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Pastello nero su carta vergata, mm. 396x295 (il foglio). Firmato in basso a destra. Non datato (ma primi decenni del '900]. Ottime condizioni.
281-Jo.J. Feder in Braun, über Bleistift, auf bräunlichem Velin, rechts signiert ?Lino Salini?, unten betitelt. 25,8:17,2 cm. ? Verso: Bleistiftskizze eines tanzenden Soldaten sowie diverse Beschriftungen.
296-Jo.J. Aquarell und Deckfarben, über Bleistift, mit Bleistiftlinie umrandet, auf bräunlichem Papier, mit mehreren handschriftlichen Bezeichnungen. Ca. 33:24,8 cm. Entwurf für eine Illustration, die als Probedruck beiliegt und handschriftlich mit ?d. 26. Juni 97? datiert ist. Auf dem Probedruck befindet sich das Monogramm ?JS? (ligiert) links unten. Die einzelnen Illustrationen tragen folgende Titel und beziehen sich auf politische Ereignisse des Jahres 1897: ?Miquel und Tirpitz?, ?Der Staat ist in Gefahr? und ?Der Brandstifter?.
225-Jo.J. Tuschfeder- und Tuschpinselzeichnung, Deckweiß, Aquarellfarbe in Blau. Monogrammiert. 34,1:26,9 cm. Literatur: Thieme/Becker, XXX, S. 167; Vollmer, IV, S. 199; Goldstein, S. 794.
223-Jo.J. Tuschfeder- und Tuschpinselzeichnung, Deckweiß, Aquarellfarbe in Blau. Monogrammiert. 38,2:26,5 cm. Reproduziert in: ?Jugend?. Literatur: Thieme/Becker, XXX, S. 167; Vollmer, IV, S. 199; Goldstein, S. 794.
224-Jo.J. Tuschpinselzeichnung, Deckweiß, Aquarellfarbe in Blau. 32,8:26,2 cm. Literatur: Thieme/Becker, XXX, S. 167; Vollmer, IV, S. 199; Goldstein, S. 794.
227-Jo.J. Tuschfeder- und Tuschpinselzeichnung, Deckweiß, Aquarellfarbe in Blau. Monogrammiert. 39,1:26,3 cm. reproduziert in: ?Jugend?. Literatur: Thieme/Becker, XXX, S. 167; Vollmer, IV, S. 199; Goldstein, S. 794.
253-Jo.J. Gouache. Signiert. 37,2:31,9 cm. Literatur: Galerie J.H. Bauer, 1979, Fliegende Blätter Meggendorfer Blätter, SS. 8, 66-67; Karl & Faber, 1988, Zeichner der ?Meggendorfer Blätter? ?Fliegende Blätter? 1889-1944, Aquarelle, Zeichnungen, S. 43; Flemig, S. 294.
1948001466Monte-Carlo Sauret 1948
256-Jo.J. Tuschfeder- und Tuschpinselzeichnung, Deckweiß. Spritztechnik. 9,8:28,8 cm. Reproduziert in. ?Jugend?. Literatur: Goldstein, S. 750.
257-Jo.J. Tuschfeder- und Tuschpinselzeichnung, Deckweiß. Spritztechnik. 10,5:29 cm. Reproduziert in. ?Jugend?. Literatur: Goldstein, S. 750.
271-Jo.J. Tuschfederzeichnung, Deckweiß, Bleistift. 36,7:25,9 cm. Literatur: Goldstein, S. 554.
56562Soit 52 numéros reliés en un volume in folio, demi-basane marron, dos lisse ; frottis.
051-Jo.J. Bleistift. Signiert. 24,3:18,5 cm. Reproduziert in: ?Meggendorfer Blätter?, Nr. 9962. Literatur: Ausst. Karl & Faber, 1988, Zeichner der ?Meggendorfer Blätter?, ?Fliegende Blätter? 1889-1944, Aquarelle, Zeichnungen, SS. 12-14.
