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An examination of Italian art from the time of the 'Black Death' to the invasions by France at the end of the fifteenth century. 351 pages. Index. A little wear to cover edges
319 p. + 7 Photogravure portrait plates and a view of the Piazza Della Signoria, Florence. Some plates loose. Uncut and unopened. Top edge gilt. XLib stamp on title page and elsewhere. Bookplate of Gettysburg Lutheran Seminary on front paste down. Large 8vo. 225mm. Original full purple cloth binding. Extremities rubbed with very slight loss. Hardbound. Very good. The original edition. BIO BX 2
Mm 125x190 Brossura editoriale a stampa, iv-528 pagine. Dall'indice: La Civiltà latina e la Civiltà germanica; Il Comune di Roma nel medio evo; Rimini e i Malatesta; Una nuova questione sul Savonarola; Altre questioni intorno alla storia di G. Savonarola e de' suoi tempi, a proposito d'uno scritto del prof. P.G. Pellegrini; Un nuovo libro sull'assedio di Firenze; Donatello e le sue opere; Il presente e l'avvenire dell'Inghilterra giudicati da due storici inglese; La costituzione degli Stati Uniti d'America -- Lievissimi strappi ai margini del dorso, rare fioriture nel testo, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Il Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, alla luce dell'ampliamento e riallestimento realizzato tra il 2012 e il 2015, espone due sculture della Collezione di Peter e Kathleen Silverman - un busto di terracotta raffigurante San Lorenzo, e un rilievo, similmente di terracotta, con la Decollazione di San Giovanni Battista - che gettano luce sull'opera di Donatello e Andrea del Verrocchio. Il San Lorenzo - recentemente riconosciuto come un'opera originale di Donatello - invita al confronto con statue dello stesso autore conservate al Museo come il Profetino, il bellissimo Isacco del gruppo raffigurante il Sacrificio d'Isacco, e la statua di un giovane profeta tradizionalmente identificato come San Giovanni Battista. La Decollazione del Battista, che ha praticamente le stesse dimensioni e la stessa composizione sia figurale che prospettico-architettonica di quella commissionata ad Andrea del Verrocchio per l'Altare d'argento. Poter collocare il rilievo Silverman nella stessa sala del Museo che ospita sia l'Altare d'argento si rivela davvero un'occasione di studio e di confronto unica. Il confronto potrà suggerire risposte in merito alla paternità artistica del rilievo Silverman, cioè se esso sia, come alcuni hanno creduto, uno dei modelli preparati dal Verrocchio per l'Altare ed ammirati da Giorgio Vasari nel XVI secolo. Il catalogo presenta le due opere con testi di Timothy Verdon e Alessandro Vezzosi.
Albuquerque, University of New Mexico, 1952, in-8, br. edit., pp. (16) su (119) complessive. Con 15 ill. in b.n. f.t.
Mm 150x230 Brossura editoriale di pp. 251con 125 illustrazioni in bianco e nero, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
65pp.+ 15 plates out-of-text, 21cm., Academic dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Grades eines Doktors der Philosophie in der Abteilung für Geschichtswissenschaft der Ruhr-Universität Bochum)
Mm 235x305 Volume cartonato rigido di 73 pagine, sovraccoperta editoriale, 8 tavole a colori, 228 in nero e 32 figure, molte delle quali fuori testo. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 120x190 Brossura editoriale di pp. 47+100 tavole in bianco e nero fuori testo, sporadiche sottolineature epostille a matita rossa, in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Ruggero M. Lana, Gian Luigi Rondi David di Donatello Accademia del Cinema Italiano 1956 - 2006 50 anni di premi, DVD. , Ente David di Donatello - ArmosiA 2006, Copertina flessibile con titolo oro, volume pari al nuovo con fotografie Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 324<br>
ill., br. Donatello (1386 circa-1466) è stato uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano, al quale sono stati dedicati numerosi studi monografici nel corso dei secoli. L'importanza di alcune opere, tuttavia, ha portato gli studiosi a concentrarsi prevalentemente su un numero limitato di creazioni, spesso monumentali, a Firenze o in altre città italiane, tralasciando in parte una produzione mobile che ha molto contribuito alla fama dell'artista nel suo tempo. Un eccezionale nucleo di tali opere è stato raccolto dai musei statali di Berlino grazie a uno studioso, Wilhelm (von) Bode (1845-1929), conoscitore straordinario e agguerrito esperto delle pratiche del mercato dell'arte. La maggior parte di questo insieme si trova tuttora a Berlino, ma la storia tragica del Novecento ha portato alla distruzione o alla dispersione di alcune opere - come due importanti sculture recentemente riscoperte nel Museo Pus?kin di Mosca a seguito delle ricerche di Neville Rowley, curatore a Berlino e autore del presente libro. Rowley ripercorre qui la storia di Donatello a partire dalle opere conservate nel suo museo, spaziando con naturalezza dalla Firenze del Quattrocento alla Berlino prima ottocentesca e poi occupata dall'Armata rossa. Accanto ai capolavori consacrati, come la Madonna Pazzi o il Putto con tamburello, compaiono opere ingiustamente trascurate e talvolta scambiate per falsi, ma anche il San Giovanni Battista di bronzo e la Flagellazione marmorea ritrovati a Mosca nel 2015. Questo libro non è né una nuova monografia su Donatello né un catalogo delle opere donatelliane di Berlino, e neppure una storia dei musei berlinesi: è un po' tutto insieme, in una volta sola.
