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This is a fine hardcover copy with no wear at all. Completely clean. This monograph was prepared to accompany the exhibition at the Overgaden in Copenhagen in 2006. There were also two seminars held in conjunction with the exhibition, one at the Overgaden, the other at the Anthology Film Archives in New York. The exhibition and seminars were about the film director Michelangelo Antonioni's film: Tecnicamente dolce (or Technically Sweet). Illustrated throughout in color. Includes the works of about a dozen Danish artists. 9" high X 7" wide, 127 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
ill., br. Era il 1508 quando Michelangelo, poco più che trentenne, iniziò a lavorare al gruppo di affreschi della Cappella Sistina. In quello che potrebbe sembrare un manifesto pittorico del cristianesimo e della Chiesa cattolica, però, l'artista ha inserito simboli inaspettati. Perché l'albero del Bene e del Male è un fico, e non un melo? Perché il serpente tentatore ha cosce e braccia, come descritto nei testi ebraici? Stimolati da queste e altre "coincidenze", gli autori - uno storico dell'arte e un esperto di Talmud - ci mostrano il messaggio rivoluzionario celato in quelle immagini, gettando nuova luce sul profilo del genio ribelle. Il risultato è un libro nel quale l'indagine, condotta come in un giallo, rivela una ricerca storica rigorosa e appassionata, che insegna a vedere con occhi nuovi uno dei capolavori della storia universale.
Torino, 1929, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 49/53 con 2 tavole. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 240x280 Catalogo della mostra di Firenze, Palazzo Vecchio, 20 giugno - 30 settembre 1996. Brossura originale con alette, 48 pagine con figure in nero e a colori nel testo redatto in lingua italiana ed inglese. English-italian texts. Buona copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Firenze, Le Monnier, 1970, in-8, br., pp. XXXII, 236, (4). Con ritratto fotografico e bibliografia degli scritti dell'autore (di cui si allega biglietto autografo di ringraziamento). Esemplare numerato (N° 347) di una edizione realizzata in onore di Umberto Bosco a cura degli amici (v. tavola gratulatoria all'inizio del volume).
PP. 40, CM. 35,5X36,5, BROSS. CON BANDELLE.<BR>TRATTASI DEL N. 25 DI UN'OPERA DI 48 NUMERI.
Cm. 26; pp. (4), 196. Bella legatura moderna in mezzo marocchino blu con punte, dorso a 5 nervetti con titoli e fregi in oro, custodia in cartonato marmorizzato, brossura originale conservata con tracce di sporco 16781
PARIS, Editions Tel - 1931/1934/1935 - 3 recueils in-folio - Feuillets de photographies NB - 40, 40 et 41 reproductions PP - Texte en français et en anglais Les 3 recueils peuvent être vendus séparément au prix de 15 € l'unité.
Roma, Accademia Naz. dei Lincei, 1968, in-8, br., pp. 17.
In-4 (cm. 28.50), brossura illustrata, pp. 112, (78), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo e fuori testo. In buono stato di conservazione (good copy).
ill., br. Il 18 febbraio del 1564 Michelangelo muore lasciando incompleta la costruzione che lo aveva impegnato per gli ultimi diciassette anni della sua vita: la basilica di San Pietro. Sebbene le vicende di questa imponente fabbrica rappresentino uno dei temi più frequentati dagli storici dell'architettura, molti aspetti attendono ancora di essere chiariti. Fra questi, uno dei più affascinanti riguarda le due cupole minori, costruite da Giacomo della Porta a partire dai tardi anni settanta del Cinquecento. Ma secondo quale progetto? Avvalendosi di un'estesa indagine delle fonti iconografiche e archivistiche, questo studio reimposta, in maniera inedita e avvincente, la difficile questione dell'authorship michelangiolesca e indaga il ruolo dell'anziano architetto nell'ideazione delle cupole minori. La loro storia progettuale e costruttiva viene riletta anche alla luce della funzione liturgica e celebrativa assolta dalle cappelle sottostanti, fornendo così un nuovo contributo per la conoscenza della chiesa più importante della cristianità.
IL TRIPODE 1968 301 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, STATO DI CONSERVAZIONE ECCELLENTISSIMO.
In-8, cartonato editoriale, pp. 343, con tavole in bianco e nero fuori testo. In buono stato (good copy).
