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Arturo Bovi Caravaggio. Firenze, Edizioni d'arte il Fiorino 1974 italian, 307 Opera con copertina rigida e sovraccoperta. ill. in b/n e a colori ft e nt. P.9.2.
Mm 220x270 Opera composta da due volumi cartonati: "Uomini, vicende, opere", a cura di Pier Giuseppe Accornero e Gabriele Carrara, pp. 120, e "La nostra Bassa", con testo di Luigi Chiodi, acquerelli di Trento Longaretti e fotografie di Pepi Merisio, pp. 46 + 46 tavole fuori testo. Entrambi i volumi sonio riccamente illustrati, con cofanetto editoriale. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8° piccolo, br. edit. muta, pp. 31(1) con 40 schede descritte in dettaglio e con 40 illustrazioni su 14 tavv. fotogr. f.t. . Macchioline di polvere alle copertine, altrimenti buono.
Volume in 8° legatura editoriale con sopracoperta a colori. Pagine 256 con numerose ill. a colori e in b.n. Legatura salda,pagine bianche.COMPLETO
Mm 240x270 English-italian texts. Volume nella sua brossura originale, 108 pagine con diffuse figure in nero e a colori nel testo. Libro in condizioni di nuovo - brand new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. "La storia dell'importante ritrovamento del modello per l'Elemosina di S.Rocco di Annibale Carracci, dipinto fondamentale per la Storia dell'arte italiana, è in questo libro documentata con abbondanza di ricerche e prove oggettive, in una sorta di investigazione proiettata tra la fine del '500 e tutto l'arco del'600. Con occhio logico e deduttivo l'autrice ci restituisce una convincente ricostruzione della lunga genesi del dipinto e del successivo percorso collezionistico, alla luce dei caratteri dei protagonisti della vicenda, ripartendo dalle prove oggettive che scaturiscono dai messaggi fisico-tecnici che i dipinti manifestano dopo molti secoli di naturali alterazioni"
Mm 230x290 In testa al frontespizio: Ministero per gli affari esteri, Ministero per i beni e le attivita culturali, Soprintendenza per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Roma, Fondazione Italia in Giappone 2001, Asahi Shimbun, Tokyo Metropolitan Teien art museum, Okazaki city museum. Catalogo della mostra di Tokyo, 29 settembre - 16 dicembre 2001 e di Okazaki, 22 dicembre 2001 - 24 febbraio 2002. Volume cartonato rigido, 173 pagine, numerose illustrazioni per lo più a colori. Esemplare in ottime condizioni. Testi in italiano e giapponese - italian and japanese texts. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. «Non può sorprendere che, per una vicenda tormentosa e sciagurata come quella del Caravaggio, gli storiografi del Seicento più romanzevole e del più romantico Ottocento si industriassero a trasformarne ogni passo, fin dai princìpi, ad uso di un ritratto spiccatamente popolare (ciò che per essi suonava "plebeo") e cioè adatto a spiegare la spregiudicata e, si diceva, "indecorosa" naturalezza dell'artista. Fu così che il Caravaggio, già da ragazzo, in Lombardia, si tramutò in figlio di muratore, in rimestatore di calcine e preparatore di colle per gli imbianchini milanesi. Il resto della sua vita, soprattutto negli anni di Roma, Napoli e Malta, non aveva certo bisogno di esser rinforzato nelle tinte, ma pure non si mancò di farlo e persin la sua morte, per ragioni di corrispondenza simbolica, si amò fissare un anno prima del vero».
