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Stampa antica ed originale con testo al retro
Raffigurazione della cerimonia d'inaugurazione della lapide in ricordo di Michelangelo, nel suo paese natale. Testo al retro
Celant, Germano; Edward Cullinan et al.: Michelangelo Pistoletto at Bleinheim Palace. Exhibition: Woodstock, Blenheim Palace, 2016. 140 pages; colour illustrations throughout. Hardback. 24.5 x 29.5cms.
ill., br. Il catalogo della mostra allestita dal 21 giugno al 2 ottobre 2017 a Casa Buonarroti (Firenze) è dedicato al biennio 1529-1530, che vide la Repubblica Fiorentina assediata dalle truppe imperiali di Carlo V. Michelangelo Buonarroti fu incaricato, per la sua esperienza di architetto militare, di potenziare le difese cittadine, e a testimonianza di questa sua attività restano venti disegni - progetti di fortificazioni tesi a rafforzare diversi punti delle mura - riportati nel volume accompagnati da testi critici. Tra gli altri oggetti riprodotti, molte le armi e le opere d'arte dell'epoca, in sezioni tese ad approfondire rispettivamente il mondo della guerra e il rapporto tra arte e fede nel Cinquecento.
br. "Tutt'altro che subalterna la sua poesia esiste indipendentemente dal suo grande personaggio e dalla suggestione delle altre arti in cui si è espressa la sua personalità, la quale beninteso si fa valere tutta quanta anche in questo campo fornendo argomento alle sue prove poetiche: e non solo argomento, ma anche una combattuta energia capace di imprimere nel grigio apparato espressivo del canone vigente i suoi accenti inconfondibili e, quel che più conta, indelebili." (Mario Luzi)
Mm 165x215 Volume rilegato in tela, sopracoperta con piccoli strappi ai margini, 333 pagine con 136 figure in nero su tavole non comprese nel testo che reca qualche intervento a penna e a matita. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 125x170 Collana "Piccola Biblioteca del Cinema". Brossura originale con copertina figurata, 46-(2) pagine con 16 tavole in nero, in chiusura, non comprese nel testo. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 (cm. 24.50), similpelle, pp. 215, (5), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In ottimo stato (nice copy).
pp. 168, cm 18x11, brossura, illustrazioni in nero, Universale Laterza 661. In ottimo stato.
In-4 (cm. 32), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata con tracce d’uso, pp. 97, con 32 illustrazioni in bianco e nero a piena pagina nel testo. Cofanetto editoriale. In buono stato di conservazione (good copy).
IN 16°, pp.38 + 112 ILLUSTAZIONI f.t. in b/n., 2 + v.r., 1 a col. LEGATURA EDITORIALE CARTONATA RIGIDA + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. OPERA FACENTE PARTE DELLA BIBLIOTECA D'ARTE RIZZOLI DIRETTA DA GIAN ALBERTO DELL'ACQUA E PAOLO LECALDANO . OTTIMA CONSERVAZIONE. ID,6542
br. Negli affreschi sistini numerose scene o figure della storia del popolo ebraico sono presentate come origine, o prefigurazione, della storia cristiana aperta dall'Incarnazione. Il ciclo degli Antenati di Cristo, dipinto sulle lunette e sulle vele della volta, svolge un ruolo essenziale nel connettere le due «età»: l'enumerazione dei patriarchi e dei re della stirpe di Abramo si conclude, in accordo con la genealogia proposta nel Vangelo di Matteo, col nome di Giuseppe, marito di Maria e padre di Gesù. La tradizione iconografica presentava solitamente questi patriarchi come venerabili figure maschili accompagnate dai loro discendenti; Michelangelo stravolge radicalmente le consuetudini figurative accostando, nelle lunette della Sistina, ai nomi degli antenati una straordinaria serie di famiglie immerse nella vita quotidiana: donne che accudiscono i loro bambini o intente ai lavori domestici, vecchi padri pensierosi o addormentati, personaggi erranti, uomini e donne in attesa.