In 8° (18,5×12 cm); X pp.e 155 c. di tav. non numerate. Presente la brossura editoriale che riporta il titolo con la differenza, rispetto al frontespizio, della data 1918 al posto di 1917. Prima ed unica non comune edizione di questo importante opera satirica dedicata alla guerra del famoso caricaturista nato a Modena il 30 giugno 1887, Enzo Manfredini. Il volume è rarissimo a reperirsi completo della sua brossura editoriale che presenta, al piatto anteriore, titolo, autore ed una bella vignetta satirica a colori. Mentre le tavole dell'opera sono stampate su carta forte di ottima qualità, il frontespizio, realizzato solo dopo che la stesura dell'opera era stata conclusa, da qua la differenza di titolo, venne stampato su una carta di media qualiltà. L'opera presenta l'introduzione del poeta francese, André Salmon (Parigi, 4 ottobre 1881 - Sanary-sur-Mer, 12 marzo 1969) fra i massimi difensori, insieme a Apollinaire e Raynal, della corrente artistica del cubismo. Manfredini fu fra i più celebri caricaturisti del XX° secolo. Collaboratore di alcune delle più importanti riviste italiani dell'inizio del XX° secolo come il "Duca Borso", "Il Pasquino", "Torino ridet", "Conte Salomone", la napoletana "Ma ch è?" (rivista dal gusto moderno ed europeo che riprendeva anche vignette dai due celebri giornali satirici "Simplicissimus" e la "Rire"), dopo pochi anni a Torino si trasferì a Parigi . Qui aprì una bottega che prese il nome di "Atelier Manfredini" specializzato in pubblicità, dessins, affiches, illustrations. L'attività ebbe da subito un grande successo e ben presto, divenne uno degli illustratori più richiesti di Parigi raggiungendo fama e ricchezza grazie alle sue vignette apparse su giornali quali Pages Folles, L'Intransigent, Le Matin, La baionette, Excelsior, Les son dit, Le Journal, Petit Parisien, Le Rire, Le Sourire, Pêle-Mêle e altri. Qui a Parigi dove frequentava il frizzante mondo letterario, si svolse quasi interamente la sua attività letteraria, anche se non mancò di inviare saltuariamente le sue caricature anche sui giornali italiani come ad esempio il "Duca Borso" giornale ideato da Umberto Tirelli che sicuramente ebbe grande influenza su Manfredini. A Parigi divenne anche amico di Amedeo Modigliani. I suoi disegni traggono la linfa dalla vita diurna e notturna dei bassifondi e delle zone più vive della capitali francese. L'opera qui presentata invece racconta la guerra come la visse l'autore, da volontario portaferiti arruolatosi già nel 1914. Ritornato dal fronte verso la fine del 1914 rimase profondamente colpito dalle scene di guerra che vide e decise di impegnarsi per rappresentare adeguatamente la brutalità e inutilità della guerra. Si hanno così una serie di disegni dove il sarcasmo e l'ironia non nascondono l'angoscia legata agli avvenimenti bellici, sempre però in chiave anti-tedesca. Prima edizione assai rara, due soli esemplari censiti in ICCU. Buono-ottimo stato di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\TO0\1748575.
13427Dimensions (à vue) : 305 x 198 mm. S.d. [circa 1904].
