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IN-4°, PP. XVI 260 (2), ILL. B.N. N.T., TAVV. COL. F.T., LEG. P. SIMILP. EDIT., SOVR. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO, STRAPPETTO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F/VG). 881 M4
Mm 260x315 Volume di pp.306 con 51 illustrazioni in bianco e nero e 100 a colori nel testo. Legatura intela editoruale, privo della sovraccopert. per il resto in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
In-4°, pp. 264 con 279 illustrazioni di cui alcune a colori applicate sulle pagine e 32 tavole illustrate n.t. Leg. edit. con sovrac. illustrata. Lievi tracce del tempo e piccoli strappi d'uso sulla sovrac.
In-8° gr. LVII-197 con 202 ill. n.t. Legatura in tela edit. con imressioni a secco. Ottimo stato.
Una delle più belle e ricche opere sugli Uffizi di Firenze: 360 pagg in perfetto stato ricche di foto a colori. NB: la libreria si accolla i costi aggiuntivi di spedizione Rilegato
AA.VV Michelangelo Scultore. , Curcio 1964, Copertina rigida, sovraccoperta plastificata illustrata, pagine integre con illustrazioni, volume in buone condizioni Buono (Good) . <br> <br> Copertina rigida <br> S.N<br>
(Michelangelo Merisi - Storia dell'Arte) In 8°, legatura editoriale in cartone rigido grigio con titoli impressi in nero, sovraccoperta illustrata a due colori, taglio di testa verde, pp. 102,(22), con 89 tavole illustrate in b/n fuori testo. Versione italiana di Luisa Vertova. Uno strappetto lineare di cm 2, senza mancanze, al piatto posteriore della sovraccoperta, per altro volume fresco e ben conservato.
In 24°, pp. 464. Legatura originale in tela. Ritratto del pittore in antiporta. Dorso allentato. Collezione Diamante.
in-8° carrè, pp. XLIX-112 con 112 tavole a piena pagina. Leg. in tela edit. con sovrac. figurata. Buono l'interno.
Mm 160x245 "Villa I Tatti - The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies" - Volume con legatura editoriale in tela, titolo oro al piatto e al dorso, 303 pagine con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo in lingua inglese - English text. Opera in condizioni pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
PARIS, B. grasset "Les Cahiers Verts" - 1923 - E.O., tirage limité - In-121/2 Basane havane à coins avec liséré doré - dos orné à faux nerfs, titre doré - couverture conservée -
Leg. ed. t. tela, in-4, pp. 228, s. sovrac., ex l. in sec. di cop. Complet. ill.to con tavv. in n. a p. pag., ripieg., alcc. a col. applic. Ottimo.
Un volume di X-80 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 13x21 cm. A fogli chiusi. Tracce del tempo alla brossura (mancanze e strappetti ai piatti, dorso quasi totalmente mancante); sporadiche fioriture ai margini delle pagine. 3 tavole fuori testo. Prefazione di M. Émile Ollivier. In lingua francese. Venduto nelle condizioni descritte.
In-8°, pp. 40, brossura editoriale. Tavola fotografica in b/n al frontespizio. Dedica autografa del Maielli alla gentile signorina Egla Spagnuolo al piatto anteriore della brossura. Mancanze di modesta entità agli estremi superiore e inferiore del dorso.
<p>cm. 32x24, rilegatura sovracop. illustrata, custodia in cartoncino leggero; p. (12), 109 tavole in nero a piena pagina (6) index</p>
In 8°, brossura editoriale in carta color ocra dalla texture effetto muro, titoli in nero e rosso, pp. (4),41,(1), con tre figure nel testo e 41 illustrazioni fotografiche in bianco e nero su 20 tavole fuori testo. Ottimo stato di conservazione.
In-8°, pp. 42, brosura editoriale.
br. Considerata tra le più significative nella storia dell'arte, la collaborazione tra Michelangelo Buonarroti e Sebastiano del Piombo raggiunge il suo apice con la Pietà conservata al Museo civico di Viterbo, di cui in questo volume si scandaglia l'apporto di entrambi gli artisti, la cronologia, l'iconologia e l'iconografia, oltre alla collocazione all'interno della chiesa di San Francesco. L'antica città dei papi alle porte di Roma, dove il toscano andava a curarsi alle terme e il veneziano consacrò la sua carriera, fu però, in anni successivi, anche la sede di quel movimento eterodosso composto da intellettuali e prelati noto come Ecclesia Viterbiensis, sullo sfondo del quale si paleserà tra i due una sempre minorecomunanza di intenti fino alla cessazione di ogni tipo di rapporto.
Roma, Ente Fiuggi, s.d., in-folio, pp. (20). Cartella in similpelle editoriale verde, contenente sia testo che tavole su fogli sciolti. Con una illustrazione in b.n. nel t., 2 facsimili su tavole (lettere al nipote Lionardo in cui Michelangelo scrive del suo "mal della pietra" e della guarigione ottenuta colla cura di acque di Fiuggi), e 12 belle tavole fotografiche in b.n. applicate su cartoncino.
pp. 183, cm 24x17, brossura, Nuovo.
Firenze, (Stab. Tip. Fiorentino, Via San Gallo 33), 1893, in-8, brossura editoriale, pp. 49, (3). Con ritratto in antiporta.
In-8 (cm. 23.70), brossura illustrata, con alette, pp. 45, (3), con illustrazioni a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
br. Negli affreschi sistini numerose scene o figure della storia del popolo ebraico sono presentate come origine, o prefigurazione, della storia cristiana aperta dall'Incarnazione. Il ciclo degli Antenati di Cristo, dipinto sulle lunette e sulle vele della volta, svolge un ruolo essenziale nel connettere le due «età»: l'enumerazione dei patriarchi e dei re della stirpe di Abramo si conclude, in accordo con la genealogia proposta nel Vangelo di Matteo, col nome di Giuseppe, marito di Maria e padre di Gesù. La tradizione iconografica presentava solitamente questi patriarchi come venerabili figure maschili accompagnate dai loro discendenti; Michelangelo stravolge radicalmente le consuetudini figurative accostando, nelle lunette della Sistina, ai nomi degli antenati una straordinaria serie di famiglie immerse nella vita quotidiana: donne che accudiscono i loro bambini o intente ai lavori domestici, vecchi padri pensierosi o addormentati, personaggi erranti, uomini e donne in attesa.
Negli affreschi sistini numerose scene o figure della storia del popolo ebraico sono presentate come origine, o prefigurazione, della storia cristiana aperta dall’Incarnazione. Il ciclo degli Antenati di Cristo, dipinto sulle lunette e sulle vele della volta, svolge un ruolo essenziale nel connettere le due «età»: l’enumerazione dei patriarchi e dei re della stirpe di Abramo si conclude, in accordo con la genealogia proposta nel Vangelo di Matteo, col nome di Giuseppe, marito di Maria e padre di Gesù. La tradizione iconografica presentava solitamente questi patriarchi come venerabili figure maschili accompagnate dai loro discendenti; Michelangelo stravolge radicalmente le consuetudini figurative accostando, nelle lunette della Sistina, ai nomi degli antenati una straordinaria serie di famiglie immerse nella vita quotidiana: donne che accudiscono i loro bambini o intente ai lavori domestici, vecchi padri pensierosi o addormentati, personaggi erranti, uomini e donne in attesa. Autori: Giovanni Careri.