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(20c).
In-8 (cm. 21.10), brossura illustrata, con alette, pp. 149, (3), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
In 8, pp. 11. br. ed. con ill. Estratto dalla rivista 'Nuova Antologia', 1 gennaio 1907. Saggio sulla Venezia rinascimentale con particolari riferimenti all'opera di Tiziano e di Paolo Veronese.
Two Volumes. Numerous full page color reproductions printed on glossy paper. Portrait drawings of the forty-seven painters. Includes an insert of the Heritage Club Sandglass, Number XIV-XV:31. 4to. Original cloth spines over paper boards. Spines decorated and lettered in gold. Original slip cases, slight rubbing at extremities. Boards and slip cases bound in matching paper. Hardbound. Beautiful set of Giorgio Vasari's collection of biographies of painters. Text translated by Mrs. Jonathan Foster. THESE HERITAGE PRESS BOOKS MAKE GREAT GIFTS. W82
Bulino misure: mm 315 x 255 Incisore e disegnatore olandese che si avvicinò all'arte grazie al padre Abraham Bloemaert. Lavorò a Parigi dal 1630 per poi trasferirsi a Roma a partire dal 1633 chiamatovi dal Marchese Giustiniani per riprodurre i suoi dipinti antichi e moderni. A Roma esegui più di quattrocento stampe di traduzione dai principali autori barocchi attivi in città: Pier Francesco Mola, Andrea Sacchi, Pietro da Cortona, Romanelli, Poussin, Guido Reni. Tradusse soggetti di genere, religiosi e architetture. In questa stampa, tratta da un dipinto di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1480/85 - Venezia 1576), viene rappresentato entro un ovale la Vergine, seduta di tre quarti, che tiene tra le braccia suo figlio. La giovane donna, avvolta in un abito riccamente panneggiato, rivolge lo sguardo verso lo spettatore, mentre il Bambino nudo e paffutello guarda verso il basso e stringe la madre in un abbraccio amorevole. Alle loro spalle si aprono tende drappeggiate e oltre l'ovale lo sfondo è costruito da una successione di linee parallele. L'abile uso della tecnica e gli intensi contrasti chiaroscurali creano un'atmosfera argentea che conferisce solennità alla composizione. Nel margine inferiore bianco, incisa una frase dal Cantico dei cantici, una dedica dell'incisore a François Hobier, e le scritte: "Titianus pinxit / Cornelius Bloemaert sculp. / Cum privil. S.C.M.tis et Regis Christ.mi Romae Superiorum licentia". Un altro esemplare è conservato a Brescia presso i Musei Civici di Arte e Storia. Pinacoteca Tosio Martinengo. Impressione eccellente rifilato alla battuta. Ottimo stato di conservazione, foxing sparso. Bibliografia: Le Blanc, p.96 vol.IV e p.327, vol.I n.22; L. Mond, p.52, vol.VIII.
Acquaforte e bulino misure: mm 418 x 326 Pittore e incisore, fratello del più noto Giovanni Battista Fontana (1524-1587), entrambi hanno lavorato a Vienna come pittori per l'Imperatore Massimiliano II. Probabilmente Giovanni Battista ha fornito disegni che poi Giulio ha inciso. Giulio ha inciso altri soggetti da Tiziano e ha lavorato come illustratore per l'editoria veneziana. Questa rara stampa è un documento molto significativo poiché traduce un dipinto di Tiziano commissionato dal Duca di Ferrara Alfonso I d'Este e oggi perduto. La vicenda del dipinto è complessa a causa della prematura morte del Duca nel 1534. Giulio Romano ricorda di aver visto il dipinto incompiuto nella bottega di Tiziano nel 1568, la tela raffigurava un giovane nudo che si inchina alla dea Minerva accanto alla quale si trova un'altra figura, sullo sfondo il mare sul quale avanza Nettuno. Nello stesso anno Tiziano modifica il dipinto e lo spedisce all'Imperatore Massimiliano II (1527 - 1576), trasformando il tema mitologico iniziale in una allegoria religiosa. Tra le quinte di un paesaggio una donna inginocchiata e coperta da un drappo è l'allegoria della Religione - riconoscibile per la croce ai suoi piedi - alle sue spalle serpenti velenosi, le eresie, la minacciano scendendo da un tronco per attaccarla ma, in sua difesa, dalla sinistra, arriva con piglio deciso una figura simbolo dell'Imperatore Massimiliano II. Coperta da una tunica svolazzante regge tra le mani l'asta di uno stendardo con la raffigurazione dell'aquila asburgica e afferra con la mano destra una giovane donna seminascosta alle sue spalle la quale regge un ramo di alloro: la Pace. Sullo sfondo al centro di uno specchio d'acqua la moglie di Nettuno, Anfitrite dea dei mari calmi, attraversa le onde su un carro trainato da ippocampi. Quattro righe in latino incise sotto il soggetto spiegano la scena: Caesaris invicti pia Relligionis imago;/Haersis angvicoma, et saeuus quam territat hostis Christigenuam; Passura dolod (ut cernis) utrinque/Virtuti, et Paci commendat amicae. In basso a sinistra inciso sulla roccia: Titianus inventor/Iulius