In 24°, pp. 464. Legatura originale in tela. Ritratto del pittore in antiporta. Dorso allentato. Collezione Diamante.
pp. v, 103. Title page printed in red and black. Printed by Smith & Sale on Van Gelder paper. Uncut. Small 8vo. Original stiff wraps, decorated and lettered. Yapp fore edges. Spine slightly darkened. Limited Edition of only 925 copies. Old World Series. Nice copy. Bishop 376. PRESS/W39
pp. v, 103. Title page printed in red and black. Printed by Smith & Sale on Van Gelder paper. Uncut. Small 8vo. Original stiff wraps, decorated and lettered. Yapp fore edges. Spine slightly darkened. Limited Edition of only 925 copies. Fourth Edition. Old World Series. Nice copy. Bishop 376.4. PRESS/W39
Mm 105x175 Collana Biblioteca Universale Rizzoli (BUR). Brossura editoriale di XVII-351 pagine, introduzione di Giovanni Testori, cronologia e note a cura di Ettore Barelli. Buona-ottima copia, solo un segno a penna rossa all'introduzione.
In-4°; pp. (12), 88; marca tipografica su legno al frontespizio, fregi tipografici nel testo. Al frontespizio una nota manoscritta “Crusca. Costò L. 24”. A p. 28 l'errata incollata su "El or" per "El'onor". Esemplare in barbe. Legatura in cartonato antico. Buona copia. Dedica al cardinal Maffeo Barberini. EDIZIONE ORIGINALE dell’intera opera poetica di Michelangelo (1475-1564), che Michelangelo Buonarroti il Giovane fece pubblicare attingendo a manoscritti dello zio conservati nella “Libreria Vaticana” e presso gli eredi. Buonarroti il Giovane professò lungo tutta la vita un vero e proprio culto dell’antenato; amante delle lettere e delle arti studiò filosofia a Pisa dove conobbe Galileo e consolidò l’amicizia con Maffeo Barberini. La dedica a Maffeo Barberini ancora Cardinale avviene nello stesso anno in cui diverrà papa col nome di Urbano VIII. Gamba 248: «Il Buonarroti nipote dedica quest'edizione al card. Maffeo Barberini. [...] Le Rime furono in gran parte tratte da Codici esistenti in Roma e in Firenze; ma [...] furono omessi alcuni componimenti spezzatamente citati dal Varchi e da altri, col desiderio di pubblicarli quando venisse fatto di ritrovarli integri». Razzolini, p. 77; Parenti, p. 108; Brunet I, 1394. In-4 °; pp. (12), 88; woodcut printer’s mark on the title page, typographical friezes in the text. On the title page a handwritten note “Crusca. It cost L. 24 ". On p. 28 the errata glued on "El or" for "El'onor". Deckle edges. Contemporary hardcover binding. Dedication to Cardinal Maffeo Barberini. ORIGINAL EDITION of Michelangelo's entire poetic work (1475-1564), which Michelangelo Buonarroti the Younger had published checking his uncle's manuscripts kept in the "Vatican Library" and with his heirs. Buonarroti the Younger professed a real cult of the ancestor throughout his life; lover of letters and arts, he studied philosophy in Pisa where he met Galileo and consolidated his friendship with Maffeo Barberini. The dedication to Maffeo Barberini as Cardinal takes place in the same year in which he will become pope with the name of Urban VIII. Gamba 248: «The nephew Buonarroti dedicates this edition to card. Maffeo Barberini. [...] The Rhymes were largely taken from existing Codes in Rome and Florence; but [...] some compositions were omitted variously cited by Varchi and others, with the desire to publish them when it was done to find them intact ». Razzolini, p. 77; Relatives, p. 108; Brunet I, 1394.
cm. 18 x 25,5, 162 pp. con 4 tavv. f.t. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 360 gr. 162 p.
in-8, pp. (6), XVIII, 376, legatura coeva in mezza pergamena a angoli, fregi in oro e tassello granata al dorso. Prima edizione della traduzione francese, a cura di Varcollier, con testo italiano a fronte e approfondite note di commento. Precede i Sonetti, i Madrigali e le poesie di altro metro, una vita dell'autore. Ottimo esemplare.. Brunet I, 1394..
Con 17 incisioni in rame di MARC DAUTRY; edizione critica delle poesie e delle lettere, note e prefazione di ENZO NOE' GIRARDI.<BR>2 voll. di cm. 35 x 45; pp. 227,233 con numerose illustrazioni nel testo e 17 incisioni originali su rame su fogli sciolti protette da velina e firmate dall'artista, di cui una a doppia pagina (fissato al volume il ritratto di Michelangelo in antiporta); legatura in tutta pelle con rinforzi in cuoio e chiusura a portafoglio assicurata da legacci; titoli oro al dorso e al piatto; sguardie doppie in raso e con la riproduzione del manoscritto di Michelangelo con le "ricette per il mal d'occhi". <BR>La presente edizione con 17 tavv.incise in rame di Marc Dautry è stata stampata in 2000 esemplari su carta a mano Grand Velin d'Arches delle Cartiere Arches.<BR>Le incisioni in rame sono state stampate in torchio a mano dal maestro stampatore Manuel Robbe.<BR>Il carattere del testo Caslon Two Lines Pica è stato fuso appositamente per questa edizione dalla fonderia Caslon Radiguer di Parigi su matrici originali del 1734.<BR> La composizione a mano, l'impaginazione e la stampa tipografica sono state eseguite dai maestri tipografi Yvette e Jean Paul Vivert.<BR> La legatura è stata eseguita dalla Legatoria Conti Borbone di Milano. <BR>Dalla rubrica delle tiratura si evince che il nostro è una dei 1820 esemplari con incisioni stampate su carta d'Arches (il nostro n. 430) in cui però l'ex libris (asportato dai figli del precedente proprietario) era in argento.<BR>Il tutto in ottime condizioni: unico difetto da segnalare è un'ombra di umido sul lato della tavola VI.