Mm 240x280 Volume nella sua brossura originale, 116 pagine profusamente illustrate a colori. Condizioni del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 270x335 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 261 pagine profusamente illustrate con figure in nero lungo l'intero testo. Copia in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4 p., tela edit., sovracop., custodia, pp. 255, con numerosiss. ill. in b.n. nel t., a piena pagina. In ottimo stato.
Traduction, par Jeanne BOUNIORT, de "Donatello sculptor", publié en 1993 par l'historien d'art britannique John POPE-HENNESSY (1913-1994), spécialiste de la Renaissance italienne, sur la vie et l'oeuvre du sculpteur et dessinateur florentin Donatello (surnom de Donato Bardi, 1386?-1466); notes et références; index; bibliographie; riche iconographie. Exemplaire bien complet de ses jaquette et étui illustrés. Français
Mm 245x302 Opera realizzata dall'Editore per conto delle Industrie Farmaceutiche Riunite Menarini - Volume rilegato in tela verde con sovraccoperta, 272 pagine con numerose illustrazioni a colori. Arricchiscono il testo uno scritto di Marcello Ciccutto e la fortuna critica a cura di Francesca Pellegrino e Federico Poletti. Libro in condizioni di nuovo - brand new.
Poesche, Joachim (with photographs by Albert Hirmer and Irmgard Ernstmeier-Hirme: Donatello and His World. Sculpture of the Italian Renaissance. New York: Harry N. Abrams, 1993. 496pp with 63 colour and 229 monochrome plates, 96 monochrome illustrations. Includes dustjacket. As new. Hardback. 31x25cms. Comprehensive study of early Italian Renaissance sculpture to date, covering the period 1400 to 1490 and including all the work of Donatello and Ghiberti, as well as featuring works by other important sculptors such as Jacopo della Quercia and Luca della Robbia. With extensive bibliography, index. Comprehensive study of early Italian Renaissance sculpture to date, covering the period 1400 to 1490 and including all the work of Donatello and Ghiberti, as well as featuring works by other important sculptors such as Jacopo della Quercia and Luca della Robbia. With extensive bibliography, index.
In-8, mezza tela editoriale con sovracoperta (piccole mancanze), pp. 153 con 217 illustrazioni in tavole fuori testo. In buono stato (good copy).
pp. 376 con 217 ill. in b/n. Importante monografia sul grande artista fiorentino Donatello.
In-8 (cm. 28.20), brossura illustrata, pp. 287, (1) con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Firenze, Forte di Belvedere, 15 Giugno - 7 Settembre 1986. L’esposizione era stata precedentemente presentata negli Stati Uniti, a Detroit ed a Fort Worth, tra il 1985 ed il 1986. Tracce d’uso e macchie al dorso; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
Mm 255x290 Volume in copertina rigida con sovraccoperta originale, 255 pagine con un ricco corredo di illustrazioni in nero. Opera nuova, mai letta, in perfette condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Questa pubblicazione è dedicata a Donatello, il massimo scultore del Quattrocento, allo sviluppo della sua arte e al contesto della civiltà figurativa in cui si esprime.
ill. Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 29 novembre 2008-23 novembre 2009. Il David di bronzo di Donatello (1386-1466) è tra le opere più note dell'intero Quattrocento, ma nessun documento ci informa sulla sua esecuzione: è esplicitamente ricordato per la prima volta al centro del cortile di Palazzo Medici soltanto nel 1469. Fu commissionato quasi certamente da Cosimo il Vecchio. Qualunque fosse il significato che l'artista e il committente intendessero dare alla figura, Donatello crea qui un'immagine del tutto inedita del giovane eroe-pastore della Bibbia, protettore della Repubblica fiorentina: un adolescente efebico, la cui acerba nudità allude all'umiltà e al coraggio, che sconfiggono la superbia e la forza bruta. Negli ultimi anni, le nuove metodiche di restauro nei bronzi rinascimentali, hanno consentito di affrontare l'intervento di restauro sul capolavoro donatelliano con garanzie di un esito perfetto: come mostra oggi l'oro recuperato, soprattutto sui capelli, e la qualità anche cromatica della patina originale. Il restauro e le novità scientifiche emerse nell'occasione sono documentate in questo catalogo, ampiamente illustrato, con i contributi degli studiosi e di tutti gli specialisti che hanno collaborato all'intervento, eseguito presso il Museo Nazionale del Bargello, dal giugno 2007 al novembre 2008.
Roma, Tip. della Camera dei Deputati, 1928, in-8, br. edit., pp. 25, (3). (Viene qui riportata la polemica scaturita dal tentativo d'"insabbiamento" da parte delle Belle Arti del caso d'incauto affido del pulpito di Donatello nella chiesa di S. Lorenzo a Firenze da parte del prof. Poggi al prof. Soulier).