br. Antonioni è stato non solo uno dei cineasti più importanti del suo tempo, ma anche del cinema odierno proprio per il suo interesse nei confronti di una costruzione cinematografica del paesaggio che ha dato il via a un'estetica cinematografica inedita, personale e all'avanguardia. Tale percorso risulta significativo proprio nel momento in cui si vanno a confrontare le opere e gli scritti del regista con i documenti conservati nel fondo documentario del "Museo Michelangelo Antonioni" di Ferrara.
ill., br. Michelangelo Buonarroti è uno dei grandi artisti del Rinascimento italiano. È stato pittore, scultore, architetto, perfino poeta. Era considerato un mito e un modello inarrivabile già quando era in vita. Oggi il suo nome è noto in tutto il mondo, d'altra parte è l'autore della cupola di San Pietro in Vaticano, degli affreschi della Cappella Sistina, di sculture famosissime come la Pietà e il David. Difficile non aver mai visto neanche uno dei suoi capolavori... La collana. I Dossier Art - le monografie della rivista "Art e Dossier" - sono la collana d'arte più ricca del mondo. Centinaia di titoli, tutti accomunati da alcune caratteristiche che ne hanno determinato il successo: cura, chiarezza, qualità delle illustrazioni, accessibilità. I Dossier Junior ne sono in qualche modo il completamento, visto che mettono questa formula a disposizione di un pubblico giovanissimo (8-13 anni), con una particolare attenzione a quel che può accenderne la curiosità. La struttura prevede una breve biografia dell'artista; alcuni capitoli che spiegano le opere principali raccogliendole attorno a temi comuni; giochi che riprendono in modo divertente le opere esaminate; delle proposte di laboratorio; un glossario. La sfida è arrivare insieme a capire che la storia dell'arte non è difficile né noiosa, basta imparare a guardare: se fai le domande giuste, le opere rispondono. E ti fanno entrare nel loro magico mondo. Uno dei punti di forza e di novità della collana è l'essere stata progettata con accorgimenti grafici e testuali che la rendono accessibile secondo i criteri più aggiornati di leggibilità, anche per persone con DSA e BES. Età di lettura: da 8 anni.
ill., br. Michelangelo Buonarroti è uno dei grandi artisti del Rinascimento italiano. È stato pittore, scultore, architetto, perfino poeta. Era considerato un mito e un modello inarrivabile già quando era in vita. Oggi il suo nome è noto in tutto il mondo, d'altra parte è l'autore della cupola di San Pietro in Vaticano, degli affreschi della Cappella Sistina, di sculture famosissime come la Pietà e il David. Difficile non aver mai visto neanche uno dei suoi capolavori... La collana. I Dossier Art - le monografie della rivista "Art e Dossier" - sono la collana d'arte più ricca del mondo. Centinaia di titoli, tutti accomunati da alcune caratteristiche che ne hanno determinato il successo: cura, chiarezza, qualità delle illustrazioni, accessibilità. I Dossier Junior ne sono in qualche modo il completamento, visto che mettono questa formula a disposizione di un pubblico giovanissimo (8-13 anni), con una particolare attenzione a quel che può accenderne la curiosità. La struttura prevede una breve biografia dell'artista; alcuni capitoli che spiegano le opere principali raccogliendole attorno a temi comuni; giochi che riprendono in modo divertente le opere esaminate; delle proposte di laboratorio; un glossario. La sfida è arrivare insieme a capire che la storia dell'arte non è difficile né noiosa, basta imparare a guardare: se fai le domande giuste, le opere rispondono. E ti fanno entrare nel loro magico mondo. Uno dei punti di forza e di novità della collana è l'essere stata progettata con accorgimenti grafici e testuali che la rendono accessibile secondo i criteri più aggiornati di leggibilità, anche per persone con DSA e BES. Età di lettura: da 8 anni.