In 4° (27x20,5 cm); 35, (1) pp. Brossura editoriale illustrata. Rarissima pubblicazione satirica, nessun esemplare censito in ICCU che illustra gli avvenimenti di una celebre cena tenuta dal “Club degli Ignoranti” veneziano (con anche l’intervento dei Soci di Murano) il giorno, 26 febbraio 1893 organizzato dagli “Ignoranti” per ringraziare le istituzioni cittadine e la famiglia reale per la carità fatta ai bambini bisognosi veneziani nel natale del 1892. L’opera, oltre ad un breve excursus storico della nascita del “Club degli Ignoranti” veneziano e il tratteggio delle finalità dello stesso, fornisce una descrizione minuziosa e scherzosa degli avvenimenti e dei discorsi che si tennero durante il banchetto. Il testo è corredato da divertenti caricature anche a metà foglio. Il “Club degli Ignoranti” nacque a Padova la sera del 2 settembre 1889 presso Il Ristorante-Trattoria “Monti Vecchi” in Stra’ Maggiore a Padova oggi via Dante, quando “si incontrarono per quella cena eccezionale, e quell’incontro e quella data passeranno alla storia. Durante la serata, come ci racconta il cronista della “Storia di un Club” del 1981, un tavolo di habitués si faceva maggiormente notare per il brio che li animava e per la pungente burletta che metteva a dura prova la reputazione di ciascuno, mentre, centellinando il moka, ognuno badava ad incenerire il sigaro. In questo clima goliardico uno dei commensali, invece di esclamare “Cameriere il conto” si rivolse ai compagni di tavolo per fare la sua proposta ed aggiunse:” Fondiamo un Club, un nostro Club e designiamo una sede per le nostre riunioni”. Tutti ne furono entusiasti. Bisognava, però, risolvere subito due problemi fondamentali: la Sede di questo Club e il nome da dargli. Riguardo alla sede c’era chi parteggiava per il Monti Vecchi e chi avrebbe preferito una saletta delle ‘Tre Rose’ in Piazza Cavour. Dopo una breve discussione decisero che la sede di questo nuovo Sodalizio dovesse essere il luogo dei loro abituali incontri, cioè il Monti Vecchi. Più difficile era trovare l’accordo sul nome da dare al Club. Ognuno, infatti, aveva una proposta da avanzare ed ognuno cercava di far breccia sui presenti alzando il tono della voce. Il clima si arroventò e nessuno riusciva a portare un po’ di calma. Sembra che ad un certo punto una delle voci più discordi abbia tuonato sdegnosamente, forse battendo il pugno sul tavolo: “IGNORANTI”.”. Nel giro di pochi anni (o mesi come nel caso del Club veneziano che come ci dice l’opera qui presentata era già attivo sul finire del 1889) succursali furono aperte a Venezia, Udine, Este, Murano, Monselice, La Spezia e Verona. Il Club veneziano si ritrovava presso la Trattoria Tre Stelle San Giuliano. Gli Ignoranti di ogni città, erano particolarmente attivi durante i periodi di Natale dove raccoglievano beneficenza e Carnevale dove davano sfogo alla loro vena goliardica con quello che essi stessi definivano un periodo di ““risveglio dell’ignoranza”. I Club, molto impegnati nel sociale, ebbero anche una notevole importanza nel miglioramento delle condizioni di vita degli operai e nello sviluppo delle arti manifatturiere partecipando a manifestazione come le Fiere Campionarie. Opera rarissima ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Nessun riferimento bibliografico è stato reperito.
18698506Paris, chez les bons libraires, 1869. In-12 de 18 pages suivies des CXX figures, puis de 2 pages d'index. Demi-basane rouge dos (passé) à 5 nerfs orné de fleurons, d'initiales (L.M.) et du titre doré. Tête et queue frottées, quelques épidermures et rousseurs.
562128P., Bureau des Joyeusetés - imp. E. Colin, 1888-1891. 10 vol. petit in-8, bradel postérieur demi-toile verte, pièce de titre brune, tomaison dorée, chiffre doré en queue, une couv. conservée dans chaque vol., ensemble de 148 fascicules de 32 pp. chacun, vignettes en noir dans le texte. Ex-libris tampon et étiquette de Paul Lemarchand.
19081258BBO.O., 1908/09. Folio. Leinenband der Zeit + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden + 13. Jahrgang. (minim berieben und bestossen).
