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"In-8°piccolo, (4cc), 643pp, (33cc), legatura in piena pergamena coeva con unghiature, titolo manoscritto al dorso. Prima edizione, curata da Peiresc. Raguseo, un chierico che arrivò a Padova come secondo professore ordinario di filosofia,diventando amico di Galileo, fu uno dei maggiori esponenti di quella corrente contraria all'astrologia, così in voga in quel periodo. Questo volume contiene le sue lettere sulla divinazione e sull'astrologia, che condanna assieme ad altre scienze occulte quali la chiromanzia, la fisiognomica e la geomanzia. ""Inizialmente coltivò l'eloquenza, quindi la filosofia e teologia, poi si dedicò interamente alla medicina e alla matematica...E non si fermò qui, ché diventò presto seguace dell'arte di Lullo...Possedeva una famosa biblioteca, che sfortunatamente venne venduta dopo la sua morte"" (Thorndike, VI, pp 201-02) Riccardi I. 336. Cantamessa 3693. In-8 ° small, (4cc), 643pp, (33cc), contemporary full vellum binding with overlapping fore-edges, handwritten title on the spine. First edition, published by Peiresc. Raguseo, a cleric who arrived in Padua as a second professor of philosophy, becoming a friend of Galileo, was one of the leading exponents of that current contrary to astrology, so in vogue at that time. This volume contains his letters on divination and astrology, which he condemns along with other occult sciences such as palmistry, physiognomy and geomancy. ""Initially he cultivated eloquence, then philosophy and theology, then he devoted himself entirely to medicine and mathematics ... And he didn't stop there, as he soon became a follower of Llull's art ... He owned a famous library, which unfortunately was sold after his death ""(Thorndike, VI, pp 201-02) Riccardi I. 336. Cantamessa 3693. "
in-4 (mm 224x159), pp.(16), 372 (ultima bianca), leg. coeva in pergamena. Pagina di titolo racchiusa da un'elaborata bordura incisa e raffigurante il sole, alberi di palma e una campana. Prima edizione, assai rara e pregiata, di una delle opere più studiate e influenti del filosofo, al quale costò la prigione e la tortura, su condanna dell'Inquisizione per eresia. Il De Sensu Rerum rappresenta un completo esposto di filosofia neo-platonica ed ermetica. Campanella ivi tenta di dimostrare che il numero dei mondi è infinito, che i pianeti sono abitati e che il sole si avvicina gradatamente alla terra. Discute inoltre di magia, dei sensi, dell'intelletto, dell'anima, del mondo esterno, ecc. Il trattato lascia intuire di essere stato influenzato dalla linea filosofica di B. Telesio e G. Bruno. Scritto originalmente nel 1590-92, il manoscritto venne rubato a Campanella da alcuni frati a Bologna. Venne quindi riscritto dallo stesso autore attorno al 1604 e pubblicato nella presente edizione originale nel 1620.. Firpo n.7. Yates 381-82. Caillet 1984. Vinciana 2162: ''Opera rarissima scritta durante la prigionia...'' Mellon 79. Thorndike II, 291-300. Ferguson I, 138-139..
In-4°; pp. (16), 1177, (3). Dedica a Papa Clemente VIII. Legatura in piena pergamena molle con titolo manoscritto al dorso. Al frontespizio una nota manoscritta coeva recita "Expensis Regiis Villalpandus"; accanto al titolo timbro a inchiostro della biblioteca Borghese. Edizione originale di quest’opera enciclopedica, che fu poi messo all'indice. Fu ristampato in successive edizioni solo a Praga e Francoforte, con privilegi che esplicitamente vengono ottenuti grazie alle censura di una parte del testo. L'opera è strutturata in ventitre colloqui, tra il teologo, il cavaliere e il filosofo, ciascuno dei quali ha un argomento, ad esempio Meteora, Lapides, Metalla, Herbae, Plantae, Ignis ecc.; vi si tratta tra l’altro di fossili, vulcanologia, biologia, entomologia ecc.; molti i riferimenti all'Orbe Novo, in particolare al Messico e al Giappone con l'esplicito richiamo a Xavier, Froes e agli altri viaggiatori Gesuiti. Il libro è concepito come un Museo di rarità di scienze naturali. Evidentemente il Maiolo non esita a descrivere scrupolosamente anche molti aspetti esoterici e soprannaturali, tanto da incorrere nella censura: sono questi gli anni del processo a Giordano Bruno. Il Maioli voleva con questa voluminosa opera condensare tutto il sapere dei suoi tempi, e in particolare censisce le ultime scoperte, siano esse stata fatte per invenzione e sperimentazione, siano esse dei rari ritrovamenti in natura nelle terre che in quegli anni venivano per la prima volta esplorate. cfr. Weeler Gift cat. 70 : "Properties of the load stone p.780, Ethiopian magnet said to repel iron p. 781, Magnetic clock of Gerbert (Pope Sylvester II) p.783. Il Maioli oltre ad interessarsi di scienze naturali fu Canonista, nacque ad Asti verso il 1520, vescovo di Volturara dal 1572, morì 1598. Edizione successive di questa opera sono anche citate in: Krivatsy 7287; Caillet 7023; Hozenav Lancaster 2867; Wellcome I 3994. Ex-libris Mario Carmenati.
