570 résultats
A clean, unmarked copy. 44 plates, 18 in color. Large format. 12"w x 16"h. Full tan cloth boards. Worn dust jacket has several tears and stains. No date shown, circa 1960.
br. «Quando la Volta Sistina fu compiuta (fu scoperta parzialmente nel 1510 e totalmente nell'autunno del 1512), essa apparve come un fatto capitale per l'arte, un tale salto rispetto al Quattrocento da far pensare di trovarsi in un'altra epoca. Di colpo si era "ingrandita la maniera" di dipingere, lo stile si era fatto elevato, le forme si erano dilatate e irrobustite con risultati di un fascino talmente imperioso che Raffaello stesso ne fece tesoro. È inutile insistere su una sorta di incomunicabilità tra la grandezza scontrosa di Michelangelo e la serena naturalezza di Raffaello: chi guardi una figura come quella in piedi di spalle presso San Gregorio Magno, o quella di filosofo antico che indica col braccio colossale all'estrema destra della "Disputa del Sacramento", o il gigantesco Eraclito seduto ai piedi della scalinata della "Scuola d'Atene" non potrà ricorrere per un confronto altro che alla umanità della Volta Sistina. Tale ingrandimento della maniera di dipingere si attuava con una bravura e una disinvoltura sbalorditive; l'assoluta padronanza dei mezzi disegnativi non ammetteva errori, anzi le forme più difficili erano cercate e provocate a bella posta. Questa sicurezza senza precedenti soggiogava gli artisti, incuteva loro "terrore", come dice il Vasari, per il quale la cosa più "terribile" (cioè, più formidabile) della Volta era il Profeta Giona, perché lì "con la forza dell'arte la volta, che per natura viene innanzi girata dalla muraglia, sospinta dalla apparenza di quella figura che si piega indietro, apparisce diritta e, vinta dall'arte del disegno, ombre e lumi, pare che veramente si pieghi in dietro"».
br. «L'opera di Michelangelo» scrive Georg Simmel «manifesta un carattere tragico che ritroviamo anche nella sua vita, come dimostrano le sue tarde poesie e quel capolavoro assoluto che è La pietà Rondanini: la sua creazione non ha soddisfatto il suo bisogno decisivo, le sue necessità più profonde. Il suo dolore più lacerante, metafisico, fu infatti l'impossibilità di giungere alla redenzione, all'assoluto - a cui incessantemente tendeva - per via della creazione artistica incentrata sulla visione sensibile. L'idea, di cui Michelangelo divenne martire sembra appartenere ai problemi che l'umanità si pone all'infinito: trovare la perfezione e la redenzione della vita nella vita stessa, configurare l'assoluto nella forma del finito. Come per le figure di Michelangelo, così per la sua vita, l'ultima e decisiva tragedia consiste nel fatto che l'umanità non ha ancora trovato questa via». Con uno scritto di György Lukács.
grand in-8°, 62 pages, 150 planches hors texte N/B, broche, couverture illustree à rabats.— Edition tiree à 5000 exemplaire Tres bel exemplaire. [NAN-2][CA31-6]
In 16° pp. 225 con ill. f/t., br edit.
Opera facente parte della collana "Classici dell'arte Rizzoli", numero 1. Copertina con diversi segni dovuti alla polvere e acune fioriture. Presentazione di Salvatore Quasimodo, apparati critici e filologici di Ettore Camesasca. Interni ben conservati.
Mm 245x290 Brossura editoriale con bandelle di pp. 114+indice, catalogo della mostra di Catania, Le Ciminiere 29 aprile - 27 giugno 2004. Molte illustrazioni a colori. Come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, La Prora, 1940, 8vo (cm. 19,5 x 13) brossura originale, pp. 183 con alcune tavole fuori testo (qualche macchia alla copertina) .
Mm 140x200 Collana "Archivio dei Macchiaioli". Catalogo della Mostra con 7 lettere inedite di Giovanni Fattori, realizzata a Firenze, Gabinetto Vieusseux nel periodo 4-29 febbraio 1980. Brossura editoriale di 172 pagine con numerose illustrazioni in nero interne al testo. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, dall'Oglio Editore, (1943), in-16, br. edit., pp. 457, (3).
Réédition du texte intégral du "Michel-Ange" publié en 1943 par Romain ROLLAND (Albin Michel), avec notes revues et complétées; suivie de 28 lettres (traductions de Marie DORMOY) et 38 poésies de l'artiste, et d'un choix de documents et témoignages du XVIè siècle recueillis, revus, traduits, annotés et présentés par l'historien d'art André CHASTEL; 114 illustrations. Dans la collection dirigée par Bernard Gheerbrant. Français
Paris, Librairie Hachette, 1923, in-16, mz. pelle coeva ed angoli, piatti marmorizzati, pp. 210, (2). Con ritratto e bibliografia.
