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Mm 190x265 Nouvelle collection des classiques de l'art. Volume rilegato in tela rossa con fregi in oro di pp. xxxi-268, con 183 incisioni in bianco e nero, testo in francese. Volume ben saldo e in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 80 con num. ill. in b/n e a col.
In 8° grande, t.t. edit. con sovracop. ill., pp. 333,(3), circa 165 immagini n.t.; copia molto buona con custodia editoriale (lievi tracce d'uso e strappetti). (z005) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Mm 185x265 Volume rilegato in tela, sovraccoperta originale con dorso brunito causa luce, 258 pagine con 227 figure e otto tavole a colorii. Libro in buono-ottimo stato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. "Fra gli ultimi anni dell'Ottocento e la fine della prima decade del Novecento gli interessi di Roger Fry (1866-1934) si concentrarono principalmente sull'arte italiana, e gli scritti su Mantegna qui tradotti sono da ascrivere al periodo che precedette la scoperta del postimpressionismo. Rivelano le qualità di Fry come critico, conoscitore e storico dell'arte: l'abilità sia nella generalizzazione sia nell'acuta osservazione del dettaglio, la ricerca indefessa delle qualità estetiche essenziali, l'attenzione alla tecnica, e al suo significato, derivata dalla convinzione che "l'eccellenza nella tecnica consiste sempre nella sua capacità di adattarsi perfettamente all'espressione dell'idea". Va ricordato che Fry era anche restauratore di quadri, conosceva per esperienza personale le possibilità e i limiti del mezzo, e sapeva parlarne in termini appropriati. E proprio questa capacità di giudicare il quadro da un duplice punto di vista - come pittore, affrontando problemi attuali di colore e di composizione, e come spettatore, con atteggiamento estetico, poetico e filosofico - a conferire profondità e allo stesso tempo freschezza ai suoi scritti." (Dallo scritto di Caroline Elam)
Andrew Graham-Dixon examines the Renaissance period and gives his reassessment of the art of that time. Includes Notes on Sources, Notes on Works, Bibliography and Index. Numerous illustrations. Light rubbing and indentations to dust jacket. Name and year at top corner of front free endpaper.
pp. 276 con 176 tav. in b/n. III° edizione. Vol. n. 22-23 della collana "Biblioteca d'arte Rizzoli" dedicato alla pittura del Mantegna. Indice: - Ancrea Mantegna, vita e arte; - Prospetto cronologico, - Opere di Andrea Mantegna; - Opere perdute, citate da fonti e documenti; - Opere attribuite; - Indice delle località; - Florilegio critico.
In-4 (cm. 28.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia in cartone, pp. 325, (1), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Tracce d’uso e rappezzi adesivi alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
Mm 240x280 Volume nella sua brossura originale, 116 pagine profusamente illustrate a colori. Condizioni del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 190x265 Nouvelle collection des classiques de l'art. Volume rilegato in tela rossa con fregi in oro di pp. xxxi-188, con 183 incisioni in bianco e nero, testo in francese. Volume ben saldo e in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8, pp. XXIV + 219 + XLIII + (5) con 170 tavv. in fine con riproduzioni di opere in b/n. Br. ed. con sovracc. ill.
In-8 (Cm 28,5 x 25,3), pp. 167, legatura editoriale con sovraccoperta illustrata, tavole a colori nel testo anche a piena pagina. Collana I Maestri, 7 COME NUOVO
Come nuovo
Collana I capolavori dell'arte <BR>ISBN 8843556932 <BR>2 copie
Cm.26x28,2.Legatura ed.t.tela,titoli al dorso.Sopracoperta illustrata.Copia perfetta.Pp.150
38 cm, ril. in mezza tela, titolo al piatto e in oro al dorso, sovracop. illustrata a colori con piccolo strappetto; p. 39; 25 figure in nero e 28 tavole a colori fuori testo di cui alcune applicate; ed. per la Cassa di Risparmio di Parma
Brossura; tavole in bn; pp.50; discreto
Mm 185x280 "Con 420 incisioni e 20 tavole fuori testo in nero, in bistro e cenere. Dono agli abbonati del Corriere della Sera". Volume cartonato, legatura non editoriale in mezza tela rossa, titoli in oro al dorso, piatti marmorizzati, 622 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8 grande, da pagina 103 a pagina 118. Dedica autografa manoscritta dell'Autore alla prima pagina. Br. ed. Estratto editoriale da Journal of the Warburg and Courtauld Institutes.
Firenze, G. C. Sansoni, 1965, in-8, br. editoriale, pp. 257, (3). Con 79 tavole, anche piegate, in b.n. Volume a cura del Comitato mantovano per la mostra del Mantegna, Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento - Fondazione Giorgio Cini. Ottime condizioni, intonso.
condizioni ottime
duemila esemplari, cinquecento dei quali, fuori commercio, sono stati tirati per la cassa di risparmio di Padova e Rovigo
Rossi, Francesco ed: Placchette e rilievi di bronzo nell'eta di Mantegna. Exhibition: Mantua, Museo della Cittá di Palazzo San Sebastiano, 2006. 88pp with 72 colour and monochrome illustrations. Wrappers. 28x24cms. A study of reliefs, bronzes and plaquettes from the time of Mantegna including drawings and engravings by him. Text in Italian. A study of reliefs, bronzes and plaquettes from the time of Mantegna including drawings and engravings by him. Text in Italian
ILL col e b/n
ill., br. Il volume giunge a qualche anno di distanza dalla mostra di Mantova del 2006 che per la prima volta ha affrontato in maniera diretta la problematica di Mantegna scultore e dove è stata esposta per la prima volta, con l'attribuzione al grande artista, la statua in pietra di Nanto policromata raffigurante Sant'Eufemia proveniente dalla cattedrale di Montepeloso (oggi lrsina), in Basilicata, resa nota dalla Gelao sin dal 1996 e giunta nel piccolo centro lucano intorno al 1454 da Padova, per volontà del presbitero Roberto de Mabilia, rettore della chiesa padovana di San Daniele, e autore di una consistente donazione alla cattedrale del suo paese d'origine. Statua di stupefacente qualità che, quasi ignorata al momento della sua pubblicazione, ha visto in seguito consolidarsi due schieramenti critici, l'uno favorevole a considerarla, sulla scorta degli elementi portati dalla Gelao, l'unica testimonianza certa dell'attività di Mantegna scultore, l'altro propenso ad attribuirla a Pietro Lombardo, anche se, in quest'ultimo caso, la cronologia viene fatta oscillare tra il 1454 e il 1470, se non oltre. A raccontare la vicenda dell'arrivo della statua a Montepeloso, e di tutte le altre opere componenti la donazione è, nel 1592, un poemetto agiografico di Pasquale Verrone, arcidiacono della cattedrale di Montepeloso nonché intellettuale ben inserito nell'ambiente romano...