in-4 antico (mm. 210x140), pp. (30), 1 cb, 222 (manca ultima bianca), leg. m. perg. coeva con tit. oro al d. Marca tipogr. in legno. Dedicat. a Carlo Emanuele Duca di Savoia. Sonetto di Angelo Ingegneri a Cesare Della Riviera. A pag.24 incisione in legno con figura "geroglifica" del segno dell'Ariete. Seconda rara edizione, publicata 2 anni dopo la prima di Mantova del 1603, di opera esoterica e alchemica con riferimenti astrologici (influssi degli astri), tratta della magia naturale e della ricerca della pietra filosofale, si sofferma a spiegare cosa siano Geomanzia, Idromanzia e Piromanzia, con annotazioni etimologiche di alcuni vocaboli pertinenti derivanti dal latino e dal greco. Per la difficile comprensione del testo si rimanda alla riedizione curata da Julius Evola nel 1932. Magnaguti, Gli Osanna tipografi.... Caillet 2951. Piantanida 2177. Casanatense 372. Cantamessa 2118bis. Duveen 166. Due picc. mancanze di carta bianca al front., e alla perg. del d. Belliss. esempl. genuino. [598]
Volume in folio legato in pelle di porco impressa a secco su assi di legno ("alla cappuccina"), dorso rinforzato in pelle ab antiquo (mende e piccole mancanze ai piatti, segni di tarli), sguardie (motto a pennino "Assai ben balla a chi la Fortuna suona" e timbro d'estinta biblioteca straniera, presente anche sul frontespizio), frontespizio inciso in rame con cartiglio centrale ed 11 vignette che lo contornano tutte riferite all'Esodo, 10 carte, bianca, 276 pp., 8 carte d'indici, occhiello, 268 pp., 9 carte d'indici, bianca, occhiello, due carte, 250 pp., 6 carte d'indici. Che dire: forse l'opera più vasta, esauriente ed esaustiva sulle arti magiche ed esoteriche scritta da Del Rio e che ebbe subito un'eccezionale accoglienza. E quella presentata è forse l'edizione più bella e ricercata, preziosa e rara. La copia in catalogo ha i piccoli difetti citati alla legatura (peraltro accettabile, anzi) e presenta tracce puntiformi di tarlo (e questo è dovuto principalmente alla presenza delle tavolette di legno della legatura) che non causano mai fastidio alla lettura e passano quasi del tutto inosservate. Qualche raro quaderno brunito d'un tenue tabacco. Lo studioso della materia esoterica quanto il curioso ed il ricercatore troveranno nell'opera eccezionale interesse. In bello stato, raro esemplare
in-16, pp. (16), 253, 1 cb, 84, (4), (16), 327, leg. p. perg. molle coeva con tit. mss al d. con nervi. Front. a due colori con testo contornato da fine fregio xilogr. e stemma cardinalizio del Cardinale Gabriele Paleotti, Vescovo di Bologna. La terza parte, dedicata a Francesco Gonzaga, reca un proprio front. con bello stemma xilogr. con le armi della famiglia Gonzaga. Belliss. esempl. del noto manuale di esorcismi di Girolamo Menghi (Viadana di Mantova 1529-1609). L'opera, proibita dalla Sacra Congregazione nel 1709, è un trattato di demonologia suddiviso in tre libri: il primo dedicato alla natura, manifestazione e potere del diavolo; il secondo ai rimedi per liberare dall’ossesso e alla pratica degli esorcismi con le preghiere da recitare; il terzo, già pubblicato autonomamente nel 1584, contiene anch’esso i precetti per gli esorcismi. Manca a Caillet che cita altre edizioni. Ottimo esempl. [053]
