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(Pittura bolognese - Carracci) In 8°, legatura coeva in mezza pergamena con ampie punte, al dorso impressioni dorate e tassello in pelle rosso scuro con titoli in oro, carta marmorizzata monocroma ai piatti, guardie in carta decorata, pp. (6),306,(2), con 16 tavole in bianco e e nero fuori testo. Volume solido e ben conservato.
Mm 175x245 Collana "Biblioteca di Storia dell'Arte" - Testo a cura di Andrea De Marchi, traduzione di Guenter Schwabe e Gemma Buonanno. Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 720 pagine con 499 figure in nero nel testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 255x290 Opera in due tomi in tela editoriale con sovraccoperta figurata e astuccio di cartone, 847 pagine complessive, illustrazionioni in nero e a colori nel testo. Il primo tomo è a cura di Andrea Emiliani e la sovraccoperta ha piccoli segni d'uso. Il secondo tomo è a cura di Jadranka Bentini e Lucia Fornari Schianchi. I volumi sono stati pubblicati da Nuova Alfa - Electa per il Credito Romagnolo. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 250x295 Volume in copertina rigida, sovraccoperta editoriale, cartone protettivo originale, 334 pagine con 410 illustrazioni in nero e a colori nel testo. Condizioni del libro: nuovo - brand new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In folio, cartella editoriale in custodia contenente, a fogli sciolti, pp. XXXI,(3) e 75 tavole in b.n. che riproducono i celebri disegni sui "mestieri" di Bologna: venditori ambulanti e operai, pescatori, cacciatori, carrettieri, ecc., di singolare importanza per la storia del costume, della vita sociale ed economica. Tali disegni furono pubblicati a Roma nel 1646 in un volume e qui viene anche riproposta la prefazione di Giovanni Atanasio Mosini alla prima edizione. In ottimo stato.
<p>18,5 cm, brossura con sovracop. editoriale; p. 102, (8); 80 tavole anastatiche delle stampe di mestieri di Carracci</p>
In-folio pp. XXXII e 75 tav. f.t. Esemplare a fogli sciolti conservati in cartella edit. ill. e in custodia.
Mm 215x280 Edizione limitata di 2000 copie, la nostra è la n. 1043. Volume rilegato in tela con titolo oro al piatto e al dorso, sovraccoperta editoriale illustrata, LXXI-475 pagine di testo con 272 tavole in nero, 9 tavole a colori, e 560 illustrazioni in nero nel testo. Copia in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
<p>22x24 cm, cartoncino editoriale con ampi risguari; p. 235, (16) con 110 tavole a colori con descrizione a fronte. Testo francese.</p>
Mm 225x310 "Le Palais Farnèse, III, 1". Brossura originale con copertina a stampa, sopracoperta originale figurata a colori, xv-174 pagine con figure in nero nel testo redatto in lingua francese - french text. Copia in perfette condizioni di nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 210x300 Volume rilegato di pp. 512, piena tela rossa, sovraccoperta editoriale illustrata, edizione italiana riveduta e aumentata tradotta da Antonio Boschetto. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4 (cm. 29), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata con alette, con custodia, pp. 93, con numerose tavole fuori testo a colori. In ottimo stato (nice copy).
In 8° (21x13,5 cm); 88 pp. Senza brossura ma non slegato. Piccola xilografia al frontespizio. Qualche traccia di polvere al frontespizio, qualche leggera fioritura in alcune pagine. Prima edizione non comune di questa fonte di storia dell’arte che ricostruisce la vita dei tre grandi pittori Carracci. Amorini Antonio Bolognini , appartenene ad una nobile famiglia bolognese, è stato un celebre scrittore e storico. Nel 1786 lascia il collegio e compie un viaggio per l’Italia attraverso diverse regioni, dove si concentra sulle opere d’arte fissando le sue impressioni in una serie di appunti corredati da disegni, in undici e particolarissimi diari di viaggio alla maniera del tempo, divisi per città. Il suo interesse si rivolge all’architettura, è appassionato di lettere, arti e poesia che compone in alcune occasioni, traduce dal latino all’italiano; sarà fondamentale la sua amicizia con Leopoldo Cicognara.Durante la sua vita ricopre diverse cariche pubbliche dell’amministrazione di Bologna, quando questa viene invasa dall’esercito francese, i molti cambiamenti urbanistici e le soppressioni lo stimolano ad una sistematica opera di compilazione, conservazione e descrizione delle opere destinate alla distruzione, che prende forma in una delle sue prime opere a stampa, la Descrizione dè quadri restituiti a Bologna, i quali dà Francesi che occuparono l’Italia nel MDCCXCVI erano trasportati in Francia, pubblicata a Bologna nel 1816 e dedicata al suo parente Luigi Salina, il quale aveva avuto parte attiva e fondamentale al recupero delle opere. La sua attività storico-letteraria contribuì alla compilazione delle biografie di numerosi artisti bolognesi, tra cui il Dentone, Mitelli, Primaticcio, Albani, Reni, Domenichino, Guercino, i Carracci, raccolte poi nell’opera Vite dei pittori artefici bolognesi (Bologna, 1841-43). Lo Schlosser collega quest’opera a quel tipo di letteratura artistica che prende le mosse dal Vasari e che a Bologna era stata particolarmente fertile (Montalbani, Malvasia, Crespi, lo sfortunato Bassani, Bianconi, Gatti etc.) lo stesso marchese considerava la propria opera il proseguimento della Felsina Pittrice del Malvasia; esiste una copia dell’opera delle Vite di Bolognini a pagine bianche alternate, dove egli aveva scritto alcuni appunti per una successiva ristampa riveduta e corretta, oggi conservata nella biblioteca dell’istituto Germanico di Firenze, contenente un ritratto del marchese tratto da un dipinto di Barbara Salina. Non comune fonte di storia dell’arte bolognese.
