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Mm 105x140 Brossura editoriale con sovraccoperta, 131 pagine con 136 tavole fuori testo in bianco e nero. Ottime le condizioni, solo una taccia di etichetta al retro. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 245x300 Nuovo - Edizione italiana a cura di Rosella Lauber. Volume cartonato, legatura editoriale in tela blu, sovraccoperta figurata a colori, astuccio originale rigido, 599 pagine con un ricco apparato iconografico a colori. Libro in condizioni di nuovo-news. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 4o, pp. 20, br., 1 tavv.pi? vv. ripiegata f. t. e 21 disegni f. t. Perfetto (3260/TIZIANO - ARTE VENETA)
Mm 170x160 RARO. Edizione originale. Primo libro pubblicato dalla casa editrice Geiger - Brossura editoriale, 44 pagine con 10 disegni di Cesare Lazzarini a piena pagina. In Appendice: "L'operazione poetica - Il grande trasparente". Lieve brunitura al dorso e a margine della copertina, nel complesso ottimo esemplare di questo non comune volumetto di letteratura sperimentale. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. È sorprendente l'affinità tra il ritratto verbale di Giulio Romano delineato da Giorgio Vasari e l'effigie dipinta da Tiziano. Entrambi vi celebrano un raro amico, un sommo artista. Il quadro passa dalla casa di Giulio alle collezioni Gonzaga, poi alla reggia di Carlo I d'Inghilterra, per eclissarsi a lungo nella dimora agreste di una nobile famiglia scozzese. Recuperato e riconosciuto nel Novecento, è conteso dai collezionisti fino al ritorno definitivo a Mantova, a Palazzo Te. Il racconto delle sue singolari peregrinazioni e i risultati delle indagini storico-critiche gettano nuova luce sul capolavoro di Tiziano e sul grande artista romano, protagonista della vita culturale del primo Cinquecento.
In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “Lodovico Ariosto, dal ritratto del Tiziano che trovasi nella Biblioteca Comunale di Ferrara”.
In-8 (cm. 24.80), mezza tela editoriale illustrata, custodia illustrata, pp. 247, (1), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
Mm 155x215 Collana "Biblioteca d'Arte Skira" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 149 pagine con 48 tavole in nero e a colori fuori testo. Condizioni del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, oversize format in bright orange heavy cloth with gilt letting at cover and spine. Covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows moderate wear with chipping at top spine, two very small tears and one 1" closed tear near spine. 244 illustrations, including 190 full page plates in full color, with descriptions/commentary at end of book. Plates are impressively large and from the collection of Italian paintings in the Leningrad Hermitage. Artists include Simone Martini, Campigli, Morandi, Guttuso, Leonardo da Vinci, Raphael, Giorgione, Tintoretto, Titian, Veronese, Carracci, Tiepolo, Guardi, Canaletto, 307 pp.
Mm 210x200 Brossura originale con copertina figurata, 194 pp. con 13 illustrazioni nel testo e 74 tavole non comprese nel testo. Catalogo della mostra tenutasi in Monaco d. B. dal 1 luglio al 28 agosto 1977. Testo in lingua tedesca. Deutsche Sprache. " Austellung 1. Juli-28. August1977. Staatliche graphische Sammlung, Muenchen ". Opera in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
"I diari" di Tiziano Ferro
In-4, brossura. Qualche residuo di colla al dorso, pagine leggermente ingiallite, peraltro in buono stato. In questo numero: “Monumento a Tiziano (di Antonio dal Zotto) inaugurato il 5 settembre a Pieve di Cadore”.
In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “Duemila ex combattenti francesi giunti nell’urbe a rendere omaggio, in cameratesca fraternità d’armi franco-italiana al re vittorioso e al doce combattente”.
Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrate in bianco e nero, illustrazioni in nero nel testo. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 120x210 Collana "La zattera" - Brossura originale con copertina figurata a colori, 271 pagine. "Gli articoli raccolti in questo libro apparecchiano un dossier vasto quanto sorprendente, nel quale, pur ricorrendo frequentemente la stroncatura - un'arte oggi assai poco praticata, che Bonura sapeva rendere con sferzante ironia - non mancano gli esercizi di ammirazione, né le ammissioni di lealtà e valore pur in un contesto di aperto dissenso. Una lezione di "critica militante" esemplare e rara in questa società dove, anche e più che mai fra scrittori, vige il "politicamente corretto". Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma derll'ordine.
