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222327Paris, Gide fils, 1823-1824 in-4 oblong (22 x 29 cm), 24 lithographies par Villain, coloriées, légendées et datées, demi-maroquin cerise à coins, dos lisse cloisonné en long et fleuronné, simple filet doré sur les plats, tête dorée, couverture d'attente avec étiquette de titre conservée (L. Pouillet). Mors un peu frottés.
188641442Tokyo, , 1886. 20 planches.BIGOT (Georges Ferdinand). Le Jour de l'an au Japon par G. Bigot. S.l.n.d. 11 planches.2 suites en 1 album in-folio (477 x 335 mm) cousu à la japonaise.
183520141AB1835. 17th off 19th parts in 9 Volumes. London Tilt 1835-1841 Tilt and Bogue 1842-1843 Bogue 1844-1853. 1835 - 1853. 165 : 11 cm. With 3 off 5 2 handcoloured many-folded frontispiece and 172 off 195 etched platges by George Cruikshank wood-engraved text illustrations. Full brown polished calf on five raised bands spine decorativly richly gilt ornamented two back labels gilt ruled board edges inside dentelles marbeld end-papers signed Rivierre & Son. First edition of an almost complete set in a stunning signed binding. - George Cruikshank's Comic Almanack was the most important of a number of comic almanacks of the late Regency period which parodied and subverted the popular almanack genre to poke fun at their educational aspirations and at society at large. The almanac is illustrated throughout with caricatures by Cruikshank with his usual satirical flair and comic wit on full display. - Without volume 1850/1851 volume 1848/49 as often smaller all uniformely bound in same sicze. - Besides the missing volume still a desireable set in a beautiful binding in almost perfect condition. - MORAL: Wile we venerate what is deserving of veneration let us not forgetm that quacjery knavery bigotry and superstition always merit exposure and castigation. hardcover
189142084Paris, Dubuisson, Imprimerie Charaire, 1891-1902. 12 années reliées en 6 vol. in-folio, demi-toile rouge.
186744740Clermont-Ferrand, Imprimerie Mont-Louis, 1867. 26 livraisons in-folio de 4 pp. chacune, interfoliées, demi-chagrin brun à coins, dos à nerfs orné de mouches dorées, tête dorée, non rogné (reliure de l'époque).
Paris, F. Juven éditeur, 1914 - 1918. Collection complète de cette revue de la presse satirique, du n° 1 du 21 novembre 1914 au n° 215 du 28 décembre 1918 inclus, soit 215 numéros reliés en 5 volumes In-4 demi-basane rouge, dos lisses, plats toilés noirs, titre doré courant sur les 5 tomes. Chaque numéro de 12 pages. Les couvertures sont conservées. Les plus grands illustrateurs et caricaturistes du temps ont collaborés à l'illustration du Rire Rouge. Quelques petits frottements à la reliure, sans gravité. Ensemble de toute rareté complet.
18780055791878 Paris, 1878. Un feuillet grand in-folio (55 X 32 cm) sous passe-partout doré, verre et cadre de bois verni.
185744468Paris, Dubuisson et Cie, 1857. Du numéro 1 (3 janvier 1857) au numéro 26 et dernier (27 juin 1857). 26 livraisons in-4 en feuilles.
188044200Paris, Librairie illustrée, 1880-1888. 9 vol. in-folio, cartonnage illustré de l'éditeur, couvertures générales et tables des articles et illustrations conservées.
139030aafs.l., 1840, in-8vo oblong, 1 plan topographique de la Gemmi + 67 p. chiffrées dont le titre illustré et 69 dessins (incl. page 1: le frontispice: rochers, glaciers, montagnes et sur un rocher l’inscription ‘Voyage de 1840’, exlibris Peter E. Obergfell, brochure originale, couverture vert, le titre autographié en grands caractères, avec des caricatures intercalées entre les lettres, au verso également une caricature. Dos profes. renforcé de papier verte. Bel exemplaire.