2 parti in un gr. vol. in-4, pp. (6), 1070, bella pregevole leg. perg. coeva con impressioni a secco ai piatti, dorso con nervi. Front. animato inc. in rame con scene bibliche. Teologo gesuita (Anversa 1551 - Lovanio 1608), in quest'opera confuta la teoria per cui il Nuovo Testamento avrebbe messo fine all'arte magica, e cita le Sacre Scritture, i concilii, le pratiche degli esorcismi, l'esperienza personale, per sostenere che molti fatti, potendo sembrare frutto della credulità, pur tuttavia lasciano nell'imbarazzo sia chi ha fede sia chi non crede. Immensa e fondamentale opera sulla magia, cui l'A. deve la sua fama, suddivisa in 6 capitoli: 'de magia naturali, artificiali, et praestigiatrice; de magia daemoniaca; de malefico; de prophetia, divinatione et coniectatione; de iudicis officio; de officio confessarij. Include tutti i rituali e processi di accusa alla stregoneria e magia e altri rituali importanti come l'unione sessuale tra demoni e streghe. Caillet 2967: "Ouvrage qui au point de vue documentaire est des plus precieux". Olschki 6446. Graesse II, 355 per altre ediz. Esempl. marginoso anche se, come sempre, debole per la qualità della carta. Front. con pic. perdita di un cm all'angolo bianco destro sup. Forti bruniture non omogenee. [448]
No Date [1854] 1st edition. Original Green Cloth with embossed gilt illustrated front board & spine Small 8vo, [i]-x, [11]-282 pages; with 6 pages of undated ads. Includes 2 dramatic frontispieces separated by a tissue guard, one shows casting out the evil spirits, the other shows table tipping (reproduced in gilt on the front cover), both with attractive young women at the center. Published just 6 years after the founding of the Spritualist movement in America. Spiritualists often set March 31, 1848, as the beginning of their movement. On that date, Kate and Margaret Fox, of Hydesville, New York, reported that they had made contact with a spirit that was later claimed to be the spirit of a murdered peddler whose body was found in the house, though no record of such a person was ever found. The spirit was said to have communicated through rapping noises, audible to onlookers. The evidence of the senses appealed to practically-minded Americans, and the Fox sisters became a sensation .many early participants in Spiritualism were radical Quakers and others involved in the mid-nineteenth-century reforming movement. These reformers were uncomfortable with more prominent churches because those churches did little to fight slavery and even less to advance the cause of women's rights. Such links with reform movements, often radically socialist, had already been prepared in the 1840s, as the example of Andrew Jackson Davis shows. After 1848, many socialists became ardent spiritualists or occultists. Socialist ideas, especially in the Fourierist vein, exerted a decisive influence on Kardec and other Spiritists (Wikipedia). Only one copy has appeared at a major auction house in the last 100 years. OCLC: 504493987. OCLC lists only 1 copy worldwide (British Library). Rear board also attractively embossed. Spine sunned, occasional light foxing. Very Good Condition. An excellent attractive copy of this exceedingly rare book. (AC-22-20)
in-4°; pp. (8), 212, e 90 tavole a piena pagina fuori testo che riproducono oltre mille e duecento figure di mani con le linee evidenziate, Edizione originale. Quest’opera è uno dei migliori e più completi trattati di chiromanzia del XVII secolo, notevole anche per l’enorme quantità di casi di mani; in quesro apparato iconografico praticamente si comprendono tutte le possibilità di cvarianti che si esprimono nell’interpretazione chiromanztica. Inoltre a ogni figura corrisponde la descrizione nel testo. In una ristampa l’opera è attribuita a Jean Taisnier; proprio le sucessive ristampe denotano l’importanza che veniva attribuita all’opera.. Marginali fori di tarlo. Al frontespizio leggero timbro non sul testo. Sabattini 589 “edizione orig. rara”; Cicognara 2467; Caillet 10053; Ainè Biblioteca esoterica 4478 cita solo la II ed.. Legatura in piena pelle con fregi e titolo in oro al dorso.