Langdon, Helen: Caravaggio: A Life. London: 1998. 436pp. Wrappers, 24x16.5cms. Critical biography of the artist, discussing Caravaggio's society and ideas, his influence in the development of art in Europe and his sexuality. With notes and locations of paintings. Critical biography of the artist, discussing Caravaggio's society and ideas, his influence in the development of art in Europe and his sexuality. With notes and locations of paintings
In-4 (cm. 35), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 206, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
In-4 (cm. 35), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, cofanetto, pp. 201, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
Volume in 8° quadro. Brossura editoriale 312 pagine con 169 ill. b..n. e 15 a colori. Legatura salda,pagine bianche.COMPLETO
In 16°, br. edit. con ali ill., pp. 223,(1); riccamente ill. b.n. e a col. nel t. e f.t.; copia molto buona. (x074)
In 8°, t.t. edit. con sovracop. ill., pp. 340,(4) con num. ill. b/n; copia molto buona, solo lievemente brunito il bordo delle pp., volume nato da un'idea di Pepi Merisio. (LU010) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 18/06/1899
8°, CARTONATO EDITORIALE, TITOLO IN NERO AL DORSO E AL PIATTO ANTERIORE, PG. 97 (21), 80 ILL. B.N. P PG. F.T..VERSIONE DAL MANOSCRITTO INEDITO DI LUISA VERTOVA. PRIMA EDIZIONE. CFR. W. MOSTYN-OWEN, "BIBLIOGRAFIA DI BERNARD BERENSON", PG. 24.
Mm 230x305 Brossura editoriale di pp. 424, con illustrazioni in bianco e nero, in lingua francese, in ottimo stato, solo piccole macchie al taglio inferiore. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
BBC LYASISEDIZIONI 2005 BROSSURA 28 X 24 PP. 63 OTTIME CONDIZIONI.
Il saggio sui DISEGNI di DELLA BELLA occupa 21 pagine con 25 riprod. di DESEGNO (vedute, scene e schiizi romani). Il fascicolo in-4° (cm.29,7x22,5) cartoncino leggero editoriale, contiene anche, completi: 1) un breve saggio di Giuseppe Fiocco un nuovo RITRATTO di Gentile BELLINI (5 pp. con 3 illustr. + 1 TAVOLA a COLORI). 2) Filippo Meli. L'ultima opera del CARAVAGGIO [Natività, di Palermo]. 4 pp. + 1 TAVOLA fuori testo in bianco è nero. Purtroppo il corposo saggio di Ugo Ojetti sui ritratti di FATTORI (che doveva occupare 34 pagine, è MUTILO di testo e figure perché mancano 2 pagine, ma anche così è ricco di bern 28 grandi riproduzioni di RITRATTI (tra cui il celebre autoritratto, in tonalità seppia f.t.) o scene veriste. Così com'è, privo di due pagine sul Fattori
In-4° pp. 46 con molte foto a col. e in nero. Bross. edit. ill. Come nuovo.
In-8 (cm. 28), brossura illustrata, con alette, custodia illustrata, pp. 378, (2), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Firenze Palazzo Pitti, 12 Dicembre 1991 - 15 Marzo 1992. Roma, Palazzo Ruspoli, 26 Marzo - 24 Maggio 1992. In ottimo stato (nice copy).
ill., br. Roberto Longhi è stato senza dubbio uno dei più autorevoli storici dell'arte del Novecento; tra i suoi numerosi meriti, vi fu quello di riscoprire artisti che fino a quel momento erano stati pressoché dimenticati dalla critica: tra i più importanti, Piero della Francesca e Caravaggio. La mostra "Nel segno di Roberto Longhi. Piero della Francesca e Caravaggio", che si tiene presso il Museo Civico di Sansepolcro, collocazione abituale di alcuni capolavori pierfrancescani (uno fra tutti, il "Polittico della Misericordia"), intende ripercorrere la centralità e la specificità degli studi longhiani dedicati ai due maestri. Si tratta di un Longhi in parte inedito, in quanto non solo critico e commentatore: vengono esposti infatti anche alcuni suoi disegni, copia delle opere oggetto delle sue indagini; uno strumento ulteriore di ricerca, che permette al pubblico attuale di osservare i dipinti con gli stessi occhi dello studioso.