Milano, Edoardo Sonzogno, 1879, 52 fascicoli legati un volume, in-folio, legatura di poco successiva in mezza tela, pp. 416 . Con centinaia di illustrazioni in litografia tra le quali quelle centrali di ciascun fascicolo sono spesso a doppia pagina. Sono presenti i migliori illustratori e caricaturisti dell'epoca: E. Fontana, V. Bignami, C. Galli, Guido Gonin, Zenaro, D. Sancio, E. De Filippi, Democ, ecc. La prima carta del primo fascicolo brunita, per il resto buone condizioni.
189510076A[Paris], H. Simonis Empis, Éditeur, o. J. [um 1895]. In einem Band. 4°: 33 x 25 cm. HLeder mit in silbergepr. RTitelschild.
188913589PARIS PLON 1889 1 Illustration de CARAN D'ACHE et Albert GUILLAUME. P., Librairie Plon, (1889), in-8 oblong, br., papier strié jaune, couv. ill. en noir, 72 pp. Prince Kozakokoff. Illustrations par CARAN D'ACHE. Paris, Librairie Plon, in-8 oblong, br., couv. ill. de trois bandes colorées, titrée en noir, 78 pp. les deux albums sont rassemblés sous couv. cart., demi-percaline verte, plats jaspés.
In oblungo (17,8×12 cm); 62, (2) pp. Brossura editoriale illustrata. Prima edizione di questo rarissimo supplemento satirico della celeberrima rivista "L'Asino". Testo in italiano con numerosissime illustrazioni del celebre editore, cofondatore del giornale "L'Asino" (insieme Guido Poderecca), Gabriele Galantara che raggiunge in quest'opera una dei vertici della sua arte. Di profonde convinzioni socialiste. "Nel 1911 la guerra italo-turca fu la causa di un grave dissidio con Podrecca, che nel 1909 era stato eletto deputato nelle liste del PSI e si era schierato a favore dell'impresa coloniale, mentre Galantara espresse posizioni anticolonialiste. Il giornale riuscì a dare spazio a entrambe le posizioni, ma senza dubbio le grandi vignette a colori contro la guerra risultavano più efficaci degli articoli di Podrecca, che nel 1912 venne espulso dal Partito Socialista Italiano, assieme al fondatoredell'Avanti! Leonida Bissolati e ad Ivanoe Bonomi. Gabriele Galantara, "Il grido di … domani: Abbasso la guerra!", copertina de L'Asino del 9 agosto 1914, basata sul concetto: "questa è l'ultima guerra". Nonostante l'intento della vignetta fosse pro-intervento, essa è divenuta nel tempo un'immagine pacifista ed antimilitarista. I contrasti tra i due furono in parte superati quando, alla v igilia della prima guerra mondiale, entrambi si ritrovarono d'accordo sulla linea interventista espressa da Bissolati. Il cambiamento di rotta di Galantara trovava una spiegazione nella simpatia che egli nutriva per la Francia democratica e nell'avversione nei confronti degli Imperi centrali, e in particolare dell'Austria, considerati i baluardi della reazione e del clericalismo. E perciò, pur avendo rotto con il Partito socialista, Galantara continuò a rivendicare la propria coerenza con i principî socialisti. Gabriele Galantara, copertina antiaustriaca de L'Asino del 6 giugno 1915. Diede il suo apporto alla causa interventista e alla propaganda di guerra con le caricature, divenute famose, di "Guglielmone" e di "Cecco Beppe" e predicando l'ostilità verso la "barbarie teutonica". Le sue vignette vennero ripubblicate su altri giornali dei paesi dell'Intesa e furono esposte nel luglio 1916 alle "Leicester Galleries" di Londra, mentre altre vignette apparvero sul periodico parigino "L'Europe antiprussienne" e sul giornale di trincea "Signor sì".". Prima rarissima edizione di questo libro incentrato sulla satira delle posizioni e della propaganda tedesca durante il 1916. Buono stato di conservazione, molto raro.
190912294PARIS FASQUELLE 1909 1 Illustrations de René VINCENT. Paris, Librairie Charpentier et Fasquelle, 1909. In-12, demi-basane havane, 279 pp.