In Fiorenza, nella Stamperia di Zanobi Pignoni, 1643, volume unico, in-4, legatura settecentesca che riutilizza due pergamene più antiche (probabilmente smontate da rilegature di libri di formato inferiore), con dorso rinforzato in carta decorata antica e titolo calligrafato su tassello in carta, pp. 610, [2]. Frontespizio stampato in rosso e nero con stemma mediceo, 23 incisioni xilografiche nel testo (fra cui forme geometriche, la pianta di un passaggio segreto, mobili a doppio fondo, teschi e ossa umane) e una tavola allegorica in rame fuori testo (che quasi mai si trova) raffigurante un liuto senza una corda su cui si poggia una cicala e con motto latino "Ut suppleat" - simbologie per la stonatura delle perversioni del genere umano, sostenuta però dall'intelletto personificato dall'apollinea cicala -. Rara opera seicentesca sul diritto criminale scritta da Antonio Maria Cospi, giudice in varie sedi dello Stato toscano fra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, ed edita postuma dal nipote Ottaviano. Si tratta di un testo di pratica giudiziaria che tenta di organizzare i ricordi e le conoscenze professionali dell'autore. Si spazia infatti dalla trattazione scientifica alla spicciola quotidianità del criminalista, passando per la superstizione e l'aneddotica. Il Cospi si sofferma nella prima parte sulla deontologia del giudice, indicando la lussuria e quindi - in una visione fortemente antifemminile - la donna come "ianua diabuli". Nella seconda parte tratta gli ambiti della criminalità, soprattutto quelli fra reato e peccato, quali la magia, la divinazione, l'eresia, la stregoneria. Nella terza, oltre che su negromanzia, avvelenamenti, stupri, aborti, ladri, zingari e bari (alle carte o ai dadi), si sofferma a lungo sull'importanza della ricognizione del cadavere e del luogo del suo ritrovamento. Ci troviamo di fronte a un quasi manuale per "la scena del crimine", con tanto di descrizioni dettagliate e illustrazioni. L'autore sostiene proprio che il giudice necessiti di conoscenze scientifiche, anatomiche, chimiche e di disegno, oltre a quelle prettamente giuridiche e morali, per poter analizzare al meglio e mettere a verbale ogni caso in modo critico. Altro concetto innovativo e fondamentale è quello della testimonianza, intesa come interrogatorio al fine di trarre indizi dall'esame del reo e vista come unica via laddove la scienza non può arrivare. Dalle bibliografie a nostra disposizione (Piantanida/Diotallevi/Livraghi 1948, Michel 1970 e la rivista "Le Carte e la Storia" edita da Il Mulino 2002) questa del 1643 risulterebbe come prima edizione, anche se, probabilmente in tempi successivi, ne sarebbe stato censito un unico esemplare, alla Biblioteca Nazionale di Firenze, datato invece 1638. Più probabilmente però, secondo la nostra interpretazione, si tratterebbe di un errore tipografico sulla data di quest'ultimo esemplare: MDCXXXVIII (1638) invece di MDCXXXXIII (1643). La carta Oo presenta uno strappo con perdita di qualche carattere; minuto camminamento di tarlo alle 6 carte da Vv3 a Xx4, solamente marginale; alcuni fascicoli leggermente bruniti per la fattura della carta. Comunque un bell'esemplare.
in-4 antico, pp. (8), 249 (i.e. 239), (4), leg. settecentesca m. pelle con tass. e tit. oro al d., angoli. Vignetta inc. in rame al front. Fregi xilogr. Con 50 gr. belle incis. in rame a p. pag. di Jean-Louis Duran raff. divinità, profeti e sibille. Prima rara edizione sull'arte divinatoria presso gli antichi, con la descrizione di indovini, veggenti e dei premonitori del futuro, e nozioni di magia, astrologia, chiromanzia. Casanatense 608. Caillet II, 5191 (per ediz. 1680). Cantamessa n. 5425. Lieve alone marginale, ma bell'esempl. [223]
In-16 p. (mm. 150x95), 2 parti in 1 volume, p. pergamena coeva (restaur., risg. rifatti), pp. (16),247,(1),102,(2); (16),350; marca tipografica al frontespizio, con grandi iniziali ornate, inc. su legno. Nell'opera: "Remediaque probatissima, ac doctrinam singularem in malignos spiritus expellendos, facturasque et maleficia fuganda de obsessis corporibus complectens; cum suis benedictionibus & omnibus requisitis ad eorum expulsionem". In questa raccolta è stata unita l'altra opera di Mengus “"Fustis Daemonum" adiurationes formidabiles & potentissimas, in malignos spiritus fugandos de oppressis corporibus humanis, con proprio frontesp., sempre datata 1593. Cfr. Caillet,III,7378 che cita numer. altre ediz.: "Curieux recueils d'exorcismes tardivement mis à l'index en 1709" - Bibliotheca Esoterica,3040 per un'ediz. del 1604: "Ces recueils d'exorcismes furent très en usage pendant tout le XVII et une partie du XVIII siècles. L'Auteur qui s'appuie sur l'autorité des Pères de l'Eglise, dit, entre autres, que les démons peuvent habiter dans le corps humain, que ceux-ci se querellent et que l'infidélité des exorcistes peut empecher la délivrance de possédés". Corto del marg. super.; ca. 40 carte restaur. al marg. infer. per fori di tarlo; con arross. e fiorit. interc. nel t.; al verso dell’ultima c.b. antiche frasi mss., ma complessivam. discreto esemplare.
in-4, pp. (12), 210, (8), 1 cb, leg. carta dec. inizi ‘900. Front. a due colori. Gr. vignetta in rame al front., fregi e iniziali xilogr. Prima ediz. Rarissimo trattato sui malocchi, maledizioni e stregonerie: interess. i capitoli dedicati al fascino “diabolico” e ai rimedi per debellare il morbo. Manca a Graesse. Wellcome cita di questo autore un’altra opera. Sconosciuta anche a Hirtsch che cita solo la “Febrilogiae”. Solo 2 copie censite nelle biblioteche italiane.