188443185Tokyo, , 1884. 1 titre en couleurs et 21 planches in-4 (21,9 x 29,5 cm) cousues à la japonaise sous couverture de papier gaufré.
180242572A Paris, chez Antoine-Augustin Renouard, 1802. Grand in-8 de 48 pp., 1 portrait et 28 figures dont 6 dépliantes, demi-veau vert à petits coins, dos orné à nerfs, non rogné (relié vers 1830).
1861-1862: Prima due annate rilegate in legatura coeva in mezza pelle con titolo al dorso. 30 numeri, tutto il pubblicato, dal 6 giugno al 24 dicembre, tutti i numeri presentano 8 pagine a parte due numeri che ne contiene 12. Prima della raccolta presenti una brossura rosa illustrata, una carta con titolo e annata entro cornice ed una carta (con strappo ma senza perdita di carta) con il titolo illustrata. Seguono (rinforzo al margine esterno bianco della prima ed ultima carta del primo numero e al centro di un numero per ridurre uno strappo). L’annata si chiude con una brossura rossa satirica illustrata.1862 Tutto il pubblicato. Brossura verde illustrata, seguono, dal primo numero della seconda annata uscito il 4 gennaio all’ottantaduesimo ed ultimo numero uscito il 24 dicembre. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine a parte tre numeri che presentano 12 pagine. 1863-1864: Terza e quarta annata, rilegate in mezza pelle con titolo e fregi in oro al dorso. 1863, Anno III, n. 1 (1 gennaio 1863) – n. 135 (31 dicembre 1863) compreso supplemento al 122 e al 124, 1864 Anno IV, n. 136 (7 gennaio 1864) – n. 187 (29 dicembre 1864). L'ultimo numero del 1864 presenta uno strappo con perdita di carta alla terza carta dell'ultimo numero, il 187. Due annate complete1868 Tutto il pubblicato. Dal primo numero dell’annata, il 344 del 2 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 396 uscito il 31 dicembre. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine. Alla fine del volume sono raccolte tutte le brossure editoriali di ogni numero di colore paglierino e arancione. 1869 Tutto il pubblicato. Dal primo numero dell’annata, il 397 del 6 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 448 uscito il 30 dicembre. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine.1870 Tutto il pubblicato (a parte 5 numeri, il 469, il 483, il 485, il 487, il 498 mai aggiunti in questa collezione). Dal primo numero dell’annata, il 449 del 6 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 500 uscito il 29 dicembre. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva. All’interno in ottime condizioni di conservazione.1872 Tutto il pubblicato a parte i numeri 580 e 603. Dal primo numero dell’annata, il 553 del 4 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 604 uscito il 26 dicembre. Due strappetti alle prime tre carte dell’ultimo numero, restaurati, senza perdita di carta. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine, a parte un numero che è composto di 4 pagine.1873 Tutto il pubblicato a parte i numeri 622, 623, 629, . Dal primo numero dell’annata, il 605 del 2 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 656 uscito il 25 dicembre. Due strappetti alla prima pagina del primo numero senza perdita di carta. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine, a parte un numero che è composto di 4 pagine.<BR>1874 Tutto il pubblicato. Dal primo numero dell’annata, il 657 del 1 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 709 uscito il 31 dicembre. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8.