In-8° pp. 144 con 64 tav. f.t. Bross. edit. ill. con segnatuer a penna sulle prime pagine.
ill., ril. Una vita lunga, tormentata, ma ricca di successi, Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo, 1475 - Roma, 1564) è il principale protagonista del Rinascimento italiano. Cresce alla corte raffinata di Lorenzo il Magnifico e si consacra nella monumentale, potente Roma dei papi. Pittore, architetto, scultore, è autore di opere che sono diventate altrettanti simboli dell'arte italiana: il David, gli affreschi della Sistina e la cupola di San Pietro.
ill., br. Selvatico. Avido. Fragile. Ossessionato dall'arte, nella quale convogliava tutta la sua straripante energia, Michelangelo fu segnato dal fuoco della genialità e attraversò la magnifica stagione del Rinascimento italiano. Con raro talento letterario, Forcellino fa rivivere l'uomo e i suoi anni. Antonio Forcellino è tra i maggiori studiosi europei di arte rinascimentale. Ha realizzato restauri di opere di valore assoluto, come il Mosè di Michelangelo e l'Arco di Traiano.
ill., br. In una calda serata dell'agosto 2000 ai tavolini del bar "Impero" alla Badia si parla di Michelangelo e delle voci che lo vogliono nato in Casentino. Andrea Manetti, colpito dalla possibilità che il Genio non sia effettivamente nato a Caprese, decide di verificare. I primi riscontri sul territorio, negli archivi e nelle biblioteche, danno spazio al dubbio. A Firenze, d'altra parte, esiste un "documento scritto del padre di Michelangelo", come lo definisce il Mercanti, che ha sempre suffragato l'assegnazione a Caprese dei natali di Michelangelo. Ma la svolta giunge con gli autori francescani, che forniranno prove a stampa in favore del Casentino.
br. Interpretare Blow-up significa attivare un discorso filosofico complesso, attraversare quell'universo d'immagini molteplici e ambigue, che costituisce il fi lm nella sua interezza. La centralità del presente lavoro è mostrare come il testo filmico lavori con concetti teorici forti come quelli di illusione, falso, percezione, ecc. Emerge così una struttura che configura, oggettiva e risolve concetti mutuati dal pensiero ermeneutico e dalla decostruzione. Con una particolare focalizzazione sullo sguardo, l'analisi mette in evidenza la dimensione auto-decostruita del fi lm, risultando essere estremamente significativa e di importanza fondamentale per comprendere i discorsi che il testo attiva. Ma anche i problemi dello spazio e dell'immaginario sono studiati in maniera ampia, in una riflessione costante sulla messa in scena di Antonioni, anche e soprattutto nella misteriosa sequenza del Maryon Park che costituisce tutta la parte centrale del libro.
br. Interpretare Blow-up significa attivare un discorso filosofico complesso, attraversare quell'universo d'immagini molteplici e ambigue, che costituisce il fi lm nella sua interezza. La centralità del presente lavoro è mostrare come il testo filmico lavori con concetti teorici forti come quelli di illusione, falso, percezione, ecc. Emerge così una struttura che configura, oggettiva e risolve concetti mutuati dal pensiero ermeneutico e dalla decostruzione. Con una particolare focalizzazione sullo sguardo, l'analisi mette in evidenza la dimensione auto-decostruita del fi lm, risultando essere estremamente significativa e di importanza fondamentale per comprendere i discorsi che il testo attiva. Ma anche i problemi dello spazio e dell'immaginario sono studiati in maniera ampia, in una riflessione costante sulla messa in scena di Antonioni, anche e soprattutto nella misteriosa sequenza del Maryon Park che costituisce tutta la parte centrale del libro.
In-8 (cm. 21.20), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. XXI, (1), 471, (1), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori fuori testo. In ottimo stato (nice copy). Selvatico. Avido. Fragile. Ossessionato dall'arte, nella quale convogliava tutta la sua straripante energia, Michelangelo fu segnato dal fuoco della genialità e attraversò la magnifica stagione del Rinascimento italiano. Con raro talento letterario, Forcellino fa rivivere l'uomo e i suoi anni. Antonio Forcellino è tra i maggiori studiosi europei di arte rinascimentale. Ha realizzato restauri di opere di valore assoluto, come il Mosè di Michelangelo e l'Arco di Traiano.
In-4 (cm. 33.70), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 261, (1), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 (cm. 20.80), brossura illustrata, pp. X, 363, (9), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
In 4, leg. in tela, pp. 42, 12 tavv. in nero n.t.Senza sovracc., pagine brunite, lievi segni del tempo. Buone condizioni.Luogo di pubblicazione Cittdel VaticanoEditore Tip. de Anno pubblicazione s.d. (1936)Materia/Argomento Arte, Michelangelo
In-8 (cm. 22.60), brossura illustrata, pp. 94, (2), con illustrazioni a colori nel testo. Macchioline ai piatti. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Numerous illustrations with note on each. 138 paginated pages. Light wear to cover extremities.
In-8 (cm. 27.80), brossura illustrata, con alette, pp. 245, (3), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo delle Mostre: Venezia, Collezione Peggy Guggenheim, 28 Febbraio - 16 Maggio 2004. Vienna, Albertina, 15 Luglio - 10 Ottobre 2004. Bilbao, Museo Guggenheim, 30 Novembre 2004 - Marzo 2005. In buono stato (good copy).