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A Maria Vergine il Genio Italiano - Aristide Sala da Milano, professore di Lettere nel Liceo di Foggia - Seconda edizione aumentata da pagine 184 a pagine 786 1 18x11,5 cm., in brossura, pagg. (2) 786 (1), stemma dei Savoia in copertina, in italiano, piccole lacerazioni d'uso e controcopertina mancante, ma buon esemplare.Dedica manoscritta in prima pagina bianca. Etichetta e timbro di Biblioteca privata, regolarmente pervenuto.
(Codice ZZ/0676) Raro pendente in filigrana d'argento di antica fattura artigianale: l'ovale centrale con vergine e bambino è incorniciato da 4 elementi in filigrana a forma di foglie. Con anellino per sospenderlo. Dimensioni complessive mm 50x58. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice TE/0416) In 8° 30 pp. Con 28 illustrazioni a colori e in nero. Dedica autografa dell'autore. Brossura editoriale illustrata.Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Cartolina fotografica di misure 9x14 cm. Viaggiata.
(Codice RE/6353) In 8° (21 cm) 232 pp. Varie illustrazioni a colori e in nero. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 24/05/1931
Cromolitografia di cm 17x23. Il processo fu inventato negli anni 1880 da Hans Jakob Schmid (1856-1924), un impiegato della compagnia svizzera Orell Gessner Füssli, un'impresa di stampe la cui storia risale al XVI secolo. La Füssli fondò la società per azioni Photochrom Zürich (conosciuta in seguito come Photoglob Zürich), come veicolo negli affari per lo sfruttamento commerciale del processo. Sia la Füssli che la Photoglob esistono ancora oggi. Dalla metà degli anni 1890 il processo fu concesso in licenza ad altre società, tra cui la Detroit Photographic Company, negli Stati Uniti, e la Photochrom Company di Londra."<br>Il processo di fotocromia fu molto popolare negli anni 1890, quando la vera fotografia a colori era già stata sviluppata ma era ancora commercialmente impraticabile.
Incisione all'acquaforte (mm. 175 x 270 all'impressione di lastra + ampi margini) di Gaetano Zancon (1711-1816), databile ai primi del sec. XIX. Blande gore ai margini bianchi sup. ed inf. Tratta da una raccolta di stampe (primi sec. XIX) relative alle più celebri pitture di Verona. Ha come fonte la pala d'altare dipinta da Pasquale Ottino (1578-1630) per la chiesa di S. Giorgio in Braida a Verona, su commissione della Congregazione dei Canonici regolari di S. Giorgio, colà residenti dal 1442. Ottino detto il Pasqualotto, fu pittore di derivazione carraccesca, ma sensibile alle nuove influenze dei caravaggisti.
Bella e grande litografia raffigurante la Vergine della Misericordia, col Cristo protettore in alto, e contornata da angeli e santi vari. In primo piano alla base Sant'Anna. Misura all'immagine Cm. 74 x53 più scritta alla base e margini. Rinforzo al margine inferiore destro senza toccare l'immagine e altri piccoli difetti sempre ai margini.
In 8°, br. edit. ill., pp. 81,(3), con num. ill. e fot. b.n. n.t.; coll. "Il Filo di Arianna / Calendario 7"; ottimo es..