'Les grands artistes. Leur vie - Leur oeuvre'. 8vo (cm 21,5 x 15,5 ca); mezza pergamena non editoriale a falsi nervi e punte, con doppio tassello di pelle (titoli e proprietario in caratteri oro) agli scomparti del dorso; p. 127 (1), con 24 tav. fuori testo in b/n comprese nella numerazione delle pagine ed 1 illustrazione in b/n nel testo. Fenditura (7 cm circa) della pergamena alla cerniera posteriore; usure e mancanze ai tasselli sul dorso; una piccola abrasione su parte in bianco dell'occhietto, per asportazione di un tassello (di collocazione?). Copia discreta.
Mm 245x303 Volume rilegato in tela con sovraccoperta, 187 pagine con illustrazioni in nero e a colori lungo l'intero testo. Introduzione di Renato Roli. Edizione per la Cassa di Risparmio di San Miniato. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Emiliani, Andrea ed.: Ludovico Carracci. Exhibition: Bologna, Museo Civico Archeologico, 1993. cix, 365pp with 82 colour plates, 5 colour and 68 monochrome illustrations. Paperback. 28x25cms. Fully-illustrated catalogue of the paintings - selected mostly from museum and private collections in Italy - each one accompanied by description, detailed commentary and bibliography. Catalogue supported by biographical profile, essays on the life and works, and introductory essay setting Carracci within the context of Bologna during the second half of the 16th century. With bibliography, iconographical index of the works exhibited. Text in Italian. Fully-illustrated catalogue of the paintings - selected mostly from museum and private collections in Italy - each one accompanied by description, detailed commentary and bibliography. Catalogue supported by biographical profile, essays on the life and works, and introductory essay setting Carracci within the context of Bologna during the second half of the 16th century. With bibliography, iconographical index of the works exhibited. Text in Italian
<p><span>per li Manolessi, In Bologna, 1672. In 4°, 22 cm, rilegatura coeva in piena pergamena, dorso a cinque nervi, titolo in oro su tassello. p. (24), 406, (2) Volume riccamente illustrato, prima antiporta architettonico a tutta pagina con porticato ornato dalle insegne alle armi del decicatario, il cardinale Francesco Barberini (stemma con tre api) e stemma degli accademici Gelati con il motto "Nec longum tempus", sullo sfondo la città di Bologna in lontananza ed una selva di alberi spogli ricoperti dal gelo (simbolo degli Accademici Gelati). Ritratto del cardinale Barberini, inciso da Hubert van Otteren al retro del frontespizio. Secondo frontespizio calcografico con impresa dell'Accademia dei Gelati incisa da Lorenzo Tinti su disegno di Agostino Carracci. 31 ritratti e 71 stemmi con le "imprese" degli accademici gelati a cui è sempre accompagnato un motto ed un aggettivo attribuito all'accademico rappresentato; La pubblicazione è a cura di Giovambattista Capponi, il cui nome figura nella dedicatoria e firma l'introduzuine come "animosissimo segretario". Testo entro doppia conrice, testatine incise su rame, capilettera, fregi e finalini xilografici in cui sono ricorrenti le iconografie del dedicatario e degli accademici (le api ed i rami "gelati"). Antico restauro al dorso sotto al tassello ed al margine della pagina 105-106. Le prime quattro carte leggermente brunite e qualche sporadico alone, ma</span> pagine per lo più bianche ed in ottimo stato. Alcuni errori di impaginazione carattestici dell'edizione. Bell'esemplare completo in tutte le sue parti, con incisioni fresche e nitide.</p>