In-16 gr. (mm. 182x115), p. pergamena antica, tit. oro al dorso, pp. (14),662, marca tipografica al frontespizio, ornato da grandi capilettera figurati a vignetta, con alcune figure nel t., inc. su legno. Rara edizione di questa celeberrima summa del sapere umano dell’epoca, pubblicata per la prima volta nel 1588 in soli 4 libri, poi aumentati fino a 20. Vi sono trattati fra gli altri: l’origine delle specie animali - la conservazione di alimenti e la preparazione di conserve, tipi di pane, liquori, olii ecc. - la creazione di gemme false - il magnetismo - la preparazione di rimedi di vario tipo (sonniferi, balsami per labbra rotte, cure per mal di testa, coliche, calcoli, fertilità, peste, piaghe, ecc.) - gli specchi ustori e la rifrazione - pure inclusa è la prima descrizione della camera oscura e nell’ultimo capitolo, intitolato “Chaos”, sono affrontate tematiche di vario tipo, dal morso della vipera ai draghi volanti. L’opera ebbe numerose ediz. nel ‘5/’600 e traduzioni in varie lingue. Cfr. Brunet,IV,826 - Graesse,V,417 - Caillet,III,8853: "C'est le meilleur traité de Magie pratique ou céremonielle, et il renferme toutes les pratiques employées par les nécromanciens du Moyen Age. Il contient de fort curieux secrets sur la beauté des femmes, les teintures, les fards, les cosmétiques, etc." - Bibliotheca Esoterica,3733: “Porta contribua dans une très large mesure à répandre en Italie l’usage des substances vénéneuses. On rencontre en outre dans cet ouvrage une foule de renseignements intéressants sur divers points concernant l’histoire naturelle, la lumière, les feux d’artifice, l’optique, etc.”. Antiche scritte a penna, qualche fiorit. sulle prime 8 carte e con lievi tracce d’uso, ma certamente un buon esemplare.
Ad Illustriss. et Sapientiss. Anhaltinum Principem CHRISTIANUM, Comitem Ascaniae, Dynasten Servestae, ac Bemburgi Dominum, &cc. Dominum & Patronum suum clementissimum, Osvaldi Crollii Epist. Dedicatoria - Iho Hartmannus Med. D. et CHymiatriae in Academia Marpurgensi Professor Ordinarius, Lectori S. (Anno Gratiae MDCXI) - Pauli Melissi Franci... Ode Alcaica ad Osvaldum Crollium - PRAEFATIO Admonitoria 1 21x17 cm., legatura in piena pergamena rigida, titolo in oro su tassella al dorso, tagli in grigio scuro, pp. (16), 283 (25 Index), Frontespizio con grande marca figurata del " Osvaldi Crolii Tractatus de Signaturis Interni rerum, seu de vera e viva Anatomia majoris & minoris mundi" pp. (14 Epistola Nuncupatoria ad ...Petrum Wok Ursinum Dominum Rosenberg...), 80 (14 Index ), Frontespizio con marca "Elegia De Vera Antiqua Philosophica Medicina scripta da M. Ulrico Bollingero ad Osvalum Crollium...e Frontespizio "Encomium ..."24; pagine con filetto di contorno e uno spazio di circa 2 cm. al lato esterno dedicato a numerose annotazioni, testate, capilettera e finalini importanti, 2 tavole nel testo. In lingua latina. In apertura importante e interessante Frontespizio generale pieno di simboli, emblemi, stemmi, personaggi ecc, relativi alla materia. Difetti: Frontespizio sbiadito e macchiato, ma completo; pagine tutte pi? o meno brunite e con gore sparse. Buon esemplare.
1st Edition Period Half Leather with raised bands and gilt spine lettering and adornment. 8vo, iv, 572, iv, 572 pages. Complete 1st 24 issues of the New Series of this monthly spiritualist periodical. Continuation of The British Spiritual Telegraph and The Christian spiritualist. Includes essays by Henry Ward Beecher, and about Bengal Spiritualism, Levitation in Spain, Spiritualism and Christianity, Zouave a Young Creative Medium, etc. Bibliography of Spiritualism, Lincolns Dream of Warning, Manx Superstitions, SUBJECT(S): Spiritualism -- Periodicals. OCLC: 728344879. OCLC lists only 3 holdings worldwide (Boston Pub Libm Kings Col London, British Lib). Front blank endpaper of Vol I loose, all text pages clean and nice, binding solid and good. Some rubbing and edgwear to boards and spine, Still attractive, About Very Good- Condition Overall. Rare and important. (AC-22-18)
1 27.3x19.8 cm., XXIV, 334, [2] pp., XXV tavv. in b/n in fondo al testo, legatura in tela edit. con titoli al dorso e stemma dell'Universit? del Michigan impresso a secco al piatto anteriore, prima edizione, esemplare ben conservato, in inglese Rara edizione originale di questo importante studio sugli amuleti magici greci ed egiziani.