Fontana fecit. L'inciosne è ricordata dalle fonti antiche. Il dipinto inciso da Fontana è perduto ma si conserva una versione considerata autografa in cui Tiziano modificò nuovamente il soggetto e gli attributi iconografici, dipinto nel 1571 per Filippo II: La religione salvata dalla Spagna, Museo del Prado. La figura con lo stendardo è un'allegoria della Spagna, si appoggia ad uno scudo con lo stemma di Filippo II, alle sue spalla la donna regge una spada, dietro un uomo con l'elmo in testa e un gruppo di altre figure, nel mare Anfitrite è Nettuno con un turbante e una flotta id navi alle sue spalle. Il riferimento è alla Battaglia di Lepanto. Splendida impressione omogenea e ben contrastata. Ottimo stato di conservazione, margini di 6mm oltre la battuta del rame, una minima integrazione all'angolo inferiore sinistro. Rispetto agli esemplari conservati al British Museum e al Prado l'impressione di questo esemplare è di migliore qualità e non è rifilata al soggetto; è più simile all'esemplare conservato presso il Rijkmuseum. Filigrana: giglio nel cerchio simile a Briquet 7099 (Italia, 1502 circa). L'esemplare del museo del Prado presenta la medesima filigrana. Bibliografia: M. Falomir, Giulio Fontana. La Religión socorrida por el Imperio' En: Memoria de actividades 2014, Museo Nacional del Prado, Madrid, 2015, pp. 72-74.
In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 212, (10), con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy). Il volume raccoglie molti degli articoli che Zeri pubblicò sui quotidiani, dalla fine del 1990 alla morte. La "memoria" del titolo fa riferimento a persone ed eventi che il noto critico ebbe modo di conoscere nel corso della sua esistenza. Città, istituzioni e ambienti offrono a Zeri lo spunto per divagazioni anche bizzarre, espressione di una cultura onnivora, senza preclusioni. Lo "sguardo" è quello dello Zeri critico d'arte. Accanto a pagine su Tiziano e sulle "fughe" di quadri dall'Italia si trovano escursioni severe o divertite intorno a restauri, oggetti e dimore di ogni tempo e luogo, dove, mobili, abiti e cibi sono spie importantissime per "leggere" il gusto e i sapori di un'epoca.
Acquaforte misure: mm 315 x 253 Incisore italiano. Non si hanno notizie certe riguardanti la sua primissima formazione, ma sappiamo che all'età di diciotto anni decise di accostare alla pittura lo studio dell'incisione. Iniziò da autodidatta copiando le opere che erano sul mercato e all'età di ventuno anni Iacopo Muselli (1697-1768), antiquario e collezionista veronese, lo incaricò di riprodurre a contorno le monete della propria collezione (Numismata antiqua a Iacobo Musellio collecta et edita, tre monumentali volumi di catalogo editi a Verona nel 1752 con dedica al re di Polonia). Nel 1761 si trasferì a Roma grazie all'incontro e poi collaborazione con l'architetto scozzese James Adam (Londra 1732 - Londra 1794) per il quale realizzò alcune tavole del Ruins of the Palace of the Emperor Diocletian at Spalatro in Dalmatia. Altra collaborazione importante fu quella con Gavin Hamilton, pittore e antiquario inglese residente a Roma, che impiegò l'artista per incidere 22 delle 40 tavole della Schola Italica Picturae, che illustra i migliori dipinti e affreschi italiani del '500 e del '600. In questa stampa, tratta da un dipinto di Tiziano realizzato nel 1542 e oggi conservato presso Staatliche Museen zu Berlin, vediamo rappresentata Clarissa Strozzi figlia del nobile letterato fiorentino Roberto Strozzi. L'opera è la tavola numero 21, come indicato in alto a destra, della raccolta: Schola Italica Picturae, Roma 1773. La giovanissima fanciulla di soli due anni è rappresentata a figura intera con il volto leggermente girato a sinistra, in piedi accanto a un basamento di pietra semi coperto da un drappo, sul fronte un antico rilievo marmoreo di putti danzanti. Clarissa sta dando da mangiare al suo cagnolino di razza pretzel, indossa un lungo abito di raso panneggiato, una preziosa collana con pendente e una scatola profumata che pende dalla cintura di fiori che arriva quasi ai suoi piedi. Alle sue spalle, a mo' di quinta, a sinistra un muro sul quale è appeso un pannello con l'età dell'effigiata e la data di realizzazione del quadro in numeri romani; a destra una finestra si apre su un scorcio di paesaggio rigoglioso caratterizzato da alti alberi, uno stagno con due cigli e catene montuose che si stagliano verso il cielo. I giochi di luce in chiaroscuro riescono a trasmettere l'idea dei colori accesi di Tiziano. Oltre l'immagine in basso incisi "Titianus pinxit/ Dom Cunego Sculp Romae 1770 e titolo "Filia Roberti Strozzi nobilis Florentini ...". Impressione eccellente su carta vergata. Ampi margini oltre la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Le blanc 38.