Bulino misure: mm 209 x 259 Pittore e incisore, fratello maggiore di Annibale (Bologna 1560 – Roma 1609) e cugino di Ludovico Carracci (Bologna 1555 – Bologna 1619). Fonda con loro l'Accademia degli Incamminati a Bologna il cui programma prevedeva un'adesione alla realtà in chiave antimanieristica, voleva il recupero della grande tradizione del Rinascimento italiano rifacendosi agli artisti del primo Cinquecento: Tiziano, Raffaello, Michelangelo e Correggio senza trascurare il colorismo veneto. A differenza di Annibale e Ludovico, i qualit privilegiarono la pittura su tela o ad affresco, per Agostino l'attività grafica è stata la principale occupazione raggiungendo risultati di grande livello attraverso la luminosità del segno e la chiarezza delle composizioni. Ha realizzato duecentotrentaquattro incisioni tra bulini e acqueforti sia d’invenzione che di riproduzione, rappresentando sia soggetti sacri che profani. L'incisione è ratta dall'omonimo soggetto dipinto nel 1576 da Tintoretto (Venezia 1518 - Venezia 1594) in Palazzo Ducale a Venezia. L'incisione, per soggetto e formato, è da considerarsi in coppia con quella raffigurante Minerva allontana Marte dalla Pace e dall'Abbondanza datata 1589, data questa ragionevolmente valida per entrambi i rami. Nel foglio viene rappresentato Mercurio, divinità possente e vigorosa con il petaso alato e il caduceo attorno al quale sono intrecciati dei serpenti, mentre osserva tre fanciulle. Sono le Grazie dai corpi sinuosi, appena coperti da tessuti svolazzanti e riccamente panneggiati; la prima a sinistra, di spalle, poggia la mano su un dado mentre le altre due stringono tra le mani il mirto e la rosa, simboli di perpetuo amore. Contrariamente al dipinto, lo spazio è dilatato in orizzontale, si dà così un maggiore respiro alla vegetazione e alla natura ottenendo l'effetto di isolare le figure consolidandone l'equilibro che nel dipinto risulta precario. Carracci inoltre allunga i corpi e irrobustisce i profili dando così solidità e compattezza all'azione. In basso a destra all'interno del soggetto il monogramma "A.C", poco sopra: Iacobus Tinctoretus pixit. Nel margine inferiore bianco una riga su due colonne in latino: Spectator si scire cupis quid picta tabella est, est Iovis et Maiae filius et Charites. Nell'angolo a sinistra numero 3. Esemplare nel I/III stato prima delle aggiunte (II) e della rottura all'angolo inferiore destro (III). Impressione eccellente, dai toni decisi e nitidi, riccamente inchiostrata con morbida e omogenea velatura di fondo grigio argentea. Esemplare rifilato lungo la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione eccetto alcune piccole macchie. Esemplare controfondato in antico con timbro di collezione L P M Cerroni (1753 - 1826), storico e funzionario austriaco, figlio di un ricco mercante lombardo, consacrò la sua vita al collezionismo di manoscritti, libri e stampe, e alla scrittura. Catalogò la sua collezione che venne dispersa nel 1828 a Vienna, notevoli i nuclei di antichi maestri tedeschi e italiani. Bibliografia: Bellori 390; Bartsch 117; De Grazia n. 149; LeBlanc 110.
Splendida incisione a bulino, mm.202x253 relativi alla parte incisa. Stato I/III. Fresca e nitida impressione su carta filigranata, appena rifilata al di fuori della linea di inquadramento, comunque visibile. In basso a destra 'A. C.' e 'Iacobus Tinctoretus pixit'. Conservazione molto buona. (Cfr. Bartch, 117; De Grazia, 149)
Bologna, Alfa, 1956, 8vo (cm 20 x 15) brossura editoriale con sovraccoperta illustrata a colori, pp. 178 con 86 illustrazioni in nero in fondo al testo, Catalogo Mostra 1 Settembre - 31 Ottobre 1956 Bologna, Palazzo dell' archiginnasio.
In 8°, br. edit. + sovracop. ill., pp. 178. Con 85 tavv. f.t. su carta patinata. Buono
In-8 (cm. 21.20), brossura, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 316, (4), con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo ed alcune a colori fuori testo. Catalogo critico della Mostra: Bologna, Palazzo dell’Archiginnasio, 12 Settembre - 22 Novembre 1970. Prima edizione. COPIA DA STUDIO. Tracce d’uso e di polvere alla sovracoperta. Fioriture ai tagli. Singoli segni a matita a non moltissime carte. Mancanza all’ultima carta. Peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
In-4 (cm. 29.30), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. XXXII, (2), 567, (3), con centinaia d'illustrazioni a colori e in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
30 cm, ril. in tela, titolo al dorso, sovracop. illustrata; p. xxxii, 567, numerose illustrazioni in nero e a colori anche a piena pagina, copiosa bibliografia
30 cm, brossura illustrata con risvolti; p. xxxii, 567, numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo anche a piena pagina, copiosa bibliografia