Firenze, Tipografia di M. Ricci, 1875, in-16, br. edit., pp. 14, [2], l'ultima carta bianca.
Insieme di 12 fotografie di cm. 25,5x19,5, originali in bianco e nero e titolate alla base. Due raffigurano i due monumenti per intero, le altre raffigurano particolari delle statue.
In-8 p., brossura edit., pp. XVII,375, con 40 tavole in b.n. fuori testo. Segni di biro blu al piatto anter., altrimenti esempl. ben conservato.
ill., br. Interrogato da Mario Verdone sulla funzione della musica nel proprio cinema, Michelangelo Antonioni aveva risposto con molto humour invitando Giovanni Fusco ad uscire dalla sala, perché forse gli sarebbe dispiaciuto ascoltare quello che egli avrebbe detto. Il regista, infatti, più volte ha dichiarato di non amare la musica per film muovendo delle critiche all'utilizzo del commento sonoro da parte del cinema italiano a lui coevo e di quello americano in genere. In realtà, nel cinema di Antonioni la musica si pone come presenza di grande interesse, a partire dai documentari fino a giungere agli ultimi film. E però una "musica realistica", che utilizza anche i rumori e le sonorità elettroniche, lontana dagli stereotipi che allora imperversavano nel cinema italiano e che riducevano la sua funzione ad un banale e scontato accompagnamento allo scorrimento delle immagini. Questo volume attraversa l'universo sonoro della filmografia antonioniana a partire dalla collaborazione con Giovanni Fusco, vero e proprio alter-ego musicale del regista, che ha portato ai risultati straordinari di Cronaca di un amore, L'avventura e L'eclisse. Dopo l'esperienza di Deserto rosso, affidato alla musica elettronica di Gelmetti, con Blow-up Antonioni abbandona definitivamente la musica cinematografica d'impianto tradizionale e si serve della musica del consumo giovanile di quegli anni, spaziando da Herbie Hancock ai Pink Floyd per giungere a Lucio Dalla.
Mm 230x295 Brossura originale cucita, 128 pagine e 51 tavole, con gruppi di figure in nero fuori testo. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Fin dalla sua affermazione nell'olimpo dei grandi autori del Novecento, sulla figura di Michelangelo Antonioni (1912 - 2007) pesa tutta una serie di clamorose etichette: è stato definito, tra le altre cose, il cineasta della borghesia, del neorealismo interiore, della malattia dei sentimenti, dell'incomunicabilità, dell'alienazione; il suo nome è stato inoltre associato alle categorie teoriche più disparate, spaziando dalla storia dell'arte alla letteratura, fino a lambire i territori della filosofia. E proprio dalla prospettiva filosofica intendiamo rileggere la modernità della sua opera, giocando con le parole e immaginando di dover fare il ritratto a uno spietato "alienista scettico", ossia uno specialista del dubbio, un esperto osservatore di tutto ciò che è Altro, impegnato in estenuanti (e, pur sempre, inconcludenti) pratiche di identificazione, riferite sia alla realtà sia all'immagine stessa. Nonostante la questione dello sguardo risulti centrale nel suo cinema, paradossalmente, la condizione del regista di Blow-up (1966) è più simile a quella di un cieco, ossessionato dal voler comprendere - attraverso le soglie sinestetiche di una nuova percezione poetica - qualcosa che è già davanti ai suoi occhi.