<BR>1875 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 710 del 7 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 761 uscito il 30 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine la prima e l’ultima carta sono alcuni di brossura arancione, alcuni rosa e gli altri gialli). Varie tavole a colori, numerosi numeri ancora a fogli chiusi. I numeri si presentano ancora a fogli chiusi.1876 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 762 del 6 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 813 uscito il 28 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono in brossura paglierina). Varie tavole a colori, numerosi numeri ancora a fogli chiusi. Varie tavole a piena pagina in cromolitografia a colori (qui compare anche il primo ritratto della “Galleria Cromolitografica dello Spirito Folletto”). I numeri si presentano ancora a fogli chiusi.1877 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 814 del 4 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 865 uscito il 27 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono alcuni di brossura arancione e gli altri gialli). Varie tavole a colori, numerosi numeri ancora a fogli chiusi. 1878 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 866 del 3 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 917 uscito il 26 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono alcuni di brossura arancione e gli altri gialli). 1879 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 970 del 1 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 969 uscito il 25 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono di brossura marroncino). 1880 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 918 del 2 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 1022 uscito il 30 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono di brossura paglierina). Quasi tutti i numeri sono a fogli chiusi e presentano una grande tavola a colori. 1881 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 1023 del 6 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 1074 uscito il 29 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono di brossura azzurrina). Lo Spirito Folletto fu una delle riviste umoristiche milanesi, più celebri dell'ottocento e rappresenta anche la prima impresa editoriale del celebre editore italiano, Edoardo Sonzogno (Milano, 21 aprile 1836 – Milano, 14 marzo 1920) subentrato da pochissimo al padre Lorenzo, nella guida dell'azienda di famiglia. Il giornale uscì per la prima volta nel 1861 con il titolo “Lo Spirito Folletto, giornale umoristico-illustrato” riprendendo il titolo del primo famoso giornale satirico lombardo, uscito per un solo anno, nel turbolento 1848 con il titolo “Lo Spirito folletto, Giornale diabolico, politico, umoristico, comico, critico, satirico, pittoresco.”. Nel 1863 Sonzogno acquista la testata satirica de “L'Uomo di Pietra” che viene poi assorbito dallo Spirito Folletto. Il giornale si avvaleva all'inizio della preziosa opera di Vespa e Camillo, al secolo Vespasiano Bignami e Camillo Marietti ma pochi dopo pochi numeri la collaborazione si allarga ad alcuni dei più importanti illustratori dell'ottocento come Francesco Gonin ed il figlio Guido, Francesco Fontana, Taccani, Giuseppe Galli, Giulio Gorra, Camillo Cima (Don Pacifico Pinzo), Iacopo Parera (Don Sancio), Casimiro Teja (Jetta), Carlo Gallina, Sebastiano De Albertis, ed il bergamasco, Luigi Borgomainerio fra i più attivi rappresentanti della Scapigliatura. Nel 1881, il giornale venne poi acquistato dal Secolo d'Italia e la parte grafica venne poi affidata a grande illustratore fioretino Mata, Adolfo Martinelli (1832 – 1887), che si era creato grande fama di acuto caricaturista politico sulle testate fiorentine quali “Il lampione”, “La Lanterna di Diogene” e “L'Arlecchino”. A partire dal 1880 il giornale iniziò anche a pubblicare tavole a colori ma la sua esperienza editoriale stava andando verso la conclusione che avvenne nel 1884 quando divenne un mensile e ridusse il suo formato. Nel corso della sua vita, fu uno dei giornali milanesi più celebri e seguiti dove la satira era solo una scusa per fornire informazioni politiche e di costume su Milano e l'Italia. Raro a reperirsi un insieme così congruo di annate, in buone-ottime condizioni di conservazione.
