglio è montato in bella cornice di noce. Un altro esemplare è conservato presso la Pinacoteca Repossi, Chiari. Bibliografia: Vallardi, n 96; Mussini, Correggio tradotto, n 378; Alberto Crespi, Raffaello Morghen e Giuseppe Longhi, l'incisione neoclassica, Monza 2010, n 91
Cm. 20; pp. (4), 88, (1). Brossura antica rimontata. Bel frontespizio inciso raffigurante Madonna di Campagna tra i Santi. Timbri di biblioteca con relativo annullo. Storia dell'antico santuario veronese 1058/P
In Firenze, nella Stamperia de Landini, 1636, in-4, legatura novecentesca che riutilizza la pelle dei piatti della legatura seicentesca, inquadrati da una serie di filetti a secco con immagine della Vergine con bambino, impressa in oro entro ovale raggiato al centro dei campi, dorso a 4 nervi (il dorso è moderno), [8], 254, [14]. Con frontepizio calcografico (fuori fascicolazione) e 40 incisioni in rame a piena pagina di Jacques Callot su disegni di Matteo Rosselli, Antonio Tempesta, Arsenio Mascagni, Fabrizio Boschi, Giovanni Bilivert, Antonio Circignano (le incisioni sono comprese nella fascicolazione e numerate con soli numeri dispari da 1 a 79, ma ci sono due errori nella sequenza delle illustrazioni) Seconda edizione di questo libro famoso. Moreni II, 513: "I rami che adornano quest'opera, sono tutti incisi a bulino dal celebre Jacques Callot". Brunet, III, 1181. Lieure vol. I pag. 32. Qualche brunitura, qualche macchia sparsa un paio di strappetti restaurati. Due ex-libris di prestigiosi bibliofili sulla controguardia anteriore: Paolo Rousseau e Loriano Bertini.
Cm. 150x100, stampato a colori dallo Stabilimento Litografico Donaudi di Padova nel 1906. Illustrato da Guido Marchiori. Con due belle vedute a colori del Santuario. Ottimo stato di conservazione 348 / P
Cm. 150x100, stampato a colori dallo Stabilimento Litografico Donaudi di Padova nel 1906. Illustrato da Guido Marchiori. Con due belle vedute a colori del Santuario. Ottimo stato di conservazione. (348/P) 1132/32
Esemplare in bella impressione, ma rifilato di circa 14 mm su tre lati, e di 6 cm lungo il lato inferiore, che prevede tre legende di 6 linee ognuna riferite ai tre personaggi. Il foglio è stato abilmente rimarginato con carta giapponese. Il fiorentino Francesco Rosselli fu incisore, miniatore, stampatore e cosmografo celebrato da Marino Sanudo tra i più importanti del Cinquecento. Creò una delle prime e delle più importanti botteghe fiorentine specializzate nella produzione, stampa e vendita di incisioni e cartografia (planisferi, carte nautiche, mappamondi, carte regionali). Si conoscono una ventina di sue lastre figurative e cinque planisferi (uno perduto, uno conservato in una collezione privata di San Francisco, un terzo, colorato sontuosamente, è conservato al Maritime Museum di Greenwich, gli altri due, prima Landau Finaly, conservati in BNCF), una carta dell'Europa centrale, una della penisola Balcanica, una d'Italia, una di Francia e una della Palestina. Francesco Rosselli è sicuramente una delle figure più rilevanti per comprendere la storia dell'attività di stampa, e commercio di incisioni nella Firenze rinascimentale. Seguace di Savonarola, ebbe stretti sodalizi artistici e di amicizia con Botticelli e tutti gli artisti del periodo d'oro dell'arte fiorentina. L'iconografia della Vergine in trono è tra le più sfruttate, ma allo stesso tempo complesse, del primo Rinascimento. Straordinario, seppur incompleto, specimen dell'arte incisoria fiorentina del Quattrocento.. HIND, Early Italian Engravings, 068, tavola 206..
Sanguigna misure: mm 330 x 230 I Confortini furono una famiglia di artisti operanti in Toscana nel XVI-XVII secolo. Jacopo, menzionato anche come Frate Confortini in quanto prese i voti entro il 1633, apprese l'arte della pittura e del disegno inizialmente da padre Matteo, poi a Firenze con Giovanni da San Giovanni (San Giovanni Valdarno 1592 - Firenze 1636) con il quale lavorò nel convento di S. Trinità. Nel 1629 si immatricolò all'Accademia del Disegno e ottenne diverse commissioni sia sacre che profane. Numeroso è il suo corpus di disegni, spesso preparatori per dipinti e pale di altare, che mostra una tale qualità grafica da poter essere considerate opere a se stanti. In questo foglio, quadrettato per il successivo riporto, vediamo rappresentata la Madonna del Rosario assisa in trono. Sorregge sulle sue gambe il Bambin Gesù, seduto con un braccio alzato in segno di benedizione, lo sguardo è rivolto verso Santa Caterina rappresentata in ginocchio sulla destra. Sulla sinistra è raffigurato San Domenico. Il foglio è in relazione, per quanto riguarda l'impianto compositivo, con la Pala della Madonna in Gloria a Santo Stefano a Campoli (FI)(seconda immagine). Altri due fogli di Confortini, (terza e quarta immagine), posso essere messi in relazione con questo progetto: una sanguigna con lo studio del corpo della Vergine (Asta Alde, Parigi, Dessins Anciens, 27 sep 2018) e un'altra sanguigna custodita alla Morgan Library che mostra uno studio del solo braccio destro della Vergine. La posizione del braccio e il gesto della mano sono gli stessi del nostro foglio. Altro confronto stilistico è possibile con l'opera a sanguigna conservata presso l'Albertina di Vienna. Buono stato di conservazione. Supporto: foglio di cartoncino grigio con scritta a penna “Cappuccino e Coll.ze Santo Varni n 500 e n 24". Bibliografia: M. Pia Zaccheddu, T. Verdon, Il restauro della Madonna in Gloria di Jacopo Confortini a Santo Stefano a Campoli, Betti editore.