ix, [1], [2]-206 pp. Color frontispiece. Black and white diagrams in text. Provides instruction for twenty-three paper tricks, seven paper folds, eleven paper tears, and sixteen paper puzzles. Square and unmarked with moderate wear to publisher's red cloth lettered in black. Binding intact. Moderate foxing to first few leaves. Chips from head of backstrip. Insect holes to upper periphery of backstrip partially touched up with bit of bleed to back hinge. No dust jacket. A sound copy of this wonderful Houdini collectible. Book
4 volumes Veau marbré de l'époque, dos à nerfs et fleuronnés, pièces de titre rouges, tomaisons vertes, tranches rouges 1750, 1750, in-8, 4 volumes, Veau marbré de l'époque, dos à nerfs et fleuronnés, pièces de titre rouges, tomaisons vertes, tranches rouges, 136 planches gravées sur cuivre, certaines dépliantes, représentant différentes expériences, la plupart avec les instruments et appareils pour les réaliser. Nouvelle édition des célèbres Récréations. Ce grand classique, toujours très recherché, du mathématicien Ozanam (1640-1717), a paru à l'origine en 1692. Il contient le Traité des horloges, qui est une traduction de l'ouvrage de Domenico Martinelli : Horologii elementari publié à Venise en 1669. "Cet ouvrage curieux, beaucoup plus ample que ceux qui avaient déjà paru sous le même titre, contient la solution d'une foule de problèmes d'arithmétique, de géométrie, d'optique, de gnomonique, de mécanique, de pyrotechnique, etc." (Quérard). "Il contient la solution d'une quantité de problèmes mathématiques, tours de gobelets, de cartes et d'escamotage, tous décrits avec les perfectionnements désirables pour l'époque" (Ruegg). Une bonne partie du premier volume est consacrée à la théorie des nombres qu'Ozanam connaissait parfaitement. Bel exemplaire. Ruegg, Bibliographie de la prestidigitation française, p. 71-72
In-8° (cm. 20.6x15,3), carte (68).non num., 416 cc. num. (= pp. 968), legatura tutta pergamena floscia, al dorso e presso le cerniere piccole mancanze di pergamena professionalmente risarcite, superba marca tipografica (FONTANA di 12 zampilli da un vaso e dal putti gaiamente orinanti, che lo sorreggono), 32 RITRATTI incisi (cm. 4x5, ma uno di cm. 9,8x6, il Placentinus con scolari) di giureconsulti, molti capilettera ornati, gran titolo calligrafico coevo al taglio inferiore, testo nitido e fittissimo su due colonne. Eccellente, solido e perlopiù immacolato esemplare, pur con lievi fioriture, gore e macchioline a varie pagine, Alla sguardia nome d'appart. anticam. cancellato e davvero sibillina strofa calligrafica coeva in 4 versi latini, firmata "Salvator Manaceus Lucensis" (cioè di LUCCA) alludente alla tormentata vicenda di Lucio III (che non nomina) nato a Lucca (1097), vescovo di Ostia, papa a Roma ma esiliato, morto a Verona; al front. altra firma di appartenenza anticam. cancellata. Ricco repertorio cinquecentesco contenente una raccolta di TRATTATI di 32 autori raccolti ed emendati da ZILETTI famoso giureconsulto veneto: de accusationibus, de crimine laese maiestatis, de persecutionibus, Giov. Franc. PONZIO da Parma: de LAMIIS (= STREGHE, 39 fitte colonne, in cui saggiamente nega il sabba diabolico), Paolo GHIRLANDO, de SORTILEGIIS (118 colonne), de HAERETICIS eorumque POENIS (4 trattati, 204 colonne), de fuga, de carceribus, de indiciis et TORTURA, de quaestionibus et tormentis (116 col.), de BANNITIS (cioè esiliati) di Iacopus De Arena (178 colonne), de modo procedendi contra APOSTATAS, COITUS contra naturam ecc. ecc. A richiesta, titoli ed Autori dei vari TRATTATI. Cimelio tipografico del grande COMINO da TRINO nel MONFERRATO. Raro e prezioso di sterminati contenuti, non solo giuridici!.