In-4 (cm. 29), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 333, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
In 8o, pp. 58, br. ill., molte tavv; fotograf. n.t. Minimi difetti alla copertina. Ottimo. (5032/ VENEZIA - ARTE SACRA - SANTA MARIA DEI FRARI - TIZIANO - BELLINI - CANOVA - DONATELLO - SANSOVINO)
In-4 (cm. 28.10), tela editoriale, titoli in oro su tassello ed al piatto, pp. (166) senza numerazione, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Esemplare numerato. Segnatura a matita. Dorso sbiadito. Peraltro, volume in buono stato (good copy).
silografia da tre matrici tirate in colore giallo e bruno di varie tonalità, mm 568x382 e margini. Grandiosa scena raffigurante Cristo e gli Apostoli nel tempio, derivata da un dipinto di Tiziano. La pala d'altare eseguita per la Chiesa di S.Spirito in Isola intorno al 1550 si trova ora a S. Maria della Salute. Legenda firmata, con dedica al nobile J.S. Makinzie, nell'alto della composizione. Il Jackson, innovatore nel 18° secolo dell'incisione a chiaroscuro, produsse a Venezia, sotto il patrocinio del Console Smith, una serie di 24 stupende silografie eseguite con la medesima tecnica del chiaroscuro da tre o quattro matrici che venne edita dal Pasquali nel 1745. Rara e assai decorativa.. Cfr. Mostra Jackson Museo di Bassano (1996). C.Franklin, Cat. Chiaruscoro, pp.9-19 e 35. Le Blanc II, 416..
Acquaforte misure: mm 315 x 253 Incisore italiano. Non si hanno notizie certe riguardanti la sua primissima formazione, ma sappiamo che all'età di diciotto anni decise di accostare alla pittura lo studio dell'incisione. Iniziò da autodidatta copiando le opere che erano sul mercato e all'età di ventuno anni Iacopo Muselli (1697-1768), antiquario e collezionista veronese, lo incaricò di riprodurre a contorno le monete della propria collezione (Numismata antiqua a Iacobo Musellio collecta et edita, tre monumentali volumi di catalogo editi a Verona nel 1752 con dedica al re di Polonia). Nel 1761 si trasferì a Roma grazie all'incontro e poi collaborazione con l'architetto scozzese James Adam (Londra 1732 - Londra 1794) per il quale realizzò alcune tavole del Ruins of the Palace of the Emperor Diocletian at Spalatro in Dalmatia. Altra collaborazione importante fu quella con Gavin Hamilton, pittore e antiquario inglese residente a Roma, che impiegò l'artista per incidere 22 delle 40 tavole della Schola Italica Picturae, che illustra i migliori dipinti e affreschi italiani del '500 e del '600. In questa stampa, tratta da un dipinto di Tiziano realizzato nel 1542 e oggi conservato presso Staatliche Museen zu Berlin, vediamo rappresentata Clarissa Strozzi figlia del nobile letterato fiorentino Roberto Strozzi. L'opera è la tavola numero 21, come indicato in alto a destra, della raccolta: Schola Italica Picturae, Roma 1773. La giovanissima fanciulla di soli due anni è rappresentata a figura intera con il volto leggermente girato a sinistra, in piedi accanto a un basamento di pietra semi coperto da un drappo, sul fronte un antico rilievo marmoreo di putti danzanti. Clarissa sta dando da mangiare al suo cagnolino di razza pretzel, indossa un lungo abito di raso panneggiato, una preziosa collana con pendente e una scatola profumata che pende dalla cintura di fiori che arriva quasi ai suoi piedi. Alle sue spalle, a mo' di quinta, a sinistra un muro sul quale è appeso un pannello con l'età dell'effigiata e la data di realizzazione del quadro in numeri romani; a destra una finestra si apre su un scorcio di paesaggio rigoglioso caratterizzato da alti alberi, uno stagno con due cigli e catene montuose che si stagliano verso il cielo. I giochi di luce in chiaroscuro riescono a trasmettere l'idea dei colori accesi di Tiziano. Oltre l'immagine in basso incisi "Titianus pinxit/ Dom Cunego Sculp Romae 1770 e titolo "Filia Roberti Strozzi nobilis Florentini ...". Impressione eccellente su carta vergata. Ampi margini oltre la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Le blanc 38.