br. «Questa volta mi occuperò del Caravaggio. Finora, sia me ne mancasse l'agio, sia la mia curiosità non fosse stimolata abbastanza, o forse per la combinazione delle due cause, non mi sono mai dato la pena di entrare in dimestichezza col Caravaggio. Accade, nella vita, di sentir parlare di questa o quella persona che gli amici reputano affascinante, e tuttavia essa non viene a far parte della nostra intima cerchia anche dopo ripetuti incontri. Poi, un caso fortunato dissipa il velo opaco che ci tratteneva dall'approfondire quei rapporti saltuari, e viene il gusto e la voglia di contatti più stretti e di una conoscenza completa. Comincerò con l'esaminare le opere superstiti del nostro pittore. Fino a pochi decenni or sono, la sua personalità di artista era nebulosa come quella di un Leonardo o di un Giorgione prima degli studi morelliani. Qualsiasi tela presentasse, in forti contrasti di luce, volgari e obesi giganti sacrilegamente atteggiati a Cristo o ad apostoli, figure con piumacci, baraonde di uomini e di donne dall'aspetto vizioso e alticcio, giovinastri occupati a giocare ai dadi o a barare alle carte, o più dignitose scene di concerti, veniva senz'altro attribuita a lui. Non così oggi. Il Caravaggio ha cessato d'essere una categoria o una specie, e ha riacquistato una personalità artistica definita quanto quella di Leonardo, o almeno quanto quella di Giorgione. Studierò soltanto i quadri che gli appartengono in modo indiscusso, secondo il giudizio dei più competenti. Intorno a essi mi lascerò andare a dire qualunque cosa mi passi per la testa, una testa che ha meditato per molti anni sull'arte, dal punto di vista estetico, storico, morale. E, infine, mi prenderò la libertà di esprimere quanti pensieri l'esame dell'opera caravaggesca mi ha suggerito».
Mm 215x240 Catalogo della mostra di Roma, Accademia di Francia - Villa Medici, 15 novembre 1973 - 20 gennaio 1974 - Brossura editoriale con copertina illustrata a colori, 274 pagine profusamente illustrate prevalentemente in nero. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Milano, 21 aprile 1951. A Palazzo Reale si inaugura la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi. Nel giro di tre mesi più di quattrocentomila persone si mettono in fila per ammirare un numero di dipinti autografi del Caravaggio mai più riunito in un unico ambiente. È un successo «eccezionale, incredibile» anche per Roberto Longhi, che della mostra è commissario tecnico. Ancora oggi, a quasi settant'anni di distanza, ci si interroga sulle ragioni di tanto successo, da individuare certo nella straordinarietà del pittore ma, forse, anche nei segreti di un allestimento esemplare che è rimasto finora sostanzialmente ignoto, se non nelle linee generali. Sulla scorta del rinvenimento di una campagna fotografica condotta tra le sale di Palazzo Reale nella primavera del 1951, nelle pagine di questo libro si è tentato di ripercorrere i passi dei visitatori - che fossero Anacleto il gasista o la signorina Snob - sala dopo sala, lungo il piano nobile dell'edificio piermariniano, come se a condurli fosse una mappa dell'esposizione. È stato pertanto necessario risalire alla genesi della mostra, ricostruire i suoi ambienti, definire le personalità in campo, i rispettivi ruoli e gli inevitabili scontri che hanno agitato le riunioni del comitato organizzatore (uno su tutti, non certo inatteso, quello tra Longhi e Lionello Venturi). Il risultato è un panorama articolato: Fernanda Wittgens, Costantino Baroni, Gian Alberto Dell'Acqua, Antonio Greppi, Achille Marazza, Giulio Andreotti e - per un tratto - persino Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI, sono alcuni dei personaggi che si incrociano in questa vicenda, ricca di conseguenze per gli studi caravaggeschi ma anche punto di riferimento e modello per l'industria delle mostre a venire.