ill., br. Generoso con gli umili, insofferente con i rivali, attaccatissimo al soldo, ascetico, trasgressivo, Michelangelo Buonarroti è il primo artista veramente moderno, capace di opporsi a tutto e a tutti, pontefici compresi, pur di esprimere se stesso. Scultore, pittore, architetto, poeta, durante la sua lunghissima vita (morì a quasi 89 anni) fu acclamato, strapagato, imitato, odiato. Troppo spesso, fu solo. Per necessità, per scelta, per destino. Senza lasciarsi intimorire né abbagliare dal mito del genio assoluto, Giulio Busi segue le tracce dell'uomo Michelangelo, che si sentiva fuori posto sia nelle botteghe di pittori e scultori sia nei salotti dei principi. Figlio di un'antica famiglia cittadina impoverita, nasce in provincia, tra i monti dell'Appennino toscano, dove il padre Lodovico è podestà di Caprese e Chiusi. Lui dovrebbe studiare latino e invece diviene apprendista di Domenico Ghirlandaio. Lo scopre Lorenzo il Magnifico, che gli dà protezione, mezzi, fiducia in se stesso. Innamorato di Firenze, se ne va appena può, per cercare fortuna a Roma. Affascinato dal moralismo visionario di Savonarola, lavora per i cardinali e scolpisce per i nemici del frate domenicano. Insofferente all'autorità, si piega al volere del terribile papa Giulio II, e per lui progetta una tomba fastosa (gli ci vorranno quarant'anni per finirla) e affresca la smisurata volta della Sistina. Sopporta a stento i Medici, i suoi benefattori, e ne riceve committenze e ricchi incarichi. Ama la bellezza maschile, si lascia affascinare da giovanotti eleganti e da qualche ragazzo di vita, ma s'infiamma d'amicizia per Vittoria Colonna, gran dama e specchio di virtù. Sempre insoddisfatto, inquieto, inarrivabile. Lungo le pagine di un racconto storicamente documentato e sorretto da una felice vena narrativa, Busi rivisita tutte le tappe di uno straordinario percorso creativo (dalla dolorosa bellezza mistica della Pietà vaticana, al titanismo della Cappella Sistina fino al dialogo con la morte della Pietà Rondanini) e di un egualmente straordinario percorso biografico. Da un amore all'altro, dal trionfo all'amarezza, arte e vita s'intrecciano, si fondono, si scontrano, in un'avventura esistenziale compiuta, come Michelangelo stesso ebbe a scrivere, «con tempestoso mar, per fragil barca».
<p>2 voll, 31 cm, ril. edit. in piena tela, tit. in oro ai dorsi, sovracop, cofanetto edit. ill; p. VIII, 358; II vol. oltre 100 tav a colori a piena e doppia pag; assai raro</p>
Con 17 incisioni in rame di MARC DAUTRY; edizione critica delle poesie e delle lettere, note e prefazione di ENZO NOE' GIRARDI.<BR>2 voll. di cm. 35 x 45; pp. 227,233 con numerose illustrazioni nel testo e 17 incisioni originali su rame su fogli sciolti protette da velina e firmate dall'artista, di cui una a doppia pagina (fissato al volume il ritratto di Michelangelo in antiporta); legatura in tutta pelle con rinforzi in cuoio e chiusura a portafoglio assicurata da legacci; titoli oro al dorso e al piatto; sguardie doppie in raso e con la riproduzione del manoscritto di Michelangelo con le "ricette per il mal d'occhi". <BR>La presente edizione con 17 tavv.incise in rame di Marc Dautry è stata stampata in 2000 esemplari su carta a mano Grand Velin d'Arches delle Cartiere Arches.<BR>Le incisioni in rame sono state stampate in torchio a mano dal maestro stampatore Manuel Robbe.<BR>Il carattere del testo Caslon Two Lines Pica è stato fuso appositamente per questa edizione dalla fonderia Caslon Radiguer di Parigi su matrici originali del 1734.<BR> La composizione a mano, l'impaginazione e la stampa tipografica sono state eseguite dai maestri tipografi Yvette e Jean Paul Vivert.<BR> La legatura è stata eseguita dalla Legatoria Conti Borbone di Milano. <BR>Dalla rubrica delle tiratura si evince che il nostro è una dei 1820 esemplari con incisioni stampate su carta d'Arches (il nostro n. 430) in cui però l'ex libris (asportato dai figli del precedente proprietario) era in argento.<BR>Il tutto in ottime condizioni: unico difetto da segnalare è un'ombra di umido sul lato della tavola VI.