Paris, Librairie Plon, 1898-1899. 85 fascicules +15. In folio, 4 pages par n°. Couvertures illustrée. Reliure vélin ivoire, plats dominotés, dos lisse, pièce de titre chagrin rouge. PSST...! COLLECTION COMPLETE DU N° 1 (5 FEVRIER 1898) N° AU N° 85 (16 SEPTEMBRE 1899). LE FIFRE du N° 1 première année 23 février 1889 au N° 15 1er juin 1889. COLLECTION COMPLETE. Caran d'Ache et Forain collaboraient depuis plusieurs années au Figaro, journal longtemps ouvert aux articles de Zola en faveur de Dreyfus avant de devoir reculer face au mécontentement de son lectorat. Malgré ce revirement, la ligne éditoriale du journal reste modérée, ne permettant pas à ses dessinateurs de violentes charges anti -dreyfusardes et antisémites. Psst...! est un journal hebdomadaire satirique français. Paru en 1898-1899, il contient des caricatures et dessins antidreyfusards et antisémites de Caran d'Ache et de Forain. Le titre évoque un sifflement discret destiné à attirer l'attention. Sa ponctuation est une référence évidente au J'accuse…! de Zola publié dans l’Aurore du 13 janvier 1898. En réponse au manifeste dreyfusard du célèbre écrivain, les deux dessinateurs de Psst...! accablent les défenseurs de Dreyfus et représentent ceux-ci comme les instruments d'un complot ourdi contre la France et son armée par les juifs et les puissances étrangères. Le lancement de l'hebdomadaire est notamment salué par Édouard Drumont dans la Libre Parole du 7 février. Dans le numéro de la veille, Forain était interviewé par Gaston Méry au sujet de la fondation de Psst...! : « [Caran d'Ache et moi avons obéi] au sentiment de dégoût et d'indignation que nous inspirent les odieuses manœuvres du Syndicat. Je ne suis pas un Antisémite, dans le sens strict du mot; mais, il n'y a pas à dire le contraire, ce sont les Juifs qui font toute cette sale besogne. [...] Un soir, nous causions de cela, Caran d'Ache et moi. "Il faut faire quelque chose, lui dis-je ; ils nous embêtent à la fin. C'est devenu un devoir pour chacun de combattre tous ces cosmopolites avec les moyens dont il dispose." Et, tout de suite, Caran d'Ache a pensé comme moi. Le lendemain, nous étions chez l'éditeur. Et voilà ! ». Les dreyfusards répliquent peu de temps après : dès le 17 février, Stock commence la publication du Sifflet sous la direction d'Achille Steens. De format similaire à celui de Psst...!, le Sifflet contient des dessins d'Édouard Couturier, de Félix Vallotton, d'Hermann-Paul, de Louis Chevalier et d'Henri-Gabriel Ibels. LE FIFRE : Collection complète de ce journal satirique créé et illustré par le peintre et illustrateur de presse Jean-Louis FORAIN -1852-1931), comprenant 15 numéros publiés entre le 23 février et le 1er juin 1889. L'artiste présentait ainsi son numéro en page 2 du premier numéro : " Conter la vie de tous les jours, montrer les ridicules de certaines douleurs, la tristesse de bien des joies, et constater rudement quelquefois par quelle hypocrite façon le Vice tend à se manifester en nous..." Ont collaboré à ce journal, en dehors de Jean-Louis Forain, Armand Silvestre, Emile André, Jean Richepin, Paul Messon, Paul Hervieu, Jacques Le Lorrain, etc.
29929Paris, Librairie Plon, 1898-1899. 85 fascicules +15. In folio, 4 pages par n°. Couvertures illustrée. Reliure vélin ivoire, plats dominotés, dos lisse, pièce de titre chagrin rouge.
23500No Place: Privately Printed No Date. First edition. Loose Sheets. Very Good. Sold here together are ten wonderful hand-drawn caricatures and cartoons by Vincent Zito. They all were created at someplace called The Surf Club possibly in Florida. Each one is on stiff board measuring 7 3/4" wide x 9 3/4" tall. All but one of them is SIGNED "Zito" All in very good condition. A few are a bit smudged. Zito 1900-1966 was a well-known caricaturist who worked throughout Europe and in Palm Beach Florida. Photos available upon request. Privately Printed unknown books
193141388Paris, Imp. Paul Dupont, 1931. 56 livraisons in-4 en 2 vol. in-4, demi-chagrin chocolat, couvertures illustrées (reliure de l'époque).