in-4, pp. (26), 268, (1) bianca. Al frontespizio marca tipografica, capilettera istoriati e testatine xilografici, frontespizio anticamente restaurato: la porzione superiore contenente il titolo è stata elegantemente vergata in inchiostro bruno su un foglio antico sulla cui parte inferiore fu applicata la marca di Giolito originale impressa a stampa. Legatura coeva in pergamena floscia, sul dorso liscio titolo manoscritto. Prima edizione di un'opera resa affascinante dal suo contenuto e dalla sua storia testuale. Si tratta di un trattato sullo scibile umano, i temi spaziano dall'aritmetica, alla filosofia, alla politica, all'economia fino alle arti magiche. Ma l'opera, libera traduzione della Vision deleytable de la philosophia y artes liberales dello spagnolo Alfonso de la Torre, subì accuse di vero e proprio plagio: leggenda vuole che il figlio di Delfino avrebbe trovato il manoscritto originale spagnolo e, dopo averne curato la traduzione, avrebbe attribuito l'opera al padre senza fare alcun riferimento allo scrittore quattrocentesco spagnolo. Gli stessi spagnoli dimenticarono la vera paternità del trattato, ristampando l'opera con il nome di Delfino. Testo sicuramente accattivante, "essendo steso nella forma ora affatto inusitata d'una visione, dove l'intelletto e l'ingegno, percorrono per vie generali tutto lo scibile divino ed umano; con molte altre allegorie e sogni..." (Bongi). Buon esemplare, arrossature e fioriture marginali, gore al margine superiore di alcuni ff. Sul recto del foglio di guardia ex libris mss. di Giovanni Andrea Rovetti (poeta italiano attivo tra il 1600 e il 1637, autore del Mormorio d'Elicona: poesie divise in Vaghezze amorose, Diporti pastorali, Soggetti eroici, Echo supplicante, Pompe nuziali, Teneri affetti, Duelli festini). Al titolo antica nota in inchiostro evanescente; iniziali O.S. impresse al piatto ant. della pergamena.. Bongi I, pp. 503-5. Riccardi I, 402: «Bella e rara edizione». . Smith, Rara arithmetica, p. 275. Biblioteca magica Casanatense, 1263. Olschki, Coix VI, 6429. Ebert, 23039. Cantamessa, III, n. 8059: ''prima edizione in italiano e prima edizione attribuita a Domenico Delfino''. Bongi I, pp. 503-5. Riccardi I, 402: «Bella e rara edizione». . Smith, Rara arithmetica, p. 275. Biblioteca magica Casanatense, 1263. Olschki, Coix VI, 6429. Ebert, 23039. Brunet V, 887. Cantamessa, III, n. 8059: ''prima edizione in italiano e prima edizione attribuita a Domenico Delfino''. .
In folio (38×23,7 cm); (28), 746 (i. e. 742), (62) pp. Legatura in mezza pergamena del primo novecento con piatti foderati con carta a motivi viola e verdi. Titolo e anno impressi in oro su fascetta in pelle ad un tassello. Dorso a 5 nervi. Come in tutti gli esemplari, durante la stampa del volume, sono state saltate nella numerazione le p. 116-117 e 727-728. Titolo in rosso e nero. Magnifica incisione al piatto anteriore delineata dal pittore olandese della scuola fiamminga che fu uno dei migliori allievi ed assistente di Rubens, Abraham van Diepenbeke (1596–1675) ed incisa da Peter Clouwet (1629-1670), raffigurante l’ingresso del giardino d’“Elysian”, fiancheggiato a sinistra da una donna con sette seni, sotto due studiosi (uno in possesso di un rotolo) e la parola “Natura”, e sulla destra da una donna che tiene un globo, sotto due uomini che conversano e la parola “Ars”, a significare che il percorso verso l’”Elysium”, o il paradiso è attraverso la convergenza di arte e natura. Sopra l’ingresso, che sembra essere un’apertura nel terreno o la bocca di una grotta, siedono dieci donne, delle quali, due suonano strumenti. Un cavallo alato spicca il volo nell’angolo in alto a destra dell’immagine alto a destra. Testatine, iniziali e finalini xilografici. Esemplare ancora in barbe. Alcune pagine leggermente ed uniformemente brunite a causa della qualità della carta e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione (una seconda edizione venne edita nel 1670) di questo studio di interesse medico, farmacologico ed alchemico scritto dal noto medico e fisico portoghese nato ad Evorà ma che lavorò a Carmona, l’odierna Sevilla. L’opera, divisa per domande, tratta di temi differenti: Aristofane, Virgilio, Galeno, Ippocrate, Platone, corona spagnola, sul cadavere umano, “daemones morbos”, Vergine in un chiostro, urine, il termine tubercolosi e ostetricia “obstetrices”, Nudipedalia, mutazione dei genitali maschili e femminili, la sterilizzazione