<p>2 voll, 31 cm, ril. edit. in piena tela, tit. in oro ai dorsi, sovracop, cofanetto edit. ill; p. VIII, 358; II vol. oltre 100 tav a colori a piena e doppia pag; assai raro</p>
ill., br. Generoso con gli umili, insofferente con i rivali, attaccatissimo al soldo, ascetico, trasgressivo, Michelangelo Buonarroti è il primo artista veramente moderno, capace di opporsi a tutto e a tutti, pontefici compresi, pur di esprimere se stesso. Scultore, pittore, architetto, poeta, durante la sua lunghissima vita (morì a quasi 89 anni) fu acclamato, strapagato, imitato, odiato. Troppo spesso, fu solo. Per necessità, per scelta, per destino. Senza lasciarsi intimorire né abbagliare dal mito del genio assoluto, Giulio Busi segue le tracce dell'uomo Michelangelo, che si sentiva fuori posto sia nelle botteghe di pittori e scultori sia nei salotti dei principi. Figlio di un'antica famiglia cittadina impoverita, nasce in provincia, tra i monti dell'Appennino toscano, dove il padre Lodovico è podestà di Caprese e Chiusi. Lui dovrebbe studiare latino e invece diviene apprendista di Domenico Ghirlandaio. Lo scopre Lorenzo il Magnifico, che gli dà protezione, mezzi, fiducia in se stesso. Innamorato di Firenze, se ne va appena può, per cercare fortuna a Roma. Affascinato dal moralismo visionario di Savonarola, lavora per i cardinali e scolpisce per i nemici del frate domenicano. Insofferente all'autorità, si piega al volere del terribile papa Giulio II, e per lui progetta una tomba fastosa (gli ci vorranno quarant'anni per finirla) e affresca la smisurata volta della Sistina. Sopporta a stento i Medici, i suoi benefattori, e ne riceve committenze e ricchi incarichi. Ama la bellezza maschile, si lascia affascinare da giovanotti eleganti e da qualche ragazzo di vita, ma s'infiamma d'amicizia per Vittoria Colonna, gran dama e specchio di virtù. Sempre insoddisfatto, inquieto, inarrivabile. Lungo le pagine di un racconto storicamente documentato e sorretto da una felice vena narrativa, Busi rivisita tutte le tappe di uno straordinario percorso creativo (dalla dolorosa bellezza mistica della Pietà vaticana, al titanismo della Cappella Sistina fino al dialogo con la morte della Pietà Rondanini) e di un egualmente straordinario percorso biografico. Da un amore all'altro, dal trionfo all'amarezza, arte e vita s'intrecciano, si fondono, si scontrano, in un'avventura esistenziale compiuta, come Michelangelo stesso ebbe a scrivere, «con tempestoso mar, per fragil barca».
br. Fin dalla sua affermazione nell'olimpo dei grandi autori del Novecento, sulla figura di Michelangelo Antonioni (1912 - 2007) pesa tutta una serie di clamorose etichette: è stato definito, tra le altre cose, il cineasta della borghesia, del neorealismo interiore, della malattia dei sentimenti, dell'incomunicabilità, dell'alienazione; il suo nome è stato inoltre associato alle categorie teoriche più disparate, spaziando dalla storia dell'arte alla letteratura, fino a lambire i territori della filosofia. E proprio dalla prospettiva filosofica intendiamo rileggere la modernità della sua opera, giocando con le parole e immaginando di dover fare il ritratto a uno spietato "alienista scettico", ossia uno specialista del dubbio, un esperto osservatore di tutto ciò che è Altro, impegnato in estenuanti (e, pur sempre, inconcludenti) pratiche di identificazione, riferite sia alla realtà sia all'immagine stessa. Nonostante la questione dello sguardo risulti centrale nel suo cinema, paradossalmente, la condizione del regista di Blow-up (1966) è più simile a quella di un cieco, ossessionato dal voler comprendere - attraverso le soglie sinestetiche di una nuova percezione poetica - qualcosa che è già davanti ai suoi occhi.