Vol 1. Anno I°, N. 1 (15 novembre 1856) – N. 59 (26 dicembre 1957). Annata completa. Vol. 2. Anno II°, N. 1 (2 gennaio 1858) – (presente anche il Supplemento al numero 17, speciale del 1 maggio del 1858) – N. 52 (24 dicembre 1858). Annata completa. Vol. 3. Anno III°, N. 1 (1 gennaio 1859) – N. 83 (31 dicembre 1859). Annata completa. Vol. 4. Anno IV, N. 1 (3 gennaio 1860) – N. 155 (29 dicembre 1860). Annata completa.Vol. 5. Anno V. n. 1 (1 gennaio 1861) – N. 156 del 31 dicembre 1861. In questo volume, il numero 1 è lacunoso della prima pagina, il numero 40 è lacunoso di una pagina e manca il numero 41, al numero 43 manca la seconda pagina, al numero 46 manca la seconda pagina). Il volume presenta il piatto posteriore della legatura ma non il dorso ed il piatto anteriore, pur essendo i numeri legati. All'interno si presenta, in genere in buone-ottime condizioni di conservazione.In folio (35,5x26,8 cm) primi 4 volumi con le prime 5 annate complete (compresi i numeri della primissima annata usciti nel 1856 e fatti rientrare nell'annata seguente del 1857) rilegate in belle legature coeve in mezza pelle verde scuro con titolo, numero del volume ed annata, oltre a fregi, in oro al dorso e piatti foderati con carta verde coeva. I primi quattro volumi si presentano, all'interno in ottime condizioni di conservazione. Il quinto volume, a parte i difetti sopra descritti, si pr esenta in buone condizioni di conservazione. Ogni numero è composto da un numero variabile da 16 a 4 pagine in quanto il giornale cambiò forma e periodicità durante la sua esistenza. Quella qui presentata è probabilmente, la collezione più ampia e completa di questa celeberrima e rarissima pubblicazione risorgimentale milanese. Quest'opera è rarissima a reperirsi completa e praticamente è di mitica rarità l'annata completa dell'anno cruciale per l'unificazione italiana del 1860. Ricchissimo di disegni satirici opera di alcuni dei più grandi disegnatori dell'epoca come ad esempio Giulio Gorra, Camillo Cima (Don Pacifico Pinzo), Iacopo Parera (Don Sancio), Casimiro Teja (Jetta), Carlo Gallina, Sebastiano De Albertis e Luigi Borgomainerio, il giornale presentava sempre al centro del giornale una grande vignetta satirica a tutta pagina (a volte divisa in due pagine). Fondato dai letterati Cletto Arrighi, Camillo Cima e Gottardo Cattaneo, all'int erno del fervente mondo della “scapigliatura” milanese, esso era rivolto in modo particolare a sbeffeggiare l'allora governante austriaco del Lombardo-Veneto, tanto che lo stesso Arrighi, sulle pagine del giornale dice di voler “far con la penna un po' di guerra all'Austria”. Camillo Cima e Cletto Arrighi, forti sostenitori dell'identità lombarda, utilizzarono a volte anche il dialetto milanese. Il giornale che divenne presto celebre si avvalse della collaborazione di alcuni dei più importanti intellettuali dell'epoca come ad esempio il romanziere Giuseppe Rovani, i poeti Giovanni Rajberti, Anastasio Buonsenso e Antonio Piccozzi, il critico musicale e librettista Antonio Ghislanzoni, gli scrittori e uomini politici Ottavio Tasca e Ippolito Nievo, che si firmava con lo pseudonimo Todero ed anche Emilio Treves con lo pseudonimo Il Piovano, tutti assidui frequentatori del Caffè Martini. L'anno 1860 è particolarmente raro, tanto che diversi studi non lo citano e sostengono che il giornale cessò la pubblicazione nell'aprile del 1859 perchè molti suoi collaboratori si arruolarono per prendere parte alla Seconda Guerra d'Indipendenza italiana. Il titolo del giornale richiama direttamente alla sua origine milanese. Infatti L'Uomo di pietra o Scior Carera al quale si riferirono i suoi fondatori era una scultura di epoca romana, posta sotto i portici di Corso Vittorio Emanuele II che sul finire del settecento, come il Pasquino romano, divenne una “statua parlante” perché i cittadini erano soliti usarlo per affiggere poesie e satire politiche. Si legge ad esempio nel Cosmorama Pittorico del 1839 a proposito di questa statua "Quando fu rifabbricata la casa ove egli trovavasi collocato si credé giustamente di metterlo in luogo più alto onde essendo egualmente in vista del pubblico non fosse facile avvicinarsi a chi avea d'uso attaccarvi satire ed epigrammi, che intaccavano la personalità individuale, e che oramai era divenuto un abuso pressoché giornaliero". Non a caso l'immagine de “L'Uomo di Pietra” compare nel frontespizio di ogni numero. Questa rivista milanese, dopo aver cessatola sua pubblicazione sul finire del 1861 e aver subito alcuni tentativi di riapertura, finì per essere acquistata da Edoardo Sonzogno che la fece confluire in un'altra celeberrima rivista “Lo spirito folletto”. Rarissima collezione completa delle prime cinque annate (considerando anche i numeri del 1856) e con la sesta (o quinta annata secondo la lettura che vede i numeri del 1856 come facenti parte dell'annata del 1857) in buona parte completa. Rarità bibliografica. Rif. Bibl.: Fondopaolomoretti.it, ricerca “L'Uomo di Pietra” per le annate 1856-1857, 1858, 1859.