In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 212, (10), con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy). Il volume raccoglie molti degli articoli che Zeri pubblicò sui quotidiani, dalla fine del 1990 alla morte. La "memoria" del titolo fa riferimento a persone ed eventi che il noto critico ebbe modo di conoscere nel corso della sua esistenza. Città, istituzioni e ambienti offrono a Zeri lo spunto per divagazioni anche bizzarre, espressione di una cultura onnivora, senza preclusioni. Lo "sguardo" è quello dello Zeri critico d'arte. Accanto a pagine su Tiziano e sulle "fughe" di quadri dall'Italia si trovano escursioni severe o divertite intorno a restauri, oggetti e dimore di ogni tempo e luogo, dove, mobili, abiti e cibi sono spie importantissime per "leggere" il gusto e i sapori di un'epoca.
Acquaforte e bulino misure: mm 418 x 326 Pittore e incisore, fratello del più noto Giovanni Battista Fontana (1524-1587), entrambi hanno lavorato a Vienna come pittori per l'Imperatore Massimiliano II. Probabilmente Giovanni Battista ha fornito disegni che poi Giulio ha inciso. Giulio ha inciso altri soggetti da Tiziano e ha lavorato come illustratore per l'editoria veneziana. Questa rara stampa è un documento molto significativo poiché traduce un dipinto di Tiziano commissionato dal Duca di Ferrara Alfonso I d'Este e oggi perduto. La vicenda del dipinto è complessa a causa della prematura morte del Duca nel 1534. Giulio Romano ricorda di aver visto il dipinto incompiuto nella bottega di Tiziano nel 1568, la tela raffigurava un giovane nudo che si inchina alla dea Minerva accanto alla quale si trova un'altra figura, sullo sfondo il mare sul quale avanza Nettuno. Nello stesso anno Tiziano modifica il dipinto e lo spedisce all'Imperatore Massimiliano II (1527 - 1576), trasformando il tema mitologico iniziale in una allegoria religiosa. Tra le quinte di un paesaggio una donna inginocchiata e coperta da un drappo è l'allegoria della Religione - riconoscibile per la croce ai suoi piedi - alle sue spalle serpenti velenosi, le eresie, la minacciano scendendo da un tronco per attaccarla ma, in sua difesa, dalla sinistra, arriva con piglio deciso una figura simbolo dell'Imperatore Massimiliano II. Coperta da una tunica svolazzante regge tra le mani l'asta di uno stendardo con la raffigurazione dell'aquila asburgica e afferra con la mano destra una giovane donna seminascosta alle sue spalle la quale regge un ramo di alloro: la Pace. Sullo sfondo al centro di uno specchio d'acqua la moglie di Nettuno, Anfitrite dea dei mari calmi, attraversa le onde su un carro trainato da ippocampi. Quattro righe in latino incise sotto il soggetto spiegano la scena: Caesaris invicti pia Relligionis imago;/Haersis angvicoma, et saeuus quam territat hostis Christigenuam; Passura dolod (ut cernis) utrinque/Virtuti, et Paci commendat amicae. In basso a sinistra inciso sulla roccia: Titianus inventor/Iulius Fontana fecit. L'inciosne è ricordata dalle fonti antiche. Il dipinto inciso da Fontana è perduto ma si conserva una versione considerata autografa in cui Tiziano modificò nuovamente il soggetto e gli attributi iconografici, dipinto nel 1571 per Filippo II: La religione salvata dalla Spagna, Museo del Prado. La figura con lo stendardo è un'allegoria della Spagna, si appoggia ad uno scudo con lo stemma di Filippo II, alle sue spalla la donna regge una spada, dietro un uomo con l'elmo in testa e un gruppo di altre figure, nel mare Anfitrite è Nettuno con un turbante e una flotta id navi alle sue spalle. Il riferimento è alla Battaglia di Lepanto. Splendida impressione omogenea e ben contrastata. Ottimo stato di conservazione, margini di 6mm oltre la battuta del rame, una minima integrazione all'angolo inferiore sinistro. Rispetto agli esemplari conservati al British Museum e al Prado l'impressione di questo esemplare è di migliore qualità e non è rifilata al soggetto; è più simile all'esemplare conservato presso il Rijkmuseum. Filigrana: giglio nel cerchio simile a Briquet 7099 (Italia, 1502 circa). L'esemplare del museo del Prado presenta la medesima filigrana. Bibliografia: M. Falomir, Giulio Fontana. La Religión socorrida por el Imperio' En: Memoria de actividades 2014, Museo Nacional del Prado, Madrid, 2015, pp. 72-74.