silografia da tre matrici tirate in colore giallo e bruno di varie tonalità, mm 568x382 e margini. Grandiosa scena raffigurante Cristo e gli Apostoli nel tempio, derivata da un dipinto di Tiziano. La pala d'altare eseguita per la Chiesa di S.Spirito in Isola intorno al 1550 si trova ora a S. Maria della Salute. Legenda firmata, con dedica al nobile J.S. Makinzie, nell'alto della composizione. Il Jackson, innovatore nel 18° secolo dell'incisione a chiaroscuro, produsse a Venezia, sotto il patrocinio del Console Smith, una serie di 24 stupende silografie eseguite con la medesima tecnica del chiaroscuro da tre o quattro matrici che venne edita dal Pasquali nel 1745. Rara e assai decorativa.. Cfr. Mostra Jackson Museo di Bassano (1996). C.Franklin, Cat. Chiaruscoro, pp.9-19 e 35. Le Blanc II, 416..
In-4 (cm. 28.10), tela editoriale, titoli in oro su tassello ed al piatto, pp. (166) senza numerazione, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Esemplare numerato. Segnatura a matita. Dorso sbiadito. Peraltro, volume in buono stato (good copy).
In 8o, pp. 58, br. ill., molte tavv; fotograf. n.t. Minimi difetti alla copertina. Ottimo. (5032/ VENEZIA - ARTE SACRA - SANTA MARIA DEI FRARI - TIZIANO - BELLINI - CANOVA - DONATELLO - SANSOVINO)
In-4 (cm. 29), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 333, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
Mm 120x210 Collana "La zattera" - Brossura originale con copertina figurata a colori, 271 pagine. "Gli articoli raccolti in questo libro apparecchiano un dossier vasto quanto sorprendente, nel quale, pur ricorrendo frequentemente la stroncatura - un'arte oggi assai poco praticata, che Bonura sapeva rendere con sferzante ironia - non mancano gli esercizi di ammirazione, né le ammissioni di lealtà e valore pur in un contesto di aperto dissenso. Una lezione di "critica militante" esemplare e rara in questa società dove, anche e più che mai fra scrittori, vige il "politicamente corretto". Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma derll'ordine.
Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrate in bianco e nero, illustrazioni in nero nel testo. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “Duemila ex combattenti francesi giunti nell’urbe a rendere omaggio, in cameratesca fraternità d’armi franco-italiana al re vittorioso e al doce combattente”.
In-4, brossura. Qualche residuo di colla al dorso, pagine leggermente ingiallite, peraltro in buono stato. In questo numero: “Monumento a Tiziano (di Antonio dal Zotto) inaugurato il 5 settembre a Pieve di Cadore”.
"I diari" di Tiziano Ferro
Mm 210x200 Brossura originale con copertina figurata, 194 pp. con 13 illustrazioni nel testo e 74 tavole non comprese nel testo. Catalogo della mostra tenutasi in Monaco d. B. dal 1 luglio al 28 agosto 1977. Testo in lingua tedesca. Deutsche Sprache. " Austellung 1. Juli-28. August1977. Staatliche graphische Sammlung, Muenchen ". Opera in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, oversize format in bright orange heavy cloth with gilt letting at cover and spine. Covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows moderate wear with chipping at top spine, two very small tears and one 1" closed tear near spine. 244 illustrations, including 190 full page plates in full color, with descriptions/commentary at end of book. Plates are impressively large and from the collection of Italian paintings in the Leningrad Hermitage. Artists include Simone Martini, Campigli, Morandi, Guttuso, Leonardo da Vinci, Raphael, Giorgione, Tintoretto, Titian, Veronese, Carracci, Tiepolo, Guardi, Canaletto, 307 pp.
Mm 155x215 Collana "Biblioteca d'Arte Skira" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 149 pagine con 48 tavole in nero e a colori fuori testo. Condizioni del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 (cm. 24.80), mezza tela editoriale illustrata, custodia illustrata, pp. 247, (1), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “Lodovico Ariosto, dal ritratto del Tiziano che trovasi nella Biblioteca Comunale di Ferrara”.