1914145451Paris, F. Juven éditeur Paris, F. Juven éditeur, 1914 - 1918. Collection complète de cette revue de la presse satirique, du n° 1 du 21 novembre 1914 au n° 215 du 28 décembre 1918 inclus, soit 215 numéros reliés en 5 volumes In-4 demi-basane rouge, dos lisses, plats toilés noirs, titre doré courant sur les 5 tomes. Chaque numéro de 12 pages. Les couvertures sont conservées. Les plus grands illustrateurs et caricaturistes du temps ont collaborés à l'illustration du Rire Rouge. Quelques petits frottements à la reliure, sans gravité. Ensemble de toute rareté complet.
bf5526Clarté, Edité par Clarté. 16 rue Jacques Callot, Paris (6°) Coups de coeur de Bernard, Sélection Abraxas-libris "Album au format italien de 27,5 cm x 25cm, agrafé, cordelette rouge. Edition originale et premier tirage des illustrations de Lucien Laforge, un des 400 exemplaires de luxe sur papier rouge mat spécial des papeteries Barthélémy, seuls grands papiers annoncés. Imprimé à la grande imprimerie ""Perfecta"", 8 rue Neuve-Popincourt, Paris (XI°) Rare album antimilitariste, sur grand papier qui décrit les gens de l'arrière, ceux des estaminets, ceux de la rue, les prostituées, les curées, les politiques ceux qui y échappe. Tout ce beau monde est décrit sans retenue. Une charge antimilitariste et pacifique, graphique et rouge !!! ; bel exemplaire avec quelques traces d'usages sans aucune gravité. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
096-Jo.J. Tuschfederzeichnung, Farbstift in Blau, Aquarellfarbe in Gelb und Grün, Deckweiß. Monogrammiert. 19,4:26,7 cm. Reproduziert in: ?Simplicissimus?. Literatur: Goldstein, S. 370; Ausst. München, 1977/78, Simplicissimus. Eine satirische Zeitschrift. München 1896-1944, SS. 405-411; Flemig, S. 112.
197059530New York New York: Whitney Museum of American Art; Et Al. As New. 1970. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - 24 pp. With 12 ills. 5 col. Foldout. 20 x 25 cm. -- with a bonus offer-- . Whitney Museum of American Art; Et Al paperback
192953497Coward - Mccann. As New. 1929. Hardcover. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - Caricatures of 42 authors each accompanied by an excerpt from the writings of the author and accompanied by a list of his or her works. -- with a bonus offer-- . Coward - Mccann hardcover
181341478London, R. Ackermann's Respository of Arts, 1813-1820-1821. 3 vol. grand in-8 de (1)-III-(1)-276-(1) pp., (4)-277 pp., (6)-279 pp., demi-maroquin chocolat à coins, dos lisse orné de filets dorés, filets dorés sur les plats, tranches marbrées (Sotheran Sackville St London).