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"GUIDA 2011 141 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. Forse non tutti sanno che la vera passione di Giuseppe Garibaldi a tavola erano le verdure. Amava la cucina di mare e quella vegetariana. Chi lo conobbe ce lo descrive a tavola mentre sgranocchia un vegetale che lo faceva impazzire: il ravanello rosso. Senza neppure condirli, attaccava prima di tutto le palline, affondandovi i denti con voluttà, poi si gustava anche le foglioline del ciuffo, una per una, ben attento a non sprecare nulla. Ma la vera goduria per il suo palato erano i pomodori crudi farciti alla Nizzarda. L'eroe dei due Mondi aveva abitudini alimentari semplici ed essenziali. Sopra alla sua mensa spiccavano rustiche zuppe di verdure e legumi, stoccafisso, salame, formaggio, fichi secchi, anche se non disdegnava preparazioni come le “trenette al pesto”. "Sono stati impiegati fiumi di inchiostro per narrare le vicende storiche dell'Unità d'Italia e i comportamenti dei suoi protagonisti, che solo alla Storia spetta valutare e, allora, mi sono chiesta: perché non approfondire alcuni aspetti della quotidianità del Garibaldi? Come si nutriva, per esempio, fra un combattimento e l'altro per mantenersi in buona salute? Che comportamenti alimentari aveva? Così pure me lo sono chiesto di Camillo Benso conte di Cavour e di Vittorio Emanuele II. Garibaldi, pur prediligendo come cibo pane, formaggio e fave, seppe stare alla tavola dei re e di tutti i politici italiani e stranieri. Ebbe modo di conoscere la cucina italiana dalla punta dello stivale al Piemonte, così da essere in grado potenzialmente di scrivere un corposo capitolo sulla cucina e sulla cantina nazionale, unendo, prima ancora che la Patria, sotto un'unica bandiera la gastronomia, che in quel periodo era caratterizzata da molteplici e frammentarie cucine, ciascuna con le proprie caratteristiche territoriali. L'intento, non ultimo, è sottolineare al lettore che se difficile fu l'Unità dell'Italia dal punto di vista politico, non lo fu meno per armonizzare le variegate cucine regionali." Dall'introduzione dell'autrice
Librairie J.-B. Baillière et fils, Petite Bibliothèque Agricole, 1932. In -12 broché, 186 pages avec 30 illustrations dans le texte.
Librairie J.-B. Baillière et fils, Petite Bibliothèque Scientifique, 1889. In -12 broché, 172 pages avec des figures intercalées dans le texte. Non coupé
La maison rustique 1975. In-12 broché de 92 pages illustrées. Bon état
Paris, Sep 1949. In-8 broché de XV + 343 pages + XXXV. Planches hors texte.
A clean, unmarked book with a tight binding. Remainder marks. "Milk is an unusual topic. Fluid, potable, perishable, its use as a tool for scientific inquiry or a subject for contemporary art seems oddly implausible. Yet in Milk and Melancholy, critic Kenneth Hayes offers compelling evidence of the importance of milk within these practices."
Book is in excellent condition, small format in blue cloth with gilt print, very light wear to edges, sunned spine. Binding is solid and square, covers have sharp corners, text/interior is clean and free of marking of any kind.
32p. Sm. 4to. Original printed wraps. Excellent copy. SCIENCE BOX 3
Autrement, 1994. In-8 broché de 222 pages illustrées. Bon état
Paris, Vigot Frères et Lyon, Librairie Médicale, 1943 Un fort volume broché in 8° de XIV pp. et 414pp. 55 figures dans le texte. Beau volume sur papier couché.
A clean, unmarked book with a tight binding. Previous owner's name inside. Worn cover. 240 pages.
A clean, unmarked book with a tight binding. Previous owner's name inside.
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Etude agricole de la FAO N°7. Washington, Rome Aout 1907. Plaquette in-8 brochée de 91 pages.