animale, vari tipi di occupa di febbre come “Elodes, Thyphodes [tifo], Crymoides, Tritaeophiae, querzerae, Phricodeis, Assodes, Almyrodes, Pemphigodes, [e] Tarachodeis. ” e tanti altri temi legati alla medicina, alla farmacologia, all’alchimia e alla fisica. La domanda 94 discute i poteri di una pozione basata su una miscela di latte e vino, forse in riferimento a Plinio il Vecchio. Nell’opera appare anche la parola “Abracadabra”. L’opera appare nelle bibliografie alchemiche perché tratta di vari argomenti legati alla magia, a guarigioni legate a particolari proprietà magiche di alcune piante e minerali e dei Bezoar, le pietre rinvenute negli stomaci dei alcuni animale e che si credeva avessero proprietà magiche. L’opera contiene anche la descrizione di diversi casi medici seguiti da Franco a Carmona, l’odierna Sevilla. Diôgo Barbosa Machado & Bento José de Sousa Farinha, Summario da bibliothecaluz …, Lisboa, 1786-87, v. II, p.168) scrive riguardo a quest’opera: “A remarkable example of the penchant for the bizarre in mid-seventeenth-century medical literature is the much-cited anthology of near-miraculous historiae excerpted and collected by the Portuguese physician Gaspar de los Reyes Franco” (Pomata, p. 134). In Penzer si dice “The idea of poisonous breath,” prevalent in literature in the form of the poison-damsel story, is claimed by numerous medieval medical and pseudo-medical practitioners, such as Peter of Albano, the Jesuit del Rio, Michael Bapst, Wolfgang Hildebrand and Gaspar de los Reyes” (Penzer, p. 41). Rif. Bibl.: Krivatsy, NLM, 9595; Penzer, Norman Mosley. Poison-Damsels. Manchester, NH: Ayer, 1980; Pomata, Giana. Historia: Empiricism and Erudition in Early Modern Europe. Cambridge, MA: MIT Press, 2005. Not in Wellcome. Not in Duveen, Ferguson, Partington or Thorndike.
In-8 p. (mm. 204x150), p. pelle coeva (lievi abras.), dorso a cordoni con titolo oro su tassello dipinto (piccole manc. alle cuffie), cc.nn. 20, pp.num. 787, ornato da grandi iniziali e finali inc. su legno. L’opera divisa in “diece appartamenti, secondo i vari & ammirabili oggetti, cioè di mostri, prodigii, prestigii, sorti, oracoli, sibille, sogni, curiosità astrologica, miracoli in genere e meraviglie, narrate da’ più celebri scrittori e descritte da’ più famosi historici e poeti, le quali talhora occorrono, considerandosi la loro probabilità, ovvero improbabilità, secondo natura.. Con tre copiosissime tavole“. "Prima edizione postuma", uscita a cura del fratello Bartolomeo, di un’opera “sorpendente e bizzarra usata a illustrare argomenti strani e inusitati e con gusti e modi che preannunciano il Seicento.. di Tommaso Garzoni da Bagnacavallo (1549-1589), uomo assai colto, avidissimo ricercatore e collezionista di dati, notizie e aneddoti del più vario genere..” (così Diz. Opere Bompiani, p. II,29). Cfr. Graesse,III,32 - Parenti p. 253 - Caillet,4352 bis. Corto di margini, con pagine brunite o arrossate interc. nel t., due macchie margin. a p. 593, ma complessivam. buon esemplare.
Tre tomi in 8° (cm 12,6 x 20), belle legature piena pelle coeve, piatti incorniciati da motivo a dentelle dorato, al centro dei piatti anteriore e posteriore, grande monogramma "RDG", dorsi con doppi tasselli e fregi in oro; pp xvi, 375 per il primo tomo; vii, 410 per il secondo; (5), 408 per il terzo. Il primo vol. corredato di 32 incisioni in rame, il secondo di 48, il terzo di 22. Esemplare in buone condizioni, il dorso del primo tomo con piccole mancanze di pelle , uniformi lievi bruniture . Affascinante trattato di esperimenti attinenti alla scienza e alla magia: magnetismo, elettricità, geometria, matematica, ottica, fisica, chimica (esperimenti con fuoco, aria e acqua), numerologia, meccanica, scrittura occulta, corredato di tavole illustranti gli esperimenti con dovizia di realistici utensili e strumenti, associati a grotteschi e simbolici particolari, quali amorini alati e animali fantastici. Illustrazioni nel testo e tabelle schematiche. Un esemplare censito in CCFr. Caillet n. 4900 per altre ediz. "Recueil infinement plus complet que tous ceux parus depuis..."
In 8°. Pagine 552; 808. Rarissimo testo di magia del celebre esoterista francese Stanislas De Guaita, ricco di illustrazioni e splendidamente conservato. Bella e pregiata legatura coeva in mezza pergamena con titoli su tasselli in oro al dorso. All'interno annotazioni di antica mano anche in lingua ebraica. Introvabile.